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Mostre ed eventi // Pagina 126 di 216
21.02.2011 # 1995
Roma | Dante Gabriel Rossetti  Edward Burne Jones e il mito  dell'Italia

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Roma | Dante Gabriel Rossetti
Edward Burne Jones e il mito
dell'Italia

Fino al 12/06/2011

A 25 anni dalla mostra dedicata a Burne-Jones, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma torna con una grande retrospettiva sull’arte inglese del secondo ‘800 in cui sono esposte più di 100 opere, provenienti da prestatori privati e musei internazionali, molte delle quali per la prima volta in Italia. William Turner, John Ruskin Dante Gabriel Rossetti, Edward Burne-Jones, William Morris, Frederic Leighton, Albert Moore, George F. Watts e John William Waterhouse presero spunto soprattutto dall’arte italiana di Giotto, Crivelli, Carpaccio, Botticelli, Sebastiano del Piombo, Palma il Vecchio, Bergognone, Luini, Tiziano, Veronese, Tintoretto, le cui opere sono qui esposte per fornire un raffronto adeguato con l’arte inglese. Infatti, questo consente di effettuare in loco letture critiche, comprendere perché, ad esempio, Ruskin avesse una particolare predilezione per Luini e non Leonardo, il suo rifiuto per Michelangelo, che ebbe comunque un forte ascendente in ambito tardo preraffaellita e simbolista. Inoltre, fu proprio il gruppo di “preraffalleiti” o primitivi come vennero ribattezzati poi, a rimpolpare le prime collezioni della National Gallery (1834) di Londra, attraverso importanti acquisizioni e acquisti di opere provenienti dall’Italia. In particolare emerge una figura di donna, raffigurata in molti quadri di Dante Gabriele Rossetti, Jane Burden, di umili origini, contesa consorte di William Morris e musa per eccellenza dell’universo preraffalleita. Bellissima, con grandi occhi languidi, bocca carnosa e spesso imbronciata, lunghi capelli scuri, la Burden divenne nei quadri di Rossetti&Co l’eterno femminino regale che non cesserà di esistere fino a Klimt e che sarà così ben rappresentato poi, anche nel cinema muto attraverso il divismo delle attrici.

27.02.2011 # 1810
Roma | Dante Gabriel Rossetti  Edward Burne Jones e il mito  dell'Italia

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Bologna | Bologna Art First

Fino al 27/02/2011

Arte Fiera è una delle prime fiere internazionali d’arte moderna e contemporanea nate in Italia negli anni ’70. Probabilmente la prima fiera d’arte italiana. Per la sua 35esima edizione, riparte a Bologna dal 28 gennaio al 27 febbraio 2011, con nuove proposte espositive, circa 200 gallerie ospitate nei 15000 mq espositivi. Suddivisi in settori dedicata adll’arte moderna, contemporanea e alle ultime tendenze –con un’attenzione particolare alle gallerie giovani con non più di 5 anni di esistenza-mira ad avvicinare sempre di più il mercato dell’arte e il collezionismo ad un pubblico sempre più ampio. Tra i vari appuntamenti, la tavola rotonda organizzata da IACCA – International Association of Corporate Collections of Contemporary Art dal titolo ‘Art Education Programs’. In più, all’interno della kermesse, quinta edizione del Premio Euromobil - main sponsor di Arte Fiera Art First - dedicato al miglior artista under 30 presentato ad Arte Fiera che verrà premiato in questa occasione all’interno dell’installazione “I luoghi dell’arte”, da una giuria qualificata di critici e operatori del settore. L’opera vincitrice entrerà a far parte della collezione d’arte dei fratelli Lucchetta, proprietari del marchio. E ancora, dal comunicato stampa : ottava edizione del Premio Furla ritorna quest’anno con una tavola rotonda che ha come protagonisti i curatori invitati e gli artisti selezionati per questa edizione. Lo Spazio Art Café, in collaborazione con Corraini Edizioni, è dedicato anche quest’anno alle presentazioni di libri e cataloghi pubblicati dai più importanti editori del settore presenti in Fiera. Tra gli eventi organizzati da Arte Fiera Art First in città, 6° edizione di Bologna Art First. Una vera e propria mostra dal titolo ‘Se un giorno d’inverno un viaggiatore’ a cura di Julia Draganovic, che diventa un percorso unico che ogni visitatore è libero di crearsi individualmente come un viaggio intimo e personale attraverso le installazioni di artisti contemporanei italiani e stranieri, rappresentati dalle gallerie presenti in Fiera, che si confrontano con luoghi storici del centro della città. Sabato 29 Gennaio Bologna si trasforma in un palcoscenico per l’arte contemporanea con Art White Night, la notte bianca con aperture straordinarie fino alla mezzanotte di musei, palazzi, gallerie e negozi.

