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Blog // Pagina 7 di 25
21.04.2016 # 4511

Daria La Ragione // 0 comments

Canal+ e i cattivi papà

Blog! di Daria La Ragione

Canal+ racconta i papà con quella punta di cinismo a cui non sapremmo più rinunciare.

Come lo riconosci il buon padre? È quello che c’è sempre, non ti abbandona, non si perde un saggio, una partita, un’esibizione. È quello che ti guarda e rende i tuoi momenti indimenticabili. Sempre con il telefono o il tablet puntati su di te, per non perdere nemmeno un attimo del suo interesse più grande: la partita di campionato.

Quello che rende questo commercial efficace è una figura retorica che conosciamo tutti, anche se non sappiamo come si chiama e spesso nemmeno che è un figura retorica: il climax. 

Funziona mettendo una serie di elementi in ordine crescente di intensità: in questo modo siamo sempre più coinvolti e più emozionati. Il climax classico non prevedeva che al culmine ci fosse un “brutta sorpresa”, la battuta, la mossa ironica, ma la pubblictà vuol più bene al cattivo della storia che al principe azzurro, e preferisce una risata amara alla commozione dei buoni sentimenti.

Molto carino anche il claim: Best championships, best teams, best games, worst fathers.

Ma non c’è da meravigliarsi: l’agenzia è BETC Paris, una delle migliori al momento.

Advertising Agency: BETC, Paris, France

Creative Directors: Eric Astorgue, Jean-Christophe Royer

 

07.04.2016 # 4502

Daria La Ragione // 0 comments

Ma che freddo fa

Blog! di Daria La Ragione

Semplice e pulita: una campagna dovrebbe essere così, perché più è semplice più facile è per il target decodificarla e apprezzarla.

Isover produce pannelli per l’isolamento acustico e termico. Ed ecco che una canzone famosa, un gruppo musicale e il più importante festival hippy festival diventano subito meno freddi, caldi o bollenti grazie al pannello Isover.

Ora, se c’è una cosa da cui si misura il pubblicitario di razza, quella è l’annuncio stampa: perché richiede una capacità di sintesi che si conquista con l’esperienza, ma che è anche un dono. 

Qui il principio per cui la semplicità è il primo requisito di una campagna è portato all’estremo: è quasi un copy ad, arricchito dall’unico elemento fotografico, che è il prodotto.

Una parola, divisa in due, per dire tutto quello di cui c’è bisogno. Non sarà esteticamente accattivante, ma funziona e va dritta al punto.


Advertising Agency: Babel, Paris, France

Creative Director: Paul Wauters

Art Director: Frédéric Munoz

Copywriter: Jérémy Souède



07.04.2016 # 4501

Daria La Ragione // 0 comments

Shell we move?

Blog! di Daria La Ragione

Nel panorama alquanto triste della comunicazione per le agenzie immobiliari, spicca subito la creatività.

Beati monoculi in terra caecorum, dice la mia mamma: nel paese dei ciechi beato l’orbo.

È così questa pubblicità giapponese, per quanto in una lingua a noi del tutto incomprensibile, fa una gran figura.

Qual è la metafora principe quando si parla di case? 

Si, va bene, il nido, ma poi? La seconda?

Sono le lumache!

Ché la casa se la portano in groppa. 

E così all’agenzia  Hakuhodo hanno pensato: perché non usiamo le lumache per fare pubblicità a Suumo? Ma non è che gli facciamo una foto per un manifesto, le usiamo proprio!

Hanno studiato il guscio insieme al dipartimento di oceanografia dell’università di Tokio, usato una stampante 3D (con materiali naturali) e poi hanno aspettato, tanto, con pazienza, che i paguri sulla spiaggia scegliessero le chiocciole Suumo come nuova casa.

È un video divertente e ben costruito, che funziona anche se non capisci il nipponico e che si chiude con semplicità: ti aiutiamo a trovare la casa più giusta per te.

Pulito, chiaro e diretto.

Advertising Agency: Hakuhodo, Japan

Executive Creative Director: Kentaro Kimura

  


01.04.2016 # 4500

Daria La Ragione // 0 comments

Il trucco c'è, e si vede

Blog! di Daria La Ragione

Questa è la settimana dedicata ai cani, almeno in pubblicità: ne ho già viste almeno tre, delle quali solo una promuoveva prodotti per i pelosi quadrupedi.

Ma questa di HAVAS Tribu per Toyota, che uscirà a maggio in Costa Rica, è probabilmente la più efficace.

L’obiettivo è chiarissimo: spiegare che i pezzi di ricambio non originali possono somigliare a quelli della casa madre, e tuttavia essere molto molto diversi.

Il visul è perfetto, almeno nell’intento: forse un po’ scarno, ma è una semplicità che se toglie all’estetica dà invece molto alla decodifica del messaggio.

Il fatto che ci siano tante immagini e che il target debba soffermarsi a guardarle e interpretarle per capire di cosa si parla, rende necessario asciugare al massimo tutti gli altri elementi nella pagina, in modo da concentrare l’attenzione solo dove serve.


Advertising Agency: HAVAS Tribu, Costa Rica

Creative Director: Jose Pablo Huertas

Art Director: Josafat Padilla

Copywriter: Marinella Mazzali





01.04.2016 # 4499

Daria La Ragione // 0 comments

Immagination on wheels

Blog! di Daria La Ragione

Molto carino questo commercial di  FCB, USA per Radio Flyer, società americana che vende giocattoli a rotelle.

In effetti questo commercial ci racconta che già da bambini la competizione maschile vive di surrogati: vince chi ce l’ha più veloce, più grossa, più bella e che sia una macchinina, una moto o una protuberanza poco cambia.

Certo, l’astronauta è sempre un must, il jolly, l’asso pigliatutto delle competizioni e può essere battuto solo da un piatto di spaghetti della mamma.

Il claim è la parte migliore del commercial: immagination on wheels.

Bastano quattro ruote e una spinta, il resto lo fa l’immaginazione: non c’è bisogno di ripetere che  bambini passano troppo tempo davanti a uno schermo, niente recriminazioni, il trucco è essere positivi e propositivi. Radio Flyer ci sta dicendo questo: due bambini giocano all’aperto, diventano amici e fanno esperienze che non potranno mai fare con l’indice sullo schermo.