• Adobe-Authorized-Training-Centre
  • Autodesk-Authorised-Training-Centre
  • Pearson-Vue-Authorized-Training-Centre
Mostre ed eventi // Pagina 120 di 216
29.04.2011 # 2110
San Francisco | You Are  Not Here by Ron English

Ilas Web Editor // 0 comments

San Francisco | You Are
Not Here by Ron English

Fino al 14/08/2011

Ron English, classe 1959( Decatur, Illinois), è un artista contemporaneo americano, per intenderci, quello che ha coniato il termine POPaganda. La POPaganda descrive la cultura pop, la mitologia sei supereroi, scandaglia i “fondali” della storia dell’arte con le sue figure e personaggi originali. Influenzato da Picasso, Warhol,dai Kiss, rappresenta spesso nei suoi pezzi personaggi come Mickey Mouse, Mc Donald e Joe Carmel in un miscuglio pop molto lucido e al contempo ibrido. I suoi ibridi diventano personaggi, la distruzione dell’immagine si trasforma in qualcosa di compiuto, di vivente. Egli cambia grafica e contenuti alle pubblicità e ci mette una carica sovversiva. La sua è una vera e propria guerra di liberazione in cui si mischiano simboli, icone pop, slogan pubblicitari. Ma il senso, appare capovolto, i tratti diventano inquietanti. English collabora, inoltre, alla realizzazione di copertine musicali, scrive liriche e collabora con musicisti vari, partecipando a campagne definite “illegali” con famosi murales nei primi anni ’80, nel nome dell’arte. A Berlino nel 1989 e in Palestina sul muro di separazione della West Bank nel 2007, con Bansky e Swoon. English è anche il soggetto del film di Pedro Carvajal, POPaganda. La mostra è ospitata all’International Museum Of Art&Science di San Francisco.

04.05.2011 # 2119
San Francisco | You Are  Not Here by Ron English

Ilas Web Editor // 0 comments

Milano | Espressioni di Gio Ponti

Fino al 24/07/2011

Gio Ponti. Un designer, un artista che ha profondamente condizionato l’architettura e lo stile italiano. Ma è a Milano che Giò Ponti ha impresso in maniera indelebile il suo “marchio”. Per questo le sue “Espressioni” sono ospitate alla Triennale. In tutto circa 250 schizzi, disegni, dipinti, sculture, maioliche, ceramiche, mobili e modelli di studio. Giò Ponti è anche colui che ha fatto nascere le riviste Domus e Stile. Ponti è l’architetto che ha veicolato l’italian style glòobalizzato nel mondo, tra l’Europa, e Hong Kong, Denver, Bagdad, Caracas, da San Paolo, New York. Suoi i disegni per il primo edificio per la società Montecatini (1936-1938), per la Torre Pirelli (1956-1961), la Chiesa progettata per l’ospedale San Carlo (1961-1965), solo per citarne alcuni. Alla direzione artistica della società Richard Ginori negli anni ’20, la sua attività di ricerca e promozione dell’architettura e del design italiano portò alla creazione della prima Triennale di Milano nel ’33. Molti anche i legami con gli Stati Uniti, a cominciare dall’Auditorium del Time & Life Building di New York (1959) al Denver Art Museum (1971), alla cattedrale di Los Angeles. Una mostra imperdibile, poliedrica, ricca di suggestioni.

03.05.2011 # 2116
San Francisco | You Are  Not Here by Ron English

Ilas Web Editor // 0 comments

Vienna | Mel Ramos.
Girls, Candies & Comics

Fino al 29/05/2011

In occasione del suo 75 mo compleanno, il Museo Albertina di Vienna dedica a Mel Ramos, importante esponente della Pop Art californiana e mondiale una grande retrospettiva. All’Albertina, inoltre, è presente la mostra Roy Lichtenstein. Black & White 1961 – 1968, fino al 15 maggio. Una sorta di connubio ideale, in cui l’opera di uno sembra essere il completamento dell’altro. Mai come in questo periodo la Pop Art è tornata alla ribalta, con mostre ed esposizioni in tutto il mondo, con interpretazioni, rivisitazioni di vario tipo, reminescenze, influenze, dibattiti. Mel Ramos è stato criticato molto dalle femministe negli anni ’70 per le sue donnine. Donnine burrose, abbronzate, bionde o brune, sempre nude, abbracciate a pacchetti di sigarette, morbidamente sdraiate, alla mercè degli sguardi, sempre sorridenti. L’aria di queste donnine è salutare, esuberante, ma mai veramente volgare. Sono ovunque, non solo sulle sigarette: bottiglie di Coca, pacchetti di formaggio, come fossero anche loro parte del prodotto. Ma sono belle, fumettistiche, molto Pop. Delle icone. Non me ne vogliano le femministe. Ma sono proprio loro a dominare la scena, non più il prodotto. Così è per i super eroi, topics irrinunciabile per ogni maestro della Pop Art. Su tutti, lei, la superdotata Wonder Woman, sogno di generazioni di uomini “comics addicted”. Ma Mel Ramos è anche arte astratta, ad un certo punto comincia a dipingere il paesaggio californiano, la gente. Il Pop si diluisce, ma resta comunque. Anche se non è più quello concentrato, saturo e scoppiettante, così americano, californiano, dei tardi anni ’60 e delle sue Pin-ups.

