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Mostre ed eventi // Pagina 147 di 216
24.07.2010 # 1635
PHOTOESPAÑA 2010 | XIII International Festival of Photography and Visual Arts

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PHOTOESPAÑA 2010 | XIII International Festival of Photography and Visual Arts

Fino al 24/07/2010

Per questa tredicesima edizione del Festival della fotografia PHOTOESPAÑA il tema è il tempo. Le opere di oltre 372 fotografi provenienti da 41 paesi sono esposte in 69 mostre allestite in varie sedi, tra Lisbona e Madrid. Il programma è ricco di eventi e suggestioni, come Il cielo di Madrid e La notte della fotografia, in cui il pubblico, oltre visitare le mostre potrà sperimentare la dimensione temporale della foto in maniera interattiva ( anche votando), legata al tema della temporalità, agli archivi storici, al movimento. Il percorso si snoda attraverso gallerie, centri espositivi, musei che confluiscono anche in un interessante concorso in cui tutti sono chiamati a fare foto della Gran Via a Madrid. Ogni giorno, un appuntamento diverso, all’insegna di una maratona fotografica e artistica senza precedenti.

30.07.2010 # 1597
PHOTOESPAÑA 2010 | XIII International Festival of Photography and Visual Arts

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Brescia | Maggie Taylor – Imagination

Fino al 30/07/2010

Un po' Lewis Carrol, un po' Max Ernst. Questo è il condensato perfetto per spiegare l'arte di Maggie Taylor, emblematica fotografa americana, classe 1961. La prima folgorazione di Taylor è stata a 16 anni con i dipinti di Thomas Cole e con l'esordio nella fotografia. Determinante è stato l'incontro successivo con il fotografo surrealista Jerry Uelsmann. Comincia collezionando dagherrotipi: oggi con l'aiuto della tecnologia digitale, oggetti, farfalle collezionate e messe da parte, personaggi onirici e reali, tutto è messo insieme. Il risultato è superbo, sembra di essere dentro un sogno. I dettagli onirici, i ricordi e le paure dello spettatore, si confondono, tra piacere e orrore. Nelle sue opre si vede, inoltre, l'influenza che hanno avuto gli sfondi usati nei vecchi studi fotografici. La mostra è ospitata presso la galleria Paci Arte di Brescia, ma in questo momento le sue opere si possono ammirare anche al Louisiana Art and Science museum di Baton Rouge ( Almost Alice, New illustrations of Wonderland) e a Pittsburgh, presso il Silver eye center of photography.

25.07.2010 # 1540
PHOTOESPAÑA 2010 | XIII International Festival of Photography and Visual Arts

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Venezia | Russie. Memoria | mistificazione | immaginario

Fino al 25/07/2010

La Ca' Foscari di Venezia ospita l'arte russa del '900 dalle prestigiose collezioni Morgante e Sandretti. Questo significa mettere in mostra un caleidoscopio di cultura, storia e arte importantissimi e cruciali per la Russia del ventesimo secolo, raccontata attraverso tutte le sue suggestioni artistiche. I temi della mostra sono infatti molteplici e vanno dall'Architettura e illusione a Memoria e tradizione, da Astrazione e progetto fino alle più moderne correnti Underground e alla Biennale del Dissenso. C'è l'utopia, la politica, il regime, l'innovazione, la poesia, la natura. Le russie rappresentate sono tante, in un secolo segnato da Rivoluzione, regime sovietico, Guerra Fredda, Superpotenze, "disgelo", Dissenso, sino alla caduta del Muro di Berlino. Dalla collezione Morgante arrivano le opere di Benois, Chagall, Kandinskij, Malevich, Tatlin, Majakovskij, Rodchenko, Konchalovskij, Larionov, Goncharova, Fal'k, intrise di quella che viene chiamata dai critici una nostalgia progressista, apparentemente un ossimoro, in realtà un concetto piuttosto rappresentativo dell'arte russa dell'epoca. Negli ultimi anni del 900 e gli artisti, affondano nella tradizione realista per comunicare un' utopia che guarda al progresso e al futuro. Dalle 22mila opere della collezione Sandretti possiamo ammirare Nemuchin, Masterkova, Bejutin, Sitnikov, Brusilovskij, Sveshnikov e Perevezencev, Rabin e Plavinskij e molti altri ancora, tra inediti e opere celebri. In tutto, le russie rappresentate sono tre: dall'Impero all'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche alla nuova Federazione. L'arte ci racconta la storia, le idee, la cultura, le utopie, i desideri, attrarvels la propaganda del realismo socialista degli anni 30 e 50, l'underground e i movimenti artistici più attuali. Senza dubbio, da non perdere.