27.02.2011 # 1767
Roma | Dante Gabriel Rossetti  Edward Burne Jones e il mito  dell'Italia

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Varese | Robert Rauschenberg. Gluts

Fino al 27/02/2011

Rauschenberg ( 1925, Port Arthur-2008, Captiva Island) è famoso per le sue poetiche opere frutto di assemblaggi di materiali vari, i Guts. Esposti i questa mostra a Villa Panza, appartenuta al collezionista e mecenate lombardo Giuseppe Panza, oggi patrimonio Fao. Panza è stato il primo collezionista italiano ad acquistare le opere di Rauschenberg e il tour internazionale di mostre termina, non a caso, proprio nelle sale della bella Villa di Varese, regalando nuove opere alla collezione. Tra opere provenienti da collezioni private e altri musei, si possono ammirare in tutto 40 lavori, frutto di assemblaggi di materiali presi in una grande discarica della Florida e messi insieme in maniera spiritosa e geniale.
Nel 1964 Rauschenberg partecipò alla Biennale di Venezia e vinse il Gran Premio per la Pittura con un opera della collezione Panza: la celebre scultura Gift For Apollo. Citiamo le parole del suo mecenate italiano, che cominciò ad acquistare i suoi lavori dal 1959: "Alla fine degli anni '50 ho acquistato Rauschenberg che considero un trait d'union tra l'Espressionismo Astratto e la Pop Art, perché utilizza immagini della vita reale per creare un rapporto con il passato come memoria. Se si guarda alle sue opere si vede anche il segno dipinto non solo il collage e l'oggetto. Per questa ragione era naturale capire la Pop Art … Quando i Rauschenberg arrivarono a casa vi erano pochissime persone interessate. Sentivo un grande interesse per lui perché vedevo nei dettagli una relazione ad avvenimenti del passato. E' una sollecitazione della memoria. Sono relazioni a cose reali che spariscono lontano come tutti gli avvenimenti di molto tempo fa anche quando l'artista era giovane. Il ricordo diventa più forte perché rivive dentro di noi tutto ciò che è accaduto in un passato distante, è dalla memoria cambiato, diventa più bello, perché perde realtà, diventa una realtà più ideale …" Giuseppe Panza, 1987 . Negli anni '80 l'artista americano si dedicò soprattutto al recupero di materiali e oggetti metallici, in alluminio, bronzo, ottone, rame, cercando di catturare le proprietà riflettenti, materiche e scultoree del materiale. I Gluts (1986–89 e 1991–95), seguono questa scia e rappresentano l'ultima serie di opere scultoree da lui realizzate. "E' il momento dell'eccesso, l'avidità è rampante. Tento solo di mostrarlo, cercando di svegliare la gente. Voglio semplicemente rappresentare le persone con le loro rovine […] Penso ai Gluts come a souvenir privi di nostalgia. Ciò che devono realmente fare è offrire alle persone l'esperienza di guardare le cose in relazione alle loro molteplici possibilità". Non è solo il loro valore quotidiano a spingere Rauschenberg alla scelta di questi oggetti, ma anche e soprattutto le loro potenzialità e proprietà formali. La sua empatia per gli oggetti di scarto è quasi viscerale. "Gli oggetti abbandonati mi fanno simpatia e così cerco di salvarne il più possibile." La mostra è a cura di Susan Davidson, Senior Curator, Collections & Exhibitions, Museo Solomon R. Guggenheim, e David White, Curator, Robert Rauschenberg Estate. Organizzata da il FAI - Fondo Ambiente Italiano, in collaborazione con la Fondazione Solomon R. Guggenheim di New York, la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia e il Robert Rauschenberg Estate di New York.

