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Libri e riviste // Pagina 12 di 105
11.01.2016 # 4430

Daria La Ragione // 0 comments

Design italiano del XX secolo

Aldo Colonetti, Elena Brigi, Valentina Croci

Un dossier dedicato al Design italiano. In sommario: Il linguaggio della differenza; Il primato di Milano; Il boom economico italiano e la produzione in grande serie; Il design radicale: dalle avanguardie degli anni Sessanta al laboratorio della postmodernità; Il design e comunicazione di massa: il design-star system.; Design made in Italy: quale futuro?

Giunti

11.01.2016 # 4428

Daria La Ragione // 0 comments

The Complete Book of Chalk Lettering: Create and Develop Your Own Style

Valerie McKeehan

Se vi siete chiesti come si fanno quelle bellissime scritte sulle lavagne che trovate ormai dappertutto, ecco la risposta: 60 lezioni, esercitazioni pratiche e consigli per imparare l’arte del chalk lettering, la scrittura con i gessetti e cimentarsi con i classici (serif, sans serif e script), fino alle evoluzioni più ardite.

Il testo è in inglese, disponibile anche per Kindle, ricco di illustrazioni e declinato per le categorie commerciali più disparate.


Sul sito dll’autrice le sue ultime creazioni.

10.12.2015 # 4405

Daria La Ragione // 0 comments

Comunicazione 3.0

Franco Pomilio

Contaminazione. Ibridazione. Cortocircuiti. 

Sono alcune delle parole chiave che percorrono come un filo rosso le pagine di questo testo. Un percorso personalissimo di riflessione, tra spunti teorici e casi concreti, arricchito dalle voci e le testimonianze di alcuni interpreti e protagonisti della rivoluzione in corso nel mondo della comunicazione. 

Su tutti, la voce di Zygmunt Bauman nella "Conversazione" che apre il volume, suggerendone e anticipandone alcune linee di sviluppo. A partire da una serie di best practices nazionali e internazionali, il libro intreccia problemi strategici e interpretazioni del presente, esempi pratici e proposte di sviluppo, muovendosi tra le molteplici dimensioni territoriali che oggi la comunicazione si trova a dover attraversare. 

Un viaggio volutamente nomade, alla ricerca di un nuovo "esperanto della comunicazione", che sappia ibridare non solo linguaggi e strumenti, ma soprattutto logiche e visioni: progetti visionari che recuperano modalità espressive "antiche", come il passaparola; il civic engagement e i modelli bottom-up come chiave di volta per la costruzione di nuove strategie comunicative partecipate. Il tutto, all'insegna di una spinta rivoluzionaria che oggi è a tutti evidente, ma che potrà portare davvero i suoi frutti solo se gestita secondo il principio dell'integrazione. E riconoscendo alla comunicazione il ruolo, tutt'altro che secondario, che può giocare in questo processo.

Fausto Lupetti Editore

10.12.2015 # 4404

Daria La Ragione // 0 comments

Next - L’identità tra consumo e comunicazione

Alberto Abruzzese, Mauro Ferraresi

Siamo sospesi su di una fenditura. Essa segna una rottura e dispone un di qua e un di là. La consapevolezza sociologica di tale momento di rottura e di passaggio ha prodotto il postmoderno, vale a dire una società che non ha ancora chiuso con il moderno ma che non ha neppure prospettato le forme della società che verrà. 

La fenditura si è creata a causa di importanti cambiamenti tecnologici, sociali, individuali.Tali cambiamenti conducono a nuove forme identitarie e alla formazione di nuove relazioni sociali. 

Quali conseguenze sui nostri profili vengono prodotte dagli attuali processi di consumo e dalle proliferazioni invasive e onnipresenti delle comunicazioni di massa? 

In che modo l’elettronica muta le nostre relazioni sociali? 

Essere consumatori invece che cittadini, essere internauti invece che persone, avvolgere ogni forma di relazione sociale dietro gli schermi azzurrini dei nostri computer, dei nostri palmari, dei nostri cellulari, che cosa comporta per le nostre idee, per le nostre speranze, per i nostri timori e per le nostre aspettative? A queste domande tenta di fornire una risposta questo libro che Alberto Abruzzese e Mauro Ferraresi vogliono indicare come un testo fondamentale per indicare le nuove ibridazioni di organico e inorganico, per segnalare il mescolamento di molecole e di elettronica e per denunciare la produzione di nuovi individui e di nuove relazioni sociali fornite di più sottili e virtuali consistenze.

Fausto Lupetti Editore

29.10.2015 # 4367

Daria La Ragione // 0 comments

Le leggi della semplicità

di John Maeda

Semplicità equivale a buon senso, a equilibrio: questo l'insegnamento che sembriamo trarre sempre di più dalla vita di tutti i giorni. Ci ribelliamo contro la tecnologia, sempre più complicata e contorta, contro i lettori DVD in cui ormai non si contano menu e funzioni o, ancora, contro i software che immancabilmente si accompagnano a veri e propri manuali di istruzioni.
L'iPod e il suo straordinario successo lo dimostrano: la semplicità, specie nell'era digitale, è la carta vincente. Uno studioso del MIT ha fatto di questo affascinante tema l'oggetto delle sue incessanti ricerche e ci propone qui un semplicissimo e tuttavia denso trattatello sulla semplicità, scritto per permettere ai lettori di comprenderne i fondamenti e di esplorarne i legami con il design, la tecnologia e la vita in generale.
Concepito secondo lo stesso criterio di semplicità, il libro di Maeda illustra le dieci leggi fondamentali di questo concetto, dalla più semplice ("Riduci") alla più complessa ("Semplicità significa sottrarre l'ovvio e aggiungere il significativo"): dieci leggi concentrate in poco più di cento pagine, di modo che anche la lettura e il tempo necessario a compierla siano all'insegna della semplicità e diano modo a chiunque di far proprie le linee guida di questa affascinante teoria anche durante la pausa pranzo o un volo di breve durata.
ed. Bruno Mondadori