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Mostre ed eventi // Pagina 149 di 216
07.07.2010 # 1583

Ilas Web Editor // 0 comments

Prato | The climate is changing

Fino al 07/07/2010

 


Il motto di questa mostra particolare potrebbe essere “ il clima cambia ma il feltro resiste”. Intorno ai cambiamenti climatici e alle sofferenze del Pianeta, espongono cinquanta giovani artisti al Museo del Tessuto di Prato. L’obiettivo della mostra è quello di dare voce ad una coscienza collettiva sempre più attenta alle problematiche ambientali, con la forza e il coraggio continuo di denunciare il degrado e le sofferenze e porsi al contempo interrogativi eco-sociali esprimendo fiducia e ottimismo nel potere di rinnovamento della natura a favore degli esseri umani. Si possono ammirare suggestive istallazioni, piccole sculture tessili e opere di grande formato, tutte ispirate al medesimo principio e alle voci : Denuncia, Interrogativi, Soluzioni e Fiducia , chiavi di lettura che accompagnano il visitatore nel percorso espositivo. La mostra, giunta alla quinta edizione, è anche un luogo di incontri, workshop e laboratori. L’esposizione di arte tessile è organizzata dalla International Feltmakers Association, la Filz NetzWerk e V e il Coordinamento Tessitori, in collaborazione con la Fondazione Museo del Tessuto e il Comune di Prato e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato e Cariprato e sotto il patrocinio della Provincia di Prato, Comune di Cantagallo, Comune di Vaiano, Comune di Verni.

 

04.07.2010 # 1502

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Milano | Stanley Kubrick fotografo. Gli anni di Look (1945-1950)

Fino al 04/07/2010

La mostra ospitata al Palazzo della Ragione di Milano, racconta un Kubrik inedito. Non il grande maestro del mezzo cinematografico, ma un fotografo dal talento incredibile. Quello delle 300 fotografie esposte alla mostra, tra inediti e immagini d’epoca, sono la testimonianza del suo lavoro a soli 17 anni per la rivista americana Look. Raccontano un’America che si appresta ad essere sempre di più sotto le luci della ribalta, con Rocky Graziano e Montgomery Clift, con le immagini intrise di un neorealismo americano, fordiano, che però rimanda sempre alla costante ambigua e dualistica dell’immagine cinematografica tipica di Stanley Kubrik. E’ incredibile come anche nella fotografia, nonostante la giovane età, già tutto l’amore per il racconto e l’analisi dell’immagine attraverso di questo sia già presente, soprattutto nel rapporto tra soggetto e macchina fotografica, in cui il mezzo è il mediano del racconto, fa il racconto e lo produce, lo crea. Il percorso espositivo è organizzato in due parti, di cui la prima, divisa in 7 sezioni, esplora le immagini come simbolo di storie che l’obiettivo di Kubrik fotografo racconta. Molto presente è la città di New York, pronta per diventare la nuova capitale mondiale e i musicisti dixieland colti nella loro vita quotidiana. Al centro di tutto, l’humour del fotografo, con il suo incredibile distacco capace di raccontarci in maniera magistrale qualsiasi storia, da quella del piccolo sciuscià americano alla vita che si svolgeva all’interno della Columbia University, un luogo d’élite dove l’America formava la classe dirigente del futuro, e all’interno del Campus Mooseheart nell’Illinois, una residenza universitaria, costruita da benefattori, per educare figli orfani di guerra che sarebbero andati a ingrossare le fila della middle class americana.

28.06.2010 # 1456

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Napoli | The Possessed | Ryan Mendoza

Fino al 28/06/2010

Al Madre di Napoli è possibile vedere la mostra di Ryan Mendoza, artista americano, che, dopo Berlino e Parigi, arriva nella città partenopea recuperando tecniche, artifici e soluzioni dei maestri della storia dell’arte. Sono esposte 13 tele grandi che ritraggono una galleria di individui realizzati con rara maestria e tecnica, in cui si mescolano azzardo contemporaneo e antica maestria compositiva. Tipici dell’artista sono gli stravolgimenti, le dissonanze anatomiche, le sproporzioni prospettiche e le distonie tra i primi piani e gli sfondi. I richiami freudiani sono forti in questi ritratti scandalosi e crudi, “posseduti” dall’apparenza normale, in un contesto pittorico in cui si cerca di disciplinare e recuperare l’antica maestria dell’arte. La mostra è curata da Vincenzo Trione

20.06.2010 # 1622

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Basilea | Art Basel

Fino al 20/06/2010

Ad Art Basel, presso la fiera di Basilea, quest’anno gli italiani la fanno da protagonisti. La più grande fiera dell’arte, che si terrà dal 16 al 20 giugno, vedrà per la sua 41esima edizione, collezionisti e appassionati riuniti intono a ben 300 gallerie internazionali. L’Italia occupa un posto di tutto rispetto con le sue 20 gallerie. Al centro, emergenti ma anche grandi e consolidati maestri, tra cui Michelangelo Pistoletto con l’istallazione Labirinto e grande pozzo, Mario Merz. Oltre ai due famosi leader dell’arte povera vedremo i interessanti emergenti come Rosa Barba e Massimo Bartolini, mentre nella sezione Art Statment ci sono Francesco Arena e Patrizio di Massimo. Tra i maestri espongono inoltre, Lucio Fontana, Piero Manzoni e Mimmo Rotella, Giulio Paolini e Giuseppe Penone. Si affianca ad Art Basel, sempre a Basilea, anche la prima edizione di Art Parcours, con opere, istallazioni e performances in tutta la città. In tutto, presenti alla fiera circa 2500 artisti internazionali, che si cimentano in opere di altissima qualità, disegni,sculture, istallazioni, fotografie e video.

20.06.2010 # 1489

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Parigi | Meijer de Haan, il maestro nascosto

Fino al 20/06/2010

Al Museo d'Orsay di Parigi, sala 69, si apre una splendida mostra dedicata ad un artista poco conosciuto ma straordinario, Meijer de Haan (1852-1895), noto soprattutto per i suoi ritratti e per l’amicizia con Paul Gauguin. La sua carriera cominciò in Olanda, dove nacque da una ricca famiglia ebrea, ma ebbe il massimo sviluppo in Francia. Nonostante il valore altissimo delle sue opere, oggi la sua carriera è ancora sottovalutata, anche se i suoi lavori sono superbi sotto ogni punto di vista. Tra gli anni1880-1890 si rivelò una delle figure di spicco della cerchia di Gaugin, si divise tra Parigi e la Bretagna, assieme a Sérusier, Filiger, Schuffenecker, Morgens Ballin e Jan Verkade. Il percorso artistico di de Haan è segnato dalle influenze iniziali di Rembrandt da cui scaturisce il quadro Uriel Acosta, che suscitò uno scandalo tale da farlo riparare nel 1888 a Parigi, dove incontrò Gauguin. L’influenza di Gaugin fu determinante e le sue opere ritrovarono una nuova vita artistica. I principi pittorici di de Haan si basano su un sintetismo simile a quello di Bernard e Gauguin e da loro difeso. I colori vivaci, il primitivismo, sono messi a servizio, soprattutto nel secondo periodo, quello bretone, di luoghi evocativi. Infine, de Hann conosce anche Van Gogh, il cui fratello, Theo, tiene scrupolosamente al corrente dell’attività del pittore. La mostra è stata ideata su iniziativa del Joods Historisch Museum, Amsterdam, e organizzata in collaborazione con il museo d'Orsay, Parigi e il museo delle Belle-Arti, Quimper.