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Mostre ed eventi // Pagina 95 di 216
18.12.2012 # 2818

Daria La Ragione // 0 comments

KAMA. Sesso e Design

a Milano fino al 10 marzo 2013

Triennale Design Museum presenta KAMA. Sesso e Design, una grande mostra che analizza il rapporto tra eros e progetto. Fin dal titolo, che rievoca il dio indiano del piacere sessuale, dell'amore carnale e del desiderio, KAMA prova a fare i conti con uno dei fantasmi più esasperati, ma al contempo più rimossi, della contemporaneità.
Sono così indagati modi, forme e strategie con cui la sessualità si incorpora nelle cose e ne fa strumento di conoscenza. Per chi le progetta, ma anche per chi le usa.
Cuore della mostra è una rassegna, a cura di Silvana Annicchiarico, che rintraccia radici storiche, mitiche e antropologiche per arrivare fino ai giorni nostri, con oltre 200 fra reperti archeologici, disegni, fotografie, oggetti d’uso e opere di artisti e designer internazionali. Una selezione ampia e sfaccettata che vuole andare oltre la stereotipizzazione delle luci rosse, della pruderie o dei facili scandali: dai vasi a figure rosse etruschi agli amuleti fallici di epoca romana, dai disegni di Piero Fornasetti alle fotografie di Carlo Mollino e di Ettore Sottsass, dal divano Mae West di Salvador Dalí fino al sorprendente e provocatorio The Great Wall of Vagina di Jamie McCartney, formato dai calchi dei genitali di 400 donne.
In parallelo, per ampliare i punti di vista e restituire un racconto corale e collettivo, otto progettisti internazionali - Andrea Branzi, Nacho Carbonell, Nigel Coates, Matali Crasset, Lapo Lani, Nendo, Italo Rota e Betony Vernon - si confrontano con questo tema e ne presentano la propria personale interpretazione attraverso inedite installazioni site-specific.

18.12.2012 # 2817

Daria La Ragione // 0 comments

Michelangelo Perghem Gelmi (1911 - 1992)

a Rovereto fino al 13 gennaio 2013

Ingegnere per professione, Michelangelo Perghem Gelmi è stato anche pittore, grafico, designer. La mostra prende vita dai materiali conservati nel fondo documentario, donato generosamente al museo dalla famiglia: 120 progetti di architettura e di urbanistica, arricchiti da studi, foto, riviste d’epoca e modelli.
 
La mostra si tiene nel foyer dell’Archivio del ‘900, dove ha sede anche l’ADAC, centro di documentazione degli artisti trentini contemporanei. La selezione di progetti esposti dialoga con un corpus di quattordici opere pittoriche, provenienti da collezioni private, incentrate sui temi del paesaggio, naturale e urbano – da In Piazza Italia, Neve in città, 1957, alla Piana di Pergine, 1961 - e dello studio d’artista, raffigurato in dipinti come l’Omaggio a Guido Polo, del 1988, ritratto di gruppo che ci offre uno spaccato su una stagione trentina fatta di dibattiti e partecipazione.

Formatosi a Torino negli anni Trenta, dopo la seconda guerra mondiale Perghem Gelmi emigra in Argentina dove inizia una carriera professionale e didattica, realizzando anche progetti in campo grafico, pubblicitario e di design. A dieci anni dalla fine del conflitto rientra in Trentino, diviene consulente dell’Assessorato ai Lavori Pubblici, e negli anni Sessanta, in pieno “boom edilizio”, svolge una intensa attività di libero professionista.

Tra i progetti donati dagli eredi troviamo disegni, lucidi, schizzi, stime, calcoli, note per le imprese, materiali utili alla comprensione di quel secondo Novecento che ha dato forma alle istituzioni, al territorio e al paesaggio. Fra i progetti esposti, le prime realizzazioni per Trento – Palazzina per il Circolo del tennis, 1940 – i lavori torinesi e argentini - Progetto per Casa multipla e Negozio Goldstein a San Juan, entrambi del 1950 – e le opere realizzate dopo il rientro in Italia, quando Perghem si cimenta in numerosi progetti edilizi, dalle terme (Levico, 1957, Merano, 1960) alle scuole (Materna per il quartiere di Pie di castello, Centro per la formazione professionale della donna al Torrione, 1960), dalle chiese (Parrocchiale S. Paolo Apostolo di Pavillo, 1964) alle architetture turistiche, fino agli studi di scala urbana.

Il catalogo della mostra è pubblicato grazie al contributo dell’Ordine degli Ingegneri Trentini e della Fondazione Luigi Negrelli.


18.12.2012 # 2816

Daria La Ragione // 0 comments

La magnifica ossessione

a Rovereto fino al 6 ottobre 2013

"La magnifica ossessione sono 2.784 oggetti, un chilometro di cammino, 275 artisti, 418 dipinti, 144 disegni, 100 incisioni, 70 sculture, 11 film e video, 6 installazioni, 6 arazzi, 103 manifesti, 328 fotografie, 217 documenti, 1074 mail art, 64 libri d'artista, 20 modelli d'architettura, 78 multipli..."
Il Mart celebra i suoi primi dieci anni di vita attraverso una mostra che ridisegna la relazione delle sue collezioni con il pubblico, riflette sul proprio patrimonio e intraprende un modo inedito di osservarlo.

