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Mostre ed eventi // Pagina 136 di 216
20.12.2010 # 1893
Napoli | Bill Viola

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Napoli | Bill Viola

Fino al 23/01/2011

Che cosa saremmo senza la capacità di commuoverci? Cosa diventeremmo trattenendo sempre le emozioni? Questa è una delle tematiche fondamentali di Bill Viola, artista americano da sempre affascinato ai temi della vita e della morte, dell’amore e della speranza. In particolare, Bill Viola, è partito da una profonda riflessione sull’arte italiana e in particolare Caravaggio, con cui qui, nel Museo di Capodimonte, dialoga, in virtù delle testimonianze più rilevanti che il grande Museo napoletano custodisce, come la Flagellazione del grande maestro lombardo. Cosa c’è in comune tra Viola, uno dei più significativi artisti contemporanei della video arte e Caravaggio, maestro dei chiaroscuri (ogni tentativo di definizione sarebbe comunque riduttivo in proposito)? Forse c’è proprio la concezione di vita e di morte? Un movimento, un’energia vitale, un defluire delle emozioni, che ognuno di loro utilizza diversamente, che produce effetti diversi ma per arrivare ad una simile concezione artistica. Basta osservare le istallazioni ospitate a Capodimonte da Viola, con sei video di cui cinque mai presentati in Italia, ospitati nella Sala Causa del Museo. I sei video propongono un dialogo a distanza, mediato dall’arte, tra Bill Viola e il grande maestro lombardo. Il progetto, si svolge nell’ambito delle manifestazioni per il quarto centenario della morte di Caravaggio, è stato promosso dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico, Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Napoli e la realizzazione si è resa possibile per il diretto coinvolgimento della Regione Campania - Assessorato al Turismo e ai Beni Culturali grazie al co-finanziamento dell’Unione Europea POR- FESR Campania 2007-2013

01.01.2011 # 1670
Napoli | Bill Viola

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Milano | A Diary of an Exhibition, Graphic Design Worlds

Fino al 01/01/2011

Ad annunciare la grande mostra dedicata al graphic design internazionale contemporaneo è stato inaugurato nel mese di giugno A Diary of an Exhibition, il diario di Graphic Design Worlds, che aprirà alla Triennale di Milano nel gennaio 2011. Dal graphic design italiano si allarga lo sguardo al graphic design internazionale, attraverso i rapporti, gli scambi e le influenze con la grafica nostrana. La mostra sarà curata da Giorgio Camuffo, e offrirà una lettura originale dei molteplici e variegati mondi del graphic design. Il Diary nasce come spunto di confronto e di riflessione sulle storie e le visoni di graphic designer creativi internazionali e di giovani designer italiani, che precederà la grande mostra di gennaio. Sul blog è aperto il dibattito sulla grafica contemporanea, con interviste, video e i dietro le quinte della mostra.

15.12.2010 # 1886
Napoli | Bill Viola

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ADOBE MUSEUM OF
DIGITAL MEDIA

01/01/2020

L’Adobe Museum ( AMDM-Adobe Museum of Digital Media) è un nuovissimo museo d’arte contemporanea digitale. Un Museo sempre aperto, senza orari o biglietti da pagare, accessibile da ogni dove e in ogni momento. Un museo che è insieme architettura, grafica, illustrazione, arte digitale, 3D e che non ha nulla da invidiare alle più grandi produzioni della Pixar. L’edificio è progettato dall’architetto italiano Filippo Innocenti, è composto da tre torri biomorfe e ricorda per certi versi Avatar, con il suo luccichio color avorio e la sensazione netta che la pelle delle torri respiri. Un museo che sembra, dunque, vivo e pulsante, seppur creato e collocato in una “realtà virtuale”, in mezzo ad una città ricostruita, ma emblema di ogni museo “vivente” nel reale , nella fisicità del reale, con il suo rapporto con il territorio. In questo caso, il territorio è internet, le infrastrutture da superare sono soltanto quelle relative alla navigazione in rete, non ci sono biglietti da pagare, guardiani, orari di chiusura o apertura. Tutte le problematiche classiche collegate ad un museo reale sono qui dissolte nelle logiche della navigazione, prendono una forma digitale e assumono un pensiero digitale, per un museo avveniristico che non ha nulla da invidiare ai kolossal digitali sfornati oggi da cinema e videogiochi. Il menu, pertanto, è semplice e offre tre possibilità di navigazione. Al momento il museo ospita le mostre di Tony Oursler e di Mariko Mori, mentre in primavera è previsto un progetto di John Maeda direttore del Maeda Lab del Mit di Boston. In comune questi artisti hanno il lavoro sui media digitali e la creazione di interfacce digitali. Di Mariko Mori sorprende la capacità di travestimento ai limiti del riconoscibile cui lei stessa si sottopone, il lavoro che porta avanti attraverso i media digitali, mentre Oursler racconta l’altro lato, quello inquietante, di Internet. Un lato oscuro ed esistenziale, una sorta di “cassa di risonanza dei nostri stati emotivi”. Solitudine, estraniamento, disperazione, si mettono a nudo attraverso internet in maniera quasi “pornografica”. Quando si entra nella mostra di Oursler, viene offerta la possibilità di navigare attraverso 17 simboli disegnati in una lavagna virtuale. Nella sua Mission, il museo si propone di ospitare mostre eclettiche in relazione all’evoluzione del “paesaggio digitale”. Aperto 365 giorni all’anno, 24 ore su 24, ha anche lo scopo di illustrare l’impatto quotidiano dei digital media su di noi. L’AMDM è Prodotto da Adobe System Incorporated.


