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Libri e riviste // Pagina 61 di 103
26.10.2010 # 1787
Radio Education. Chase history di una Radio universitaria: l'esperienza di Fuori Aula Network

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Radio Education. Chase history di una Radio universitaria: l'esperienza di Fuori Aula Network

Di Tiziana Cavallo | Fausto Lupetti Editore

Come si realizza una radio web universitaria? Questo libro racconta di un sogno diventato realtà: Fuori Aula Network, la web radio dell’Università di Verona. Il progetto radiofonico diventa realtà attraverso vari step, che sono esaminati, uno ad uno, nel libro: la nascita e l’evoluzione del progetto, le prime trasmissioni su di una radio locale, l’ideazione e la realizzazione vera e propria. Si parte dalla Media education alla valorizzazione di passioni e competenze. Per la serie, se mi piace fare una cosa e la so anche fare bene( perché mi piace) perché non provare a farne un lavoro vero? Mettere a frutto il proprio potenziale, mettendo nero su bianco cosa serve, come fare, quanto costa e come promuovere il proprio progetto( stiamo parlando di una radio web) promuovendolo in un’ottica web 2.0. In più, l’analisi del contesto radiofonico italiano generale e una raccolta di siti ad hoc. Il libro si rivolge soprattutto a studenti, esperti di multimedialità, media educator, giornalisti, docenti e studiosi di comunicazione, ma anche operatori di associazioni e cooperative che operano nel mondo giovanile.Ex studenti tra gli autori: Andrea Diani, Michel Mattivi, Paolo Paparelli, Riccardo Poli, Sebastiano Ridolfi, Ilaria Malagutti ma anche professionisti del settore radiofonico universitario come Romeo Perrotta. Prefazione di Claudio Baccarani ordinario di economia aziendale all’Università di Verona e postfazione di Alessio Bertallot, musicista e conduttore radiofonico su Radio Dee Jay.

28.10.2010 # 1791
Radio Education. Chase history di una Radio universitaria: l'esperienza di Fuori Aula Network

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Click!

Edizione: Logos Books

Non ci stanchiamo mai di parlare di fotografia, soprattutto quando è così bella come in questo libro. Un libro che fa innamorare della fotografia, non solo di ciò che viene magistralmente immortalato, ma di come questo viene fatto, del procedimento tecnico. Immagini irresistibili e mostrate in opposizione tra loro: alcune fanno sorridere, altre pensare. Ecco “Groucho Marx e Bardot che fumano sigari; Chamberlain ottimista e Hitler farneticante, Margaret Bourke-White con la sua macchina fotografica in cima al grattacielo Chrysler”; e ancora “una distesa di farfalle dai colori incredibili, pronte a spiccare il volo dalla pagine; uno scalatore che attraversa un palazzo di ghiaccio; il viso di Jersey Joe Walcott stravolto e diformato”. Il tutto corredato da brevi didascalie con le informazioni essenziali. Un vero e proprio tributo alla fotografia tout court, come si evince dal titolo stesso del libro.

22.10.2010 # 1779
Radio Education. Chase history di una Radio universitaria: l'esperienza di Fuori Aula Network

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Tutto in vendita | di AAVV

Edizione: Nuovi Mondi

Sai che ci sono paesi che esistono solo sulla carta, venduti a multinazionali che sfruttano le loro risorse fino all’osso? E che è possibile vendere pezzi di terra assieme ai suoi abitanti? Tutto è in vendita eppure, per citare Vandana Shiva, “Il mondo non è in vendita”. Eppure, se analizziamo caso per caso gli effetti della cosiddetta globalizzazione dal punto di vista del commercio, del denaro, della politica, ci accorgeremo che è esattamente tutto in vendita. Ovvero, ogni cosa ha un prezzo, anche noi. “Il denaro non marcisce. Non scompare in fondo al mare, non viene mangiato dai pesci. Il denaro manifesta alla perfezione i desideri della nostra cultura". Derrick Jensen Avanti, quindi, sotto con il miglior offerente. Gli autori di questo imperdibile libro denunciano casi al limite del paradosso ma più reali del reale. A volte, sembra impossibile credere che il mondo sia governato da un’oligarchia di potere a stampo quasi familiare, in cui è un sacrilegio accedervi. La stampa è al servizio degli acquirenti. La comunità scientifica pure, le multinazionali farmaceutiche inventano virus e malattie solo per produrre e vendere nuove medicine e il sistema comincia a fagocitare sé stesso, distruggendo e m inando alla base ciò che di umano c’è nell’essere. Togliendo la terra, colando il cemento dappertutto, spianando, vendendo, anche l’anima. Che speranze ci sono? Che modalità di intervento si possono intraprendere? C’è una soluzione? Intanto, prendere atto di tutto questo e comprendere l’andazzo globale è già una cosa non da poco. Dal momento che anche acqua, aria e organi umani sono stati commercializzati, in vendita, tutto il sistema ” umano” si sta smantellando. Non si tratta di pessimismo, ma di dati realistici, studi seri e coscienziosi. Lo scopo è quello di evitare che almeno la coscienza umana non sia messa anch’essa all’asta, presto e in maniera irreversibile.

