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Mostre ed eventi // Pagina 90 di 216
07.02.2013 # 2916
MIRO'!. Poesia e luce

Daria La Ragione // 0 comments

MIRO'!. Poesia e luce

a Genova fino al 7 aprile 2013

Palazzo Ducale ospita dal 5 ottobre 2012 al 7 aprile 2013 una rassegna esaustiva dell’opera di Joan Miró (1893-1983), il grande artista catalano che lasciò un segno inconfondibile nell’ambito delle avanguardie europee.

La mostra presenta oltre 80 lavori mai giunti prima nel nostro Paese, tra cui 50 olii di sorprendente bellezza e di grande formato, ma anche terrecotte, bronzi e acquerelli. Si potranno ammirare tra i capolavori, gli olii Donna nella via (1973) e Senza titolo (1978); i bronzi come Donna (1967); gli schizzi tra cui quello per la decorazione murale per la Harkness Commons-Harvard University, tutti provenienti da Palma di Maiorca dove la Fundació Pilar i Joan Miró detiene molte opere dell’artista, concesse in via del tutto straordinaria per questa esposizione.

Promossa dal Comune di Genova e dal Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, la mostra Miró! Poesia e luce è prodotta e organizzata da Arthemisia Group e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, in collaborazione con Fundació Pilar i Joan Miró e Ajuntamento De Palma De Mallorca.

14.02.2013 # 2925
MIRO'!. Poesia e luce

Daria La Ragione // 0 comments

Padiglione Italia alla 55esima Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia: Vice versa

a Venezia fino al 24 novembre 2013

Vice versa è il titolo scelto dal curatore Bartolomeo Pietromarchi per il progetto espositivo del Padiglione Italia alla 55. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali attraverso la Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte Contemporanee.

Vice versa riprende un concetto teorizzato da Giorgio Agamben nel volume Categorie italiane. Studi di Poetica (1996), in cui il filosofo sostiene che per interpretare la cultura italiana sia necessario individuare una “serie di concetti polarmente coniugati” capaci di descriverne le caratteristiche di fondo. Binomi quali tragedia/commedia, architettura/vaghezza o velocità/leggerezza divengono così originali chiavi di lettura di opere e autori fondanti della nostra storia culturale.

Questa attitudine speculare e dialettica, e in particolare la dimensione del doppio, è uno degli aspetti che più profondamente caratterizzano l’arte contemporanea italiana. Basti citare la poetica di artisti come Alighiero Boetti, Giulio Paolini, Michelangelo Pistoletto, Luigi Ontani e Gino De Dominicis che basano la propria ricerca su polarità contrapposte: ordine e disordine, immagine e riflesso, visibile e invisibile, i confini tra realtà e finzione, originale e copia, tragedia e commedia tendono a dissolversi. La natura antitetica della nostra cultura produce così opere che ribaltano la realtà in finzione e la finzione in realtà, dove nel gioco del vice versa il paesaggio diviene palcoscenico, la storia performance, l’opera teatro, l’immaginario popolare storia personale.

Ispirandosi a questa visione, vice versa propone un percorso espositivo composto da sette stanze, sette ambienti ognuno dei quali ospita due artisti in dialogo tra loro, dove il senso profondo di questa vocazione dialettica è manifestato dalle opere esposte.

La mostra diviene così un viaggio ideale nell’arte italiana di oggi e di ieri, un itinerario che racconta identità e paesaggi – reali e immaginari – esplorando la complessità e le stratificazioni della vicenda artistica e antropologica del paese. Un ritratto dell’arte recente non più letta come contrapposizione tra movimenti e generazioni, ma come un atlante di temi e di attitudini, riconducibili alla storia e alla cultura nazionali, in un dialogo incrociato di corrispondenze, derivazioni e differenze, tra figure di maestri riconosciuti e artisti delle generazioni successive.

14.02.2013 # 2924
MIRO'!. Poesia e luce

Daria La Ragione // 0 comments

The Pop Will Eat Himself

a Milano fino al 1 aprile 2013

Triennale Design Museum presenta una selezione di sculture in ceramica di
Massimo Giacon, edite da Superego editions: una ³famiglia² di colorati,
mostruosi e grotteschi personaggi scaturiti dalla fantasia dell'eclettico e
poliedrico fumettista, illustratore, designer, artista e musicista di
origini padovane.

