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Mostre ed eventi // Pagina 151 di 216
30.05.2010 # 1503
Milano | Compassi di Latta

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Milano | Compassi di Latta

Fino al 30/05/2010

Alla sua prima edizione, l’esposizione rientra nel circuito Il Compasso di Latta. Per un design della sostenibilità, ospitato all’interno del Salone del Mobile (14/19 aprile 2010) presso la Triennale Bovisa di Milano e promosso, oltre che da Triennale Bovisa anche da NABA (Nuova Accademia di Belle Arti). La raccolta si basa su una serie di compassi di latta di Riccardo Dalisi, ovvero sagome, sculture di latta e piccole invenzioni sul confine tra artigianato, arte, design, fiaba e poesia del quotidiano, circoscritto in quello che viene chiamato “design ultrapoverissimo”. Il nesso tra arte-design-artigianato si fa vivo e intenso, significante e pieno di spunti di riflessione in cui il fare consapevole diventa e produce gioia creativa, segno e libertà. Le collezioni ospitate da Triennale Bovisa saranno in tutto sei, ci saranno le famose mollette di ogni tempo e paese e in particolare quelle di Gad Charny, Yoav Ziv e Yaacov Kaufman (per la prima volta esposta in Europa), le incredibili macchine di Enea Bracciali, e una serie di sorprese che verranno svelate il giorno dell’inaugurazione. A fianco alla mostra presente anche un bellissimo workshop in progress, che accoglierà ogni settimana una ventina di mini-workshop aperti al pubblico e ispirati ad alcune parole chiave estrapolate dal Manifesto del Compasso di Latta: invenzione, mutamento, artigianale, microproduzione, sostenibilità, sperimentazione, teatro, azione. Lo spazio si trasformerà in un unico, grande laboratorio a cui tutti potranno partecipare.

06.06.2010 # 1414
Milano | Compassi di Latta

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Milano | Schiele e il suo tempo

Fino al 06/06/2010

Direttamente dal Leopold Museum di mostra arriva al Palazzo Reale di Milano una magnifica mostra dedicata a Egon Schiele (1890-1918), il controverso e talentuoso pittore austriaco, accompagnata da una raccolta viennese che include 40 opere di Klimt, Kokoschka, Gertsel e Moser oltre alle 40 di Schiele. In pratica, le opre che il Leopold presta a Palazzo Reale di Milano per la mostra sono praticamente tutto il patrimonio che egli conserva, in quanto il Leopold ha ben 44 dipinti di Schiele e 280 opere su carta del maestro viennese. Morto di spagnola a soli 28 anni, oggi Schiele è uno degli artisti al mondo più quotati. Vissuto, all'epoca, tra incompresnsioni e trasgressione, abbigliato come un dandy, uomo bello e affascinante, affascinato artisticamente dai ritratti, dalla fisicità dei corpo e dalla sessualità, attraverso una rappresentazione estrema del ritratto, fu accusato dai suoi contemporanei di pornografia e incarcerato, momento drammatico della sua vita in cui scrisse dei diari, adesso editi assieme alla mostra, in cui decrive i giorni di prigionia e la sofferenza nel non poter esprimersi e dipingere. Ossessionato da sé stesso, come dimostrano i circa cento autoritratti, restano indimenticabili i corpi di donna, le immagini che vanno oltre quelle figure klimtiane così composte e preziose, svelano un'anima carnale e dolente, disperata e umanissima. Troppo avanti per i suoi tempi, assolutamente non compreso se non da Klimt e da pochi altri, come il dottor Leopold che negli anni 50, quando le opere di Schiele non erano ancora così quotate si è poi aggiudicato questa collezione incredibile, fiutando il grande affare e soprattutto il grande talento dell'artista, la cui arte fu oggetto d'oblio anche a causa della propaganda nazista che la classificò come "degenerata". La mostra, curata da Franz Smola, si snoda in maniera cronologica e cerca di ricostruire il clima culturale viennese dei prini anni del 900. Si possono ammirare, tra gli altri : Donna inginocchiata in abito rosso, 1910, Moa, 1911, Autoritratto con alchechengi, 1912, Case con bucato colorato, 1914, Donna accovacciata con foulard verde, 1914, Nudo disteso, 1917, altri capolavori dell'Espressionismo austriaco come Ritratto di Henryka Cohn del 1908 di Richard Gerstl, Venere nella grotta del 1914 di Koloman Moser, Autoritratto con una mano che sfiora la guancia del 1918-1919 di Oskar Kokoschka. Insomma, tra Vienna e Milano, la mostra di Egon Schiele è uno degli eventi artistici più importanti dell'anno e decisamente imperdibile per gli appassionati d'arte e per i fruitori più attenti.

02.06.2010 # 1436
Milano | Compassi di Latta

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Ferrara | Da Braque a Kandinsky a Chagall. Aimé Maeght e i suoi artisti

