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Mostre ed eventi // Pagina 99 di 216
27.11.2012 # 2771
Movimenti per la fotografia

Daria La Ragione // 0 comments

Movimenti per la fotografia

a Napoli fino al 16 dicembre 2013

MOVIMENTI PER LA FOTOGRAFIA - Festival internazionale dell'immagine contemporanea e della fotografia d'autore, nasce per riempire questo vuoto attraverso un'attività culturale e didattica che si snoda durante tutto l'anno.
Nasce con l'esigenza di far dialogare e creare sinergie tra la fotografia e i vari linguaggi artistici. Nasce per creare relazioni tra le strutture espositive esistenti, pubbliche e private, scambi artistici e culturali tra la Campania, l'Italia e gli altri Paesi. Nasce come percorso che si pone l'obiettivo di analizzare e documentare gli aspetti contemporanei e antropologici del territorio campano, e metterlo a confronto con realtà apparentemente distanti da noi, portare allo scoperto realtà artistiche sommerse, creare progetti visivi e culturali che possano aggregare cittadini comuni, operatori delle arti visive, artisti e appassionati.
Il Festival non vuole essere solo una macro vetrina di belle foto e di autori più o meno importanti, ma un percorso di crescita e di analisi sulle potenzialità artistiche e narrative della fotografia e dell'immagine contemporanea, una metodologia di lavoro capace di valorizzare modelli e processi creativi, codificare tendenze, stabilire una continuità con le produzioni del passato, digitalizzare idee...
 
In questa prima edizione il Festival affronta un tema che, mai come in questo momento storico, è necessario analizzare, studiare, e mostrare: "identità e territorio".
Il Festival prevede un percorso di mostre con artisti di fama internazionale (come Jan Saudek, Irina Ionesco, Francesco Cito, Sandy Kim, ed esponenti della Fotografia di San Pietroburgo), eventi, artistic talks con fotografi affermati, letture di portfolio, video e videoinstallazioni e workshop, oltre a progetti mirati sul territorio, come documentari e mostre iconografiche.

