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Blog // Pagina 4 di 24
21.07.2016 # 4596

Daria La Ragione // 0 comments

Cara sveglia: non sei tu, sono io

Blog! di Daria La Ragione

Prima di tutto una confessione: io adoro la Corona

Non sarà una birra per intenditori, non lo metto in dubbio. C’è una lunga fila di spocchiosetti che la definiscono “una birra da donna”. E se fosse? Siamo un target bello ampio e la spesa, per lo più, la facciamo noi! 

Dicevo a me piace molto, perché è leggera, ha un buon sapore e perché mi piace il sale intorno sul collo della bottiglia.

A riprova di quanto dico spesso a lezione, non sono questi i motivi principali per cui la bevo: la scelgo anche (o soprattutto?) per la sua identità, chiara e ben definita. Io la associo a una dimensione di libertà: dagli schemi, dagli impegni, da problemi irritanti e irrilevanti che angustiano a volte le mie giornate. Quando voglio staccare, ma staccare davvero, bevo una Corona.

Ho fatto coming out, adesso è chiaro perché mi sono piaciuti questi due commercial: queste lettere di addio, per separarsi dal divano, dalla sveglia e lanciarsi con coraggio verso il nuovo, l’assenza di progetti, orari, impegni.

Come si fa quando si dice addio a qualcuno, senza rancore, solo perché non va più bene per noi, non ci rende felici.

Tra l’altro, è confortante sapere che anche in inglese, se volete lasciare qualcuno, potete usare il caro vecchio “non sei tu, sono io” e l’intramontabile “restiamo amici”.

Così questi due commercial sono lettere di congedo, per andare verso l’estate, staccare davvero. E a me sono piaciuti.

Vado a farmi un birra.

Advertising Agency: The Community, Miami, USA

Chief Creative Officers: Jose Molla, Joaquin Molla

Creative Directors: Rodrigo Butori, Kathy Hepinstall

Senior Art Director / Senior Copywriter: Aaron Willard

Director: Paul Minor



 

06.07.2016 # 4575

Daria La Ragione // 0 comments

Portogallo e Romania: se la campagna turistica è comparativa.

Blog! di Daria La Ragione

Non è esattamente una novità, questa campagna turistica portoghese ma ha pro e contro da valutare con attenzione:

Pro: è una campagna comparativa che fornisce dati certi su ciò che rende il Portogallo una meta preferibile se volete fare surf e state cercando onde più alte che in Austria, più ore di sole per abbronzarvi di quante ne trovereste in Islanda, spiagge in abbondanza che invece mancano in Ungheria. È una campagna divertente.

Contro: è in teoria declinabile per qualunque paese. Se state cercando più presepi di quanti potreste trovarne a Reykjavik, venite a Napoli; se desiderate fare una foto su un autobus rosso a due piani avete più probabilità di riuscirci a Londra che a Marrakech.






Advertising Agency:  MSTF Partners, Lisbon, Portugal http://partners.pt/
Creative Directors:  Pedro LimaIvo Purvis
Art Director:  Ivo Purvis
Copywriter:  Pedro Lima


Non si tratta neanche di un'idea del tutto nuova. Questo è un esempio vecchiotto ma molto più efficace: si tratta di una campagna di GMP, agenzia pubblicitaria rumena, in risposta a un battage pubblicitario e giornalistico con cui si fomentava, in Inghilterra, l'idea che milioni di cittadini rumeni sarebbero arrivati a invadere la Gran Bretagna. 


Con questa brillante multisoggetto, Mihai Gongu, direttore creativo, invitava invece i cittadini inglesi a visitare la Romania, con motivazioni spiritose: «non abbiamo una tassa sul traffico. Noi crediamo che il traffico sia una punizione sufficiente», «la nostra birra alla spina costa meno della vostra acqua in bottiglia», «abbiamo più gruppi alimentari che non torta, salsiccia, fish&chips», «parliamo un inglese migliore di qualunque altro posto possiate visitare in Francia» (applausi), «metà della nostre donne assomiglia a Kate (Middleton), l'altra metà alla sorella», «(il principe) Charles ha comprato una casa qui nel 2005, e nessuno ha fotografato Henry nudo» e molte altre che potete vedere qui







Più spiritosa e di sicuro più efficace.

Ma il vero colpo di genio è un altro. A tutti gli inglesi che hanno votato remain, viene offerta una possibilità di rimanere europei: farsi adottare da un rumeno. Con tanto di sito internet per fare richiesta e un elenco di volontari disposti all’adozione.


06.07.2016 # 4574

Daria La Ragione // 0 comments

La campagna Linear: per conquistare la fiducia non servono numeri

Blog! di Daria La Ragione

La campagna Linear sceglie il trend più in voga da qualche anno per le assicurazioni: uscire dalla logica dei numeri e cominciare a parlare di emozioni. 

