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Libri e riviste // Pagina 60 di 105
13.01.2011 # 1909

Ilas Web Editor // 0 comments

Tecniche di video intervista e
inchiesta con la telecamera
Di Gabriele Coassin

Editore Fausto Lupetti

Cinema e televisioneAnno:2010

Come si fa una videointervista? Come si realizza una produzione indipendente? Quali sono i trucchi del mestiere? Un confronto tra diverse scuole di video inchieste, da Report a Presadiretta, dalle Iene  PIf, in un libro dedicato a chi fa questo mestiere con passione, alla ricerca delle dinamiche che rendono unico e significativo questo particolare processo di comunicazione, senza alcun dubbio, di grande impatto visivo. Un testo che parla di tecniche di ripresa, disposizione delle luci, qualità della registrazione sonora, tutto quello che serve, insomma per realizzare un reportage degno di questo nome. Utilissimo se sei un filmaker o un giornalista che vuol mettere su una produzione indipendente, un operatore sociale o animatore di una comunità. Tecniche e trucchi sono svelati da autori e tecnici di televisone, con testimonianze concrete ed esempi di alto giornalismo e un importante vademecum per un corretto operare nell'intervista sociale.

11.01.2011 # 1901

Ilas Web Editor // 0 comments

A History of Advertising
Di Stephane Pincas, Marc Loiseau

Edizione: Taschen

Un meraviglioso libro che illustra la pubblicità, attraverso le più celebri campagne registrate ai suoi albori. Ma quali furono gli inizi della pubblicità? Si parlava già di marketing e comunicazione pubblicitaria ai tempi dei faraoni? C’è chi sostiene di si, ma dal momento che il confronto in questa sede è a dir poco azzardato, possiamo solo segnalare quella che, con certezza, basata su immagini e documenti storici, viene considerata la prima pubblicità( concepita in senso moderno, advertising) della storia. Si tratta di un annuncio pubblicitario su La Gazette de France fatto mettere nel 1630 da francese Théophraste Renaudot. Un altro celebre esempio è registrato intorno al 1786, quando William Tayler iniziò a offrire i suoi servigi come venditore di spazi. Quando nacque invece, la prima agenzia pubblicitaria? Insomma, quando si pensò in maniera organizzata( e talvolta lucrativa) di trasformare i prodotti in vere e proprie icone? Ovviamente negli States, ad opera di Volney B. Palmer che fondò la sua agenzia a Filadelfia in Pennsylvania nel 1842. Comincia così l’epoca moderna della pubblicità, si cominciano a concepire slogan, brochure, i primi cartelloni e manifesti pubblicitari. Quella del manifesto diventa un’arte vera e propria attraverso cui si registrano le tendenze e gli stili delle varie epoche, dal liberty all’art nouveau, all’espressionismo al futurismo. Nei manifesti c’è tutto, ci sono gli artisti famosi che dipingono per la pubblicità le loro opere, una commistione di menti geniali e di geniali pubblicitari. Ci sono il celebre cammello usato per il noto marchio di sigarette, la Coca Cola e molto di più. Un libro da sfogliare e da gustare con grande piacere, pieno di dettagli e curiosità e soprattutto pieno di eloquenti immagini.

10.01.2011 # 1899

Ilas Web Editor // 0 comments

Book Art
Di Charlotte Rivers

Edizione: Logos Books

Book Art è Grafica editoriale e innovazione. Tanta pratica e ottima teoria per un testo tutto focalizzato sulla grafica editoriale: problematiche di ordine pratico ed ispirazione creativa sono raccontate attraverso i progetti prestigiosi dei maggiori designer mondiali. Book art non è solo un oggetto di indubbio valore estetico, ma è una vero e proprio “manuale non manuale” dedicato a tutte le segmentazioni della grafica editoriale, con la presa in esame di uso del colore, grafica e caratteri tipografici finalizzato alla creazione di copertine e pagine di grande impatto, da valorizzare poi con un competente uso delle tecniche di stampa e di finitura. Dal mercato tradizionale a quello di nicchia, si tratta di un testo utile per le più disparate soluzioni e target di riferimento, una vera e propria fonte d’ispirazione utile a disegnatori, tipografi, fotografi e illustratori.

16.12.2010 # 1888

Ilas Web Editor // 0 comments

Quel che resta della
pubblicità
di Paola Panarese

Fausto Lupetti Editore

La pubblicità e il marketing non sono morte, non affrontano nessuna crisi. Vanno bensì incontro ad una revisione profonda, un cambiamento drastico, che forse c’è già stato. Ecco perché, in questo libro, viene analizzato il “post pubblicitario”, ovvero la comunicazione di marketing nell'epoca post spot. In questo nuovo contesto i protagonisti, i formati e i processi sono ridefiniti e trasformati, ridisegnati per uscire fuori dall’advertising tradizionale. Ma dove porta questo ridimensionamento? Il luogo è quello in cui si creano i presupposti per una conversazione, uno scambio, in cui marche e prodotti, offerti ai consumatori, sono disponibili in maniera”open”, in una “fruizione” aperta, leggibile e condivisibile, attraverso una cooperazione testuale e un coinvolgimento emotivo e cognitivo da parte del consumatore. Quel che resta della pubblicità ci guida verso questo nuovo percorso, cercando di illuminare il nuovo ( nuovo?) cammino intrapreso dalla comunicazione pubblicitaria.


13.12.2010 # 1880

Ilas Web Editor // 0 comments

Gli anni ‘70 |
Momenti e oggetti di
un'epoca idealista

Edizione: Logos Books

Quando si pensa agli anni ’70 si pensa alla disco music, alle discoteche, agli hot pants e ai pantaloni a zampa di elefante. Ma anche agli oggetti e ai motivi ispirati alla psichedelia, ai colori acidi, ai primi orologi digitali. Un libro che offre diversi spunti e idee, grazie ad un immenso materiale fotografico, tutto rigorosamente coloratissimo che fa rivivere gli anni ’70 non nella politica, negli eventi e nell’attualità del tempo, ma attraverso l’oggettistica, le mode; un allegro viaggio nella memoria, un po’ nostalgico ma pieno di interessanti suggestioni utili sia per il mezzo fotografico che per il le idee legate al design e alla grafica in generale. Gli anni ’70 non passeranno mai di moda, trasformati in un concept, un’idea, un marchio, un pacchetto di soluzioni creative cui attingere e trasformare secondo il gusto del momento. Bello rituffarsi in immagini originali, prese direttamente da un epoca a suo modo,”originale”, pur con tutte le centinaia di imitazioni, deformazioni e trasfigurazioni possibili e immaginabili.