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Mostre ed eventi // Pagina 140 di 216
01.11.2010 # 1735
Barcellona | Pipillotti Rist. Partit amistós - sentiments electrònics

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Barcellona | Pipillotti Rist. Partit amistós - sentiments electrònics

Fino al 01/11/2010

Chi è Pipillotti Rist? È la vincitrice del Joan Mirò Prize 2009 e una pioniera dell’arte lisergica. Alla Fundaciç Caixa Girona e alla fondazione Mirò è possibile vedere la mostra Friendly Game- Electronic Feelings dove Rist propone13 video istallazioni a metà tra indagine psicologica e immagini fantastiche e surreali tipiche del mondo animale e vegetale. Ingrandite a dismisura, messe a fuoco o sfocate. Le immagini che l’artista riesce a creare hanno sempre al centro la possibilità di un’intima e sottile relazione che intercorre tra l’elemento naturale e umano, attraverso tecniche diverse che vanno dal lungometraggio ( Pepperminta, da cui l’istallazione Lobe of the Lung) e le istallazioni vere proprie, attraverso cui, l’artista dichiara di voler “pulire la mente dello spettatore”. Le video proiezioni di Rist sono ormai celebri, come Ever is over all presentata alla Biennale di Venezia del 1997. Nell’arte contemporanea, soprattutto quando si ha a che fare con opere istallazioni e video art è difficile incappare in qualcosa di nuovo e originale. Rist ci è riuscita, egregiamente.

07.11.2010 # 1644
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Roma | Gino De Dominicis. L'Immortale.

Fino al 07/11/2010

 


Il MAXXI di Roma inaugura con grandi mostre, di indubbio prestigio. Una di queste è quella dedicata a Gino De Dominicis e verte sulla sua imperterrita ricerca dell'immortalità. L'infinito, appunto, dove anche le 120 opere in mostra non seguono un ordine cronologico, perché questo avrebbe significato porre un inizio e inevitabilmente una fine.

Il bellissimo museo romano, atteso al varo da anni e completato magistralmente, con le sue curve immaginifiche e futuribili, dall'archistar Zaha Adid, ospita l'arte senza tempo di De Dominicis. All'entrata svetta la Calmita cosmica, enorme scheletro umano disteso ( lungo 24 metri) con dettagli spiazzanti, come il naso d'uccello e l'asta in bilico in mezzo alle dita, una sorta di punto esclamativo della morte. De Dominicis fu un artista solitario e indipendente dalle mode, dalle correnti. Le sue idee fisse riguardavano i temi della vita e della morte. Rifiutava la pubblicazione nei cataloghi, anticonformista, usava qualsiasi materiale e tecnica espressiva nel tentativo continuo di fissare la morte. Per sottolineare la sua evanescenza, dal momento che le sue apparizioni in pubblico erano piuttosto rare, realizzò le 11 statue di G.De Dominicis, delle figure invisibili contrassegnate da cappelli e ciabatte. Nel 1988, prima di morire, disse che la gente, invece di abbonarsi a Internet e alle enciclopedie, avrebbe fatto bene ad abbonarsi alle ferrovie e ad andare a vedere le opere d'arte da vicino.

La mostra è curata da Achille Bonito Oliva, facente parte del gruppo storico di amicizie e discussioni di De Dominicis, con Vettor Pisani, Jannis Kounellis e il gallerista Fabio Sargentini.

04.11.2010 # 1788
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Milano | IAB forum

Fino al 04/11/2010

Quale sarà il futuro della comunicazione digitale? Per avere qualche idea in proposito si può fare un salto al MIC-Milano Convention Center, per parlare del presente e del futuro della comunicazione digitale assieme a grandi esperti del settore. Lo IAB Forum è un’associazione internazionale dedicata allo sviluppo della comunicazione pubblicitaria interattiva e quest’anno metterà al centro le analisi di scenario, i dati di mercato e le previsioni sul futuro. In più, si aggiungerà anche lo studio dei casi di successo: i rappresentanti delle più prestigiose realtà aziendali operanti in Italia e delle maggiori agenzie verranno chiamati sul palco per illustrare progetti vincenti e iniziative che hanno lasciato il segno nel corso di questo 2010. Sarà analizzato assieme al contributo di grandi aziende che operano nel settore e del sociologo Domenico De Masi, il mercato del lavoro in relazione all’applicazione delle nuove tecnologie. Ma ancora, i modelli di business online e i risultati di un’importante ricerca condotta nell’ambito dell’Osservatorio sulla Comunicazione Digitale, progetto avviato da Accenture e IAB Italia con l’obiettivo di studiare le caratteristiche del mercato in Italia e di fornire dati circa il suo sviluppo. Da segnalare la presenza di Chris Anderson, direttore di Wired US e una delle voci più autorevoli, amate e visionarie dell’economia digitale che illustrerà la sua visione sui modelli di business legati al web e al digitale in generale. In tutto, due giorni con 79 espositori e circa 8.000 partecipanti.

