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Mostre ed eventi // Pagina 152 di 216
16.05.2010 # 1440
Roma | Donna: Avanguardia femminista negli anni '70

Ilas Web Editor // 0 comments

Roma | Donna: Avanguardia femminista negli anni '70

Fino al 16/05/2010

Allo Gnam di Roma arriva puntuale con i tempi una splendida mostra dedicata alle artiste delle avanguardie. Puntuale perché in questo momento l’interesse internazionale verso il panorama artistico femminile è fervente. L’arte femminista è qui raccontata attraverso 200 opere di 17 artiste, più o meno conosciute al grande pubblico, come Cindy Sherman, Ana Mendieta e Valie Export. L’arte che vediamo al Gnam è un arte femminista, concepita negli anni ’70 del secolo scorso, anni percorsi da profondi cambiamenti culturali e sociali. In questo caso i temi affrontatati dalle artiste riguardano il corpo, l’identità femminile, la differenza uomo-donna affrontati con la ricerca di linguaggi nuovi mediante riferimenti surrealisti e concettuali. La mostra è realizzata dalla Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea di Roma in collaborazione con la Sammlung Verbund di Vienna da cui provengono moltissime opere, qui collezionate a partire dal 2004. Le artiste che espongono sono: Helena Almeida, Eleanor Antin, Renate Bertlmann, Valie Export, Birgit Jürgenssen, Ketty La Rocca, Suzanne Lacy / Leslie Labowitz, Suzy Lake, Ana Mendieta, Martha Rosler, Cindy Sherman, Annegret Soltau, Hannah Wilke, Martha Wilson, Francesca Woodman, Nil Yalter.

23.05.2010 # 1572
Roma | Donna: Avanguardia femminista negli anni '70

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A Tube | The Global Animation Film Festival

Fino al 23/05/2010

Preannunciato l’8 maggio 2010 con un seminario sullo Storyboard nel cinema, il Festival del cinema di animazione che si svolge a Varese si inaugura con Maurizio Nichetti il 16 maggio, seguito da proiezioni, workshop e seminari. Il 21 ci saranno le proiezioni del International Short Films competition I e II, prevista inoltre la proiezione di corti d’animazione nazionali, internazionali in collaborazione con CARTOON D'OR - ”Oscar” europeo dell'animazione 2009. Da segnalare, molto cinema d’animazione giapponese, l’incontro con i creativi della pubblicità Ceres e il seminario sugli Strumenti del cinema: L’animazione stereoscopica 3D; il 23 maggio il Workshop con YONI GOODMAN Direttore dell'animazione di "Valzer con Bashir", film di Ari Folman candidato agli oscar 2009 e la premiazione concorsi “the A-Tube Short Film Contest” e “The Golden storyboard”, con la proiezione dei film vincitori. Andare sul sito per visionare il programma completo e registrarsi agli eventi.

23.05.2010 # 1531
Roma | Donna: Avanguardia femminista negli anni '70

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Torino | Tutta la memoria del mondo

Fino al 23/05/2010

Al GAM Underground Project di Torino, il dibattito tra l’arte e la cultura del passato è aperto. Si tratta di un discorso che vuole indagare la relazione tra l’arte contemporanea e la cultura del passato, attraverso diverse mostre e in particolare Tutta la memoria del mondo, una mostra collettiva di artisti italiani e stranieri. Il tema è legato ai meccanismi di costruzione del racconto storico, alle sue implicazioni, alla registrazione degli eventi attraverso l’analisi che separa il vero dal falso, a ciò che è storico e a ciò che non lo è. L’invenzione di personaggi e di contesti, a volte, nel mondo dell’arte, sembrano avere una collocazione storica perfetta, anche se in realtà non sono mai esistiti. Gli artisti in mostra sono: James Beckett, Rossella Biscotti, Patrizio Di Massimo, Haris Epaminonda, Simon Fujiwara, Dani Gal, Sean Snyder. Ad arricchire e integrare il percorso artistico della mostra ci sarà un programma di proiezioni di film e video di Clemens von Wedemeyer, Cyprien Gaillard, Zachary Formwalt, Dani Gal. Inoltre, Archive Books di Berlino pubblica per l’occasione un reader dedicato al rapporto tra arte contemporanea e metodologie storiografiche.

23.05.2010 # 1479
Roma | Donna: Avanguardia femminista negli anni '70

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Torino | Keep Your Seat: Stai Al Tuo Posto

