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Mostre ed eventi // Pagina 91 di 216
07.02.2013 # 2914
20 designer per 20 musei italiani

Daria La Ragione // 0 comments

20 designer per 20 musei italiani

a Roma fino al 10 marzo 2013

Musei di Carta, citata dalla rivista inglese The World of Interiors (Luglio 2012) come uno degli eventi più significativi della settimana del Design di Milano 2012, approda a Roma dopo le tappe di Milano e Palermo. La mostra sarà ospitata presso uno dei musei piu' prestigiosi della città: il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia* custode della più ricca e affascinante collezione di arte Etrusca del mondo.

Musei di Carta, promossa da Aliantedizioni come ricerca dedicata ai musei italiani, ha costruito le condizioni per una riflessione sul tema del merchandising museale. La mostra raccoglie i risultati di questa ricerca e presenta alcune proposte alternative offerte ai responsabili dei musei e ai gestori degli spazi commerciali interni. I musei italiani conservano alcuni dei più spettacolari tesori della storia dell’arte internazionale e potrebbero trarre maggiori benefici economici, di quanto non avvenga attualmente, grazie ad una più attenta selezione dei prodotti offerti ai visitatori nei bookshop interni. MdC ha dunque lo scopo di stimolare un confronto che possa contribuire a migliorare le scelte degli operatori specializzati.

I prototipi presentati sono stati disegnati da 20 interessanti designer italiani ognuno associato ad uno dei più importanti musei nazionali e sono tutti realizzati in carta o cartone riciclati. Si tratta di oggetti leggeri, economici ma in grado di costituire un piacevole ricordo del museo visitato. La lista dei musei è stata compilata secondo una logica che ha tenuto conto contemporaneamente di alcuni fattori significativi: il prestigio delle collezioni, una adeguata rappresentanza delle varie epoche artistiche, il numero di visitatori per anno ed una quanto più possibile equa distribuzione sul territorio nazionale.

La mostra, a cura di Alessandro Loschiavo, è stata concepita come evento itinerante e risulta facilitata negli spostamenti grazie ad un allestimento minimale riciclabile progettato da Makoto Kawamoto. In occasione della tappa romana, l'allestimento sarà accompagnato da un video inedito che illustrerà il dialogo tra i progetti dei designer e le opere dei musei citate.

*Villa Giulia, fatta edificare da Papa Giulio III tra il 1550 e il 1555, è uno splendido esempio di villa rinascimentale al cui progetto, tra gli altri, partecipò Giorgio Vasari. L'edificio residenziale si inserisce in un giardino architettonicamente costruito, con terrazze collegate da scalinate scenografiche, fontane adorne di sculture e il ninfeo, primo “teatro d’acque” di Roma. A partire dal 1889, con successive sistemazioni, Villa Giulia ospita il Museo delle Civiltà Preromane, poi divenuto Museo Nazionale Etrusco, e custodisce alcuni capolavori assoluti come il Sarcofago degli Sposi, l’Apollo dello Scasato da Falerii e l’Apollo di Veio, provenienti dagli scavi effettuati nell’Etruria meridionale. A questo già notevole nucleo di reperti, si aggiunge una collezione di creazioni greche di altissimo livello, importate in Etruria tra i secoli VIII e IV a.C. come il famoso Vaso di Eufronio restituito all’Italia a seguito del difficile accordo ottenuto dal Ministero dei Beni Culturali con il Metropolitan Museum di New York.

Musei di Carta è un progetto di Aliantedizioni con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. La tappa di Roma è resa possibile grazie alla collaborazione della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Etruria Meridionale.


07.02.2013 # 2915
20 designer per 20 musei italiani

Daria La Ragione // 0 comments

Steve McCurry - Viaggio intorno all'Uomo

a Genova fino al 24 febbraio 2013

L’allestimento, di grande impatto scenografico, è studiato appositamente per gli ambienti (1.000 m2) del suggestivo Sottoporticato di Palazzo Ducale e differenziato in ciascuno degli spazi tematici.
Come in un “viaggio intorno all’uomo”, la mostra si aprirà con la scoperta: una grande galleria di ritratti che l’obiettivo di Mc Curry ha raccolto nell’arco della sua lunga esperienza e continua a raccogliere in ogni suo viaggio. Tra i veli che saranno le quinte di questa galleria, ogni visitatore potrà cercare il suo percorso nel gioco di rimandi che lega tra loro uomini e donne provenienti dai luoghi più disparati della Terra. Passando attraverso le tracce di una presenza umana più rarefatta, ci si avventurerà poi nella vertigine della guerra, del dolore e della paura che McCurry ha documentato con la stessa partecipazione emotiva.
Nella sala successiva il visitatore troverà invece un mondo di poesia, dove l’uomo si riscatta, si avvicina alla natura e allo spirito e ritrova la gioia di vivere. La sorpresa e lo stupore caratterizzeranno il quarto spazio, dove si incontrano le immagini più curiose e inattese, dove l’uomo ritrova lo sguardo dell’infanzia e l’incanto della vita. In una ultima sala sarà la volta della memoria, con la proiezione di un video che racconta la ricerca della ragazza afgana 20 anni dopo l’incontro da cui è nata una delle immagini più famose di tutta la fotografia mondiale.

