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Mostre ed eventi // Pagina 82 di 216
06.06.2013 # 3097

Daria La Ragione // 0 comments

Claudio Abate - obiettivo arte

a Milano fino al 10 giugno 2013

L’obiettivo della macchina fotografica racconta la storia dell’arte. Lo scatto è opera e testimonianza di una stagione culturale. Su iniziativa dell’Università IULM e del Rettore Prof. Giovanni Puglisi, la Triennale di Milano ospita le opere di Claudio Abate, stimato fotografo dell’arte italiana, in una mostra curata e allestita dagli studenti della Laurea Magistrale in Arti, patrimoni e mercati della Facoltà di Arti, turismo e mercati dell’Università IULM. Un progetto inedito e innovativo che nasce dalla partnership tra Triennale e IULM e che vede negli studenti parte attiva del progetto: dall’idea curatoriale, alla campagna di comunicazione, alla fase di allestimento degli spazi.

Claudio Abate: Obiettivo arte inaugura il 14 maggio alla presenza dell’artista. La prima mostra personale dedicata dalla città di Milano al grande fotografo italiano sarà aperta al pubblico fino al 10 giugno. Al piano terra del Palazzo dell’Arte della Triennale saranno esposte le fotografie scattate da Abate ai più grandi rappresentanti dell’arte italiana e straniera dagli anni ’60 a oggi. L’esposizione è curata dagli studenti e coordinata dal vicepreside della Facoltà e coordinatore del corso di laurea magistrale Vincenzo Trione, insieme con Anna Luigia De Simone e Veronica Gaia di Orio.

Il percorso espositivo ripercorre l’opera di Abate ruotando intorno a tre tematiche. Ritratti d’artista è la sezione in cui artisti come Jannis Kounellis e Mario Schifano sono colti in pose divenute celebri. Artista che con la sua opera si fa arte evidenzia l’aspetto di testimonianza della fotografia. Da una parte una serie di scatti che ritraggono gli artisti accanto alle loro opere, come nel caso di Mario Merz e di Pino Pascali. Dall’altra, artisti che si fanno essi stessi opera attraverso la preziosa documentazione fotografica di performance quali quelle di Gilbert&George e di Giuseppe Penone. Nella sezione Opera d’arte l’oggetto indagato è la fotografia che si fa qui opera e rappresentazione. L’installazione dei Cavalli di Kounellis (1969) e lo Zodiaco di Gino De Dominicis (1970) sono scatti che restituiscono l’immagine di un’epoca.

All’interno del percorso sarà presente una fotografia che rivela il legame del lavoro di Abate con la città di Milano: I sette Palazzi celesti di Anselm Kiefer, in esposizione permanente all’Hangar Bicocca. Inoltre, sarà presente un’opera molto cara al fotografo: una stampa originale datata 1972 che ritrae Giorgio de Chirico e Gino De Dominicis, autografata dall’artista metafisico come omaggio per Abate.

Un’inedita intervista ad Abate, realizzata dagli studenti nel suo studio, consentirà di approfondire la produzione dell’artista e di scoprire tramite le sue parole le storie sottese alle immagini.

L’opera di Claudio Abate riscrive la storia dell’arte attraverso scatti che sono divenuti parte della memoria collettiva. Tra queste: Pino Pascali con Vedova Blu e Giuseppe Penone con Rovesciare i propri occhi. Incontriamo personaggi, opere e testimonianze  artistiche di anni particolarmente stimolanti in campo sociale, politico e intellettuale. Claudio Abate si muove in questa atmosfera restituendola come ricognizione ereportage.

A corredo della mostra, verrà pubblicato un Magazine con interviste inedite e interventi critici sull’artista e il suo lavoro.

Claudio Abate nasce a Roma nel 1943. Le sue opere attraversano la storia delle avanguardie, dall’arte povera al teatro di Carmelo Bene. Tra le più conosciute quelle che ritraggono i Cavalli di Kounellis e Lo Zodiaco di Gino De Dominicis. Il suo lavoro è stato oggetto di numerose e prestigiose esposizioni (Biennale di Venezia 1993, MACRO 2002, Biennale di Mosca 2004, MART 2007, Palazzo delle Esposizioni, Roma, 2012).

21.05.2013 # 3067

Daria La Ragione // 0 comments

Antonio Biasiucci - Sacrificio Tumulto Costellazioni

a Napoli, Villa Pignatelli, fino al 31 maggio 2013

La Soprintendenza Speciale per il Patrimonio storico, artistico, etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Napoli e gli Incontri Internazionali d’Arte dedicano ad Antonio Biasiucci la mostra dal titolo “3/3 Sacrificio Tumulto Costellazioni”, che dopo la tappa napoletana verrà ospitata alla Maison Européenne de la Photographie di Parigi. 


La mostra intende ripercorrere il percorso creativo e interiore di uno dei più originali ed interessanti fotografi della scena artistica napoletana e internazionale, dalle ricerche di carattere antropologico dei primi anni Ottanta e dalla riscoperta del mondo contadino, all’esplorazione delle periferie urbane e alla documentazione dei Vulcani attivi in Italia, fino all’indagine sulle proprie radici, sulla memoria collettiva e personale, sul mistero dell’esistenza e della realtà.


14.05.2013 # 3053

Daria La Ragione // 0 comments

Andy Cross - House Painter

Reggio Emilia - Collezione Maramotti - Ex stabilimenti Max Mara

House Painter ha un tetto spiovente, una porta, tre finestre e perfino una piccolo veranda. È letteralmente una casa costruita con quadri. Un centinaio di lavori che coprono tutta la superficie esterna, combinati insieme come fossero un comune materiale da costruzione, presentandosi come un vero e proprio caleidoscopio visivo.

