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Libri e riviste // Pagina 65 di 103
22.06.2010 # 1638

Ilas Web Editor // 0 comments

Product Design in the Sustainable Era | di Wiedemann, Julius da Gama, Reis Dalcacio

Edizioni Taschen

Lo slogan di questo libro è Green is now everyone's Favorite Color. Il verde è ora il colore preferito da tutti, alludendo all’ecosostenibilità del design e alla necessità di progettare tenendo in mente le generazioni future. Non si tratta di una moda passeggera ma di un must indispensabile che culmina in questo prezioso volume, che raccoglie 180 progetti innovativi e pluripremiati provenienti da 20 paesi e dai più prestigiosi studi di progettazione e imprese( tra cui IDEO, IBM, New Deal Design ). C’è di tutto: dai prodotti riutilizzabili come bottiglie d’acqua a pannolini, dagli orologi che funzionano grazie alla reattività del suolo alle bare e alle urne per i funerali. La creatività si fonde con l’innovazione assoluta che abbraccia gli eco-cioccolatini, i bikini, le chitarre, la carta, gli elettrodomestici e molto altro. Gli autori provengono dal mondo dai più alti livelli del graphic design, dei media digitali e dello sviluppo sostenibile. Tutto quello che serve per capire a che punto siamo con la ricerca in campo di design/ innovazione/creatività applicata al concetto di ecosostenibilità. In particolare, l’editor Julius Wiedemann ha già pubblicato per Taschen i volumi Illustration Now! , Pubblicità Adesso, Logo DesignE Brand Identity Now!

18.06.2010 # 1632

Ilas Web Editor // 0 comments

ADC'è | Annual Art Director Club Europeo 09 | Annual e international books

Editore: Fausto Lupetti

Il meglio della pubblicità e del design di tutta Europa raccolto in un unico libro, con tutti I lavori del 2009, gli appalti, gli ori e gli argenti. Un archivio della creatività europea e uno strumento di riferimento imperdibile. Al centro, una domanda cruciale: è la creatività a guidare il cambiamento europeo e come sta reagendo a questo? In mezzo, la vox populi, tra un falegname islandese, un casaro della Svizzera, un fotografo e portiere tedesco, un meccanico italiano, un autista rumeno. La saggezza popolare di 13 paesi nel futuro che si muovono in un quotidiano da progettare, da vivere, attraverso le forme del presente e le forme futuribili.

17.06.2010 # 1629

Ilas Web Editor // 0 comments

La trama lucente | di Annamaria Testa

Editore Rizzoli

 


Tra Eventi e Concept, a trasgredire sono buoni tutti ( Il Venerdì di Repubblica).

 

Il nuovo libro di Annamaria Testa, creativa a tutto tondo si chiede: è possibile fabbricare dei creativi in serie? E le fabbriche dei cervelli? Non rappresentano il rischio di una coltivazione della creatività in vitro? Dal momento che la creatività non è un dono del cielo, non è un fungo che spunta all'improvviso ma, qualcosa che avviene in una mente già preparata ( citando Pasteur ), Annamaria Testa cerca in questo libro di tenere in qualche modo il bandolo della matassa. Tra altri quesiti:

Come si accende un'intuizione?

Che cos'è la devozione distaccata? E il flusso?

In che famiglie nascono le persone creative?



Più talento, più curiosità o più tenacia?

Che rapporto c'è tra creatività e follia?



Il cervello creativo pesa di più?

Come si evitano le trappole del pensiero?

È più creativo un polpo o una gallina?

Un computer può fare una scoperta scientifica?

Le menti creative vanno bene a scuola?



Che cosa muove la creatività?

La si può misurare?

E definire?



Scienza, arte o impresa?

Introversione, apertura o humour?

Caso, caos o competenza?

"Nuovo e utile", in che senso?

Creativi si nasce o si diventa?