Progetto senza precedenti per il Mart, “La magnifica ossessione” è stata definita dal direttore, Cristiana Collu, con un accumulo di aggettivi: “Autodidatta, rabdomante, auto da fé di opere. Succube o protagonista, collezione ricomposta, perturbante e conturbante, maniacale e feticista. Oscuro oggetto del desiderio. Segreto, condivisione, ebbrezza, festa. Vertigine della mescolanza”. Le quasi 3000 opere raccolte in mostra permettono di esplorare il patrimonio del Mart nella sua integrità ed eterogeneità, secondo un’esperienza che avrà un impatto sul pubblico di inedita e inaspettata potenza.
 
"La magnifica ossessione" rivendica una visione radicalmente libera dei piani temporali; le opere sono accostate secondo un criterio che si potrebbe definire “anticipazione del presente”, o “archeologia del futuro”. Per questo motivo il visitatore incontrerà un percorso che è sì cronologico, ma che procede in realtà per forti slittamenti tematici. Le opere sono disposte senza gerarchie visive, mischiando le collezioni ed esaltando le differenze tra le categorie.
 
Una rievocazione, in un certo senso, dello spirito dei salons ottocenteschi, esposizioni che rappresentavano un diverso modo di osservare le opere d’arte. “La magnifica ossessione” propone una sensibilità prossima ai criteri del collezionismo e alle condizioni visive della realtà, piuttosto che alla presunta neutralità ed asetticità delle sale espositive moderne e contemporanee.

Per costruire “La magnifica ossessione” il Mart è ricorso in toto alle proprie professionalità interne, affidandosi ad un vero lavoro di squadra. I curatori e conservatori coinvolti sono Nicoletta Boschiero con Veronica Caciolli, Margherita de Pilati, Duccio Dogheria, Daniela Ferrari, Mariarosa Mariech, Paola Pettenella, Alessandra Tiddia, Denis Viva, Federico Zanoner.
 
“La magnifica ossessione” ospita anche lavori pensati e realizzati da artisti contemporanei, che intervengono offrendo il loro sguardo alla successione storica delle opere: dalla residenza di Paco Cao agli special guest Emilio Isgrò, Liliana Moro, Christian Fogarolli e Paolo Meoni e, a partire dal 2013, Emanuele Becheri, Giuseppe Caccavale e Michele Spanghero.

18.12.2012 # 2815

Daria La Ragione // 0 comments

Gianluca Vassallo - DentroInside

a Rovereto fino al 13 gennaio 2013

Il progetto di Vassallo va ricondotto alla nuova mission del Mart, che a partire dalla mostra dedicata a Fausto Melotti e ancor più con “La magnifica ossessione”, intende valorizzare il patrimonio del Museo, mettendone in risalto, allo stesso tempo, le risorse e le professionalità interne. Per questo motivo, l’obiettivo fotografico di Gianluca Vassallo si è addentrato nelle pieghe del Mart, riemergendo con l’immagine, normalmente non visibile, di tutte le singole individualità che vi lavorano: dai curatori, agli operai, ai collaboratori, ai dirigenti.Ne risulta una doppia esposizione, o meglio una mostra con un doppio registro, declinato in due spazi espositivi distinti, il Museo e il suo sito web.

Nelle sale del Mart si vedranno 90 fotografie in cui le persone che lavorano al Museo si sono offerte allo sguardo dell’artista con una parola appuntata su un taccuino. Stampati con un rigoroso bianco e nero su carta da manifesti, anziché sulla classica carta fotografica, questi scatti rivelano una grande concentrazione formale, puntata esclusivamente sulle persone. Queste, e le parole che hanno scelto, descrivono una visione intima ed estremamente personale del Museo; dietro a ognuno di loro si svela una “biografia” individuale e istituzionale, lasciando dialogare la sfera pubblica con quella privata. Un “manifestarsi” di volti e messaggi, secondo l’artista, che giustifica la scelta del manifesto come materiale di supporto per la stampa.

Una seconda versione del progetto, intitolata “DentroInside. Note di produzione”, sempre curata da Veronica Caciolli, ha come “sede espositiva” la Project Zone del nuovo sito del Mart, uno spazio espositivo reale del quale il Museo rivendica piena rilevanza curatoriale. Per il lancio di questa Project Zone, il Mart ha chiesto a Gianluca Vassallo di “scavare dentro” al Museo, con uno sguardo d’insieme; il risultato è un registro che integra soggetto, luce e architettura e rumore di fondo.



18.12.2012 # 2814

Daria La Ragione // 0 comments

L'alchimia e le arti

A Firenze fino AL 3 FEBBRAIO 2013

La mostra esaminerà attraverso sessanta opere (dipinti, sculture, incisioni, codici manoscritti, antichi rimedi farmaceutici e testi a stampa illustrati) alcuni aspetti della passione dei sovrani medicei per l’alchimia tra Cinque e Seicento.
Alla Galleria degli Uffizi di Firenze, dal 15 dicembre 2012 al 3 febbraio 2013, si terrà la mostra ARTI ED ALCHIMIA. La Fonderia degli Uffizi da Laboratorio a stanza delle meraviglie, che esaminerà attraverso sessanta opere (dipinti, sculture, incisioni, codici manoscritti, antichi rimedi farmaceutici e testi a stampa illustrati) alcuni aspetti della passione dei sovrani medicei per l’alchimia tra Cinque e Seicento.
 
Informazioni:      tel. (+39) 055 285610 - (+39) 055 2646456
                               info@amicidegliuffizi.it
 

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