Saranno presentate in mostra oltre 200 foto, stampate in vari formati, con una netta prevalenza delle grandi dimensioni. In un video realizzato da Epson sarà raccontato, come in un back stage, il delicato lavoro della stampa a colori su carta fotografica.
Anche la mostra genovese comprenderà una antologia di tutta la produzione di McCurry, con numerose delle sue immagini più famose, a partire dal ritratto della ragazza afgana dagli occhi verdi, di cui è presentata tutta la storia, con scatti mai visti, un documentario di National Geographic proiettato in uno spazio dedicato e il materiale raccolto in giro per il mondo dallo stesso McCurry.

Insieme alle icone più conosciute, scattate nel corso degli oltre 30 anni della sua straordinaria carriera di fotografo e di reporter; saranno presentati i lavori più recenti, realizzati dopo il 2010 insieme ad alcuni inediti, mai esposti nelle mostre precedenti, che costituiscono quasi il 50% delle foto esposte.
Il progetto The last roll con le immagini scattate utilizzando l'ultimo rullino prodotto dalla Kodak, gli ultimi viaggi a Cuba, in Thailandia e in Birmania, con una spettacolare serie di immagini dedicate al Buddismo, una selezione delle fotografie scattate nei recenti e numerosi soggiorni italiani, da Venezia alla Sicilia, da Roma all’Aquila.

Tra le opere presenti all’interno della mostra saranno esposte in anteprima le immagini realizzate di recente in Tanzania per il progetto di sostenibilità Lavazza ¡Tierra!. Si tratta dell’ultimo capitolo di una lunga serie sviluppata a partire dal 2002 il cui narratore d’eccezione, Steve McCurry appunto, ha raccontato i numerosi progetti sviluppati da Lavazza in Perù, Colombia, Honduras, India e Brasile.


07.02.2013 # 2913
20 designer per 20 musei italiani

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BORDERLINE

a Ravenna fino al 16 giugno 2013

Oggi il termine Borderline individua una condizione critica della modernità, antropologica prima ancora che clinica e culturale. In questo senso la mostra intende esplorare gli incerti confini dell’esperienza artistica al di là di categorie stabilite nel corso del XX secolo, individuando così un’area della creatività dai confini mobili, dove trovano espressione artisti ufficiali ma anche quegli autori ritenuti “folli”, “alienati” o, detto in un linguaggio nato negli anni ’70, “outsiders”.
La mostra curata da Claudio Spadoni, direttore scientifico del museo e da Giorgio Bedoni, psichiatra, psicoterapeuta, docente presso l’Accademia di Brera, con il supporto della Fondazione Mazzotta di Milano sarà inaugurata il prossimo 16 febbraio per proseguire fino al 15 giugno 2013.

Dopo una ampia introduzione introspettiva, con opere di Bosch, Géricault e Goya, l’esposizione sarà organizzata per sezioni tematiche. Le creazioni di Art Brut saranno comunque una presenza costante nel percorso della mostra.
Nel Disagio della realtà verranno presentate importanti opere di protagonisti riconosciuti quali Dubuffet, Basquiat, Tancredi, Chaissac, Wols, affiancate ai lavori di artisti dell’Art Brut, outsider della scena artistica, per stabilire confronti sull’ambiguo confine tra la creatività degli alienati e il disagio espresso dall'arte ufficiale dell’ultimo secolo.
Nella sezione del Disagio del corpo esporrà una serie di lavori dove è protagonista il corpo, che diviene l’estensione della superficie pittorica e talvolta opera stessa nelle sue più sorprendenti trasformazioni, descritte in toni ludici o violenti, con Moreni, Zinelli, alcuni protagonisti del Wiener Aktionismus e del gruppo Cobra come Jorn e Corneille.
All’interno dei Ritratti dell'anima ampio spazio verrà dedicato ad una sequenza di ritratti, e soprattutto autoritratti, una delle forme di autoanalisi inconsapevole più frequente nei pazienti delle case di cura, con opere di Ghizzardi, Kubin, Ligabue, Moreni, Rainer, Sandri, Jorn, Appel, Aleshinsky, Viani.
La mostra proseguirà con una sezione dedicata alla scultura, la Terza dimensione del mondo, con spettacolari sculture art brut, con inediti di Gervasi e grandi manufatti di arte primitiva.
Infine, nel Sogno rileva La natura delle cose (titolo che richiama una mostra della Fondazione Mazzotta del 1989), verrà definito l’onirico come fantasma del Borderline con una selezione di dipinti di surrealisti come Dalì, Ernst, Masson, Brauner, oltre a lavori di Klee, grande estimatore dell’arte infantile e degli alienati.

