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Mostre ed eventi // Pagina 135 di 216
09.01.2011 # 1739
Napoli, Nijmegen | Berend Strik. Transfixed, Stitched Photographs

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Napoli, Nijmegen | Berend Strik. Transfixed, Stitched Photographs

Fino al 09/01/2011

Strik è un artista olandese ( classe 1960) che cuce le sue foto, le ridisegna con i ricami in stoffa o argento, creando opere che preservano i particolari più che l’insieme, esattamente come nei meccanismi della memoria. L’effetto è sorprendente: sembra che le sue opere escano direttamente da sogni notturni, così fluttuanti e in sospeso tra la realtà fotografica e la finzione dell’arte applicata. Un artista sorprendente e controcorrente. Strik è presente in due mostre, una a Napoli da Blindarte fino al 14 ottobre 2010 e la seconda al museo Valkhov di Nijmegen in Olanda.

09.01.2011 # 1711
Napoli, Nijmegen | Berend Strik. Transfixed, Stitched Photographs

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Venezia | ADOLPH GOTTLIEB. UNA RETROSPETTIVA

Fino al 09/01/2011

Per la prima volta in Italia, Adolph Gottlieb (1903 - 1974), artista americano protagonista dell’espressionismo astratto assieme a Pollock, Rothko, de Kooning, Kline, Hoffman, Carnet Newman e gli altri, fu definito in un articolo del 1951 del Time “irascibile”, etichetta che in quegli anni gli restò appiccicata addosso. In realtà Gottlieb passò la vita ad inventare con coraggio, fu una voce influente nell’ambiente dell’avanguardia e alle stroncature della sua arte e di quella del movimento, rispose assieme a Rothko, scrivendo al New Yor Times, con queste parole: “ Siamo per l’espressione semplice di pensieri complessi. Siamo per il grande formato perché ha la potenza dell’inequivocabile. Siamo per le forme piatte perché distruggono l’illusione e rivelano la realtà”. Questo cambiamento radicale nel mondo dell’arte fu anche decisivo per lo spostamento dell’asse artistico da Parigi a New York, mettendo in confronto/ contrasto civiltà e astrazione. I diciotto “irascibili”, come furono definiti gli artisti di questa avanguardia dall’Herald Tribune e poi da Life, cambiarono il modo di vedere la realtà, spesso usano anche l’ironia. L’arte per Gottlieb consisteva in una ricerca eroica mediata da un linguaggio astratto, anti Pop Art: Gottlieb era contrario all’audience di massa e alla cultura popolare. Senza simboli storicizzati, la sua arte guarda avanti, semplifica in un codice universale ed essenziale più potente di qualsiasi altro mezzo scritto. La mostra è realizzata in collaborazione con Adolph and Esther Gottlieb Foundation, New York. Include in più prestiti provenienti dall’American Contemporary Art Gallery di Monaco, da collezioni private, nonché da importanti istituzioni museali quali il museo Solomon R. Guggenheim, il Musée National d’Art Moderne (Centre Pompidou), e il Museum Frieder Burda.

06.01.2011 # 1784
Napoli, Nijmegen | Berend Strik. Transfixed, Stitched Photographs

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Milano | Marco Ferreri. Progettarepensieri

Fino al 06/01/2011

Allievo di Munari, Marco Ferreri, con il suo sense of houmur e la sua capacità di guardare al futuro mette in contatto con grande maestria e originalità passato e presente, attraverso grafica, arte, design, architettura, istallazioni, performance, insegnamento. Ferreri riesce a declinare il progetto negli ambiti disciplinari più disparati, versatilità tipica dei maestri delle Nouvelle Vague. Creatività a 360°, con la mostra ospitata al Triennale Design Museum, Ferreri( classe 1958) porta avanti il discorso del “progettare il pensiero”, ovvero, il cambiamento che il design ha avuto negli ultimi anni, che porterà ad un nuovo modo di progettare le cose. Non più legate alla trasmissione di un’ emozione, attraverso il segno, ma alla progettazione del pensiero, ad un cambiamento organico del modo di pensare e di fare, in cui entrano arte, grafica, design e tutte le discipline che si adoperano per dare una forma e una strutture alle cose. Quattro i percorsi presenti alla mostra, progettare libero, progettare spazi, progettare cose e progettare segni.

