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Mostre ed eventi // Pagina 154 di 216
05.04.2010 # 1415
Enzo Cucchi | Costume Interiore

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Enzo Cucchi | Costume Interiore

Fino al 05/04/2010

Al MACRO di Roma il visitatore viene coinvolto in un "costume interiore", visionario e immaginario già dalla hall del Museo: una grande istallazione di Enzo Cucchi (Morro d'Alba, Ancona, 1949) di stampo prettamente teatrale, ci accoglie all'ingresso. Biglietto da visita più che significativo e fondante dell'opera di Cucchi, composta da una torre immaginifica con tre forme cilindriche metalliche sovrapposte in cui il visitatore può entrare scoprendone le immagini antropomorfe e i volumi sospesi in forma di teschi, teste, agglomerati di pittura e sfere sottili che rappresentano il "costume interiore", il vestito interno dell'artista. Egli ce lo mostra come in un percorso intimo, di scoperta e fruizione emotiva e parte integrante dell'opera di Cucchi tonfata sul concetto di abito della rappresentazione, luogo di un viaggio interiore che trova, dopo essere stata esposta alla Reggia di Capodimonte, una nuova collocazione tradotta in maniera monumentale, ri-collocata in uno spazio-forma diverso e ri-fondante, ai primordi dell'immagine del sentire. Il visitatore, coinvolto in prima persona, sarà chiamato a salire e a scendere in questa architettura immaginaria inserita in un'architettura reale, luogo d'incontro di visoni immaginate e contestualizzate in una forma verosimilmente irreale, ma intima e interiorizzante. Enzo Cucchi è uno dei protagonisti dell'arte contemporanea assieme a Sandro Chia, Francesco Clemente, Nicola De Maria e Mimmo Paladino, esponente di quella Transavanguardia, il movimento neoespressionista benedetto dalla definizione di Achille Bonito Oliva come un "recupero della pratica del dipingere che includesse in sé la complessa antropologia visiva del XX secolo". Il linguaggio dell'artista Cucchi è caratterizzato da un simbolismo complesso e trasversale, espresso liricamente attraverso il disegno, la pittura e la letteratura. Enzo Cucchi ha partecipato alla Biennale di Venezia nel 1980 e nel 1993, a Documenta di Kassel nel 1982 e nel 1987, alla Quadriennale di Roma nel 1991 e nel 2005, alla Biennale Internazionale di San Paolo nel 1985 e nel 1996. Le sue opere sono state ospitate nei principali musei del mondo, come il Kunsthaus di Zurigo, 1982 e 1988; Kunsthalle di Basilea, 1984; ICA di Boston, 1984; Kunstmuseum di Düsseldorf e Louisiana Museum di Humlebaek, 1985; Solomon R. Guggenheim Museum di New York e Centre Georges Pompidou di Parigi, 1986; Wiener Secession di Vienna, 1988; Museo Luigi Pecci di Prato, 1989; Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, 1998; Tel Aviv Museum of Art, 2001. La mostra è promossa dal Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione – Sovrintendenza ai Beni Culturali.

25.04.2010 # 1363
Enzo Cucchi | Costume Interiore

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Parma | NOVE100 | Arte, Fotografia, Architettura, Moda, Design

