• Adobe-Authorized-Training-Centre
  • Autodesk-Authorised-Training-Centre
  • Pearson-Vue-Authorized-Training-Centre
Mostre ed eventi // Pagina 210 di 216
16.10.2005 # 176
Napoli | Artecinema | Fino al 16 ottobre 2005

Ilas Web Editor // 0 comments

Napoli | Artecinema | Fino al 16 ottobre 2005

fino al 16 ottobre 2005

Giovedì 13 ottobre 2005, alle ore 20.00, verrà inaugurata presso il Teatro Augusteo di Napoli, la X edizione di Artecinema, Festival Internazionale di Film sull'Arte Contemporanea, l'evento ormai atteso come uno degli appuntamenti più interessanti di questo settore.



Il festival, curato da Laura Trisorio, si pone l'obiettivo di presentare al grande pubblico la realtà dell'arte contemporanea attraverso una scelta di documentari sui maggiori artisti degli ultimi cinquant'anni.



I filmati selezionati, provenienti da tutto il mondo, mostrano l'universo dell'arte contemporanea ed il lavoro degli artisti attraverso interviste, biografie filmate e narrazioni montate con materiali d'archivio.



Ogni giorno dalle 17.00 alle 24.00 vengono proiettati circa 10 documentari, in versione originale con traduzione simultanea in cuffia, suddivisi in tre sezioni: arte e dintorni, fotografia, architettura.



Quest'anno sono in programma, tra gli altri, documentari su artisti quali: Antoni Tàpies, Daniel Buren, Cy Twombly, Henry Moore, Olafur Eliasson, Luigi Ontani, Joseph Albers, Panamarenko, Georg Baselitz, Jane e Louise Wilson, sui fotografi: Helmut Newton, Edward Weston, Robert Frank, sull'architetto Antti Lovag e sull'architettura africana e giapponese. Verrà inoltre presentato il film di Michelangelo Antonioni Lo sguardo di Michelangelo.


Durante le tre serate si svolgeranno incontri e dibattiti con registi, artisti e produttori.


In occasione del Festival verrà pubblicato un catalogo con testi critici e schede biografiche


19.09.2005 # 144
Napoli | Artecinema | Fino al 16 ottobre 2005

Ilas Web Editor // 0 comments

Milano | VUOTO PER PIENO | Fino al 19 settembre 2005

Vuoto per pieno

architettura temporanea Italiana



LA TRIENNALE DI MILANO OSPITA IL PROGETTO ESPOSITIVO ASAL DEDICATO ALLA STORIA DELL'ALLESTIMENTO ITALIANO



Conoscere a fondo l'allestimento made in Italy, una delle più interessanti variabili del progetto italiano e ripercorrere le tappe fondamentali del suo sviluppo in Italia,in un viaggio attraverso i personaggi, i marchi, le opere e i prodotti che ne hanno fatto la storia. E' questo il moto che ispira la mostra "VUOTO PER PIENO - Allestimenti per Comunicare. Scenografie come luoghi di conoscenza", organizzata da ASAL, l'Associazione Nazionale Aziende Allestitrici di Fiere e Mostre associata a Federlegno-Arredo, in programma alla Triennale di Milano dal 23 giugno al 18 settembre .



L'iniziativa nasce dal desiderio di permettere anche ad un pubblico di non addetti ai lavori di concepire l'allestimento come elemento generatore di luoghi di conoscenza e pertanto strumento elettivo di comunicazione tra i contenuti concettuali, culturali e commerciali della produzione e il pubblico stesso.



La mostra si snoda attraverso diversi percorsi: grandi proiezioni di immagini e filmati in scala al vero restituiscono il senso spaziale ed emozionale di queste imponenti "scenografie", numerosi modellini in scala realizzati dal Laboratorio di modellistica del Politecnico di Milano e da altri Laboratori di progettazione permettono al visitatore di comprendere la complessità degli spazi nel loro insieme. Alcune frazioni di allestimenti significativi realizzati dagli allestitori associati ad ASAL vengono inoltre riproposte al vero e consentono di conoscere in profondità i reali componenti del progetto e apprezzarne le qualità formali e di realizzazione.



Il viaggio attraverso i protagonisti di questi 60 anni di storia dell'allestimento è completato anche grazie a mappe grafiche dinamiche ideate per restituire la cronologia, la sincronia o sinergia tra fermenti, idee, personaggi, prodotti, avvenimenti, nonché il senso del ruolo e peso economico connesso a questi interventi e a momenti di approfondimento che sottolineino l'importanza della sperimentazione trasversale linguistica e tecnologica, dell'innovazione, dei grandi protagonisti e dei grandi realizzatori.