03.01.2011 # 1773
Napoli, Nijmegen | Berend Strik. Transfixed, Stitched Photographs

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Parigi | Gabriel Orozoco. Terra Cognita

Fino al 03/01/2011

Gabriel Orozoco è stato definito "uno dei più autorevoli artisti di questa decade, e probabilmente anche della prossima." Artista multidiscilpinare, grande viaggiatore, formatosi alla Scuola Nazionale di Arti Plastiche, presso la Universidad Nacional Autonoma de Mexico a Città del Messico e il Circulo de Bellas Artes de Madrid, Orozoco, classe 1962, si è ispirato molto al ready made di Duchamp. Ma non solo. La sua arte è in continuo movimento, le sue opere sono permeate da un vivido interesse per gli elementi del paesaggio urbano e del corpo umano, attraverso la contingenza( o accidentalità) quotidiana e familiare. Al Pompidou sono esposte 80 opere nella prima grande retrospettiva dedicata all'artista messicano. Poesia, paradosso, casualità, attraverso il superamento delle frontiere, artistiche e realistiche, sono al centro dell'arte di Orozoco., assieme al movimento, la circolarità, l'articolazione geometrica e organica, costanti che animano la sua ricerca plastica da almeno 20 anni. La mostra offre l'occasione di esplorare e di ricostruire il percorso creativo di Orozoco attraverso le sculture, le fotografie, oggetti riconfigurati, pitture geometriche, opere emblematiche e spesso inedite. Ogni oggetto è reinterpretato, trasformato, con economia di mezzi, ma in continuo movimento. Il risultato( se di risultato si può parlare) è un arte sensibile, sensuale e il movimento circolare fa pensare alla concezione marquéziana del "tutto gira in tondo", del ritorno al punto d'origine, pur muovendosi incessantemente, andando avanti, dovendo tornare indietro. Antica e nuova saggezza, fuse in un organismo unico, suscettibile di infinite variazioni

02.01.2011 # 1833
Napoli, Nijmegen | Berend Strik. Transfixed, Stitched Photographs

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Malmö | Alice Neel. Painted Truth

Fino al 02/01/2011

Alice Neel( 1900-1984) è arrivata tardi al successo, quando l’espressionismo astratto trionfava su tutto, lei cominciò a definire il suo stile a metà tra un realismo quasi grottesco ed un espressionismo non finito. La retrospettiva comprende più di 60 lavori che rappresentano 70 anni di carriera, con ritratti umani e raffigurazioni di paesaggi urbani, con colori di sapore pop che testimoniano con estrema onestà di tutto il “vivaio” umano e non umano che la circondava: amici, parenti, vicini del quartiere Spanish Harlem, angoli di strade e di case, postmodernismo che tratteggia in maniera psicologica e sociologica e sfocia in veri e propri capolavori che culminano nel famoso ritratto di Warhol sfregiato dopo l’attentato del ’68. E ancora, i ritratti degli operai del Greenwich village, le cassi disagiate dello Spanish Harlem, i ritratti di famiglia. Su tutto emerge il distacco, l’ironia, la grande capacità di documentare e di fissare con la pittura attimi di universale e significante materia umana e non. A precedere questa retrospettiva che il Moderna Museet di Malmö le dedica, sono state le mostre alla Withechapel di Londra e al Museum Of Fine Arts di Houston, che è anche l’editor del catalogo.

02.01.2011 # 1794
Napoli, Nijmegen | Berend Strik. Transfixed, Stitched Photographs

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Grenoble | Sindrome Italiana

Fino al 02/01/2011

Un’occasione importante per l’arte italiana in Francia, dove spesso “arte italiana” è sinonimo di arte povera o futurismo. Poco si conosce delle tendenze degli ultimi dieci anni e dell’arte del “post Cattelan” e questa è l’occasione giusta per conoscere artisti nati tra gli anni ’70 e ’80, come Vascellari, Trevisani, Favaretto, Frosi, Roccasalva, Vezzoli, Grasso, Cuoghi e Perrone. Ciò che colpisce principalmente di questa collettiva presentata al Magasin di Genoble, è l’eclettismo, la forte presenza, il segno distintivo tra performance, istallazioni attraverso un minimalismo di stampo umanitario, meccanismi surreali e sculture incredibili, concerti rock e istallazioni ambientali. Gli artisti in mostra vivono ed espongono, per la maggior parte in città come Londra, Parigi, Berlino e New York. La Sindrome italiana si snoda e si rappresenta attraverso i mezzi più diversi per testimoniare di un’arte in continuo movimento e trasformazione nelle sue molteplici forme espressive. La mostra sarà accompagnata da due pubblicazioni, sui progetti esposti dagli artisti e sui giovani curatori italiani.