27.11.2012 # 2773
Movimenti per la fotografia

Daria La Ragione // 0 comments

NINa - Nuova Immagine Napoletana

a Napoli fino al 13 gennaio 2013

L'Accademia di Belle Arti di Napoli in collaborazione con il Comune di Napoli - Assessorato alla Cultura presenta negli spazi istituzionali del PAN - Palazzo delle Arti Napoli - la mostra NINa - Nuova Immagine Napoletana a cura di Giovanna Cassese, Marco Di Capua, Francesca Romana Morelli e Valerio Rivosecchi realizzata con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Ministero dell'Istruzione, dell'Univerisità e della Ricerca.
A partire dal prossimo 21 novembre l' edificio storico di Palazzo Roccella sarà invaso da NINa acronimo di Nuova Immagine Napoletana, che nasce all'Accademia di Belle Arti di Napoli con la volontà di segnalare punte d'eccellenza della giovane arte partenopea. La mostra intercetta a largo raggio ciò che di qualitativamente importante è maturato all'interno della formidabile azione formativa di scuole e di laboratori dell'Accademia, che poi si impone sul campo della creatività attuale. Ne raccoglie la molteplicità dei linguaggi e la varietà tecnica e stilistica, includendo dipinti, sculture, installazioni, performance, fotografie, video. Come singoli protagonisti di un unica grande storia i lavori degli artisti raccontano gli sviluppi dell'arte contemporanea, originando un racconto che offre una nuova immagine artistica napoletana, affiancandosi in tal modo all'opera di chi va rinnovando la letteratura, il cinema ed il teatro partenopei. NINa è pertanto punto di arrivo di un ampio processo di crescita culturale ed allo stesso tempo punto di partenza di una nuova generazione dell'arte, confine tra ciò che oggi è e ciò che potrebbe essere domani.
 A supporto del progetto scientifico della mostra, la scelta dello spazio espositivo risulta precisa e coerente, il PAN- Palazzo delle Arti Napoli per precisa volontà dell'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli si propone infatti come luogo dei linguaggi del contemporaneo riservando particolare attenzione ai contributi ed alle iniziative culturali nate dal territorio e proiettate su scala nazionale. L'Accademia si conferma istituzione culturale complessa e polivalente, protagonista nel complesso sistema dell'arte contemporanea, capace di fare rete, punto di riferimento per il dibattito sulle arti, il cui fine è la formazione degli artisti del futuro, attraverso la ricerca, la didattica e la produzione, nonché la valorizzazione del suo grande patrimonio di beni materiali e immateriali, del suo know-how, dei suoi maestri e dei suoi talenti.
L'evento espositivo vedrà la partecipazione di 44 artisti con 84 lavori: Afterall , Celesta Bufano, Iole Capasso, Diego Cibelli, Mary Cinque, Chiara Coccorese, Cristina Cubani, Emmanuele De Ruvo Michelangelo Della Morte, Paolo Dell'Aquila, Daniela Di Maro, Adelaide Di Nunzio, Giovanni D'Onofrio, Assunta D'Urzo, Alfonso Fraia, Barbara La Ragione, Christian Leperino, Federico Lombardo, Loris Lombardo, Sandro Maddalena, Domenico Antonio Mancini, Salvatore Manzi , Maram, Gianluigi Maria Masucci, Mediaintegrati, moio&sivelli, Alessio Padano, Carlo Alberto Palombo, Alessandro Papari, Neal Peruffo, Walter Picardi, Paolo Puddu, Francesca Rao, Marco Romano, Raffaella Romano, Anna Maria Saviano, Maria Raffaela Scalfati, Carlotta Sennato, Vincenzo Spagnolo, Paula Sunday, Salvatore Tulipano, Valerio Veneruso, Ciro Vitale, Elpidio Ziello, selezionati secondo il criterio della qualità delle opere e confermando ancora una volta la semplice constatazione di come sia vero che attorno ai primi anni di un secolo ruotino le maggiori novità che lo segnano. La selezione dei nomi e delle opere presenti è avvenuta in un assoluto spirito di indipendenza rispetto a eventuali indicazioni del mercato, delle gallerie, dei musei - tessuto vitale della Napoli contemporanea - per focalizzarsi su artisti, che benché già protagonisti sulla scena italiana, o addirittura internazionale, rappresentano realmente delle energie nuove, delle autentiche forze emergenti.
 Durante la mostra saranno organizzati una serie di eventi collaterali: incontri con artisti, galleristi, scrittori, critici, cineasti, protagonisti di una più generale NUOVA IMMAGINE NAPOLETANA.
Catalogo edito da Arte'm con i contributi di: Luigi De Magistris, Sindaco di Napoli, Antonella Di Nocera, Assessore alla Cultura del Comune di Napoli, Sergio Sciarelli, Presidente dell'Accademia di Belle Arti di Napoli, Giovanna Cassese, Direttore dell'Accademia di Belle Arti di Napoli, Marco di Capua, Valerio Rivosecchi, Francesca Romana Morelli.

27.11.2012 # 2769
Movimenti per la fotografia

Daria La Ragione // 0 comments

Digital Life 2012 - Human Connections

a Roma fino al 10 gennaio 2013

La terza edizione della rassegna dedicata alle connessioni fra i linguaggi artistici contemporanei e le nuove tecnologie. L’iniziativa intende indagare, attraverso un’ampia mostra - divisa in due sezioni - e una nutrita serie di appuntamenti, le relazioni fra arti visive e arti sceniche e il modo in cui, tramite le tecniche digitali e i nuovi media, gli artisti della scena migrano negli spazi espositivi e gli artisti visivi irrompono sui palcoscenici.