Nessuna opera è stata realizzata appositamente per la Casa: dipinti plein-air, ritratti, autoritratti, nudi, nature morte, lavori astratti e testuali costituiscono una sorta di racconto della sperimentazione sul linguaggio pittorico di Cross degli ultimi anni e vivono ognuno di vita propria. Solo successivamente sono stati assemblati, dall’artista stesso, per divenire parte di una esperienza più pervasiva e totalizzante.


L’epifania di luci, colori, forme e le inaspettate relazioni tra queste e l’opera generate dal lavoro a cavalletto all’interno di questo “nuovo studio” sono divenute illuminanti per l’artista.


L’approccio pittorico e costruttivo di Andy Cross abbatte barriere linguistiche che spesso impieghiamo per separare stili e discipline: architettura, scultura e pittura si confondono e dialogano in una dimensione di totale potenzialità espressiva.


“Dipingere all’interno dei propri dipinti, riciclare il quadro, girarlo dall’altra parte e ricominciare daccapo; farlo a pezzi e inserire i frammenti a collage su un altro quadro. Fissare insieme con delle viti un paio di quadri per creare una superficie più ampia e ricominciare a dipingerci sopra, abbinare insieme i quadri e costruire una casa”. Questa la sua pratica, dichiarata e impiegata in questo progetto che si pone come un ponte che collega degli “opposti” - interno ed esterno, personale e pubblico - in linea con la sua visione della vita intesa come una costante “residenza artistica”.

14.05.2013 # 3052

Daria La Ragione // 0 comments

Greater Torino

Torino - Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

L'8 maggio inaugura la quarta mostra del ciclo Greater Torino,dedicato agli artisti delle giovani generazioni che hanno in Torino il proprio spazio di formazione o di lavoro. La città è intesa come territorio allargato, luogo di nascita o di elezione ma soprattutto piattaforma per la costruzione di un percorso di ricerca alimentato da opportunità di crescita, di mobilità e di relazioni con l’esterno. Una città aperta dunque, capace di accogliere quelle dinamiche di “andata e ritorno” essenziali nella definizione delle carriere artistiche.

Come nelle tre edizioni precedenti, anche quest'anno la scelta della doppia personale risponde a una strategia curatoriale che intende approfondire e valorizzare un percorso in atto attraverso una selezione di opere significative e nuove produzioni, in un insieme capace di restituire gli interessi tematici, le modalità progettuali, le pratiche e gli strumenti degli autori.

Gli artisti invitati alla quarta edizione di Greater Torino sonoAlis/Filliol e Alessandro Sciaraffa.
Alis/Filliol è il duo artistico fondato nel 2007 da Davide Gennarino e Andrea Respino. Entrambi nati a Torino - il primo nel 1979, il secondo nel 1976 - si sono formati all’Accademia Albertina di Belle Arti.
Alessandro Sciaraffa è nato a Torino nel 1976. Laureato in Architettura, la sua formazione è incentrata sulla sperimentazione sonora e musicale.

14.05.2013 # 3051

Daria La Ragione // 0 comments

The 338 Hour Cineclub

Torino - Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta The 338 Hour Cineclub, mostra conclusiva della settima edizione del progetto Residenze per Giovani Curatori, a cura di Rosalie Doubal (Uk, 1984), Alec Steadman (Uk, 1983), Emeline Vincent(Francia, 1983). La mostra sarà allestita nella sede di Torino della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e aprirà al pubblico l'8 maggio 2013, per concludersi il 15 settembre.

La mostra presenta opere di artisti italiani che si confrontano confilm e video in una varietà di forme. The 338 Hour Cineclubrispetta l’impegno individuale di ciascun artista selezionato, ponendo l’accento sul film come medium condiviso. Questo approccio è dovuto alla qualità delle ricerche e al confronto collettivo con il medium del film evidenziato nelle opere degli artisti invitati, i cui lavori affrontano questioni diverse, dal linguaggio del cinema puro alla politica.

Tutti i lavori saranno esposti a rotazione nello schermo unico del cinema costruito in un padiglione temporaneo realizzato per l’occasione in una sala della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. La struttura garantisce le condizioni per una visione cinematografica ottimale. The 338 Hour Cineclub considera l'intero arco temporale della mostra con un programma giornaliero che si svilupperà nelle 338 ore in cui il progetto sarà aperto al pubblico. Richiamandosi ai ritmi differenti della mostra tradizionale, questo format incoraggia il pubblico a tornare durante l'intera durata dell’esposizione, permettendo di vedere una selezione completa dell'opera di ogni artista.

Gli artisti in mostra:
Meris Angioletti (Bergamo, 1977), Salvatore Arancio (Catania, 1974), Gianluca e Massimiliano De Serio (Torino, 1978), Patrizio Di Massimo (Jesi, 1983), Francesco Fonassi (Brescia, 1986), Anna Franceschini (Pavia, 1979), Alessandro Gagliardo (Paternò, 1983), Riccardo Giacconi (San Severino Marche, 1985), Adelita Husni-Bey (Milano, 1985), Maria Domenica Rapicavoli (Catania, 1976), Valerio Rocco Orlando (Milano, 1978), Marinella Senatore (Cava dei Tirreni, 1977), Giulio Squillacciotti (Roma, 1982) e Diego Tonus (Pordenone, 1984).

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