Fino al 02/06/2010

Al Palazzo dei Diamanti di Ferrara è possibile ammirare più di 100 opere di artisti come Bonnard, Matisse, Kandinsky, Braque, Chagall, Miró, Giacometti e molti altri che ruotano intorno alla grande figura di Aimé Maeght. Editore di fama e fondatore a Parigi di una delle più influenti gallerie d’arte del novecento, assieme alla moglie Margherite, attirò i nomi più importanti dell’epoca, come da Braque a Mirò, con grande intuito e generosità. Nella sua galleria si concluse la vicenda del surrealismo da cui Giacometti aveva preso le distanze iniziando un nuovo percorso. Anche la Fondazione Maeght a Saint Paul de Venice ebbe un ruolo importante nella scena artistica della seconda metà del 900, qui infatti sono ospitate decine di opere di Calder e Mirò, che furono molto amici della coppia Margherite-Aimè Maeght. Il suo lavoro di promozione dei grandi maestri fu incessante e instancabile e l’esposizione è anche un pretesto per esplorare il rapporto tra l’arte e il mercato dell’arte, con tutte le figure che vi ruotano intorno, come galleristi e mercanti. In mostra non vi sono soltanto dipinti, sculture e disegni ma anche i manuali illustrati di Maeght dedicati ai suoi artisti, di pregio inestimabile. La mostra, è curata da Tomàs Llorens e Boye Llorens, è organizzata da Ferrara Arte in collaborazione con le Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea, il Comune di Ferrara, la Provincia di Ferrara, la Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara, la Cassa di Risparmio di Ferrara e Parsitalia Real Estate.

31.05.2010 # 1556
Milano | Compassi di Latta

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Napoli | España Contemporanea

Fino al 31/05/2010

In occasione del Maggio dei Monumenti 2010 a Napoli, giunto al suo sedicesimo appuntamento, s’inaugura a Castel Dell’Ovo la mostra España Contemporanea che riunisce i migliori artisti spagnoli della generazione post-.franchista, dal 1960 in poi. Quest’anno il gemellaggio culturale si concentra sul rapporto con la Spagna, la cui cultura, non soltanto artistica, musicale, teatrale e cinematografica, ha determinato le sorti partenopee da secoli. Influenze importanti e suggestioni vivissime vengono dalla Spagna ed è interessante osservare come i giovani artisti della Spagna di oggi interpretano la realtà filtrata dal loro mondo interiore. Le opere presenti sono tutte di grande formato e sono caratterizzate soprattutto da tre elementi: il senso della morte, l’accumulo e la sovrapposizione di immagini e il senso di salvezza. Tutti aspetti tipici del barocco, che, guarda caso, è anche l’argomento principale intorno a cui ruota il Maggio dei Monumenti di quest’anno, già preceduto da importanti mostre. Espongono: Manu Arregui, Jordi Bernadó, Daniel Canogar, Abraham Lacalle, Dionisio González, Enrique Marty, Mateo Maté, Javier Pérez, Sergio Prego, Bernardí Roig, Eulalia Valdosera.

31.05.2010 # 1492
Milano | Compassi di Latta

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Vercelli | Peggy e Salomon R.Guggenheim. Le Avanguardie dell'astrazione

Fino al 31/05/2010

Imperdibile la mostra dedicata alla diatriba artistico-culturale tra Peggy Guggenheim e suo zio Salomon, due figure centrali della famiglia Guggenheim che hanno in comune il grande amore per l’arte astratta europea e per la grande scuola che fu, rappresentata in prima linea da Vasily Kandinsky e Piet Mondrian. In questa esposizione si possono ammirare i capolavori dell’arte astratta europea del XX secolo, attraverso un percorso artistico che si svolge mediante confronti iconografici e cronologici, in un iter fatto di icone e capolavori che la dibattito culturale tra i due esponenti della famiglia Guggenheim ha creato. Un’enorme ricchezza culturale e artistica, come testimoniano i capolavori esposti nel museo. La mostra sarà ospitata presso l’ex chiesa di San Marco a Vercelli ed è curata da Luca Massimo Barbero.

30.05.2010 # 1442
Milano | Compassi di Latta

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Roma | Fabrizio De André. La mostra

Fino al 30/05/2010

L’11 febbraio avrebbe compiuto 70 anni. In occasione di questo anniversario, a 10 anni dalla morte di Fabrizio De André, presso l’Ara Pacis di Roma Studio Azzurro gli dedica una mostra interattiva e multimediale che racconta vita, musica, esperienze e passioni del grande cantautore genovese. La mostra approda a Roma dopo essere passata da Genova e Nuoro, Liguria e Sardegna. La prima, terra di nascita e d’appartenenza culturale, riscoperta nel profondo delle sue radici dopo un altissimo percorso poetico-musicale, la seconda, la Sardegna, terra d’adozione, anch’essa amata e vissuta nelle sue più recondite reminescenze folkloriche, linguistiche e culturali. Sarebbe riduttivo definire Fabrizio De André un cantautore, etichettarlo con queste semplici parole. Poeta, scrittore, artista, egli non si limitò soltanto a scrivere testi e musica. Egli fece molto di più, dandoci un patrimonio di immenso valore, sempre attuale che sono le parole, la musica, in continua trasformazione, in divenire perpetuo, in un percorso artistico in cui arte e vita si intrecciano. La mostra che Studio azzurro propone attraverso una narrazione virtuale racconta la vita, la musica con i temi della poetica di De André, la società del benessere e il boom economico degli anni 60, gli chansonnieres da cui attinse con grande maestria, gli scrittori, gli emarginati e i vinti, le donne, l’amore, la cronaca, i luoghi della sua vita. La mostra è divisa in 6 percorsi, Genova, l'amore, la guerra, la morte, l'anarchia, gli ultimi. Il tutto raccontato per immagini fotografiche, filmati, semplici bigliettini, testimonianze della vita intrecciate con l’opera, che aiutano, alla fine del percorso espositivo, lo spettatore a scegliere quale immagine di Faber portare con sé. La mostra è curata da Vittorio Bo, Guido Harari, Vincenzo Mollica e Pepi Morgia, ideata da Studio Azzurro, è promossa da Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione, Sovraintendenza ai Beni Culturali, Fondazione Fabrizio De André onlus, Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Zètema Progetto Cultura.