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Libri e riviste // Pagina 58 di 103
19.01.2011 # 1928
Free font Index 2 |  di Hans Lijklema

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Free font Index 2 |
di Hans Lijklema

Logos Books

Possiamo ripetere all’infinito quanto un bravo grafico o pubblicitario debba conoscere in maniera approfondita i font. Non solo i font occidentali, ma anche font provenienti da altre zone geografiche come l’Europa centrale e orientale, la Russia o la Grecia. Questo perché comunicare è una questione di mezzi e più se ne conoscono e si sa come usarli, meglio è. Questo testo segue Free Font Index e raccoglie oltre 5000 caratteri, con esaustive pagine di esempi, interessanti interviste a celebri designer come Donald Beekman, Ray Larabie e Jakob Fischer. Contiene, inoltre, un CD con tutti i font presenti nel libro, utilizzabile sui Mac  e su Pc. Da non perdere per grafici, designer, pubblicitari e per tutti i curiosi e appassionati.


24.01.2011 # 1934
Free font Index 2 |  di Hans Lijklema

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Bodoni, Manuale
tipografico | di
Stephan Fussel

Edizioni Taschen

Non potremmo comprendere in maniera completa ed approfondita i font odierni e le leggi che ne sono alla base  se non andiamo a vederne la storia. Tutti i caratteri attuali hanno uno stretto legame con i caratteri del passato e con i simboli, gli ornamenti, le bordure di provenienza greca, russa, araba, fenicia, armena, copta e tibetana.  Il manuale di Tipografia di Bodoni (1740-1813), stampatore ufficiale del duca di Parma, raccoglie circa 142 caratteri tipografici di origine roman e italic e stabilisce i canoni di stampa dell’alfabeto.  Bodoni, a proposito dei caratteri tipografici diceva che “un carattere ben stampato deriva la sua bellezza da quattro principi: uniformità del progetto, accuratezza e pulizia, buon gusto, ele-ganza”.  Questo libro, pubblicato postumo in due volumi, in edizione limitata, presenta caratteri realizzati con grande abilità tecnica, purezza e grazia e rappresenta il culmine di 40 anni di lavoro. Al punto che, ancora oggi, i suoi caratteri sono ancora utilizzati. Un manuale imperdibile per tutti i graphic designer, i creativi ma anche per i curiosi e gli appassionati.


21.01.2011 # 1931
Free font Index 2 |  di Hans Lijklema

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Classique | Cover
Art for Classical
Music

Comunicazione visiva | Editore: Gestalten

Una branca interessante della Graphic art  e del Cover design è quella delle copertine dei dischi di musica classica. In questo libro sono raccolte le migliori copertine dagli anni ’50 agli ’80, almeno 777 copertine illustrate. Si tratta di un modo molto interessante di capire quali fossero, dal punto di vista grafico, le idee, i motivi più ricorrenti per questo genere di produzioni. Si scopre che, le copertine, spaziavano da motivi romantici, al naturalismo, all’arte astratta, alla sperimentazione psichedelica e surreale fino al kitch. Il libro è suddiviso in 15 dettagliati capitoli dedicati ai diversi approcci stilistici e ai trend più significativi di ogni decade, mezzi grafici, paese e genere musicale. In più, molte informazioni anche sulle varie etichette e sui repertori. Il testo è in lingua inglese.

17.01.2011 # 1918
Free font Index 2 |  di Hans Lijklema

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Life in motion | di Eadweard
Muybridge

Edizioni Taschen

The forerunner of the moving image* Eadweard Muybridge fu il pioniere della fotografia in movimento. Fotografò per almeno tre decenni soggetti in movimento, cavalli, animali e umani. Fotografie si scherma , pugilato e lo scendere delle scale, ispirato ad un celebre quadro di Duchamps del 1912. Le sue fotografie sono state, inoltre, analizzate da sempre per il contributo significativo dato alla nascita dell’arte cinematografica, per il suo fotografare in sequenza, alla base della tecnica della settima arte, in cui fotogramma dopo fotogramma, si costruisce l’immagine in movimento( contributo dato all’inizio con il chronophotographer). L’immagine catturata da Muybridge rappresenta uno studio importante sull’immagine in movimento, attraverso una nuova tecnica che prevedeva l’uso di un otturatore elettrico utilizzato per catturare i frame. Nel 1872 i suoi scatti contribuirono a risolvere una famosa scommessa per l'ex governatore della California Leland Stanford fotografando proprio un cavallo al galoppo. Quello stesso cavallo è su tutti i libri di storia della fotografia e del cinema.

13.01.2011 # 1909
Free font Index 2 |  di Hans Lijklema

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Tecniche di video intervista e
inchiesta con la telecamera
Di Gabriele Coassin

Editore Fausto Lupetti

Cinema e televisioneAnno:2010

Come si fa una videointervista? Come si realizza una produzione indipendente? Quali sono i trucchi del mestiere? Un confronto tra diverse scuole di video inchieste, da Report a Presadiretta, dalle Iene  PIf, in un libro dedicato a chi fa questo mestiere con passione, alla ricerca delle dinamiche che rendono unico e significativo questo particolare processo di comunicazione, senza alcun dubbio, di grande impatto visivo. Un testo che parla di tecniche di ripresa, disposizione delle luci, qualità della registrazione sonora, tutto quello che serve, insomma per realizzare un reportage degno di questo nome. Utilissimo se sei un filmaker o un giornalista che vuol mettere su una produzione indipendente, un operatore sociale o animatore di una comunità. Tecniche e trucchi sono svelati da autori e tecnici di televisone, con testimonianze concrete ed esempi di alto giornalismo e un importante vademecum per un corretto operare nell'intervista sociale.

11.01.2011 # 1901
Free font Index 2 |  di Hans Lijklema

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A History of Advertising
Di Stephane Pincas, Marc Loiseau

Edizione: Taschen

Un meraviglioso libro che illustra la pubblicità, attraverso le più celebri campagne registrate ai suoi albori. Ma quali furono gli inizi della pubblicità? Si parlava già di marketing e comunicazione pubblicitaria ai tempi dei faraoni? C’è chi sostiene di si, ma dal momento che il confronto in questa sede è a dir poco azzardato, possiamo solo segnalare quella che, con certezza, basata su immagini e documenti storici, viene considerata la prima pubblicità( concepita in senso moderno, advertising) della storia. Si tratta di un annuncio pubblicitario su La Gazette de France fatto mettere nel 1630 da francese Théophraste Renaudot. Un altro celebre esempio è registrato intorno al 1786, quando William Tayler iniziò a offrire i suoi servigi come venditore di spazi. Quando nacque invece, la prima agenzia pubblicitaria? Insomma, quando si pensò in maniera organizzata( e talvolta lucrativa) di trasformare i prodotti in vere e proprie icone? Ovviamente negli States, ad opera di Volney B. Palmer che fondò la sua agenzia a Filadelfia in Pennsylvania nel 1842. Comincia così l’epoca moderna della pubblicità, si cominciano a concepire slogan, brochure, i primi cartelloni e manifesti pubblicitari. Quella del manifesto diventa un’arte vera e propria attraverso cui si registrano le tendenze e gli stili delle varie epoche, dal liberty all’art nouveau, all’espressionismo al futurismo. Nei manifesti c’è tutto, ci sono gli artisti famosi che dipingono per la pubblicità le loro opere, una commistione di menti geniali e di geniali pubblicitari. Ci sono il celebre cammello usato per il noto marchio di sigarette, la Coca Cola e molto di più. Un libro da sfogliare e da gustare con grande piacere, pieno di dettagli e curiosità e soprattutto pieno di eloquenti immagini.