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Mostre ed eventi // Pagina 178 di 216
08.06.2008 # 60

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Reggio Emilia | Tre protagonisti della fotagrafia | Fino al 8 giugno 2008

Fino al 8 giugno 2008

ARNO MINKKINEN, CARLA CERATI E GIOVANNI SESIA


Palazzo Magnani, in occasione della terza edizione di Fotografia Europea a Reggio Emilia, presenta due mostre di Edward Steichen - l'antologica "Un'epopea fotografica" nella propria sede di Corso Garibaldi 29 e "L'alta moda. Gli anni di Condé Nast, 1923 - 1937" ai Chiostri di San Domenico -, una esposizione antologica di Arno Rafael Minkkinen al Palazzo dei Principi di Correggio, i "Nudi" di Carla Cerati alla Sala Comunale delle Mostre di Cavriago e "Volti e corpi della memoria" di Giovanni Sesia al Palazzo Bentivoglio di Gualtieri
Nel territorio della provincia di Reggio Emilia, in occasione delle due grandi mostre che il capoluogo, nei due spazi espositivi di Palazzo Magnani (Antologica) e dei Chiostri di San Domenico (Gli anni di Condé Nast), dedica a Edward Steichen, una delle figure di riferimento della fotografia del '900 e in contemporanea con le iniziative della terza edizione di Fotografia Europea, promossa dal Comune di Reggio Emilia, giunta quest'anno alla sua terza edizione, si terranno tre personali che illustreranno il percorso creativo di altrettanti protagonisti della fotografia contemporanea.
A Palazzo dei Principi di Correggio, dal 1° maggio al 2 giugno 2008 Arno Minkkinen, nella sala comunale delle mostre di Cavriago, dal 1° al 25 maggio 2008, Carla Cerati e a Palazzo Bentivoglio di Gualtieri, dal 1° maggio all'8 giugno 2008, Giovanni Sesia.

04.05.2008 # 787

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Firenze | CINA CINA CINA!!! | Fino al 4 maggio 2008

Fino al 4 maggio 2008

L'esposizione presenta le opere di 15 artisti contemporanei cinesi, provenienti da tre differenti realtà metropolitane, legati da una comune ricerca di una identità culturale autoctona indipendente dalle regole del mercato globale.

Il progetto si sviluppa su tre fasi ben distinte ma complementari: una mostra, una pubblicazione e un programma di lectures



L'iniziativa è un ideale proseguimento della mostra sulla Cina antica presentata nello stesso periodo nel piano nobile di Palazzo Strozzi, dedicata alla dinastia Tang, epoca storica, definita come uno dei periodi cardine del Rinascimento cinese.

L'intento del CCCS, centro diretto da Franziska Nori, è quello di indagare il 'fenomeno Cina', recentemente oggetto di numerose iniziative espositive, da un punto di vista diverso, in modo tale che si possa rispondere alla domanda se la produzione artistica cinese, oggetto di una forte speculazione economica sul mercato internazionale, possa mantenere la sua capacità di documentare la cultura contemporanea e proporre una propria visione del momento storico collettivo, diventando stimolo per una riflessione sociale.
Centro di Cultura Contemporanea Strozzina - Fondazione Palazzo Strozzi di Firenze

03.05.2008 # 797

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Scampia (NA) | MaraM - trAbBoccare | Fino al 3 maggio 2008

Fino al 3 maggio 2008

Presso il Centro Hurtado (Viale della Resistenza, Polo Artigianale - Scampia, Napoli), per il ciclo "Corrispondenze di frontiera", a cura di Pina Capobianco e Stefano Taccone, si inaugura "trAbBoccare", personale di MaraM, settima degli otto artisti chiamati a turno ad elevare il contesto storico, politico, sociale ed economico in cui si trovano ad operare a materia prima del loro lavoro.
L'iniziativa rientra nel progetto "Costruiamoci un orizzonte", che ha come promotrice e finanziatrice la Fondazione Vodafone Italia congiuntamente alla Regione Campania, la Provincia di Napoli, il Comune di Napoli e la Compagnia di Gesù con il Centro Hurtado.

Il concetto di "frontiera" è definibile come limite che separa due ambiti distinti. Il territorio di Scampia, estrema periferia nord di Napoli costantemente sospesa tra legalità ed illegalità, tra le buone pratiche di vita sociale ed il totale disadattamento, luogo del vuoto e del pericolo,ma anche spazio per l'agire collettivo, costituisce una tipica "zona di frontiera".

MaraM, al secolo Mara Maglione, si esprime prevalentemente con performances che assumono spesso e volentieri la dimensione auratica del rito. I suoi gesti minimi, ma densi di significato, attingono a piene mani al serbatoio dell'inconscio collettivo e portano alla luce, trasponendoli in metafore, i meccanismi latenti della psiche. Nella presente mostra il pomodoro singolo, cibo emblematico dell'area campana e del Meridione d'Italia in genere, assurge a cardine intorno al quale ruota l'intera performance. Esso costituisce apparentemente in sé poca cosa, eppure risulta elemento imprescindibile per la preservazione di un certo equilibrio. Un equilibrio periodicamente infranto e repentinamente ripristinato, ma senza che tale ciclicità escluda quel coefficiente di imprevedibilità prodotto dalla libera interazione del pubblico.

29.04.2008 # 799

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Milano | Gianluca Sbrana | Fino al 29 aprile 2008

Fino al 29 aprile 2008

POSA QUELL'ACCENDINO, DEFICIENTE! è il titolo della mostra che si tiene a Milano, alla galleria Limited No Art. Nelle sue pitture a olio l'artista dimostra di essere un magico costruttori di mondi paralleli, dove convivono orsi di peluche, topi volanti, pulcini giganti,dei, personaggi dei cartoni animati e… molti, molti insoliti colori.

21.04.2008 # 805

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Milano | Multi-form | dal 16 al 21 aprile 2008

dal 16 al 21 aprile 2008

In occasione del Salone del Mobile, Replay e la Fondazione Claudio Buziol presentano il progetto "Multi-form - l'uniforme rende uguali, la creatività rende diversi", un'installazione realizzata con gli studenti del corso di laurea in design della moda dell'università IUAV di Venezia presso il Replay Store di Corso Vittorio Emanuele a Milano.
 
Il concept dell'installazione si basa sul significato della parola Multi-form, intesa come contrario di Uni-form. Partendo dalla citazione di Andy Warhol, "Io credo nelle uniformi", l'idea è stata quella di creare l'uniforme del designer o del creativo, con molteplici possibilità di personalizzazione, in antitesi con il concetto in sé dell'uniforme.

L'allestimento riprende il concetto della foto di Gruppo a scuola. È a scuola che impariamo ad essere un gruppo, a consolidare le esperienze e affrontare i dubbi. Ed è lì che impariamo a fare progetti. Insieme, come in questo caso.