ASAL ha quindi progettato una mostra dettagliata e multiforme, che articolandosi in percorsi paralleli guida il visitatore attraverso 60 anni di originale storia dell'allestimento made in Italy.


18.09.2005 # 148
Napoli | Artecinema | Fino al 16 ottobre 2005

Ilas Web Editor // 0 comments

Milano | GIANNI BERENGO GARDIN | Fino al 18 Settembre 2005

FORMA - Centro Internazionale di Fotografia, Milano

Per la prima volta, una mostra di questa ampiezza rende omaggio al genio tranquillo e costante di Gianni Berengo Gardin, ai suoi 50 anni di fotografia vissuti con l'umiltà e la passione di un grande artigiano. La sua fotografia è caratterizzata da un intenso umanesimo venato d'ironia; il suo proverbiale understatement che lo protegge da interpretazioni troppo violente, e il rispetto che dimostra davanti alla realtà, fanno di lui uno dei più originali cronisti della società contemporanea.


La scelta che si propone ai visitatori raccoglie le immagini più rappresentative di Berengo Gardin e divide la sua lunga produzione in 11 percorsi tematici: Venezia, Lavoro quotidiano, Donne, Parigi, Empatia, Contro, Paesaggi con figure, Cerimonia, Milano, Sottigliezze, Vita di Provincia.


Spazio quindi ai reportage dedicati a Venezia, la città della sua famiglia e da dove è partito per diventare fotografo, a Milano, dove vive da tanti anni, e alla Parigi degli anni '50, luogo dell'acculturazione fotografica. Ma anche ai celebri lavori di denuncia – i manicomi, la protesta del '68 e poi gli zingari - e i lunghi reportage sul lavoro, la quotidianità, le donne, la provincia italiana, e le tante "sottigliezze" che il suo obiettivo ha saputo cogliere, con tutta la possibile empatia, l'estrema sensibilità, la grandezza formale, l'attenzione costante verso la realtà e le persone, che non smettono di interessarlo e di incuriosirlo. Una sezione è dedicata ai "paesaggi con figure", tema su cui Berengo si è affermato come maestro. La mostra è anche un'occasione per festeggiare un anniversario importante: i 75 anni, da compiere proprio quest'anno, di Gianni Berengo Gardin che continua a dimostrare una vitalità straordinaria e a scattare nuove fotografie tutti i giorni.

FORMA Centro Internazionale di Fotografia
Milano, Piazza Tito Lucrezio Caro, 1
www.formafoto.it

fino al 18 settembre 2005

18.09.2005 # 145
Napoli | Artecinema | Fino al 16 ottobre 2005

Ilas Web Editor // 0 comments

Merano | Man Ray Magie | Fino al 18 settembre 2005

le foto di uno dei maggiori artisti del 20° secolo

Man Ray (Filadelfia 1890 - Parigi 1976) non solo è considerato uno dei personaggi piú produttivi e ingegnosi tra il dadaismo e il surrealismo ma anche uno dei maggiori artisti del 20. secolo. A lui si deve il merito di aver innalzato la fotografia al rango di arte, parificandola alla pittura e alla scultura.



Alla continua ricerca di un'arte che fosse soprattutto gioco, stupore e ironia Man Ray ha sposato tutte le tecniche e tutte le poetiche, restando fedele solo a se stesso. Il "sognatore pratico" è contemporaneamente fotografo, pittore, regista, disegnatore, grafico e scultore. "Dipingo ciò che non posso fotografare. Fotografo ciò che non voglio dipingere. Dipingo l'invisibile. Fotografo il visibile".





Si lascia cadere nella poesia dell'eterno femminino. Al corpo femminile affida i suoi sogni e i suoi silenzi confidando allo stesso tempo nella sua funzione catartica e liberatoria. "Eros c'est la vie." Con le sue fotografie egli è riuscito a catturare l'atmosfera di Parigi e New York tra gli anni venti e quaranta ed è stato l'inventore di tecniche come la solarizzazione o la Rayogramme (foto off camera).



La mostra presenta 85 fotografie, 10 oggetti e la sua produzione cinematografica. Le foto scelte riprendono alcuni dei temi principali di Man Ray: autoritratti, nudi, la famosa serie "La mode au Congo" e numerosi ritratti delle sue celebri modelle come Meret Oppenheim e Lee Miller. Infine una decina di foto inedite.