Il progetto è ideato e creato dalla Fondazione Romaeuropa in partnership con Telecom Italia, promosso dalla Regione Lazio in collaborazione con Filas - Società per lo sviluppo laziale e con Arcus - Società per lo sviluppo dell'arte, della cultura e dello spettacolo, e realizzato insieme a MACRO - Museo d’Arte Contemporanea Roma e al Comune di Roma.
Il Comitato Scientifico è composto da: Monique Veaute, Presidente della Fondazione Romaeuropa Arte e Cultura; Bartolomeo Pietromarchi, Direttore MACRO; Fabrizio Grifasi, Direttore Fondazione Romaeuropa Arte e Cultura; Sandrini Mini, Addetto Culturale Ambasciata di Francia; Susanne Höhn, Direttore Goethe Institut; Alison Driver, Direttore Dipartimento Arti visive del British Council; Anna Lea Antolini, Consigliere Artistica danza italiana Fondazione Romaeuropa Arte e Cultura; Daniele Spanò, Consulente Artistico Fondazione Romaeuropa Arte e Cultura; Francesco Dobrovich, Direttore Esecutivo NUfactory.

La rassegna si articola in tre spazi: l’edificio ex GIL di Trastevere, il MACRO Testaccio e l’Opificio Telecom Italia, sede della Fondazione Romaeuropa, dove si tengono incontri e workshop con i protagonisti dell’innovazione in Italia, organizzati in collaborazione con i numerosi partner che partecipano al progetto Digital Life 2012. Sono coinvolti trentuno artisti fra i più significativi del panorama internazionale contemporaneo, eterogenei fra loro per generazione, poetica e ricerca stilistica, ma accomunati dall’attitudine alla sperimentazione e alla multidisciplinarietà. I lavori in mostra - installazioni multimediali, ambienti sonori, videoarte, opere interattive - dialogano con il mondo del cinema, del teatro, della musica, della danza, della scrittura, dell’architettura e del visual design, superando i confini tra i diversi linguaggi.


26.11.2012 # 2772
Movimenti per la fotografia

Daria La Ragione // 0 comments

Schwarze Tomaten, oder schiffbruch

a napoli fino al 13 gennaio 2013

Nasce per scomparire alle intemperie dell'autunno napoletano l'installazione dal titolo "Schwarze Tomaten, oder schiffbruch". L'opera a firma di due artisti irpini, Pietro Marino ed Alessandra Lanzetta. La descrizione dell'opera, che sarà collocata sulle terrazze del PAN sporgenti sulla splendida via dei Mille, è di relativa semplicità.
 
Come annuncia il titolo in lingua tedesca, il lavoro è la messa in scena simbolica di un naufragio, rappresentato a mezzo di pomodori d'argilla e figure in materiali eterocliti: filo di ferro, conchiglie, ossi di seppia, fossili, attrezzi di varia forma e funzione. Tutta la superficie espositiva, di fondo bianco, sarà occupata da circa milleottocento oggetti, di colore nero lucido, i quali essendo in materiale deperibile andranno nel corso dei prossimi mesi scomparendo. È questa una drammatizzazione del tema pertinente il senso profondo dell'opera.
 
Gli autori hanno inteso mostrare il disfarsi dei protagonisti, i naufraghi di ogni tempo, scomparsi in mare. Punto di partenza della ricerca che Marino e Lanzetta propongono è il noto" Cratere del naufragio" del Museo ischitano di Pithecusa, ospitato presso la Villa Rizzoli nel Comune di Lacco Ameno. Le terribili immagini dell'antico vaso, datato duemila settecento anni, sono lo slancio per un ripensamento nella modernità, di un tema non riducibile: il viaggio e il naufragare.

