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Libri e riviste // Pagina 65 di 105
10.09.2010 # 1698
Circus | di Ana Juan

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Circus | di Ana Juan

Edizione: Logos Books/ILLUSTRATI

Un libro può raccontare, parlare e descrivere in immagini molto meglio che in parola. Quando Bruno Munari realizzò il primo libro illeggibile, senza testo, nel 1955, diede il via ad un genere illustrato che fino alla fine degli anni ’60 sperimentò la comunicazione visiva in tutte le sue più importanti peculiarità. Ovvero, il comunicare stesso. Perché comunicare non è soltanto scrivere un testo su di un libro e magari accompagnarlo ad immagini, comunicare è soprattutto fare arrivare un’idea o un concetto e questo lo si può fare con efficacia con un discorso che coinvolga tutti i sensi umani. Lo dimostrano i pre-libri per i bambini, lo dimostrano i libri illustrati come questo, realizzato dall’illustratrice spagnola Ana Juan che ha collaborato tra gli altri con il New Jorker. L’illustrazione è narrativa per gli occhi di tutte le età, che si sviluppi intorno ad un circo, come in questo caso, attraverso caratterizzazioni geniali e sorprendenti, o che abbia come oggetto del suo racconto altro. Non importa, perché ciò che conta è la comunicazione visiva, fatta attingendo da tutti i mezzi possibili. Ecco perché chi vuole intraprendere questo mestiere o ne è semplicemente affascinato, deve tenere conto tutti i possibili registri del comunicare: fumetto, illustrazione, litografia, xilografia, ogni segno grafico, statico o in movimento può essere utile a questo scopo. Ne sanno qualcosa i giovani creativi di adesso, che spaziano in mille direzioni e inventano così, nuovi, efficaci modi di comunicare.

13.09.2010 # 1701
Circus | di Ana Juan

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Go Logo!| A handbook to the art of global branding

Editore: Rockport

Come diventare un creativo di successo? Un libro può spiegarcelo? Di certo un libro unico ( un handbook, un manuale ) come Go Logo! Ci può indicare una via precisa: come si arriva alla persuasione commerciale, ovvero come si fa marketing bene, attraverso il brand. Il brand persuade a livello sociale o commerciale? Oppure le due cose sono indissolubilmente unite nelle varie guerre di branding. I marchi globali di branding ne sanno qualcosa e vengono qui esaminati uno ad uno; Starbucks , Google, Burger King, Delta Airlines, solo per citarne alcuni, sono in questa sede definiti “guerrieri del branding”. In Go Logo! Stiamo a vedere, allora, quali sono i loro punti di forza e le caratteristiche cruciali del loro successo. L’analisi di un successo annunciato e consumato.

15.07.2010 # 1690
Circus | di Ana Juan

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Toxic | Obesità, cibo spazzatura e malattie alimentari: inchiesta sui veri colpevoli

Di William Reymond | Edizioni Logos

PERCHÉ INTOSSICARE IL CIBO CON ANTIBIOTICI, COLORANTI ARTIFICIALI, ANABOLIZZANTI, PESTICIDI, BAGNI DI CLORO…? PERCHÉ LA POSTA IN GIOCO È DAVVERO COLOSSALE. E MOLTO, MOLTO REDDITIZIA. Toxic è il libro che tutti dovremmo leggere. Perché ci dice boccone dopo boccone, i pericoli che corriamo. In maniera fredda e analitica, con descrizioni esaustive e dati alla mano, nella maniera tipica del giornalismo americano, pragmatica, veloce e senza fronzoli. Morale della favola: quasi tutto quello che ingeriamo è tossico, perché spesso, l’”aiutino”, non è soltanto prerogativa delle multinazionali o grandi industrie alimentari. Anche il contadino può decidere di abbellire la frutta e renderla più gustosa. Così abbiamo frutta contaminata e bibite ipergicemiche, dolci fatti con grassi nocivi e ipercalorici, hamburger fatti con carni provenienti da 400 mucche diverse, ma gli additivi sono proprio in tutto, anche nei crostacei. Non c’è fantascienza o paranoia che tenga davanti ai dati snocciolati da Toxic: mangiamo veleni, ci nutriamo di sostanze gonfiate e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Sempre più persone soprappeso e obesi circolano inEuropa, che ormai sta raggiungendo pericolosamente i libvelli americani. Dopo tabagismo e alcol, sotto con il cibo allora. Tutta colpa della pubblicità, delle case farmaceutiche, allevatori, aziende. Tutto per un unico scopo: vendere, fare profitto, non importa come e soprattutto non importa se per farlo la gente diventa obesa, si ammala e muore. Quello che conta è rendere tutto bello e appetibile. William Reymond è un giornalista francese che vive da tempo negli Stati Uniti. È autore di diversi libri-inchiesta, tra i quali ricordiamo: Dominici non coupable e JFK le dérnier témoin. In Italia ha pubblicato Coca Cola - L'inchiesta proibita. I segreti mai rivelati della bevanda più diffusa al mondo (Lindau, 2006)

09.07.2010 # 1678
Circus | di Ana Juan

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Short'n'strong | Taste the real italian corporate identity!