25.07.2010 # 1511
PHOTOESPAÑA 2010 | XIII International Festival of Photography and Visual Arts

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Catanzaro | Alessandro Mendini | Alchimie. Dal Controdesign alle Nuove Utopie

Fino al 25/07/2010

 


 

Il museo MARCA di Catanzaro, ospita un’ampia retrospettiva dedicata ad Alessandro Mendini, tra i più celebri designer e architetti internazionali. Le opere esposte, circa 70 comprendono dipinti, sculture, mobili, oggetti, schizzi e progetti inediti che mettono in luce un’attività poco conosciuta nel nostro paese, proseguita per più di quarant’anni, in cui la componente sperimentale è fondamentale. Si evidenziano, nella mostra, anche le collaborazioni tra Mendini e gli altri protagonisti del mondo dell’arte, in particolare Mimmo Paladino, Francesco Clemente, Bruno Munari, Luigi Veronesi, Bob Wilson e Peter Halley, con omaggi ad amici e colleghi come i ritratti realizzati da Paladino, Mimmo Rotella, Michele De Lucchi e dall’artista giapponese Tiger Tateishi. Per la retrospettiva, oltre a numerose collezioni pubbliche e private italiane, hanno collaborato la Fondation Cartier pour l’art contemporain di Parigi, il Vitra Design Museum di Weil am Rhein, il Museo del Design della Triennale di Milano e gli Archivi dell’Università di Parma. Tra i prestatori anche le aziende con cui Mendini ha collaborato tra cui Alessi, Bisazza, Cassina, Cappellini, Venini e Zanotta. Mendini, nel 2009 ha realizzato, inoltre, per il MARCA, i nuovi ambienti come lo spazio d’ingresso, il bookshop e la sala lettura. La mostra è divida in 4 sezioni che partono dagli anni settanta, anni della contestazione di Mendini contro il funzionalismo, che lo portano a fondare nel ’73 la Global Tools, scuola di architettura e design controcorrente avvicinabile all’esperienza dell’arte povera. Sono, appunto, gli anni del Controdesign. Nel 1978 l’artista entra nello studio Alchimia da cui sviluppa le esperienze che lo porteranno, dalla poltrona Proust al divano Kandinsky verso il Mobile Infinito del 1981, cui parteciperanno 21 artisti. In mostra anche il tavolo realizzato con Mimmo Paladino, Francesco Clemente, Bruno Munari e Luigi Veronesi. Seguendo la sua frase: “L’oggetto deve produrre primariamente un pensiero ancor prima di una funzione in una progressiva ipotesi utopica destinata al raggiungimento di una sintesi possibile”, Mendini esprime nell’ultima sezione della mostra dedicata alle Nuove Utopie il concetto di trasformazione permanente delle cose. Infine, con Vision arcaique egli supera la metafora del design approdando all’immagine arcaica, al totem che richiama la visionarietà e il mistero, sempre sotto il segno linguistico della trasformazione.

19.07.2010 # 1497
PHOTOESPAÑA 2010 | XIII International Festival of Photography and Visual Arts

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Parigi | Lucian Freud. L'atelier

Fino al 19/07/2010

L’ottantottenne Lucian Freud, è indubbiamente una figura di spicco dell’arte contemporanea. Ogni mostra dell’artista è un grande evento e soprattutto un’occasione per vedere da vicino le opere uniche del maestro. Il Cetre Pompidou di Parigi gli dedica una grande retrospettiva, l’ultima è stata nel 1987. I dipinti ospitati sono cinquanta, di grande formato e accompagnati da una selezione di opere provenienti da collezioni private e fotografie dello studio londinese dell’artista. L’atelier, questo il nome della mostra, perché si tratta di confrontare le opere finite con il lavoro in itinere dell’artista. Davanti abbiamo il dipinto, il prodotto finito e dall’altra il luogo in cui avviene il tutto, in cui l’arte viene plasmata dal pennello e dal colore. Il tema attorno a cui è organizzata la mostra è il workshop, in cui ravvisiamo l’unicità dell’artista nel suo metodo ossessivo di lavoro, nel suo approccio inusitato al nudo artistico, secondo le sue stesse parole “ Voglio che il dipinto sia (...)" carne o" Per me la pittura è la persona ". Tutto è osservato e ritratto secondo il modello dell’Atelier, racchiuso in quel campo visivo e in quel preciso contesto ambientale, rapportato ad esso e tutt’uno con esso. Unico tramite, la macchina fotografica.

18.07.2010 # 1517
PHOTOESPAÑA 2010 | XIII International Festival of Photography and Visual Arts

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Venezia | Italo Zannier. Il furore delle immagini.

Fino al 18/07/2010

Grande retrospettiva dedicata alle opere fotografiche dell’archivio di Italo Zannier. La mostra Il furore delle immagini. Fotografia italiana dall’archivio di Italo Zannier nella collezione della Fondazione di Venezia, mostra circa 260 opere, di cui molte inedite. Ospitata presso la Fondazione Bevilacqua La Masa nella sede della galleria di piazza San Marco di Venezia, presenta immagini fotografiche storiche dal valore ineguagliabile, assieme a testi, documenti, celebri testimonianze che vanno da Nadar a Fellini, video e schede didattiche che costituiscono un significativo momento di approfondimento della storia culturale italiana. La mostra nasce da un progetto della fondazione basato sull’acquisizione del fondo librario e dell’archivio fotografico di Italo Zannier e rappresenta un’opportunità unica di poter ammirare immagini rarissime e per la prima volta esposte al pubblico, testimonianze importantissime di vari aspetti della storia e della cultura italiana, raccolte per tutta la vita da Zannier. La retrospettiva racconta degli esordi della fotografia italiana, fino alle tendenze contemporanee, con autori del primo novecento come Carlo Naya Paolo Gioli, Franco Vaccai, Nino Migliori Luigi Ghirri, Gabriele Basilico, Mario Cresci, Guido Guidi, Mimmo Jodice, Mario Giacomelli, Franco Fontana e molti altri protagonisti della fotografia italiana. All’interno del progetto, si terrà un workshop e un concorso fotografico dedicato agli studenti della provincia di Venezia.