27.02.2011 # 1745
Roma | Dante Gabriel Rossetti  Edward Burne Jones e il mito  dell'Italia

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Torino | Modernikon. Arte Contemporanea dalla Russia

Fino al 27/02/2011

Il 2011 sarà Anno della Cultura e della Lingua italiana in Russia e della Cultura e della Lingua russa in Italia. Sarà un anno di reciproci scambi, anche artistici. Ma com’è oggi l’arte russa? In che direzione si muovono i giovani artisti russi, seguono le tendenze contemporanee? Queste due domande sono già un buon pretesto per dare un’occhiata alla mostra ospitata dalal Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, in collaborazione con la Fondazione Victoria - The Art of being Contemporary di Mosca, che ospita i lavori di 20 artisti russi delle ultime generazioni, invitati da Francesco Bonami e Irene Calderoni. Il risultato è una vivacità espressiva incredibile, attraverso molteplici mezzi artistici, dalla pittura alla scultura, al video alla fotografia all’installazione. La mostra è realizzata con il Patrocinio del Ministero per gli Affari Esteri e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

24.02.2011 # 2009
Roma | Dante Gabriel Rossetti  Edward Burne Jones e il mito  dell'Italia

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Londra | John Stezaker


Fino al 18/03/2011

Che anche le immagini, non solo le parole, avessero una loro forza sovversiva, non è una novità. Basta guardare le opere dell’artista britannico John Stezaker, in questa sua prima esposizione alla White Chapel Gallery, con le 90 opere realizzate dal 1970 ad oggi. Ritratti di pubblicità e non solo, immagini ritagliate che spiazzano lo spettatore, collages di nuove e vecchie immagini insieme, profili glamour fusi con paesaggi, come grotte, borghi, cascate, dalla bellezza inquietante. Le immagini de-strutturate assumono così un significato nuovo, come nel caso delle celebrità ritagliate, inquietanti, dove la celebrità, d’improvviso, è assente.

21.02.2011 # 1546
Roma | Dante Gabriel Rossetti  Edward Burne Jones e il mito  dell'Italia

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Parigi | elles@centrepompidou | artistes femmes dans les collections du Musée national d'art modern

Fino al 21/02/2011

Al quarto e al quinto piano del Centre Pompidou a Parigi, continuano con nuove acquisizioni le esposizioni di collezioni moderne e contemporanee dedicate all’arte”femminile”. Più di centoventi opere e 35 artiste, con almeno un milione di visitatori dalla sua apertura, il 27 maggio 2009. L’intento è quello di supportare il lavoro del Museo Nazionale d'Arte Moderna che vuole promuovere l’arte femminile, attraverso nuove acquisizioni e nuove mostre. Le artiste di spicco della mostra, a rappresentare l’arte iraniana, sono Shadi Ghadirian (1974, Iran) e Sara Rahbar (1976, Iran), che hanno presentato le loro opere al festival nel 2009 Paris Photo e Photo Dock; in buona compagnia con Sandra Vásquez de la Horra, artista cilena classe 1967, vincitrice del Design Award 2009 della Fondazione per l'Arte Contemporanea & Daniel Florence Guerlain. Le artiste francesi presenti sono la visuale Loutz Frédérique (1974, Francia), Lili Reynaud Dewar (1975, Francia). I nuovi acquisti sono due figure di punta della Young British Artists, Emin (1963, Inghilterra) e Angela Bulloch (1966 Canada) assieme a Lucy Skaer (1975), anche lei inglese e vincitore del Premio Turner 2009. E ancora: l'artista afro-americano Adrian Piper, la cui arte è fortemente caratterizzata dal minimalismo e dall’arte concettuale, è stata inoltre, uno dei primi artisti nel 1970 ad affrontare questioni di razza, genere e classe sociale nelle sue opere. Presenti anche opere di Marina Abramovic. La mostra è stata organizzata anche grazie all’aiuto economico di Yves Rocher.