Fino al 25/04/2010

Quasi tutti i nomi di chi ha fatto la storia dell'arte, la fotografia, il design, la moda del secolo scorso sono presenti nella mostra ospitata a Parma presso il Palazzo del Governatore e provenienti dal CSAC, Centro Studi e Archivio della comunicazione dell'Università di Parma. Per la prima volta sono esposte circa 1000 opere di arte, design, moda e fotografia che simboleggiano l'estro, l'ingegno e la creatività italiane e non solo, con artisti come : Schifano, Burri, Boetti, Fabro, Ceroli, Guttuso, Fontana, Sironi nell'arte; Armani, Versace, Ferré, Krizia nella moda; Man Ray, Iodice, Ghirri, Giacomelli nella fotografia; Sottsass, Munari, Castiglioni, Mari per il design; Ponti, Nervi, Scarpa, Gardella per l'architettura. Questi però sono soltanto alcuni dei grandi designer, artisti, fotografi e stilisti che appaiono nella mostra di Parma, poiché essa è un'immensa fucina di creatività con 12 milioni di opere archiviate e soprattutto è in continuo divenire, dal momento che è suscettibile di nuove acquisizioni e donazioni. Riguardo alla sezione arte, attraverso i protagonisti della scenario artistico del '900 l'esposizione spazia dalla Pop-Art all'Espressionismo astratto, al Naturalismo e all'Informale, dai primi anni del Chiarismo fino ai giorni recenti dell'Arte Povera e della Transavaguardia. Da Valerio Adami a Michelangelo Pistoletto, da Toti Scialoja ad Atanasio Soldati, da Afro a Fausto Melotti, da Alberto Burri a Mario Ceroli, da Enrico Baj a Luciano Fabro, da Franco Gentilini ad Alighiero Boetti. Per la sezione fotografia si va dal dagherrotipo al digitale attraverso la sua evoluzione tecnico-artistica con 600 immagini scelte per documentare diversi passaggi di questo lungo cammino. Si va quindi da Nadar, alle e foto dei fratelli Alinari, dalle foto dello Studio Stefani e dell'agenzia Publifoto, attraverso il periodo fra le due Guerre con gli esperimenti di Man Ray e Florence Henry, all'illustrazione del dopoguerra con Mario Giacomelli, fino ai lavori recenti di Luigi Ghirri e Mimmo Jodice senza trascurare le immagini di ritratti, paesaggi firmate da grandi artisti come Barbieri, Basilico, Evans, Lange, Migliori, Shahn, White. Per la sezione design e architettura compaiono tutti i nomi più indicativi dell'architettura italiana del '900 in una concezione non solo stilistica e formale ma anche sociologica come è il lavoro dell'architetto e del designer, che mira in fondo alla soluzione di problemi legati allo spazio umano con progetti, disegni, plastici ed oggetti di: Marcello Nizzoli, Ottavio Cabiati, Giuseppe De Finetti, Ignazio Gardella, Pier Luigi Nervi, Gio Ponti, Renzo Zavanella, Figini e Pollini, Bruno Munari, Alberto Rosselli, Alberto Samonà, Enzo Mari, Archizoom, Alessandro Mendini, Ettore Sottsass. Infine, la splendida sezione sulla moda ci da uno spaccato molto interessante sul nostro paese attraverso un copioso numero di disegni, documenti, riviste, fotografie, abiti ed accessori, che sinteticamente qui vengono presentate in 200 pezzi concentrati su una sintesi della storia della moda, con il passaggio dalla Haute Couture al Prêt à porter, attraverso Walter Albini, attorno alle cui creazioni,vengono esposti disegni, modelli ed accessori di Valentino, Armani, Archizoom, Sorelle Fontana, Ferré, Krizia, Versace e molti altri.

18.04.2010 # 1392
Enzo Cucchi | Costume Interiore

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Londra | The Real Van Gogh: The Artist and His Letters

Fino al 18/04/2010

Alla Royal Academy of Arts di Londra in mostra lettere, dipinti e disegni di Vincent Van Gogh (1853-1890). L’importanza della mostra è data dalla mescolanza tra la corrispondenza, con circa 35 lettere e opere, 65 dipinti e 30 disegni, che rivelano tutta la complessità della mente del grande artista fiammingo, che consente di vedere in una prospettiva diversa dal solito e se vogliamo, più completa e articolata, la vita e l’arte del maestro post-impressionista. Si possono leggere le lettere che Vincent scrisse al fratello Theo, che lo supportò nella sua carriera artistica e nelle sue difficoltà esistenziali, ma anche le lettere alla sorella Willelmien, agli artisti Anton van Rappard, Emile Bernard e Paul Gauguin. Le lettere manifestano una profonda comprensione per l’arte e hanno straordinarie doti letterarie, compulsive ed eloquenti e rivelano il grande istinto dell’artista, le doti di preveggenza artistica e la profondità della visione e dello sguardo sull’arte. Il tutto, scritti ed opere, contribuisce a creare un autoritratto inperdibile di Vincent Van Gogh, morto suicida nel 1890. Le opere provengono dal Van Gogh Museum, Amsterdam, dal Kröller-Müller Museum di Otterlo, dalla National Gallery di Londra e dalla Phillips Collection di Washington DC. La mostra è curata da Ann Dumas della Royal Academy of Arts di Londra, in collaborazione con Leo Jansen, Hans Luijten e Nienke Bakker del Van Gogh Museum di Amsterdam.

