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Mostre ed eventi // Pagina 166 di 216
21.07.2009 # 1125
Roma | Deredia. La genesi e il simbolo | Fino al 30 novembre 2009

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Roma | Deredia. La genesi e il simbolo | Fino al 30 novembre 2009

Fino al 30 novembre 2009

Il Foro Romano, ed esattamente la Via Sacra che lo attraversa, ospiterà per la prima volta delle creazioni contemporanee: dal 23 giugno al 30 novembre 2009 la mostra "Deredia. La genesi e il simbolo" presenta tra l'Arco di Tito e la Curia del Senato otto grandi sculture in marmo del costaricano Jiménez Deredia, che da trent'anni vive sotto le cave di Carrara.
Contemporaneamente al Palazzo delle Esposizioni si svolgerà dal 23 giugno al 13 settembre 2009 l'esposizione "Deredia. La Ruta de la Paz" dedicata a Deredia, primo artista extraeuropeo presente nella Basilica di San Pietro, dove, per il Grande Giubileo del 2000, Papa Giovanni Paolo II ha scoperto una sua scultura, che celebra Marcellino Champagnat, un francese vissuto a cavallo tra il Sette e l'Ottocento, e santificato nel 1999.
Altre sculture monumentali dell'artista saranno collocate tra il Foro e il Colosseo, in alcune piazze (Barberini, San Lorenzo in Lucina) e palazzi della città (nei cortili del Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps e di Palazzo Massimo).
Deredia ha voluto questa impresa per presentare a Roma, secondo lui una «città universale e della pace», un progetto assai ambizioso, che si realizzerà nel Continente americano ed ha battezzato La Ruta de la Paz, il Cammino della Pace: in nove Paesi, dal Canada alla Terra del Fuoco in Argentina, intende collocare altrettante immense strutture monumentali, realizzazioni di scultura ed architettura ispirate agli elementi circolari che ogni Paese e popolazione del luogo possedevano prima della conquista di Cristoforo Colombo, e sincronizzate con le costellazioni di ciascun sito.

21.07.2009 # 1127
Roma | Deredia. La genesi e il simbolo | Fino al 30 novembre 2009

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Napoli | FRANCESCO CLEMENTE | Fino al 12 ottobre 2009

Fino al 12 ottobre 2009

Questa mostra indaga fino a che punto la cultura italiana, e in particolare quella partenopea, hanno costantemente, se pur tortuosamente, nutrito l'arte di Francesco Clemente. Per più di trent'anni Clemente ha continuato a "salpare" dal suo luogo natale (verso Roma, l'India, gli Stati Uniti) per poter poi lentamente intrecciare percorsi che lo riconducessero sempre a casa. Infatti è la storia di Napoli e dell'Italia, paese che l'artista costantemente si è lasciato alle spalle, il vero motore che le sue opere sottendono. 
Allo scopo di rendere visibile una tale ampia mappa di viaggi geografici e mentali – che Clemente ha rivelato dopo aver navigato con tanti andirivieni per tanti anni – questa mostra è organizzata in otto sezioni che coprono la produzione dell'artista dal 1974 al 2004.

21.07.2009 # 1126
Roma | Deredia. La genesi e il simbolo | Fino al 30 novembre 2009

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Napoli | SANTIAGO SIERRA PONTICELLI | Fino al 15 settembre 2009

Fino al 15 settembre 2009

PONTICELLI è il nuovo progetto di Santiago Sierra pensato e realizzato dall'artista a Napoli, e per la prima volta esposto al MADRE, che affronta la questione dei Rom e, in particolare i recenti fatti della comunità Rom di Ponticelli, prendendola a simbolo della nuova ondata xenofoba e di intolleranza verso gli immigrati che attraversa il paese e, più in generale il mondo occidentale a seguito della crisi economica mondiale. Il progetto si compone di tre opere in mostra al museo e di un imponente progetto pubblico che per tutto un mese (da metà maggio a metà giugno) occuperà numerosi spazi urbani normalmente dedicati alla pubblicità con una serie di immagini realizzate dall'artista.
Le immagini rappresentano dentature digrignanti di due famiglie Rom, ultime rimaste prima dello sgombero definitivo del campo di via Ponticelli, che si sono prestate per realizzare l'opera. Un segno forte nella città, segno di rabbia e di disperazione, urlo contro l'intolleranza di tutti i generi, sensibilizzazione verso un silenzio impotente di fronte al montare di odio e paura. Un'opera che con grande impegno riflette sulla questione del diverso, della tolleranza e della convivenza in momenti di crisi quando la questione si fa più sensibile e attuale.

