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Mostre ed eventi // Pagina 15 di 216
20.10.2015 # 4361

Daria La Ragione // 0 comments

GAITONDE. Pittura come processo, pittura come vita

a Venezia fino al 10 gennaio 2016

Con circa 45 dipinti e opere su carta provenienti da oltre 30 importanti istituzioni pubbliche e collezioni private tra Asia, Europa e Stati Uniti, si tratta della prima retrospettiva mai dedicata a all’artista indiano Vasudeo Santu Gaitonde (1924–2001). Con una carriera artistica che non ha pari nella storia dell’arte moderna del Sud-Est asiatico, Gaitonde fu un colorista influente, noto agli artisti e agli intellettuali della sua epoca, come agli studiosi e ai collezionisti della generazione successiva, per la sua assoluta integrità di spirito e di scopo. L'esposizione, presentata prima al Museo Solomon R. Guggenheim di New York e ora alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, rivela al grande pubblico questo genio solitario che sviluppò un proprio stile non-oggettivo impiegando mestichini, rulli e un particolare procedimento di "rimozione". Le opere in mostra rivelano l’uso straordinario che Gaitonde fece del colore, della forma e della superficie pittorica nel creare opere che sembrano brillare di luce propria. Per Gaitonde la pittura, la vita e il processo creativo erano un tutt'uno.

14.10.2015 # 4350

Daria La Ragione // 0 comments

Oltre... I confini dell'onda

a Napoli fino al 10 dicembre 2015

La mostra propone un viaggio tra oltre 100 opere tra dipinti, fogli, libri d'artista, sculture e tre installazioni site specific: Oltre...i confini dell'Onda, Nidi Sicuri, Nidi d'Attesa, realizzati per Castel dell'Ovo: espressioni della sensibilità di Antonio Nocera per temi di palpitante attualità: l'emigrazione, il vagare dei popoli, tragico eppur ricco di speranze, la dignità, i valori, i diritti dell'uomo, compresi quelli di sognare.
Il suo viaggio immerge il pubblico in un trascinante coinvolgimento dei sensi, affiancando alle ultime creazioni, attraverso suggestivi video, recenti e ancora attuali esperienze:
Oltre il Nido - con testi di Vincenzo Cerami, (premio Oscar per la sceneggiatura de "La Vita è Bella") e Pinocchio, libro d'artista realizzato, a tiratura limitata, con il sostegno della Fondazione Collodi, custodito in una valigia di cartone, emblematica del bagaglio povero dei nostri progenitori emigranti.
Antonio Nocera, disegnatore, incisore, scultore e pittore ha sempre legato il suo segno favolistico e creativo a un forte impegno sociale, all'attualità e alla tradizione culturale europea, realizzando anche opere commemorative con iniziative che l'hanno visto attivo protagonista in Europa tra Parigi, Bruxelles, Roma e Londra.

14.10.2015 # 4349

Daria La Ragione // 0 comments

DANIEL SPOERRI. Eat Art in Transformation

a Modena fino al 10 gennaio 2016

Le opere esposte vanno da un primo periodo di sperimentazione legato alla rivista "Material" (1955-1961), ai multipli cinetici, ai celebri tableaux-pièges, "quadri trappola" ottenuti da assemblaggi di oggetti di uso quotidiano incollati a supporti e ribaltati nell'orientamento – composizioni casuali di residui di cibo e stoviglie usate, intrappolati nella resina e disposti in verticale, come quadri, oggi in collezione al MoMA di New York e al Centre Pompidou di Parigi – fino alla scultura e alla ricerca in campo grafico, cui si aggiungono importanti documenti d'archivio.
La poetica di Spoerri consente una lettura a ritroso dell'epocale attrazione dell'uomo nei confronti del cibo. Non a caso l'artista è presente nel Padiglione svizzero dell'Esposizione Universale di Milano con un'opera realizzata ad hoc dal titolo "Meissen Porzellan Puzzle", composta da 36 formelle in porcellana.
In mostra anche le ricette d'artista, i suoi appunti e i menù del Restaurant Spoerri di Düsseldorf (1968) fino al Bistrot di Santa Marta realizzato per la Fondazione Mudima di Milano 2014.
Un'intera sezione sarà dedicata alla grafica, per la prima volta oggetto di studio in una sede museale, che presenta, fra gli altri fogli, i suoi elaborati, i manifesti, gli annunci.
Lettere e documenti saranno testimoni dei rapporti di Spoerri con gli artisti contemporanei, tra i quali, Jean Tinguely, Marcel Duchamp, Man Ray, Meret Oppenheim, Ben Vautier.
Le opere provengono dalla collezione dell'artista, dalla Biblioteca nazionale svizzera di Berna che custodisce l'archivio di Spoerri e da importanti musei, gallerie e collezionisti europei.
A Modena la mostra si arricchisce di una sezione che attinge alle collezioni del tessuto regionale messi a disposizione da generosi prestatori.
sedi Palazzo Santa Margherita, corso Canalgrande 103, Palazzina dei Giardini, corso Canalgrande, Modena
A cura di Susanne Bieri, Antonio d'Avossa, Nicoletta Ossanna Cavadini
Periodo 10 ottobre 2015-31 gennaio 2016
Organizzazione e produzione
 Galleria civica di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena

