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Mostre ed eventi // Pagina 57 di 216
26.02.2014 # 3497

Daria La Ragione // 0 comments

Archi_Cuba, L'Avana moderna.

a Napoli fino al 8 aprile 2014

Giovedì 6 marzo 2014 alle ore 18.00 sarà inaugurata al PAN | Palazzo delle Arti di Napoli la personale di Ana Gloria Salvia dal titolo Archi_Cuba, L'Avana moderna. Architettura in immagini, a cura di Maria Savarese, promossa dall'Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli e patrocinata dal Forum Universale delle Culture e dalla Facoltà di Architettura dell' Università degli Studi di Napoli Federico II.

L'indagine fotografica proposta dalla fotografa franco-cubana Ana Gloria Salvia è incentrata sull'architettura cubana del XX secolo. La serie d'immagini, lungi dall' avere un intento di catalogazione degli stili architettonici cubani moderni, nasce dall'osservazione di un edificio in cemento armato molto conosciuto che ha colpito l' immaginario dell'artista a tal punto da fotografarlo. L'edificio in oggetto è il Focsa. Nel 2011 studiando la storia dello stesso, la fotografa scoprì che era stato tra gli edifici in cemento armato più alti del mondo costruiti fino ad allora. Incominciò da quel momento ad interessarsi agli aspetti dell'architettura cubana meno conosciuti e meno studiati. Attraverso gli scatti  del corpus di lavori realizzati, Ana Gloria Salvia cerca  di condividere l'estasi che l'esplorazione delle geometrie pure delle forme architettoniche provocano nel suo immaginario, scegliendo così come soggetto privilegiato delle sue indagini fotografiche, alcune costruzioni di questo periodo architettonico, che l'insistere sulla  valorizzazione dello stile architettonico coloniale cubano lascia spesso in ombra.

In occasione della press preview, sara' presente insieme all'artista Ana Gloria Salvia ed alla curatrice Maria Savarese, l'Assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli Nino Daniele e verrà presentato alla stampa il catalogo edito da  Paparo Edizioni, con testi di Maria Savarese, dell'arch.e fotografo Ferrante Ferranti, dell' arch. Ricardo Porro, del prof. Alessandro Castagnaro e dell' arch. Florian Castiglione.

Il 22 marzo, inoltre, si svolgerà al PAN | Palazzo delle Arti di Napoli un focus di discussione sull'architettura cubana del XX secolo a cura dell'ANIAI, coordinato dal Prof. Arch. Alessandro Castagnaro, in cui sarà presente per la prima volta a Napoli, uno degli architetti autori della Escuelas Nacionales de Arte di Cuba, l'Arch. Ricardo Porro.

25.02.2014 # 3490

Daria La Ragione // 0 comments

Officina Contemporanea

a Gallarate

Nasce OFFICINA CONTEMPORANEA - Rete per la cultura di Gallarate.

Il progetto è stato elaborato da undici istituzioni attive nella città di Gallarate nei diversi ambiti che contraddistinguono la cultura contemporanea: Comune di Gallarate - Assessorato alla Cultura, Associazione Culturale Teatro delle Arti, Il Melo ONLUS, Museo della Basilica Santa Maria Assunta, Premio Gallarate, Pro Loco, Proscaenium, Rete cittadina degli Istituti scolastici, Sistema Bibliotecario Panizzi, Teatro Nuovo di Madonna in Campagna e Museo MA*GA (capofila di progetto).

OFFICINA CONTEMPORANEA si svilupperà lungo un arco di tre anni (2014-2016) e proporrà una serie di iniziative quali festival, incontri, convegni, mostre, concerti, spettacoli ed eventi culturali, diventando, per l’appuntamento di EXPO 2015, un ottimo volano di promozione per l’intero territorio gallaratese.

OFFICINA CONTEMPORANEA è sostenuta da Fondazione Cariplo con uno stanziamento che coprirà il 70% del costo totale, attraverso il bando “Valorizzare le attività culturali come fattore di sviluppo delle aree urbane”, che riconosce alla cultura il ruolo di motore di sviluppo delle aree urbane, caratterizzate da una complessità̀ di funzioni residenziali e produttive nonché́ da un crescente pluralismo culturale, etnico e religioso; fattori che rendono più̀ difficile l’individuazione di una vocazione e di un’identità culturale univoche e impongono semmai l’adozione di un concetto flessibile di “cultura urbana” che includa anche le espressioni minoritarie.

Il bando, infatti, promuove, a partire dalle organizzazioni che operano in ambito urbano e in collaborazione con le pubbliche amministrazioni e con gli altri attori del territorio, pubblici e privati, idee innovative di valorizzazione della cultura attraverso processi di progettazione e gestione partecipata.