31.10.2010 # 1748
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Milano | European Union Prize for Contemporary Architecture | Mies van der Rohe Award 2009

Fino al 31/10/2010

Una mostra alla Triennale di Milano per presentare il progetto vincitore e i progetti selezionati del premio Mies van der Rohe, riconoscimento nato da un'iniziativa congiunta della Commissione Europea e della Fundació Mies van der Rohe. Nel comitato direttivo, anche la Triennale, che si adopera per la diffusione a livello mondiale di arte, design e architettura attraverso le idee e le forme più innovative e originali del momento. I contenuti dell'esposizione includono testi che illustrano il Premio e i suoi obiettivi, oltre a disegni, fotografie e modellini dei lavori presentati. Uno sguardo sul futuro delle città che riguarda un po' tutti, creativi e designer, architetti ed artisti, perché il futuro delle forme urbane è espressione dalla forma del pensiero applicata alla costruzione degli spazi esterni / interni del vivere quotidiano. L'edizione 2009 è stata vinta dalla Norwegian National Opera & Ballet di Oslo, il più grande centro culturale costruito in Norvegia negli ultimi 700 anni, firmato dallo studio norvegese Snøhetta, già autore della nuova Biblioteca di Alessandria d'Egitto.

31.10.2010 # 1712
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Milano | Loretta Lux. Photographs

Fino al 31/10/2010

Pittura o fotografia? Loretta Lux, artista originaria di Dresda, fotografa e dipinge bambini fuori dal tempo, perfetti, con occhi inespressivi, li trasforma in altre immagini scontornandoli. Immagini che sembrano appartenere ad un mondo di favola, perduto nei sogni e nella memoria.  I personaggi appaiono enigmatici ed inquietanti, i colori freddi e impeccabili. Le proporzioni dei protagonisti delle foto si mostrano alterati in un mix di fotografia, pittura e tecniche digitali, calati in un’atmosfera sospesa e irrisolta. Le fotografie di Loretta Lux, ospitate in una mostra presso la galleria milanese Carla Sozzani, sono un’ulteriore dimostrazione di come oggi, la fotografia, rappresenti una tecnica artistica aperta e suscettibile a tutte le sperimentazioni tecniche e visive possibili. Senza dimenticare che, Lux prima di approdare alla fotografia ha studiato pittura e questo lo si può ben vedere nella maestria con cui esegue le sue opere.

28.10.2010 # 1724
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Shangai | Little worlds – Shangai. Fotografie di Thomas Weuthen

Fino al 28/10/2010

E’ con una nuova tecnica digitale, l’Hdr, Hig dynamic range che Thomas Weuthen, fotografo tedesco di fama internazionale, ha realizzato le 10 immagini esposte alla galleria Fu Xin di Shangai. La tecnica è utilizzata soprattutto nella computergrafica e nelle fotografia. In particolare è ottima per la proiezione stereografica con il paesaggio a 360 gradi. Weuthen , che ha viaggiato in Cina e ha conosciuto le megalopoli cinesi sin da bambino, capitano dell’esercito con un master in ingegneria meccanica è un artista preciso e pignolo che combina tecnologia, arte, gusto per l’esplorazione. Per le sue foto usa una Nikon D3x e nelle sue opere è racchiuso tutto ciò che un una città può entrare, ma in una sintesi estrema. In questa sintesi, una linea che chiude il corpo della città in un cerchio simile a quello formato da un occhio umano ( o l’occhio digitale della camera, poco importa), c’è una città dove tutto si fonda: bellezza, brutture, vecchio e nuovo. Ma la storia e la cultura, le tradizioni sembrano spazzate via dal nuovo, in un contesto, come quello di Shangai, dove tutto è in continua costruzione e trasformazione. Da qui nasce il senso di spaesamento dell’artista e nascono le sue visoni di città, che potrebbero essere associate visivamente alle città invisibili di calviniana memoria, per citare un raffronto fatto in proposito dalla rivista Arte.