06.10.2015 # 4342

Daria La Ragione // 0 comments

MALEVIČ

a Bergamo fino al 17 gennaio 2016

La mostra restituirà un ritratto esaustivo di un autore chiave del XX secolo, che ha attraversato uno dei periodi storico-artistici più intensi del Novecento.
L’esposizione presenterà circa 70 opere di Kazimir Malevič, accanto a un nutrito corpus di lavori di importanti esponenti russi, appartenenti ai movimenti artistici di inizio Novecento, oltre a documenti e filmati.
Per la prima volta in Italia, una grande sala accoglierà la riedizione de La Vittoria sul Sole, prima opera totale di musica, arte, poesia e teatro, creata da Malevič con Michail Matjusin e Aleksej Krucenych.
Malevič è internazionalmente considerato parte della triade pioneristica che ha aperto le nuove strade dell’arte del XX secolo: se Picasso ha contribuito maggiormente al rinnovamento della tradizione figurativa e Duchamp di quella concettuale, Malevič è colui che ha dato vita all’egemonia della tradizione dell’arte astratta, ancor oggi determinante.
La sua è stata, e continua a essere, una personalità chiave per il secolo scorso, grazie a una produzione complessa, che va oltre il solo lavoro astratto e la nascita del Suprematismo, corrente artistica fondamentale per lo sviluppo dell’arte del XX secolo.
Malevič, infatti, è un artista dalle molteplici sfaccettature; dopo un esordio simbolista e neoimpressionista, che riconsiderava le conquiste dell’arte affermatesi a Parigi verso la fine del XIX secolo, ha abbracciato lo sviluppo del Cubofuturismo, movimento che sintetizzava le conquiste del Cubismo francese di Braque e Picasso e del Futurismo italiano di Balla e Boccioni. Il suo è stato un percorso iniziale comune ad altri artisti russi suoi coetanei, quali Kandinskij, con cui partecipò alle prime collettive d’avanguardia.


06.10.2015 # 4341

Daria La Ragione // 0 comments

ACQUE DELLA LOMBARDIA MEDIEVALE

a Milano fino all’11 novembre 2105

Per la prima volta nella sua secolare storia, la Biblioteca Ambrosiana mostra al pubblico alcuni dei suoi più antichi e preziosi documenti su pergamena. 
Sono diplomi regi e imperiali, bolle pontificie e documenti privati, che dal IX si spingono fino al XII secolo. Li unisce il tema dell’acqua, declinato in diverse accezioni con marcato intento didattico:
- Possedere l’acqua
- Difendere e attaccare
- Navigare
- Acqua e terra

 
La direttrice territoriale privilegiata è quella che segue il corso dell’Adda.
Le carte documento la storia del fiume che, dopo il suo nascere in Val Alpisella, attraversa tutto il territorio della Valtellina, articolandolo in un “al di qua” e in un “al di là” dell’Adda. Poi ne seguono il corso fino al lago di Como, percorrendolo. Documenti antichi raccontano di scambi commerciali tra la Valtellina e la pianura: narrano di barche che solcano il Lario trasportando il prezioso vino della Valtellina; di magazzini sull’Isola comacina che conservano vino e olio “in vasis ligneis” (le botti), secondo la definizione che già fu di Plinio il Vecchio. Gli atti di antichi notai parlano di pranzi a base di pesce e rape; ricordano di battaglie e guerre, in particolare fanno memoria di quella decennale combattuta tra Como e Milano (1118-1127). Vi partecipò anche il padre di Giacomo di Mantello, in bassa Valtellina. Era un personaggio ben noto ai suoi tempi, perché aveva un “bonum equum” (un buon cavallo).
Poi, nella pianura, le carte incontrano il Lambro: fiume dalle acque cristalline, contese per l’irrigazione dei campi. Così come erano contese le acque di un pozzo a porta Ticinese, a Milano. Infine il Ticino: con i suoi ponti e le sue barche, fino al Po.

Accanto alle antiche scritture, protagoniste di ciascuna sezione, la mostra espone alcuni reperti archeologici che provengono da alcuni istituti di conservazione lombardi.
I materiali archeologici, rinvenuti nelle località documentate dalle scritture medievali, rendono concreto e di immediata comprensione il tema di ciascuna sezione. Ad esempio, i pesi da pesca in piombo, di età imperiale, furono rinvenuti a Colonno. Insieme ad essi si trovò anche un ago da rete in bronzo: la sua forma, costante nei secoli, documenta una tradizione di pesca millenaria, durata fino a pochi anni orsono.

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