Fino al 23/05/2010

La mostra ospitata al GAM di Torino ha al centro la seduta, la sedia come oggetto d’arte e design, con una sua funzionalità estetica. La mostra, infatti, indaga il rapporto tra arte contemporanea e design circoscrivendo l’ambito tematico all’oggetto Sedia, in collaborazione con Vitra Design Museum. In particolare ci si sofferma sull’assenza dell’oggetto, sul corpo mancante della sedia, che nell’arte diventa evocativo, nel design rappresenta l’oggetto nel suo agire e divenire. Dal video dell’artista inglese Simon Starling 'Four Thousand Seven Hundred and Twenty Five”, dove egli lambisce visivamente una sedia del 1959 di Carlo Mollino indugiando sui dettagli delle forme sinuose come se stesse abbracciando un corpo femminile, ai modelli originali della sedia Thonet. I Vedovamazzei, ad esempio, presentano “Isn’t it romantic”: una Thonet rovesciata su se stessa e imprigionata in una gabbia di plexiglass che abbandona ogni funzionalità ma raccoglie una nuova esistenza satura di tragica bellezza. Ai lavori degli artisti sono accostati i lavori dei designer internazionali. L’arte e il design si fondono, ma non sono la tessa cosa, sia ben chiaro. L’arte e il design hanno funzioni diverse ma vivono di contaminazioni continue, si fondono, si influenzano a vicenda, l’arte può diventare funzionale come il design e il design può assomigliare ad un oggetto d’arte. Il bello di questa mostra nasce dal vivido e suggestivo confronto di due discipline sorelle, arte e design, che non riescono proprio a fare a meno l’una dell’altra. Gli artisti in mostra: Ghada Amer, Cristoph Büchel, Felice Castrati, Giuseppe Gallo, Phillip Lai, Marisa Merz, Tony Oursler, Marc André Robinson, Doris Salcedo, Alberto Sartoris, Simon Starling, Adolf Vallazza, vedovamazzei, Chen Zhen. I designer in mostra: Gae Aulenti, Carlo Bugatti, Fernando e Humberto Campana, Joe Colombo, Martino Gamper, Frank O. Gehry, Coop Himmelblau, Massimo Iosa Ghini, Shiro Kuramata, Charles Rennie Mackintosh, Alessandro Mendini, Carlo Mollino, Jasper Morrison, Olivier Mourgue, Rick Owens, Verner Panton, Gaetano Pesce, Gerrit T. Rietveld, Armando Testa, August Thonet, Herbert Von Thaden, Sori Yanagi, Tokujin Yoshioka. La mostra è curata da Danilo Eccher con Maria Cristina Didero

23.05.2010 # 1475
Roma | Donna: Avanguardia femminista negli anni '70

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Milano | Gillo Dorfles. L'avanguardia tradita

Fino al 23/05/2010

Palazzo Reale di Milano dedica un'interessante mostra al Gillo Dorfles artista, curata da Luigi Sansone. Il critico Dorfles è molto più conosciuto del pittore e artista Dorfles, anche se quest'ultimo merita un ruolo nell'arte contemporanea di tutto rispetto. Laureato in medicina e in psichiatria, professore di estetica, filosofo, pianista ma soprattutto pittore. E' stato tra i fondatori del Movimento Arte Concreta, assieme a Bruno Munari, Monnet e Soldati. Ha ricevuto di recente la laurea ad honorem in Disegno Industriale presso il Politecnico di Milano (2002) e nel 2004 presso l'Università Autonoma di Città del Messico. In questa mostra sono riuniti numerosi disegni, dipinti, ceramiche e anche gioielli, il tutto dominato da una vena visionaria e surreale. Il 29 marzo, inoltre, presso l'aula Magna della IULM, alla presenza di Gillo Dorfles e di Aldo Colonetti, Carlo Cracco, Massimiliano Finazzer Flory, Vittorio Gregotti, Francesco Leporino, Giacomo Manzoni, Gabriele Mazzotta, Domenico Piraina, Arnaldo Pomodoro, Luigi Sansone, Lea Vergine e Ugo Volli, si terrà il convegno sulla figura di Dorfles Più sfaccettato di un diamante: Le tante anime di Gillo Dorfles, al termine del quale si proietterà il video documentario di Francesco Leprino: Attraverso il tempo attraversato dal tempo...un secolo con Gillo Dorfles.

17.05.2010 # 1482
Roma | Donna: Avanguardia femminista negli anni '70

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New York | William Kentridge: Five Themes

Fino al 17/05/2010

La mostra ospitata al Moma di New York, indaga trent’anni di attività dell’artista sudafricano William Kentridge, classe 1955. Quello che colpisce è la versatilità del maestro, che spazia dalla politica alla poetica in maniera magistrale, in maniera sognante e ricca di sensibili sfumature. L’auto deprecazione e lo spirito da commedia lirica rendono i suoi lavori ambivalenti e ricchi di significato, non scontati e mai banali. Le opere presentate sono i più noti disegni a carboncino usati per i film d’animazione, assieme a stampe, libri, collage, sculture e arti legate allo spettacolo. I temi trattati dalla mostra sono cinque, dagli anno ‘80 ad oggi: la prima sezione riguarda la sfera pubblica e la paura collettiva, la seconda e la terza la memoria e i disegni, la quarta e l'ultima riguardano, invece, il lavoro teatrale, in particolare l'illuminismo nel Flauto Magico di Mozart e la politica e il modernismo ne Il Naso di Shostakovic. Kentridge è anche regista e scenografo de Il Naso di Shostakovic che il cinque marzo scorso ha registrato a New York il tutto esaurito. Ricordiamo che Kentridge è stato uno degli artisti internazionali ad aver lavorato molto in Italia anche grazie al supporto della gallerista napoletana Lia Rumma.