11.09.2005 # 65
Napoli | Artecinema | Fino al 16 ottobre 2005

Ilas Web Editor // 0 comments

Milano | ANNICINQUANTA | Fino al 11 settembre 2005

LA NASCITA DELLA CREATIVITA' ITALIANA

Al Palazzo Reale di Milano una grande mostra dedicata a uno dei periodi cruciali della storia italiana recente: gli anni compresi fra il 1948, con la definitiva uscita dall'emergenza del dopoguerra, e il 1960, anno in cui le Olimpiadi di Roma sancirono di fronte al mondo l'avvenuta trasformazione del Paese.

Le icone, gli oggetti, le opere, creati dagli artisti, architetti, fotografi e registi che di quegli anni furono i protagonisti, comporranno un mosaico capace di illuminare le peculiari caratteristiche della creatività italiana. Una grande occasione per accostare la riflessione di coloro che vissero quegli anni alla sorpresa delle generazioni che oggi sono eredi, spesso inconsapevoli, di quella straordinaria stagione.

Per la prima volta saranno compresi in uno sguardo d'insieme oggetti e progetti che hanno rivoluzionato i modi di vivere, di abitare, di spostarsi, di vestirsi, di lavorare e di divertirsi. Un allestimento di forte valenza emotiva caratterizzerà la Sala delle Cariatidi, che ospiterà una scenografia originale: una sorta di palinsesto degli anni '50 (di 25 metri per 10) in cui troveranno posto immagini, gli oggetti più evocativi, volti, suoni, documenti, in un grande affresco del costume e dei simboli dell'intero periodo. Attraverso questa introduzione immaginifica, si accederà alle singole sezioni, dedicate ad Architettura, Design e Grafica, Televisione e Cinema, Moda, Fotografia, Arte.

Milano Palazzo Reale
4 marzo - 11 settembre 2005

28.08.2005 # 150
Napoli | Artecinema | Fino al 16 ottobre 2005

Ilas Web Editor // 0 comments

Torino | Cina – Pittura contemporanea | Fino al 28 agosto 2005

La mostra, curata da Vittoria Coen e Guido Curto, si propone come un'indagine sulla tendenza contemporanea definita "pittura fotografica cinese" attraverso la selezione di circa quaranta opere che racconteranno il lavoro e la poetica di tredici artisti compresi fra i trenta e i quarant'anni. La pittura fotografica è una tecnica che apparentemente evoca un realismo descrittivo, frutto di una straordinaria padronanza stilistica, nelle cui pieghe si possono tuttavia notare ispirazioni simboliche e fortemente concettuali. Il risultato è una miscela di rimandi continui tra Oriente e Occidente, di ironiche soluzioni miste ad un costante senso di disagio esistenziale.





La scena dell'arte cinese contemporanea si presenta come una realtà articolata e composita, gli artisti che ne fanno parte provengono da percorsi così differenti da vanificare ogni tentativo di racchiuderli in un'unica definizione esaustiva. La mostra presenta giovani artisti appartenenti a una nuova generazione dell'Avanguardia cinese che, sul finire degli anni Settanta, si è liberamente distaccata dal rigido realismo accademico guidato dal regime maoista per approdare a un realismo individuale che cristallizza momenti della vita quotidiana. I colori, quasi sempre molto vivaci, enfatizzano ulteriormente le opere spesso di grande dimensione. In taluni artisti si arriva, attraverso la citazione, ad ironizzare sulla storia della pittura occidentale, non per irriderla, ma per sottolineare come un altro punto vista possa costituire un osservatorio interessante di approfondimento culturale.






E' l'istinto alla libertà creativa e alla ricerca individuale che intesse i legami tra gli esponenti dell'Avanguardia cinese, i quali mostrano nell'insieme interessi a temi diversi: la sessualità presentata nei lavori di ZHANG XIAOTAO, il mito di WU YIMING, l'ironia di SHI XINNING e di ZENG FANZHI, il genio e la libertà iconografica di LI SONG SONG e di WANG XINGWEI. La diversità di prospettive e di sensibilità indica il cammino dell'arte contemporanea cinese verso una maggiore libertà: è questo un segnale politico oltre che estetico.





Un particolare e insolito allestimento sarà infine dedicato alla sezione fotografica legata alla mostra che presenta le opere del fotografo cinese ZENG YI. Conosciuto a livello internazionale ZENG YI ci fa entrare, con i suoi scatti in bianco e nero, nella vita delle campagne cinesi. Scene rurali, gesti semplici, quotidiani, un lavoro di memoria storica a documentare tradizioni, mestieri e personaggi che stanno scomparendo sotto la spinta della forte evoluzione sociale ed economica di questo Paese.