25.02.2014 # 3489

Daria La Ragione // 0 comments

VASSILY KANDINSKY. La collezione dal Centre Pompidou di Parigi

a Milano fino al 4 marzo 2014

Una grande monografica presenta oltre 100 opere di Kandinsky, dalle prime esperienze in Russia, alla progressiva semplificazione e stilizzazione delle forme; dall’esperienza al Bauhaus di Weimar fino agli anni 30. Kandinsky sviluppò una propria teoria per combinare le varie forme del lavoro creativo (pittura, musica, arti popolari, disegni di bambini) colmando le tradizionali divisioni artistiche di periodi o scuole di pensiero diverse


25.02.2014 # 3488

Daria La Ragione // 0 comments

ALMA-TADEMA E I PITTORI DELL'800 INGLESE. COLLEZIONE PEREZ SIMON

a Roma fino al 5 giugno 2014

Non è un caso e non è da poco se Oscar Wilde abbia raggiunto fama e popolarità tenendo nella Londra vittoriana e bigotta conferenze sull’Aesthetic Movement. Più i nobili si rinchiudevano nei loro manieri tappezzati dai Canaletto, più i borghesi, nuovi ricchi e in linea con quel che stava diventando la Gran Bretagna - prima potenza mondiale - apprezzavano i lavori di sir Alma Tadema, Edward Burne-Jones, John William Godward, Arthur Hughes, Albert Moore e compagni, più compravano i loro quadri, arredavano le loro case secondo i dettami del nuovo gusto; cercavano insomma una loro strada e un’identità che desse aria e vita alla polvere puritana dell’Inghilterra della regina Vittoria.


Il tempo si sarebbe dimostrato tiranno perché l’arte e il mondo avrebbero cancellato, rimosso, stracciato i quadri di questo gruppo di artisti per salvarne giusto le cornici. Ma il tempo è anche galantuomo e da dimenticati, disprezzati e denigrati, hanno riconquistato estimatori e fan. Tra questi il mecenate messicano Juan Antonio Pérez Simòn, ma anche sir Andrew Llloyd Webber, il celeberrimo compositore di musical.

Della collezione di Pérez Simòn fanno parte le 50 magnifiche opere che si potranno ammirare nelle sale del Chiostro del Bramante per un’esposizione che, reduce dal successo parigino, approda in Italia per volare poi a Madrid: ALMA-TADEMA E I PITTORI DELL'800 INGLESE. COLLEZIONE PÉREZ SIMÒN a cura di Véronique Gerard-Powell.


Dal 16 febbraio fino al 5 giugno 2014 il visitatore potrà riapprezzare o conoscere il mondo creato dai padri dell'Aesthetic Movement, accomunati da tendenze simili, ma ognuno con la sua personalità, i suoi temi prediletti, il suo personalissimo stile: da Millais e Rossetti, i padri preraffaelliti, insieme al poco più giovane Burnes Jones, fino al genio di sir Alma Tadema e le sue tele dedicate al mondo della Grecia e della Roma Imperiale, che hanno ispirato i film mitologici fino agli anni Settanta; ma anche i lavori di sir Frederic Leighton, accademia pura nel miglior senso del termine, mitologia e introspezione profonda come nella magnifica "Antigone", che ipnotizzerà il visitatore; ma anche John William Waterhouse, capace di unire lo stile preraffaellita con l’impressionismo, il pittore di "La sfera di cristallo", delle leggende celtiche e delle fiabe inglesi, dipinti di un simbolismo incantatore.


25.02.2014 # 3487

Daria La Ragione // 0 comments

MATISSE, LA FIGURA. La forza della linea, l'emozione del colore

a Ferrara fino al 15 giugno 2014

Quel che più mi interessa non è né la natura morta, né il paesaggio, ma la figura.

La figura mi permette ben più degli altri temi di esprimere il sentimento, diciamo religioso, che ho della vita

Henri Matisse, 1908


Il genio di Matisse ha cambiato il corso dell’arte del Novecento, imprimendo la sua visione nuova ad ogni genere artistico. Nessuno di questi, però, l’ha affascinato quanto la rappresentazione della figura, soprattutto femminile, al punto da impegnarlo per l’intero arco della sua carriera in una ricerca incessante attraverso tutte le tecniche. È questo il tema attorno a cui è incentrata la mostra che Palazzo dei Diamanti dedica ad un gigante della storia dell’arte moderna, evocando il suo percorso creativo e, al tempo stesso, mettendo in luce le strette relazioni tra la sua produzione pittorica, scultorea e disegnativa.

Con questa rassegna, curata da Isabelle Monod-Fontaine, già vicedirettrice del Centre Pompidou e studiosa di Matisse riconosciuta in ambito internazionale, la Fondazione Ferrara Arte intende proporre un ritratto a tuttotondo e non scontato del maestro francese, che metta in risalto le sue doti di alchimista del colore, ma anche il suo grande talento grafico e scultoreo. Una selezione di opere provenienti da musei e collezioni private di ogni parte del mondo, racconterà l’avventura attraverso la quale Matisse, al pari di Picasso, si è ispirato al più classico dei temi, quello della figura, e ne ha sovvertito la rappresentazione tradizionale.

Ad accogliere il visitatore sarà il magnetico Autoritratto del 1900 (Parigi, Centre Pompidou) assieme a giovanili e potenti prove di studio sul modello. La gioiosa vitalità della stagione fauve verrà poi rievocata da un dipinto raggiante di colori puri, quale il Ritratto di André Derain (1905, Londra, Tate), e dalle creazioni nate sotto la suggestione della pittura di Cézanne e della scultura africana, come il fondamentale bronzo Nudo disteso (1907, Centre Pompidou) e la tela Nudo in piedi (1907, Tate), entrambi sorprendenti per la scansione delle forme e il potenziale espressivo.

La mostra metterà quindi il visitatore di fronte a tre pietre miliari del 1909: il bronzo La serpentina, la tela Nudo con sciarpa bianca, provenienti dallo Statens Museum for Kunst di Copenaghen, e la Bagnante del MoMA, opere che costituiscono uno dei più alti raggiungimenti matissiani, nell’arabesco fluttuante dei corpi capace di trasmettere un senso di primordiale fusione con l’ambiente.