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Mostre ed eventi // Pagina 146 di 216
22.08.2010 # 1577
Rovereto | Linguaggi e Sperimentazioni. Giovani artisti in una collezione contemporanea

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Rovereto | Linguaggi e Sperimentazioni. Giovani artisti in una collezione contemporanea

Fino al 22/08/2010

Il Mart di Rovereto inaugura con questa mostra un ciclo di esposizioni dedicate alle più significative e interessanti realtà del collezioniamo italiano. Le opere esposte, circa 80, provengono dalla collezione Agi di Verona, costituita nel 1989 da cinque appassionati d'arte. Gli artisti, pertanto, hanno tutti una giovane età, una biografia notevole e buon talento, con il grande pregio di portare una fotografia abbastanza puntuale dell'andamento e delle tendenze artistiche degli ultimi anni. Tra America, Europa e Asia, è possibile documentare lo stato dell'arte, l'immagine, la rappresentazione della realtà, esteriore e interiore, attraverso il linguaggio artistico e tutte le sue possibili e impossibili espressioni. In questo contesto si trovano giovani emergenti e giovani che emergenti non sono più, ma sono ormai nomi di richiamo internazionale, come Maurizio Cattelan. A seguire, espongono: Mircea Cantor, Jeremy Deller, Cyprien Gaillard, Carlos Garaicoa, Django Hernandez, Gabriel Kuri, Jonathan Monk, Anri Sala, Simon Starling, Tomas Saraceno, Tino Sehgal, Chen Zhen, gli italiani Mario Airò, Stefano Arienti, Eva Marisaldi, Grazia Toderi, Francesco Vezzoli e i più giovani Nico Vascellari, Luca Trevisani, Piero Golia, Anna Galtarossa, Lara Favaretto, Gianni Caravaggio, Luca Pozzi, Emanuele Becheri, Alberto Tadiello e Andrea Galvani.

15.08.2010 # 1425
Rovereto | Linguaggi e Sperimentazioni. Giovani artisti in una collezione contemporanea

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Londra | Henry Moore

Fino al 15/08/2010

Alla Tate Britain di Londra si apre una splendida retrospettiva dedicata al grande artista inglese Henry Moore (1898-1986). Oltre 150 opere in esposizione, tra cui numerose sculture in pietra, legno, bronzi e disegni. Nella mostra si esplora il carattere sperimentale e avanguardistico dell’artista, la ribellione contro i concetti tradizionali applicati dai maestri della scultura, attraverso l’uso pionieristico dei materiali, le composizioni astratte, la carica erotica di molte sue opere proiettate in una nuova dimensione attraversata dalla psicoanalisi e dalle teorie di Freud, dalle nuove idee in materia di sessualità, dall’arte primitiva, dal surrealismo, tutti concetti fondanti della cultura del ventesimo secolo. Esaminati nella mostra, in particolare tre temi: la guerra, le donne e la cultura mondiale. Per quanto concerne il primo, la guerra, Moore prestò servizio durante la prima guerra mondiale sul Fronte occidentale e l’impatto che la guerra ebbe sull’artista si riflette sui disegni che egli fece in relazione a questo tragico evento per l’umanità. Riguardo il tema donne, centrale è il rapporto con la madre e le “ossessioni fondamentali” presentate attraverso la complessità della relazione materna e del rapporto madre-bambino. Un tema molto importante è quello relativo al rapporto tra Henry Moore e le culture del mondo, rappresentato dalle maschere primitive e opere come Girl with Clasped Hands del1930, opere molto sensuali e influenzate da Freud e dalla psicoanalisi come la Reclining Figure del 1939; le sculture astratte realizzate tra il 1930 e il 1931 e le sculture di carattere politico, piene di intensa e minacciosa tensione relative alla guerra civile spagnola e all’approccio con la seconda guerra mondiale, come The Helmet del 1939-40 e Three Points del 1939-40

