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Mostre ed eventi // Pagina 123 di 216
27.03.2011 # 1994
Roma | Mick Jagger

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Roma | Mick Jagger

27/03/2011

Il rock ha una sua estetica precisa che, forse, è parte fondante del concetto stesso di Rock. E Mick Jagger è uno di quelli che più di altri hanno saputo costruire un’estetica precisa intorno al concetto di rock, sia beninteso, un cero tipo di rock. Il corpo scattante e le labbra sensuali, le continue metamorfosi e il cambiamento del corpo, delle movenze, degli sguardi, le smorfie, l’ erotismo, la trasgressione, tutto rientra e contribuisce alla costruzione di quest’immagine, fissata negli scatti dei più grandi professionisti della fotografia in 70 immagini. La mostra è ospitata all’ All’Auditorium Parco della Musica di Roma e va dai primi scatti degli anni ‘60 di Goodwin, Mankowitz e Périer passando dalle sperimentazioni di Cecil Beaton, fino ai recentissimi ritratti di Annie Leibovitz, Karl Lagerfeld, Anton Corbijn, Mark Seliger e Bryan Adams. Prodotta dalla Fondazione Forma per la Fotografia di Milano e dai Rencontres Internationales de Photographie di Arles e promossa dalla Fondazione Musica per Roma, curata da François Hébel.


31.03.2011 # 2055
Roma | Mick Jagger

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Lugano | Man Ray

Fino al 19/06/2011

Man Ray (1890–1976) è un artista che influenzato l’arte e il cinema del suo tempo come pochi. Un fotografo, un pittore, un creatore di oggetti e regista di film sperimentali, una figura a tutto tondo perfettamente inserita nell’ésprit du temps. Il Museo d’Arte di Lugano lo celebra con ben 300 opere divise in tre sezioni diverse: gli anni della formazione (fino al 1921) passati fra NewYork e Ridgefield, sede di una vivace colonia di artisti; il periodo parigino (1921–1940), accanto ai più grandi artisti del Novecento; gli anni di guerra e il successivo ritorno in Francia (1940–1976), patria d’adozione dell’artista. Nella mostra si racconta dove nasce il Man Ray pensiero, attraverso le suggestioni prese dalla sua autobiografia, i racconti spesso incentrati su figure femminili e in più, oltre alla presenza importante su tutto del tema centrale dell’opera dell’artista, ovvero il rapporto tra realtà e finzione, ci sarà una sezione dedicata a grandi maestri come Picasso, Duchamp, Arp e Picabia. Tutto per sottolinearne le qualità di precursore nella ricerca artistica del XX secolo e le relazioni profonde con una modalità artistica sperimentale del tutto nuova all’epoca e molto feconda.

29.03.2011 # 2053
Roma | Mick Jagger

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Firenze | Dall'Icona a Malevich

Fino al 30/04/2011

L’arte ti consente in un lasso di tempo più o meno breve di spaziare in secoli di storia. La mostra ospitata agli Uffizi di Firenze ci offre uno spaccato profondo della storia dell’arte russa, che è, come la storia dell’arte in generale, sempre indiscutibilmente legata al corso della storia. La storia la fanno i potenti, i re, gli zar, i vincitori. La storia la fa chi si può circondare di artisti, pittori, scultori, letterati e poeti. Sono loro a scrivere i libri, a disegnare le bibbie, dipingere le chiese, secondo quello che la committenza o i vari mecenate dicono loro. La pittura può essere compendiaria, propagandistica, in ogni caso rispecchia il gusto di un’epoca, la posizione geografica e lo status politico. Da come sono rappresentati i voti, i vestiti, gli ambienti, si comprendono le influenze, le intenzioni, le idee che girano, magari anche se tra le righe. In questa mostra, attraverso le opere selezionate, possiamo partire da un medium come l’Icona, fissa, bidimensionale, ieratica, mistica, per arrivare secoli dopo alle avanguardie, in cui tutto viene rimesso in discussione e ricomposto secondo il gusto del novecento, lo strutturalismo soprattutto. Tra le icone è stato selezionato un unico pezzo, il bellissimo Cristo Pantocrator in trono fra le potenze del XVI secolo. Poi, dopo opere del settecento, dell’ottocento, si arriva a Malevic, Nikitiv, Kiprenjij, Goncarova e Malevic. All’Andito degli Angioini, direttamente dal Museo Russo di San Pietroburgo.

29.03.2011 # 2052
Roma | Mick Jagger

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Rovereto | La rivoluzione dello
sguardo

Fino al 24/07/2011

Cos’è che ha segnato il passaggio da un modo di vedere l’arte, un modo di guardare attraverso l’arte nel XX secolo? Per comprendere cosa questo realmente significhi, il Mart di Rovereto ha organizzato una bellissima mostra che raccoglie direttamente da Parigi i capolavori del Musée d’Orsay, probabilmente tra le raccolte d’arte più prestigiose per quanto concerne la produzione artistica del ‘900, con i capolavori dell’arte impressionista e postimpressionista. Si potranno ammirare da vicino chef d’oeuvre come la censuratissima e chiachhieratissima "L’origine du monde" (1866), di Courbet e le opere di Monet, Cézanne, Pissarro, Sisley, Renoir, Degas, Toulouse-Lautrec, Van Gogh, Gauguin, Morisot, Vuillard, Bonnard, Denis. Quella del Mart è una mostra itinerante alla sua terza tappa: prima è stata ospitata in America ed Australia. Le trait d’union dei quadri scelti, resta comunque lo sguardo, attraverso il realismo scandaloso di Courbet, l’erotismo di Gaugin, l’introspezione di Berthe Morisot, o la solitudine di Van Gogh. Temi che, parallelamente alla modalità rappresentativa e visiva, abbracciano in maniera sottile i contenuti più significativi del XX secolo.