Sono in molti ormai ad aver capito  che non ha più senso raccontare tassi di interesse, coperture, insomma puntare sui dati freddi non garantisce alcun ritorno. Come mai? Cosa è cambiato?

Rispetto agli anni novanta, questa lunga crisi ha fatto emergere un valore tra tutti: la fiducia. Senza fiducia nessuna banca, finanziaria o assicurazione può andare avanti, è diventata il requisito più importante, perché in tempi di incertezza affidarsi a qualcuno, affidargli i propri risparmi, i propri soldi è diventato un rischio. Siccome i dati, i numeri, le liste, gli indici sono un codice che pochi capiscono, è stato necessario cambiare linguaggio, scegliendone uno più semplice e immediato.

Ecco allora che gli istituiti più lungimiranti hanno iniziato ormai da anni a correggere il posizionamento, raccontando gli aspetti soft, umani, emozionali del loro lavoro, puntando a costruire una relazione diretta con il target.

Con qualche anno di ritardo rispetto al trend arriva anche la campagna Linear, con DLV BBDO, a raccontare una storia piena di amore: una figlia lascia la casa paterna, per un nuovo lavoro, una nuova avventura, e ringrazia un papà di quelli che fanno davvero tanta invidia: l’ha accompagnata a fare Karate tre volte a settimana, al cinema con le amiche, le ha insegnato a guidare, è stato un compagno di viaggio perfetto.

È una campagna italiana, bella e italiana: punta sugli affetti ma a modo nostro, ed è un bell’esempio di come anche qui si possa fare bene, senza necessariamente piangersi addosso dicendo che il problema sono i clienti che non ci lasciano fare il nostro lavoro.

 


Advertising Agency: DLV BBDO, Milan, Italy
Executive Creative Directors: Stefania Siani, Federico Pepe
Creative Director: Michele Picci
Head of Social Media: Nicola Guarino

23.06.2016 # 4565

Daria La Ragione // 0 comments

Vegetariani del mondo: unitevi!

Blog! di Daria La Ragione

Scherniti, spesso oggetto di aggressività, a volte invece estremamente aggressivi: qualunque cosa pensiate della scelta vegetariana, è il momento di accorgersi che si tratta di un mercato molto interessante e in crescita: l’8% della popolazione italiana non mangia carne.

In compenso acquista prodotti alimentari, va (o vorrebbe andare) a mangiare fuori, è generalmente attento alla salute (46,7%) e all’ambiente (12%), ama gli animali (30%), ha una coscienza etica spiccata.

Non è un caso se i consumi di carne scendono inesorabilmente del 5%, mentre alcuni prodotti come i latti vegetali registrano crescite in doppia cifra.

L’Italia è, insieme alla Germania, uno dei paesi europei più vegetariani.

E la pubblicità? Nel nostro paese non ha ancora registrato la novità, ma in altri sì. 

Ecco una gallery di commercial e annunci stampa: non si tratta di campagna sociali, promosse da associazioni ambientaliste (e non certo perché non ce ne siano), ma di campagne per prodotti commerciali, proprio per raccontare un nuovo mercato.

 

 





23.06.2016 # 4564

Daria La Ragione // 0 comments

La campagna sull’AIDS, che non c’è

Blog! di Daria La Ragione

Di AIDS non parliamo più, dopo la grande paura alla fine degli anni ’80 e nei ’90, che aveva fatto registrare un calo delle infezioni, il sollievo per questo calo e soprattutto l’enorme silenzio che è calato su questa epidemia, ha riportato in alto il numero dei contagi.

In Italia sono morte 40.000 persone di AIDS. Nonostante questo il livello di ignoranza associato alla malattia è altissimo, perché non si fa granché per la prevenzione. Addirittura i dati sui nuovi contagi sono molto parziali, anche perché le practice sono vecchie di vent’anni.

Quello che è cambiato, in modo davvero significativo, è il veicolo: dal 1985 al 2014 la proporzione di tossicodipendenti per ago che si ammalano è calata dal 76,2% al 3,8%, questo significa che l’84,1% dei nuovi casi sono attribuibili a rapporti sessuali non protetti. Equamente divisi tra eterosessuali e omosessuali.

In Italia pare si sia preparando un piano di attacco, per cambiare le pratiche prima di tutto, e per poter attingere a dati affidabili. Per la comunicazione si fa ancora molto poco.

Per lo più il problema è affidato alle associazioni, come la danese Aids Fondet, che affida a JWT Denmark la realizzazione di questa multisoggetto semplice ed efficace.

Poiché nei paesi occidentali si muore sempre di meno di AIDS, grazie alle cure che consentono di non sviluppare la malattia, la campagna sottolinea che facendo sesso senza protezioni si corre il rischio di dover convivere con i farmaci.






Semplice, efficace, indispensabile.

Advertising Agency: JWT, Copenhagen, Denmark

Creative Director: Joachim Rosenstand

Art Director: Erik Dahlström

Copywriter: Jan Sverker

Illustrator: The Image Faculty