15.04.2010 # 1514
Enzo Cucchi | Costume Interiore

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Venezia | Common ground: projects for the lagoon

Fino al 16/05/2010

Presso la Fondazione Bevilacqua La Masa, nella sede del Palazzetto Tito, si possono ammirare le opere inedite di Marjetica Potrč e Marguerite Kahrl, assieme ai lavori degli studenti che hanno partecipato al workshop Venezia sostenibile, tenuto presso il Corso di Arti Visive/Università IUAV da Marjetica Potrč nei primi mesi del 2010. I disegni presentati appartengono alla serie "Venice Case Study" e "The New Great Republic of Venice", di Marjetica Potrč ,'artista e architetto con sede a Lubiana, Slovenia, conosciuta soprattutto per i suoi progetti di intervento sui territori, per le sue serie di disegni e per i suoi studi architettonici, basati sui temi dell'abitabilità dei luoghi, della sostenibilità, del rapporto tra architettura e relazioni sociali; "Tender Dominion", di Marguerite Kahrl, artista e designer di permaculture, nata a Beverly, Massachusetts (USA), spazia tra discipline artistiche diverse quali il disegno, la scultura, la video art e le installazioni, elabora nelle sue opere tematiche come la tensione tra la tecnologia e l'ecologia. La raccolta qui presentata raccoglie sculture e disegni in cui si raccontano strategie per la raccolta dell'acqua. Arte e workshop insieme, quindi, per tracciare un punto di contatto tra l'esperienza artistica e il case history, basato sulla forma dei brevetti come anche i disegni presentati alla mostra. Al centro, il futuro della Laguna inteso come ambiente sostenibile, costruendo un sistema funzionante di raccolta dell'acqua piovana in una fattoria dell'isola di Sant'Erasmo. I lavoro delle due artiste si è concentrato su Rainwater Harvesting, studio per la raccolta delle acque piovane , elaborato in collaborazione con l'architetto Dino Verlato e realizzato dagli studenti del laboratorio assieme a Gastón Ramírez Feltrin, artista e assistente del corso.

05.04.2010 # 1472
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Milano | MADE IN CHINA | Mostra, Festival e Workshop

Fino al 05/04/2010

Alla Triennale di Milano, in concomitanza con la 17° edizione del “Sguardi Altrove Film Festival”, gravitano una serie di progetti, workshop e mostre da non perdere. Per cominciare, nella sezione parallela “Oltre il Cinema – Tasselli d’Arte”, che mette insieme diversi linguaggi artistico-espressivi, si possono ammirare i lavori della fotografa Bruna Rotunno su Shangai notturna fino alle calligrafie e installazioni dell’artista cinese Chen Li, che ha rielaborato la tradizione del segno grafico del suo paese. Il tutto è completato dalla proiezione di video sperimentali realizzati da artisti della nuova generazione dei videomaker cinesi, sette workshop, fra i quali uno dedicato al ‘trattamento onirico’ della fotografia di paesaggi urbani, a cura di Bruna Rotunno, e uno alla ‘calligrafia sperimentale’ a cura di Chen. Il Festival spazia dalla videoarte alla fotografia, dalla pittura alla scrittura attraverso mostre, proiezioni, workshop, seminari e laboratori. E’ un Festival di ampio respiro, rivolto ad un pubblico eterogeneo. Il tema di quest’anno è la Cina e la cultura orientale in generale, e tutti i lavori in corso gravitano intorno al concetto zen di infinito attraverso il segno calligrafica e le sue varie modalità espressive. Il tema orientale è giustificato anche dal fatto che la Triennale ha aperto nel 2009 una sede a Incheon, in Corea.

05.04.2010 # 1378
Enzo Cucchi | Costume Interiore

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Venezia | Jim Hodges. Love, eccetera

Fino al 05/04/2010

La Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia ospita per la prima volta in Italia Jim Hodges, artista americano molto conosciuto, in una mostra organizzata da Centre Pompidou, Musée national d'art moderne di Parigi in collaborazione con Fondazione Bevilacqua La Masa e Camden Arts Center di Londra. Presenti circa sessanta opere che offrono una panoramica completa del lavoro dell’artista ( classe 1957, Washington ) basato sul concetto di temporalità e fragilità, amore e morte, ispirato al lessico della natura con spunti minimalisti e all’opposto, con suggestioni baroccheggianti, il tutto caratterizzato dalla ricchezza di materiali e dall’uso di colori cangianti e vividi. I materiali vanno dalla carta alle pasticche di colori, dai fiori di stoffa alle foglie d’oro per costruire opere ispirate alla letteratura e alla spiritualità, spesso realizzate in forma di collage, assemblage e découpage. Con le sue tele e le sue composizioni fatte di specchi rotti e fiori appuntati Hodges esprime gioia di vivere ma anche senso della morte e della malattia, attraverso i materiali semplici assemblati in linguaggi diversi e funzionali alle opere.