27.03.2011 # 2037
Roma | Mick Jagger

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Milano | Made in Africa

27/03/2011

Made in Africa è arte e moda, rappresenta le tendenze che vengono da questo meraviglioso e tormentato continente, dando spazio alla creatività e ai linguaggi artistici al femminile. Alla Triennale di Milano fotografie, installazioni e video da Senegal, Nigeria, Burkina Faso, Marocco e Sudafrica. Tra gli altri, un importante omaggio è dedicato alla guru della moda Oumou Sy, cinquantenne stilista senegalese e costumista per i più importanti set cinematografici africani.Made in Africa è un evento inserito nell’ambito della manifestazione dedicata alla creatività e ai linguaggi artistici al femminile che nel 2011 festeggia il diciottesimo compleanno con un ricco calendario di anteprime cinematografiche, mostre, workshop e incontri dislocati in diversi spazi milanesi.Alla mostra sono presenti: Donne per le donne prodotta da Coop Lombardia a sostegno delle donne del Burkina Faso con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo del loro lavoro e guadagno; Le mani del Marocco, fotografie di Joan Rundo; I luoghi dell’Africa a Milano, fotografie di Neri Oddo sull'’integrazione della comunità africana a Milano in diversi ambiti professionali; Multi- coloured butterflies, installazione della designer Eliana Lorena con 150 Barbie nere vestite con abiti tradizionali. E ancora: Vigango, protettori della pace su legno di riciclo e decorate a china le opere di Stefania Scattina nate dalla volontà di riscoprire le forze che possono indirizzare l’uomo verso la pace e l'installazione Tra il bianco e il nero di Elena Siniscalco, costituita da un manichino avvolto in un abito stampato le cui geometrie creano un mosaico composto da occhi di bimbi africani.

In proiezione in loop anche una selezione di titoli, in collaborazione con il Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina, che documentano Nollywood, la ricca e sorprendente produzione cinematografica nigeriana, e dei video-ritratti dedicati a Oumou Sy.

Per finire, la manifestazione omaggerà il 20 marzo l’artista sudafricano William Kentridge con la video-installazione What will come (Has already come) che percorre la guerra d’Abissinia con simbolismi visuali surreali e con notevoli analogie con i moderni conflitti nel mondo. L’opera si inserisce in un più ampio omaggio a Kentridge che varie realtà del mondo dello spettacolo e della cultura milanesi stanno dedicando all’ artista in occasione della presentazione alla Scala del Flauto Magico di cui firma regia e coreografia.


27.03.2011 # 1900
Roma | Mick Jagger

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Rovereto |
Modigliani scultore

27/03/2011

In compagnia di Mario Botta, della Collezione Panza, di Dana Shultz e dell’ottima collezione permanente il Mart di Rovereto espone le sculture di Amedeo Modigliani, in tutto 16( quelle appartenenti alle collezioni pubbliche) di circa 25 sculture( identificate da Ambrogio Ceroni per la prima volta nel 1965) appartenenti anche ad inaccessibili collezioni private. La mostra ospitata al Mart si snoda su un percorso un po’ stretto, non molto fluido a dire il vero ma che ha al centro non tanto l’opera in se stessa, ovvero la scultura di Modigliani, bensì il rapporto tra essa e la scultura in generale. Le influenze sui volti scolpiti dall’’artista livornese sono principalmente derivate dal mondo antico, in particolare quello egizio. Modigliani, a detta della sua carissima amica, poetessa ed intellettuale celebre Anna Achmatova( cui fece anche il ritratto), amava starsene ore nel museo egizio di Parigi, affascinato da quell’arte. Sono infatti la scultura arcaica, medioevale e rinascimentale, e poi la scoperta dell’arte orientale e tribale, tramite le ricerche di Picasso e Brancusi, uno straordinario campo di spunti e assonanze per l’avvio di un “rivoluzionario percorso creativo”. In tutto, il periodo dedicato interamente alla scultura, per Modigliani, va dal 1911 al 1913, per un artista che si definiva più scultore che pittore. Come a dire, che anche tutte le altre opere da lui eseguite, principalmente di pittura, avevano un che di scultoreo o almeno dovevano grossi tributi alla visone plastica dell’artista. In mostra, quindi, oltre le (poche) sculture di Modigliani che è stato possibile mostrare in questa sede, opere di grande bellezza e valore storico artistico appartenente ad epoche e a culture diverse, per compiere un vero e proprio viaggio più che nell’arte di Modigliani, nella storia della scultura.