14.08.2010 # 1625
Rovereto | Linguaggi e Sperimentazioni. Giovani artisti in una collezione contemporanea

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Los Angeles | Joseph Szabo. Jones Beach

Fino al 14/08/2010

Alla galleria M+B di Los Angeles (612 North Almont Drive) si è appena aperta un’interessante mostra fotografica quasi tutta ambientata nell’America “da spiaggia”. Immagini di uomini muscolosi, ragazze in bikini, mamme e figlie, giovani e ragazzini con le facce di un’america che guarda il mondo on gli occhi attoniti e spaventati, un po’ incoscienti. Ci sono i turbamenti di almeno tre generazioni di americani. Un’umanità da spiaggia e non solo, ragazzi in jeans immortalati durante il concerto degli Stones ( siamo nei primi anni ’70), con un clima da Woodstock. Foto che potrebbero essere state scattate oggi, visto che i look e le mode si ripetono e ritornano. Ma che sono autentici: quei volti, ormai sono ben altro. Un teatro, una passerella, un’umanità al sole, immortalata da Joseph Szabo ( classe 1944), in una delle spiagge più affollate del mondo. Le masse in cattività, anche al mare, in vacanza, i gruppi, come mandrie. Questo si vede sulla spiaggia, al concerto, per le strade. Nelle sue immagini ci riconosciamo, dalle sue immagini ci distinguiamo. Svzabo insegna fotografia in scuole prestigiose e le sue opere sono state pubblicate in numerose riviste e giornali come il New York Times, Vogue Hommes International, New York Magazine, Newsday, New Yorker, Il Los Angeles Times, La rassegna Domenica (Londra) e Il Times Magazine (Londra), Women's Wear Daily, Il Francese Arts Magazine, Les Inrockuptibles, Dazed and Confused Magazine e Ribelle. Szabo lavoro è stato ampiamente esposto in gallerie a Parigi, Londra, New York, Los Angeles e il Giappone.

10.08.2010 # 1343
Rovereto | Linguaggi e Sperimentazioni. Giovani artisti in una collezione contemporanea

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Rovereto | Contemporanea 1950 | Opere dalla Collezione permanente del Mart

Fino al 10/08/2010

Da non perdere la nuova collezione permanente del Mart , con un nuovo allestimento articolato in due parti: "Aniconica", in cui saranno mostrate opere di artisti connotati da un’astrazione priva di riferimenti iconografici, come Lucio Fontana, Alberto Burri, Piero Manzoni, Enrico Castellani, Agostino Bonalumi, Carol Rama, Emilio Vedova, Giuseppe Capogrossi, Gastone Novelli, Hans Hartung, Jean Fautrier, Antoni Tàpies, Giuseppe Uncini, Eliseo Mattiacci. La seconda parte, invece, “Tutti pazzi per l’America”, è un omaggio ai grandi artisti americani e alla ricerca di un linguaggio artistico che per forma e contenuto si ispira comunque all’arte americana. Presenti opere di Andy Warhol, Robert Rauschenberg, Roy Lichtenstein e alla Minimal e Antiform art di Keith Sonnier, Robert Morris e Sol LeWitt. Presenti inoltre Annette Lemieux e Jenny Holzer, acquisto recente del museo. E ancora, in esposizione, le opere del minimalismo americano degli anni novanta presi dalla Collezione Panza di Biumo, e, per la prima volta opere contemporanee idi Cecily Brown, Keith Haring, Jenny Holzer, Mike Kelly, Chris Ofili, Kara Walker, Dana Schutz, Vik Muniz e Yan Pei-Ming. Al secondo piano resta un’altra collezione permanente di tutto rispetto, che accresce e approfondisce il percorso espositivo attraverso l’avanguardia nazionale e internazionale, intitolata appunto "Tra avanguardia e tradizione. 1912 – 1945 e oltre" con Carlo Carrà, Massimo Campigli, Giorgio de Chirico e Alberto Savinio con particolari approfondimenti dedicati all’opera di Giorgio Morandi e alle sculture di Fausto Melotti.