02.05.2011 # 2113
San Francisco | You Are  Not Here by Ron English

Ilas Web Editor // 0 comments

Modena | Yasuzo Nojima -
Un maestro del Sol Levante fra
pittorialismo e modernismo

Fino al 05/06/2011

Per la prima volta in Europa e in Italia, al Fotomuseo Giuseppe Panini 112 opere del maestro giapponese Yasuzo Nojima. Nudi, paesaggi, ritratti e composizioni femminili, di una forza sorprendente, in contrasto con la debolezza fisica dell’artista. Le opere, realizzate dal 1910 al 1953, appaiono influenzate da tutte le correnti dell’epoca, compreso il Bahaus con le immagini relative agli anni 30. Non per questo Nojima non porta avanti un linguaggio molto personale, nuovo, basato sia sul tipo di tecnica usata(stampa alla gomma e al bromolio, fino alla gelatina a sviluppo) che sulla modalità espressiva. Usa i pigmenti per ritoccare le sue fotografie, come si usava all’epoca( e come si è tornati a fare anche oggi andando verso nuove forme artistiche tra pittura e fotografia). I corpi e i volti delle donne sono di una bellezza vera, a volte suggerita, altre volte ostentata. Il pittorialismo anni ’20, con tinte malinconiche, lascia spazio ai chiaroscuri del Bahaus di dieci anni dopo. Ma tutto è travalicato dalla delicatezza dell’artista, che oggi è considerato uno dei maggiori fotografi internazionali. Un mix tra tecnicismi occidentali e sensibilità orientale ne fanno un interprete unico, delle pieghe dell’animo, delle istanze artistiche e psicologhe raffinate ma concrete, così evidenti nei ritratti. La mostra, un evento assoluto per l’Italia, non sarà presente in nessun altro museo, ma esclusivamente nel museo modenese, per scambi tra le fondazioni. La mostra, seguita da Filippo Maggia e Chiara Dall'Olio, è resa possibile grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena in collaborazione con il Fotomuseo Panini di Modena, il National Museum of Modern Art di Kyoto (MoMAK) e con il sostegno della Japan Foundation.

28.04.2011 # 2107
San Francisco | You Are  Not Here by Ron English

Ilas Web Editor // 0 comments

TrentoFilmFestival
2011

08/05/2011

TrentoFilmfestival è il primo festival al mondo dedicato alla magia delle vette. Per 11 giorno, dal 28 aprile all’8 maggio, sotto i riflettori internazionali ci saranno importanti nomi della cultura, dello spettacolo e dell’alpinismo. Saranno proiettate vere e proprie chicche del genere, come il muto Der Grosse Sprung, di Arnold Fanck, musicato dal vivo dal grande violoncellista Mario Brunello, grande amante della montagna che ogni estate organizza concerti sulle montagne del Trentino. Insieme a Saverio Tasca e al celebre Coro della SAT diretto da Mauro Pedrotti, Brunello eseguirà le musiche originali di Giovanni Bonato. A seguire, grande cinema con Cave of forgotten dreams, anteprima italiana del primo film in 3D di Werner Herzog. Tanti i titoli e le manifestazioni. Tra i nomi dei partecipanti spiccano Erri De Luca, Neri Marcorè, Mauro Corona, Enrico Brizzi. Seguono i campioni dell’alpinismo Reinhold Messner, Leo Houlding e Simone Moro. Oltre ad una grande eco festa nei parchi di montagna e varie iniziative di trekking e non solo nel territorio, da segnalare il documentario di denuncia Rivers of ice: vanishing glaciers di David Breashears, sul drammatico ritiro dei ghiacciai


28.04.2011 # 2108
San Francisco | You Are  Not Here by Ron English

Ilas Web Editor // 0 comments

Roma | Michelangelo Pistoletto:
da Uno a Molti, 1956-1974

Fino al 15/08/2011

La star dell’Arte Povera, al Maxxi di Roma, con 100 opere provenienti da collezioni pubbliche e private, italiane e americane. La mostra è realizzata in collaborazione con il Philadelphia Museum of Art e raccoglie le opere più significative della carriera di Pistoletto. L’artista piemontese, classe 1933, espone una serie di opere che, suddivise in gruppi, esprimono in maniera esaustiva il contesto delle trasformazioni che dal dopoguerra agli anni ’70 hanno investito l’Italia. I gruppi sono i Quadri Specchiati, i Plexiglass, gli Oggetti in meno, gli Stracci, la serie Luci e Riflessi e Azioni e Performance. C’è il Pop, il Minimalismo, il concettuale. Tutto sempre sottolineato dall’aspetto collaborativo. Ci sono anche i documenti fotografici, i video, gli oggetti di scena del gruppo teatrale Lo Zoo. Pistoletto, comincia la sua opera studiando con armando Testa, il big dell’advertising italiana. Incomincia con le immagini riflettenti, in cui egli stesso diventa parte integrante dell’opera, in fieri e in itinere. Nel Plexiglass esplora l’arte concettuale, l’artificio: “Una “cosa” non è arte; l'idea espressa della stessa “cosa” può esserlo.” La libertà creativa degli oggetti. “(...) non sono costruzioni ma liberazioni - io non li considero oggetti in più ma oggetti in meno (...)”. gli stracci, emblema dell’Arte Povera, riutilizzati per uno scopo artistico, riciclati. Infine, Lo zoo, con le sue Performance, sta a ricalcare la condizione dell’artista ingabbiato, con il suo spazio delimitato, l’impossibilità di far emergere l’erte, liberata, sconfinata, nuova, arte povera sancita da azioni povere, dove più che aggiungere occorre togliere, per, infine, liberare. Purché i concetti, non la imprigionino nuovamente.