Editore: RED Publishing

Dal graphic design all’identity design. Short’n’strong, ovvero Corto, breve e forte, di grande impatto. Ecco come è giudicata l’essenza della creatività italiana, attraverso l’impronta internazionale, puntando l’attenzione su circa 60 agenzie. Si analizzano e si studiano le immagini coordinate prodotte dalle migliori agenzie italiane confermando il trend attuale e contemporaneo della grafica italiana e il suo stile inconfondibile, essenziale ed elegante, basato su sintesi e associazioni cromatiche raffinate e soprattutto sul sapiente utilizzo del carattere tipografico, elemento fondamentale formativo e culturale di chiunque faccia grafica, dalla semplice brochure, ad un layaout fino alla costruzione di un brand e di una identity.

08.07.2010 # 1674
Circus | di Ana Juan

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Censura 2010 | di Peter Phillips & Project Censored

Edizione: Nuovi Mondi

 


Quali sono le notizie che avrebbero dovuto occupare le prime pagine dei giornali dell’anno quasi trascorso e non ancora del tutto finito?

 

“Può una notizia fondamentale essere veramente “censurata” nell’era di Internet, con l’informazione che può attraversare il mondo in pochi secondi? Può essere “censurata” una notizia che pubblicata anche da un solo giornale può però essere distribuita e discussa su centinaia di blog e siti web? Sì, può. E i fatti lo dimostrano.”




Dopo le notizie più censurate del 2009( Censura 2009), non poteva mancare la cernita delle notizie più oscurate del 2010. I più autorevoli giornalisti d’inchiesta ogni anno si danno da fare per racimolare e segnalare le notizie più censurate, che coinvolgono politici e multinazionali e che fanno paura agli editori. Farsi nemici, chiudere i giornali o rispettare i veti? Un mondo di interessi e ipocrisie, di favori e di fabbricazione del consenso tenendo debitamente il “popolo” all’oscuro di una serie di cose, preferendolo ignorante ma tacitamente consensuale piuttosto che informato e ostile. E non mancano le notizie frivole, quelle che hanno occupato lo spazio importante che avrebbe dovuto essere riservato alle notizie vere. Un sollazzo per i “sudditi”? Un modo per distrarre le masse, come l’andazzo di tg e giornali dimostra, anche e soprattutto in Italia. Tutto è studiato alla perfezione, orari dei tg, le forzature ideologiche, il potere degli inserzionisti e la continua ammissione di voler fare un giornalismo “obiettivo” paradossalmente intralciando la reale volontà di informare i cittadini “globali” e la ricerca delle verità nascoste e dei fatti oggettivi.

Project Censored è un importante gruppo statunitense di ricerca sui media che si propone di promuovere il ruolo “del giornalismo indipendente in una società democratica”. Nasce nel 1976 da un'idea di Carl Jensen, docente di Scienze della Comunicazione presso la Sonoma State University, California, e dal 1996 è guidato da Peter Phillips, docente di Sociologia e da molto tempo attivo in organizzazioni no governative.

02.07.2010 # 1663
Circus | di Ana Juan

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Logolounge Focus | di Catharine Fishel e Bill Gardner

Editore: Logos books

Loghi, ancora loghi. 3000 loghi ispirati al mondo animale e mitologici sono raccolti in Logolounge Focus. Accanto ad essi, anche i suggerimenti di famosi designer, sulle idee, le tecniche e i trend futuri. Come evolverà il segno grafico, sintetico, simbolico e rappresentativo chiamato logo, in forma di animale o di essere mitologico? Sin dalle epoche più antiche il rapporto figurativo uomo-animale è sempre stato vivo e presente. Gli animali, sono sempre stati rappresentati in molteplici modi e le modalità di rappresentazione si sono evolute nella storia fornendo inesauribili spunti creativi e una fonte di ispirazione ricchissima. Le metafore e i simboli nascosti dietro le figure mitologiche hanno dato ai designer la possibilità di attingervi rielaborandone l’icasticità e il senso della sintesi tipico del logo. Il libro presenta spunti e riflessioni per grafici e professionisti attenti ai cambiamenti e a nuove possibilità di ricerca visiva.