01.08.2010 # 1673
Rovereto | Linguaggi e Sperimentazioni. Giovani artisti in una collezione contemporanea

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Festival Volterrateatro 2010 | Festival internazionale di teatro, musica, danza, poesia, video, arte

Fino al 01/08/2010

È da 24 anni uno degli eventi più attesi di tutta la Toscana. Il Festival Volterrateatro promette anche per la sua XXIV edizione una serie di eventi di grande interesse riguardanti arte, teatro, sperimentazione, cinema, poesia, danza sotto la direzione artistica di Armando Punzo. Il programma è ricchissimo, tra gli ospiti Margherita Hack, Ginevra de Marco (Premio Tenco 09), Ascanio Celestini. Previsti interessanti progetti speciali, come quello dedicato ai più piccoli. Il Festival è promosso da Comune di Volterra, Regione Toscana, Provincia di Pisa, Comuni di Pomarance, Castelnuovo V.C., Montecatini V.C., Monteverdi M.mo. Da sottolineare anche in questa edizione del festival il sostegno della Cassa di Risparmio di Volterra e della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra. Programma completo da scaricare sul sito. Ecco solo un piccolo estratto dal programma: Progetto Speciale Compagnia della Fortezza Nuove idee, nuovi fermenti, nuove visioni per l'edizione in arrivo, a partire dall'atteso debutto di Hamlice – Saggio sulla fine di una civiltà - prima nazionale - liberamente ispirato all'Alice nel Paese delle meraviglie di Lewis Carroll, ultimo lavoro della Compagnia della Fortezza, composta dai detenuti attori del Carcere di Volterra, che prosegue il percorso intrapreso lo scorso anno. (Carcere di Volterra dal 26 al 29 luglio ore 15 e Teatro Persio Flacco 31 luglio ore 21). La Compagnia della Fortezza è in scena anche con lo spettacolo Il sogno di Faust (primo studio), tratto da Faust di Fernando Pessoa, interpretato da Jamel Soltani, drammaturgia e regia di Armando Punzo – prima nazionale (dal 27 al 30 luglio ore 23.30-Sotterranei della Pinacoteca). Partendo dal Faust di Pessoa, una riflessione sull'idea di trasformazione e sul sogno di fuga dai luoghi comuni per diventare "altro".

01.08.2010 # 1606
Rovereto | Linguaggi e Sperimentazioni. Giovani artisti in una collezione contemporanea

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Sidney | 17th Biennale of Sydney | The distance of beauty-Songs of survival in a precarious age

Fino al 01/08/2010

Alla Biennale di Sidney, aperta dal 12 maggio scorso, possiamo ammirare il meglio dell’arte globale, assieme alle altre grandi biennali che sopravvivono alla crisi, come Berlino ( dall11 giugno all’8 agosto ), Dakar (fino al 7 goiugno), San Paolo e Taipei in arrivo a settembre. La manifestazione si svolge nella zona porto e in più quest’anno si aggiunge il suggestivo spazio della prigione un tempo ospitata sull’isola di Cockatoo. Espongono 50 artisti, tra cui Hiroshi Sugimoto, Bill Viola, Daniel Crooks, Fiona Foley, Rodney Graham, Paul McCarthy. Il titolo della Biennale è The distance of beauty-Songs of survival in a precarious age e infatti, le opere qui presentate, riflettono la precarietà e l’incertezza dell’epoca, dal senso di identità ( Fiona Foley ) ai ondio virtuali ( Cao Fei ) fino a drammatici giochi senza senso ( Jhon Bock), alle performances corporali e politiche ( Regina José Ralingo ). La Biennale di Sidney è nata bel 1973 ed è stata fulcro di grandi cambiamenti e dibattiti nella società australiana e ancora oggi è tra tutte le biennali la più borderline e multidisciplinare.