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Seminari // Pagina 6 di 9
05.10.2009 # 1200

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10 | 10 | 2009
Un grande incontro
con Alex Brunori

Un nuovo seminario ilas al PAN


Nell'ambito dell'evento "Design Per. Settimana internazionale della grafica" promosso e organizzato da AIAP, Associazione Italiana Progettazione per la Comunicazione Visiva, il dipartimento di Pubblicità del Centro Studi Ilas propone un appuntamento sulla comunicazione sociale tenuto da Alex Brunori, Direttore Creativo Esecutivo della MRM Worldwide Italy.



Alex Brunori è Direttore Creativo Esecutivo della MRM Worldwide Italy, la digital thinking agency di McCann Worldgroup e una delle più grandi agenzie di comunicazione emerging media d'Italia. Socio e Consigliere dell'ADCI, l'associazione che raccoglie i migliori creativi italiani, ha fatto parte delle più importanti giurie internazionali dei premi di settore (Festival di Cannes, Clio Awards, London International Awards, New York Festival) e il suo lavoro è stato riconosciuto e premiato in Italia e all'estero (Cannes, NYF, Eurobest).





Seminario

Richiedi subito il tuo accredito per il seminario >>>

(ingresso gratutito salvo disponibilità di posti)




IF YOU ARE NOT THE SOLUTION,

YOU ARE THE PROBLEM.

Social campaigns and corporate social responsability in the digital era.




10 ottobre 2009 - Ore 17,30 - Museo PAN - Via dei Mille, 60 - Napoli

Ingresso gratutito

Il seminario si terrà in una sala da 130 posti e, in videoconferenza, in una sala da 65 posti.

L'accesso sarà consentito fino al raggiungimento del limite massimo di capienza.


Il seminario, inizialmente programmato per venerdì 9 alle ore 15,30, su richiesta del Dott. Brunori è stato spostato a sabato 10.



Prenotati su Facebook >>>

02.02.2009 # 978

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29 | 01 | 2009 - Jesper Bentzen alla Ilas


Il visual effect designer danese nel suo laboratorio di immagini

L'Aula Magna dell'Università Suor Orsola Benincasa si riempie di studenti, nel pomeriggio di giovedì 29 gennaio, per Jesper Bentzen, il giovane visual effect designer danese invitato da Adicom e Ilas per un workshop e un seminario a Napoli.

Benzten dà inizio alle 17.00 a questa anteprima assoluta, il racconto della nascita e dell'evoluzione di Searchers, progetto di AnovaDesign basato sull'omonimo brano di Amon Tobin, tratto dall'album "Out from Out where" del producer, dj e musicista brasiliano e britannico di adozione.

Si è da poco concluso, nella sede del Centro Studi Ilas, il workshop specialistico che Bentzen ha dedicato al software Processing per una classe di sedici allievi, insegnando loro le basi per l'utilizzo di questa risorsa innovativa e gratuita, nuova frontiera nell'elaborazione di motion graphic.

Il seminario è un vero e proprio viaggio nelle dinamiche dell'ispirazione (e nei dettagli della tecnica) di uno dei maestri riconosciuti del graphic e motion design contemporanei; Bentzen apre il suo "laboratorio" su Searchers ai circa quattrocento partecipanti, e li introduce dalla porta principale: la musica.

L'ascolto, l'analisi e l'interpretazione del brano diventano il viatico attraverso il quale l'artista (e il pubblico con lui) riesce ad arrivare alla sostanza della sua ispirazione. Uno sforzo enorme quello che Bentzen profonde nello sviluppo di questo progetto, che è frutto esclusivamente della sua passione; un lavoro facilitato da strumenti, quali Processing, le cui potenzialità sono da lui sfruttate al massimo.

Ecco dunque che l'analisi di elementi strettamente legati alla composizione musicale quali l'intensità, le forme d'onda, e quella di altri più squisitamente soggettivi quali la sensazione spaziale e il mood del brano, si traducono in schemi creati dal software, che, una volta integrati fra loro, contribuiscono all'interpretazione del brano. Da questo punto, Bentzen procede con una sorta di personalissimo brainstorming: abbina parole ai diversi strumenti individuati, passa alle immagini che queste parole gli suggeriscono, definisce per loro un'ambientazione, un'atmosfera e qui accade qualcosa di speciale…

In rapida successione, ambienti sottomarini popolati da sirene, spazi siderali solcati da mostri giganti, cieli aperti offuscati da stormi di uccelli, e mai un essere umano…il tema fiorisce davanti agli occhi di una platea attentissima: un uomo, sostenuto da un cordone ombelicale, nudo e dormiente, cade dall'alto attraversando mondi lontanissimi e disparati, integrandoli in un unico viaggio onirico e mistico insieme.

Bentzen mostra foto, schizzi (tutti realizzati di suo pugno), frame del software Processing, gli story board realizzati per il video, e l'essere umano che ormai ha acquisito una sua forma e una sua sostanza cade letteralmente nei diversi stati della musica, la avvicina all'ascoltatore, esprime i suoi sentimenti, pone in maniera indiretta i numerosi interrogativi che la complessità del brano suggerisce, senza mai provocare distrazione o banalizzare il senso della ricerca che anima in primis il musicista.

Con l'umiltà che ha contraddistinto tutto il suo intervento, il giovane visual effect artist riesce a mostrare le due clip portate a compimento, che non esauriscono il progetto ma ne rendono perfettamente il carattere: un impegno troppo grande per un uomo solo, per portarlo avanti senza una vera commissione, l'anteprima concessa ad Adicom e Ilas lascia un clima di attesa e curiosità per gli esiti del lavoro di un piccolo genio.