12.12.2010 # 1736
Napoli | Bill Viola

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Milano | Gabriele Basilico. Istanbul 05.010

Fino al 12/12/2010

Famoso per i suoi ritratti post industriali, dedicati alle fabbriche di Milano o alla trasformazione del paesaggio francese, ha da sempre legato le sue immagini fotografiche ai cambiamenti morfologici del territorio. In questa mostra presentata alla Fondazione Stelline di Milano, il Basilico ( classe 1944) fotografo di Architettura si trasforma in ricercatore dell’ anima delle città nell’evoluzione temporale, attraverso i ritratti di strade, palazzi,periferie e quartieri di Istanbul. 30 immagini che testimoniamo la trasformazione della metropoli turca, realizzate durante la IX Biennale ella città nel 2005. Aree storiche e nuovi quartieri, in bianco e nero e a colori, in cui si colgono l’essenza di storia, tradizioni e il senso di modernità. Fino al 21 novembre si possono ammirare anche le bellissime fotografie scattate a Roma nella mostra Le arti di Piranesi ospitata dalla Fondazione Cini di Venezia.

12.12.2010 # 1694
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Londra | Treasures from Budapest: European Masterpieces from Leonardo to Schiele

Fino al 12/12/2010

La Royal Academy di Londra ospita, dal 25 settembre, alcuni dei più importanti capolavori di Leonardo, Raffaello, El Greco, Rubens, Goya, Manet, Monet, Schiele, Gauguin e Picasso. In tutto, circa 200 opere. Provenienti dal Museo di Belle Arti di Budapest, molte di questi lavori varcano per la prima volta la soglia del museo. In tutto, la mostra presenterà oltre 200 opere e comprenderà dipinti, disegni e sculture dal primo Rinascimento al XX secolo. In più, racchiude la raccolta Esterházy , acquistata dallo Stato ungherese nel 1871. La raccolta è iniziata nel XVII secolo ma è stata ampliata durante il regno del principe Nikolaus II Esterházy (1765 - 1833) che era responsabile per lo sviluppo della magnifica collezione di dipinti antichi e disegni che saranno esposti in questa mostra. L'esposizione segue un ordine cronologico, partendo dal rinascimento e l'epoca moderna fino all'arte contemporanea. Se vi capita di andare a Londra dal 25 settembre al 12 dicembre, non perdetevela.

10.12.2010 # 1875
Napoli | Bill Viola

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New York |
POSTCARDS OF THE
WIENER WERKSTÄTTE

17/01/2011

 


La Neue Galerie di New York è nata nel 1903, fondata dall’architetto Josef Hoffmann e  dal designer Koloman Moser, ispirata all’arte austriaca e tedesca. Raccoglie in questa occasione le 1000 cartoline prodotte dalla Wiener Werkstatte, tratte in esclusiva dalla collezione A.Lauder Collection, durante il periodo 1907-1920.

Si tratta della prima mostra realizzata negli Stati Uniti in questo senso, dove è possibile ammirare tutta la collezione di cartoline e: percepire l’arte grafica viennese e austriaca del tempo, osservare in pillole una visone del moderno graphic design dell’epoca e della moda che va da Art Nouveau e Jugendstil all'Espressionismo. Ma non solo. Ciò che si coglie, per dirla con le parole di Thomas Mann ne Il Sangue dei Walsungs(1905) sono” I ritagli di vita” che “ erano così ricchi, vari e sovraccarichi che non c’era quasi più spazio per la vita stessa. Così il grande scrittore descriveva l’estetica borghese del tempo, che racchiudeva, in fondo, i limiti e al contempo le caratteristiche espressive di un’ arte così in voga e così celebrata in ambito europeo e mitteleuropeo. Tutto quello che vediamo nelle 1000 cartoline era riproposto e riprogettato in poster, calendari, programmi, inviti, cataloghi, volantini, tipografia, e monogrammi. Era “lo stile”, in cui ogni aspetto della vita doveva riproporre quel gusto e ispirarsi a quell’estetica( o a quel concetto estetizzante). Tutto ciò, alla Neue Galerie, è affiancato dai vetri, dalle ceramiche, dagli arredi e dallo spirito dell’epoca che ci proiettano direttamente in un clima liberty fatto di geometrie sobrie ma al contempo ricche di particolari sovrabbondanti, testimoni di un’ epoca che questo museo tutto dedicato all’arte austro-tedesca, piantato nel bel mezzo di New York, ben ricostruisce.