07.02.2013 # 2912
20 designer per 20 musei italiani

Daria La Ragione // 0 comments

Ana Tzarev: The Life of Flowers

a Roma fino al 15 febbraio 2013

L'esposizione, organizzata da Il Cigno GG Edizioni e curata da Marco Tonelli, che si protrarrà fino al 15 febbraio 2013, presenta al pubblico della Capitale l'arte di un'artista che si caratterizza per una particolare attenzione per i fiori, con pennellate precise e vivaci, le tinte luminose che riscrivono profili, forme e contenuti di immagini materiali.
I soggetti della Tzarev - che negli ultimi anni ha esposto in Europa e all'estero, dal Today Art Museum di Pechino al Dag Hammarskjold Plaza di New York, dalla Cité Internationale des Arts di Paris alla Saatchi Gallery di Londra - si inseriscono in una tradizione che fa capo al XX secolo e che è possibile rintracciare, come sostiene il curatore della mostra Marco Tonelli, nelle ninfee di Monet, nei fiori futuristi di Balla, in quelli intimisti di De Pisis, nei vasi di fiori di Buffet, in quelli secchi di Mafai o rigogliosi di O'Kleefe, fino a quelli carichi di morte di Warhol

Giovedì 14 febbraio 2013, dalle ore 16.30 alle ore 18.30, nella Sala dell'Antico refettorio del Museo di Palazzo Venezia a Roma, si terrà, in presenza dell'artista, la tappa italiana del workshop ludico From Ana Tzarev with Love indirizzato ai bambini di tutto il mondo.

31.01.2013 # 2896
20 designer per 20 musei italiani

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AnderSennoSogno - Luigi Ontani

sottotitoloa Roma fino al 24 febbraio 2013

A distanza di quasi dieci anni dall'ultima personale in un'istituzione a Roma, il Museo Hendrik Christian Andersen è lieto di presentare dal 22 novembre 2012 la mostra “AnderSennoSogno” di Luigi Ontani, uno dei più influenti e importanti artisti della scena italiana e internazionale.
Il Museo Andersen, museo satellite della Soprintendenza alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e contemporanea, è una casa museo situata nel centro della città di Roma dove sono conservate le opere dello scultore e pittore Hendrik Christian Andersen. La collezione è quasi interamente dedicata al progetto utopico di un Centro Mondiale per la Comunicazione, sede internazionale per un perenne laboratorio di idee in tutti i campi del sapere. Partendo dal fascino e interesse dell'artista per le opere conservate nel museo e per la figura di Hendrik Andersen, la mostra - curata da Luca Lo Pinto - è concepita come un viaggio alla riscoperta di opere meno note dell'artista senza un intento retrospettivo, ma come un'avventura all'interno dell'immaginario di Ontani in un percorso scandito in ritmi, tempi e spazi diversi.



31.01.2013 # 2895
20 designer per 20 musei italiani

Daria La Ragione // 0 comments

Hsiao Chin - Opere su carta.

a Milano fino al 9 marzo 2013

“Io ho sempre usato l’arte
nella mia vita come ricerca spirituale,
non mi interessa l’arte per l’arte”.
Hsiao Chin

Martedì 22 gennaio la Fondazione Marconi ha il piacere di presentare la mostra Hsiao Chin. Opere su carta - Dialogo tra gli anni Sessanta e oggi.

L’esposizione, allestita sui due piani dello spazio espositivo, è dedicata alle carte dell’artista cinese: al primo piano sono esposti i nuovi lavori, al secondo le carte realizzate nei primi anni sessanta. Tutta la carriera artistica di Hsiao è stata una continua ricerca spirituale, a partire dalla sua formazione, avvenuta a Taipei dove grazie al suo maestro imparò l’importanza dell’equilibrio tra cuore, cervello, mani e occhi e come combinare i colori tra di loro. L’artista nato a Shangai nel 1935, arriva a Milano nel 1959, allora centro dell’avanguardia artistica, dove conosce Lucio Fontana, Piero Manzoni e gli altri, le loro idee innovative ma nonostante questo contatto con la cultura occidentale non dimentica gli insegnamenti taoisti.
Il taoismo filosofico ha come obiettivo il raggiungimento dell’armonia con il mondo naturale, Cielo, Terra e Uomo in equilibrio tra di loro. Associata al Tao è la concezione dello Yin e dello Yang, opposti e complementari al tempo stesso.

“Ho voluto ripensare di proposito al Taoismo perché il mondo occidentale era troppo variegato. Proprio per questo decisi di fare un percorso personale in grado di costruire un bagaglio culturale ed esperienziale di azione e di pensiero … per arrivare ad avere una pittura solo mia”. (Hsiao Chin)

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