Entusiasti e motivati, tutti lasciano l'aula, e qualcuno trova il coraggio di chiedere a Bentzen se per caso ha bisogno di un apprendista (stregone)…


 

29.01.2009 # 2211

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Jesper Bentzen
alla ILAS

Il 29 gennaio un seminario gratuito e un workshop

Parte il countdown per un grande evento organizzato da Ilas in collaborazione Adicom, associazione italiana pubblicitari e designer: il 29 gennaio 2009 sarà con noi Jesper Bentzen, grande designer danese, per un doppio appuntamento con la creatività. Un creativo senza confini: motion, graphic e web design per lui sembrano non hanno segreti. Tecnica e talento allo stato puro, già riconosciuti a livello mondiale grazie a lavori per clienti con Madonna, MTV, Robbie Williams, Play station e la lista è ancora lunga. Jesper Bentzen sarà con noi per una lunga maratona dedicata alla creatività e al design: un doppio appuntamento nella giornata di giovedì 29 gennaio, un workshop specialistico e un seminario dedicati al graphic e al web design, durante i quali capire, imparare, scoprire, divertirsi.


10.11.2008 # 2210

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Aldo Cernuto
alla ILAS

Workshop: 10/11/2008 - Pensare la pubblicità oggi

Pensare la pubblicità oggi: non più campagne ma progetti.
Un nuovo grande workshop specialistico alla Ilas: Aldo Cernuto, direttore creativo esecutivo di Young & Rubicam Italia. Una giornata di lavoro vero con l'art che ha firmato la campagna Telecom di Ghandi.
Come scrive Aldo Cernuto: 'Sarà una full immersion nel lavoro creativo dell’agenzia. Poiché non potete venire tutti in Y&R, vengo io da voi. Ma l’intento dell’incontro è riprodurre una giornata in Piazza Duse 2, a Milano.'
 


28.10.2008 # 909

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11 | 11 | 08 - Aldo Cernuto
Direttore Creativo Esecutivo e Vice-presidente di Y&R

Una giornata di lavoro in coppia con i più grandi creativi italiani - Com'è andata?


11 novembre 2008, 9.00 del mattino, Aldo Cernuto inizia il workshop e decide di conoscere uno per uno i suoi allievi: gli studi fatti, i sogni, le aspirazioni, le modalità con cui intendono perseguirle… Poi comincia a presentare se stesso attraverso i suoi lavori, gli aneddoti… e appare subito lampante che la levatura del personaggio che i nostri allievi si trovano di fronte è davvero grande.



Cernuto invita di continuo i ragazzi a far domande e ne fa a sua volta, presenta con chiarezza e grande efficacia la sua idea per "rilanciare" e "restituire identità" al mestiere del pubblicitario, spiega compiutamente quali sono i "fatti" con cui la pubblicità deve fare i conti oggi, presenta tutti gli svantaggi della contemporaneità e… Indovinate un po'?... Cernuto riesce a trasformare i punti deboli in punti di forza…


Un modo per salvare "l'identità", l'"unicità" del lavoro del pubblicitario oggi?


Non più CAMPAGNE, ma PROGETTI.


A questo punto la Case History della campagna Telecom Gandhi, trasformatasi poi nel progetto avoicomunicare, diventa esemplare.



Cernuto spiega, con puntualità, tutti i passaggi che hanno portato la Young & Rubicam a realizzare quella che è, senza alcun ombra di dubbio, la campagna pubblicitaria italiana di maggior successo degli ultimi vent'anni.


Ma, dato che la pubblicità non si può fermare e occorre sempre trovare qualcos'altro per l'anno successivo, come si fa a realizzare qualcosa di altrettanto importante? Com'è possibile superarsi quanto a capacità di "emozionare"?


"Gandhi" sembrava essere davvero insuperabile e, per anni, nessuno è riuscito a trovare una soluzione. Poi è arrivata l'idea: allargare gli orizzonti, pensare ad un progetto di respiro più ampio, che impegni tutti i media, che sia partecipativo.


Da una pubblicità che dice, ad una che : avoicomunicare, appunto.



Già in tarda mattinata si passa dal dire al fare, ed allora ecco che arriva il brief.


Un compito davvero difficile per i nostri studenti: pensare a un progetto che possa rilanciare il turismo in Italia nel 2009.



Pausa pranzo: «Pensateci su; ci vediamo tra un'ora».


 


Il pomeriggio comincia all'insegna delle domande e delle discussioni tese a "centrare" il punto, sviscerare il problema e analizzare le possibili soluzioni. Poi, ci si divide in gruppi di 4/5 (facendo attenzione ad inserire all'interno dei mini-staff sia un ART che un COPY) e ognuno accende la fiamma sotto il proprio pensatoio.


 


Aldo Cernuto segue i lavori da vicino; imprime un primo stop per analizzare le neonate idee e correggere, eventualmente, il tiro. Il lavoro prosegue poi senza interruzioni fino alle 17.30, ora in cui si passa all'analisi dei risultati e alle domande che precedono i saluti.


 





«La parola chiave per avere successo è determinazione. Dovete volerlo… tanto, e lavorare come dei matti per raggiungere l'obbiettivo. Fate il giro delle grandi agenzie una, due, tre volte. Inviate curriculum e lettere di motivazione in cui dimostrate la vostra creatività e non vi limitate a fare l'elenco delle vostre esperienze. Il lavoro di un creativo non si racconta, si fa».



 

Inside Ilas