20.11.2012 # 2764
Movimenti per la fotografia

Daria La Ragione // 0 comments

Sulla Via della Seta. Antichi sentieri tra Oriente e Occidente

a Roma fino al 10 marzo 2013

La globalizzazione del mondo antico
Più di duemila anni fa, mercanti, pellegrini e soldati affrontarono le ripide montagne e i pericolosi deserti dell'Asia centrale per scambiare beni di lusso, reperire testi sacri, conoscere e dominare popoli lontani: fu così che a poco a poco si creò quella rete di percorsi riassunti poi sotto il suggestivo termine di "Via della seta". La mostra organizzata in collaborazione con l'American Museum of Natural History di New York ripercorre il lungo viaggio da oriente verso occidente nel periodo tra il VII e il XIV secolo d.C, rappresentando la moltitudine di culture che animavano la Via della Seta attraverso la ricostruzione di quattro città simbolo: Chang'an, l'odierna Xi'an, la capitale cosmopolita della dinastia cinese dei Tang; Turfan, città-oasi del deserto del Gobi; Samarcanda, grande centro mercantile e culturale; e infine Baghdad, capitale del mondo islamico e sede del califfato.
Una sezione, realizzata in esclusiva per l'esposizione italiana, a cura di Luca Molà, Alexandra Wetzel e Ludovica Rosati, approfondisce il rapporto di alcune città italiane - soprattutto Venezia e Genova - con l'estremo Oriente negli ultimi secoli del Medioevo. Infatti, se Marco Polo è certamente il viaggiatore più conosciuto, va ricordato che non è stato il solo a cercare fortuna in Cina ai tempi del dominio mongolo: le fonti documentarie testimoniano con assoluta certezza la presenza di un nutrito nucleo di mercanti italiani nella Cina dell'epoca


20.11.2012 # 2763
Movimenti per la fotografia

Daria La Ragione // 0 comments

Nero su bianco

a Roma fino al 10 marzo 2013

La mostra "Nero su bianco" racconta  eni e una parte della sua recente storia di ricerca ed esplorazione attraverso un filo di parole e di immagini che corrono su pareti di colore bianco come le pagine di un taccuino di viaggio.  Nero su bianco. La linea di inchiostro è il flusso, la traccia da seguire per comprendere il senso del racconto. Una guida per orientarsi, ricomporre e dare un significato alla collezione di testimonianze, immagini, oggetti, documenti, suoni che gli uomini e le donne di eni hanno prodotto, raccolto e "collezionato" nei loro viaggi.
La traccia corre lungo il perimetro dell'allestimento e prende forme diverse, diventando una volta testo, un'altra volta sagoma di una terra lontana dalla quale emergono immagini e ricordi, un'altra volta ancora scatola o cassetto dentro il quale si cela chissà quale sorpresa.
Seguire il filo, per il visitatore significa iniziare un percorso, un piccolo viaggio che non è lineare nel tempo, ma intertestuale, che lo porterà non a una méta, a un punto d'arrivo, ma alla scoperta di una parte del mondo eni.
Il filo nero congiunge quattro principali spazi tematici, nei quali il racconto viene declinato in quattro linee narrative.
eniwhere: dovunque, il mondo senza confini della ricerca eni nel mondo. Tutti gli angoli del mondo raggiunti dagli uomini delle spedizioni. Una sezione dove il contenuto è rappresentato dai luoghi e dalle "civiltà" con le quali l'azienda è entrata in relazione.
eniway: in qualunque modo. La sfida ai luoghi e alle condizioni ambientali e culturali più difficili e complesse, ha sviluppato nel dna di questa impresa una straordinaria adattabilità e capacità di tessere relazioni e scambi di valore.
enione: le persone e il loro valore. Avventure di business, ma prima di tutto avventure di uomini, delle loro conoscenze e competenze, ma anche delle loro sensibilità e fragilità. La sezione si concentra su ritratti e profili (reali o di finzione) dei protagonisti delle spedizioni.
enitime: tempi e contesti sociali profondamente diversi, ma che ciascuno frequenta ancora oggi con il medesimo spirito in qualsiasi epoca, dagli anni '50 a oggi, il cane a sei zampe esprime in maniera coerente la propria visione".



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