21.07.2009 # 1124
Roma | Deredia. La genesi e il simbolo | Fino al 30 novembre 2009

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Napoli | IL TEATRO ANTICO E LE MASCHERE | Fino al 31 agosto 2009

Fino al 31 agosto 2009

Quasi ad ideale continuazione del Napoli Teatro Festival Italia, la Soprintendenza speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei e la Regione Campania Assessorato al Turismo e ai Beni Culturali, nell'ambito del progetto 6 viaggi in Campania 2009, presentano al grande pubblico, presso gli spazi espositivi del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, la Mostra Il Teatro Antico e le Maschere.
Proprio in occasione della conclusione della rassegna teatrale napoletana, giunta alla sua seconda edizione, i curatori della Mostra ripercorrono la storia delle origini del teatro, nella consapevolezza di come il teatro greco prima, quello romano poi siano all'origine del teatro occidentale. Articolata in quattro sezioni, la mostra vuole guidare il visitatore alla conoscenza del teatro antico, grazie soprattutto alla presentazione dei numerosi materiali – soprattutto di età romana - presenti nelle collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Napoli

21.07.2009 # 1123
Roma | Deredia. La genesi e il simbolo | Fino al 30 novembre 2009

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Milano | Dodo Arslan | Fino al 30 agosto 2009

Fino al 30 agosto 2009

Il progetto MINI & Triennale CreativeSet presenta Dodo Arslan. Le attrazioni della materia, a cura di Fabio Verdelli, che prosegue il ciclo di mostre dedicato al design italiano contemporaneo nello spazio del CreativeSet del Triennale Design Museum.
In mostra una selezione di progetti di Dodo Arslan che testimoniano il suo sfaccettato universo creativo, fatto di complessi elementi polimorfi che dialogano con i materiali più disparati: dalla pelle al metallo, dal plexiglass al vetro, dall'acciaio al carbonio, dal marmo al poliuretano.
Raramente il designer nei suoi progetti impiega le figure canoniche della geometria solida (parallelepipedi, prismi, sfere…), i rimandi sono invece spesso a un'idea di ossatura e di struttura (lo scheletro, la trama, la maglia).
Per Arslan le forme diventano tali nel momento in cui trova il materiale che meglio si presta ad interpretarle. Proprio la sperimentazione è uno dei tratti distintivi del suo modo di lavorare. Per scoprire la natura intima degli oggetti, Arslan li smonta, ne studia le componenti e ne analizza i materiali.
I suoi progetti nascono dalla congiunzione della tecnica con la manualità, dalla combinazione fra un approccio artigianale e quello ingegneristico.
Il designer è animato dall'idea che un progetto nasca in fieri, procedendo per prove ed aggiustamenti progressivi.
Molto spesso la sua ispirazione deriva volontà di sfidare le leggi della fisica, di provare le caratteristiche di un metallo o la resistenza di una pietra o l'elasticità di un polimero.
Come scrive Silvana Annicchiarico, "nel panorama complessivo del design italiano contemporaneo, Arslan è un artifex solitario: una sorta di dottor Frankenstein del design che assembla forme e sostanze per inseguire il sogno di manipolare la materia e di darle vita".

07.07.2009 # 1117
Roma | Deredia. La genesi e il simbolo | Fino al 30 novembre 2009

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Napoli | MOUNTAINS AND SEA | Fino al 31 agosto 2009

Fino al 31 agosto 2009

Mountains and Sea comprende 9 fotografie su larga scala dell'artista americano Clifford Ross.
Nato a New York nel 1952, Ross ha esposto in diversi musei americani ed europei ed è rappresentato in importanti collezioni pubbliche in tutto il mondo. La sua prima mostra a Napoli presenta opere tratte dalle serie "Mountain" e "Hurricane".
La serie "Hurricane" consiste in 40 spettacolari fotografie in bianco e nero che l'artista ha scattato completamente immerso tra le onde al largo delle spiagge di East Hampton, nell'isola di Long Island, mentre erano in corso degli uragani. Le sue immagini contengono sia forme dinamiche che movimenti lirici ed offrono l'eccezionale opportunità di assaporare la complessità e la potenza della natura attraverso la forma calma ed equilibrata della visione di un artista.