 

Infine, perché Trama lucente? Il titolo del libro si riferisce ad un percorso, una trama, fatta di suggestioni, teorie, dati, aneddoti e personaggi ( Cartesio, Einstein, Jung, Picasso, Pirandello ) che ci conducono alla fine, attraverso le teorie e le applicazioni di oggi, a quello che Testa definisce " overstatement". Il contrario di understatement, ovvero, il trasgredire ad ogni costo, l'andare oltre, il fare arte, l'essere creativi, perdendo di vista i concetti essenziali, fondamentali. Avere una progettualità visionaria, "futurista", ma non sapere cosa sia una finestra ( citando la parodia dell'archistar Massimilaiano Fuffas, interpretata dal comico Crozza ). Il lavoro creativo, non è solo pubblicità, ma si riferisce a scienza, arti, tecnologie. Creatività è superare idee vecchie, per raggiungere un ordine superio e migliore. La trama lucente apre le sue porte a soggetti che in genere sono ai margini della creatività, non perché non siano creativi, ma perché sono messi al bando dalla "creatività trendy" quella che fa scandalo, che trasgredisce, che deve far parlare di sé sulle riviste e sui tabloid. In tutto questo calderone ci sta un po' tutto, dalla pubblicità alla comunicazione tout court. Ecco perché, Annamaria Testa ad un certo punto mette su Nuovo e Utile, che noi amiamo citare in questa sede, un sito no profit ( www.nuovoeutile.it ), dedicato alla diffusione di teorie e pratiche della creatività. Nuove si, ma anche utili.

 


15.06.2010 # 1624

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Mi chiamo Charles Saatchi e sono un artolico | di Charles Saatchi

Edizioni: Phaidon Press

Ovvero, come diventare re della pubblicità senza farsi troppa pubblicità ( Citando Repubblica). Sottotitolo: Tutto quello che avreste voluto sapere sull’arte, la pubblicità, la vita, Dio e altri misteri. E avete osato chiedere. Il titolo spiega la scelta ( fatta accuratamente da Charles Saatchi) di 200 domande fatte da artisti, critici, fan e giornalisti a cui lui da una risposta. Il risultato è un libro mai noioso, in cui emergono lati poco sconosciuti e molto divertenti del grande pubblicitario. Dagli esordi, povero in canna, da un ‘agenzia di pubblicità all’altra collezionando fallimenti, lui, ebreo di Baghdad cresciuto a Londra. Fino a fondare, assieme al fratello Maurice, la più grande società di advertising mondiale, la Saatchi&Saatchi. Da allora si da anche a massicci investimenti nell’arte contemporanea, come quando finanzia il movimento degli Young British Artist, tra cui Damien Hirst, Tracey Emin e i fratelli Chapman. L’episodio più clamoroso resta la vendita dello squalo in formaldeide di Hirst, da lui commissionato per 50mila dollari e rivenduto negli Usa per 8 milioni di dollari. Nel libro c’è di tutto: dalla sua passione da ragazzino per le riviste dadi nudismo, a quella per la tv, quiz e sport, alla catasta di quadri che tiene a terra per la pigrizia di appenderli, al rapporto con la moglie, celebre chef della cucina americana, salutista e molto affascinante ( Nigella Lawson). Saatchi, di cultura estremamente pop, americana, che gli spiana la strada nella pubblicità, incontra una miriade di personaggi che dal mondo dell’advertising migrano verso il cinema, come Ridley Scott. Tra investimenti nell’arte ( Warhol, Kiefer, Serra, Jeff Koons) e successi in pubblicità, la vita di Charles Saatchi ci scorre davanti con leggerezza e con molta ironia.

10.06.2010 # 1617

Ilas Web Editor // 0 comments

Come usare le immagini | di Lindsey Marshall e Lester Meachem

Edizione: Logos Books

Come usare le immagini nel modo più congeniale? Per una rivista? Per un opuscolo o un libro? O magari per un Cd? Questo e altro ancora è ben spiegato in Come usare le immagini, un volume che raccoglie l’ABC sulle modalità relative all’uso delle immagini in moltissime applicazioni grafiche. Riviste e quotidiani, manifesti, opuscoli, libri, brochure, cancelleria, copertine di libri e CD, pubblicità e materiale promozionale, packaging, grafica dei punti vendita, pagine web e pubblicità digitali, sono solo alcune delle più importanti applicazioni possibili. Il libro, in particolare, si sofferma su: scelta delle immagini, struttura e layout, composizione, comunicazione, colore, potenziale delle immagini e produzione. Tutto spiegato attraverso attività pratiche, case study illustrati e creazioni di grafici affermati, con esempi professionali utilissimi per chi voglia intraprendere la carriera di grafico a tutto tondo. Il volume è realizzato da due esperti di comunicazione visiva, design grafica, illustrazione e design ( Lester Meachem è Dipartimento di comunicazione visiva presso la Scuola di arte e design dell’Università di Wolverhampton ).