21.10.2010 # 1776
Radio Education. Chase history di una Radio universitaria: l'esperienza di Fuori Aula Network

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La repubblica della comunicazione | di Francesco Pira, Franco Pomilio

Fausto Lupetti Editore

Com'è lo stato di salute della comunicazione pubblica italiana? E' in grado di comprendere in pieno le nuove sfide, i nuovi linguaggi e simboli della comunicazione attuale, in continua evoluzione? Chi fa questo mestiere, ovvero, quello del comunicatore, in che modo vede cambiare il suo ruolo, in un contesto simile? La tendenza pare sia quella di trasformarsi in una sorta di interprete creativo della realtà, per fronteggiare le sfide comunicative che si hanno di fronte. La repubblica della comunicazione. Sistema-Italia: un viaggio tra istituzioni, cittadini e imprese, parla di come in Italia, attraverso case histories esemplari, si fronteggia e si affronta il mondo della comunicazione istituzionale, tratta l'argomento attraverso due approcci: quello teorico di Pira e quello più pratico di Pomilio. Un modo efficace per esplorare da dentro le dinamiche della comunicazione pubblica, in rapporto ai new media e con il resto dell'Europa e del mediterraneo, attraverso la crisi, la "promessa della sostenibilità" e operando in " quel delicato spazio di confine tra sfera pubblica e società civile, che rappresenta il vero campo di gioco di una "nuova cultura della comunicazione".

19.10.2010 # 1770
Radio Education. Chase history di una Radio universitaria: l'esperienza di Fuori Aula Network

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In che senso pardon? Aforismi, racconti brevi, metafore | Di Roberto Spingardi

Fausto Lupetti Editore

Più che un lungo e ben strutturato manuale, per comprendere bene il perché di una giusta comunicazione occorre andare per esempi, anche prendendo piccole storie, racconti brevi, aforismi e allusioni letterarie. Tutto questo per capire che il linguaggio è una convenzione e la ( scienza della) comunicazione è uno strumento che non pone limiti alla sua conoscenza e di cui "si può diventare campioni". Dire e non dire, usare le parole giuste, con una comunicazione simmetrica o asimmetrica, questo è il "problema". Comprendere il senso delle parole e del linguaggio in un'ottica di comunicazione estirpandone tutti i segreti e le dinamiche attraverso il testo breve, convenzionale e, gioco forza, molto comunicativo. Ecco di cosa si parla, cercando di dare un "senso" al tutto:
… si parla del paguro, che è un curioso crostaceo… …
della volpe, che è bene riconoscere subito…
delle sirene del "si, però"… …e di pavoni e sciacalli, amici sempre importuni…
SI PARLA DI QUESTO E SI PARLA ANCHE DI ALTRO…
…di ladri che vogliono rivenderti la tua auto…
…di vacanze esotiche e voglia di "casual"…
di quando il gioco non vale la candela… e di quando… se perdi cinque chili in cinque giorni…
… dell'uomo che volava assieme agli uccelli…
...della mangusta di Neruda… e dell'animale guida… …
del senso del contesto e …
delle opportunità da cogliere o rinviare, … ricorrendo, magari, ad un semplice: "
In che senso pardòn ?"

13.10.2010 # 1765
Radio Education. Chase history di una Radio universitaria: l'esperienza di Fuori Aula Network

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Anatomia della grafica | Di Steven Heller/ Mirko Ilic

Edizione: Logos Books

Perché anatomia della grafica? Perché la grafica nasce dalla frammentazione di una serie di dati, di immagini, di suggestioni visive, culturali, di segni e simboli cui si attinge nella fase creativa. Ecco che grandi opere di design svelano le loro innumerevoli fonti, celebri e meno celebri, magari apparentemente insignificanti ma significanti per il grafico. In tutto, sono analizzati 49 progetti di design contemporaneo, in cui si rimuove lo strato più superficiale dei lavori fino alla struttura portante che, come uno scheletro, sostiene i lavori. L’aspetto più significativo non è solo la modalità di scomposizione delle cose progettate, disegnate, ma l’interazione che si stabilisce tra le varie parti e tra le varie opere grafiche. Questo perché, un solo elemento dell’insieme non può avere alcun significato preso così, è lettera morta se non è affiancato a qualche altro elemento che lo rafforza e lo rende vivo. Così, in questo modo, come un organismo vivente, metaforicamente parlando, ogni poster, ogni libro o manifesto pubblicitario nasconde sotto la sua superficie un DNA creativo che lo compone e lo identifica.
Gli autori: Steven Heller è senior art director del New York Times e condirettore del programma MFA “Designer as Author” presso la School of Visual Arts di New York. Scrive per la rivista on line AIGA Voice ed è autore, curatore e coautore di oltre 100 libri sul graphic design, l’illustrazione e la cultura popolare.
Mirko Illic, illustratore e designer bosniaco è stato art director per l’edizxione internazionale di Time Magazine ed editorialista per il New York Times.