Il progetto nasce da una mostra realizzata alla fine del 2006. Inizialmente
i personaggi non erano pensati per essere delle ceramiche, ma semplici
immagini bidimensionali che, partendo da schizzi e progetti, diventavano
tridimensionali virtualmente, mediante un programma di modellazione 3D.
Giacon vuole rappresentare un mondo di personaggi malati, dei Toys che, a
differenza di quelli che popolano l¹universo di Toy Story, vivono
un¹esistenza infelice, deturpati da malattie, mutilati, umiliati da un mondo
che non sa più cosa farsene, corrotti dal Pop, visto come un¹entità
triturante e senza coscienza, ben distante dalla pop art di Warhol.

Afferma Silvana Annicchiarico, direttore del Triennale Design Museum: ³Le
mostre al Triennale DesignCafé nascono con lo scopo di offrire sguardi
inediti su progettisti, temi, materiali, tecniche e lavorazioni, con una
particolare attenzione a dialoghi e scambi fra serialità e artigianato,
contemporaneità e tradizione.
Confrontandosi con il medium tradizionale della ceramica, Massimo Giacon
trasferisce elementi visivi tipici dei suoi fumetti e delle sue
illustrazioni dalla bidimensionalità alla tridimensionalità. Ne risultano
opere all¹apparenza gioiose e ironiche, ma in realtà profondamente
meditative e tragiche. Una amara riflessione sulla perdita di innocenza di
una società ormai inesorabilmente corrotta e malata.



14.02.2013 # 2923
MIRO'!. Poesia e luce

Daria La Ragione // 0 comments

Nam June Paik in Italia

a Modena fino al 2 giugno 2013

Il percorso espositivo presenta una significativa selezione di opere – oltre cento lavori – provenienti da importanti collezioni italiane e si propone di ricostruire il rapporto dell'artista con il nostro Paese di cui è stato ospite assiduo, dagli anni Settanta a tutti gli anni Novanta, da solo o con altri artisti della galassia Fluxus, impegnato in performance, mostre, scambi e dialoghi con critici, collezionisti, istituzioni.

Il nucleo principale della mostra è costituito dai numerosi lavori appartenuti ad Antonina Zaru, che con l’artista coreano ha intrattenuto un rapporto duraturo e fecondo. Sono inoltre esposti documenti e testimonianze fotografiche e filmate scaturite da un’ampia ricognizione condotta sul territorio emiliano, dove Paik ha trovato molta attenzione da parte di galleristi appassionati come Rosanna Chiessi e Carlo Cattelani e di accorti collezionisti.

 

Esponente di spicco del movimento Fluxus, considerato il principale precursore della videoarte, è stato definito "un artista consapevole del proprio tempo", capace di utilizzare l'oggetto televisore e la telecamera sia come elementi con cui produrre videosculture e videoinstallazioni sia come componenti vere e proprie di performance.



07.02.2013 # 2918
MIRO'!. Poesia e luce

Daria La Ragione // 0 comments

The Dalì Universe Florence

a Firenze fino al 25 maggio 2013

Il Maestro del Surrealismo arriva a Firenze con “The Dalí Universe Florence”, una mostra interamente dedicata a Salvador Dalí con più di 100 opere esposte.

Un’occasione unica che permette al pubblico di avvicinarsi agli aspetti meno noti del lavoro del grande artista.
Il visitatore avrà il piacere di ammirare collezioni ad oggi ancora poco conosciute, inerenti a diversi aspetti della produzione artistica di Salvador Dalì come le sculture in bronzo, i mobili surrealisti e gli oggetti in vetro.
Accanto alle grandiose sculture “The Dalí Universe Firenze” mostra al pubblico la veste poco conosciuta di Dalí illustratore: il Maestro si dedicò infatti alla rilettura in chiave surrealista di molti testi letterari, sia contemporanei che classici.
La mostra, organizzata dalla Fondazione Ambrosiana per l’Arte e la Cultura, inaugura mercoledì 30 gennaio, alle ore 18, e apre al pubblico dal 1° febbraio.
“The Dalì Universe Florence” sarà presentata alla stampa mercoledì 30 gennaio alle ore 12 nella Sala Oriana Fallaci di Palazzo Medici Riccardi (Via de’ Ginori, 8) dal curatore dell’esposizione e Presidente della Fondazione Ambrosiana, Beniamino Levi, uno dei maggiori esperti di Salvador Dalí che ha conosciuto personalmente il Maestro e il suo entourage fin dagli anni Sessanta, incontrandolo personalmente nelle sue residenze di Parigi, New York e nella sua terra natale, la Spagna.


07.02.2013 # 2917
MIRO'!. Poesia e luce

Daria La Ragione // 0 comments

Guardare con tatto.

ad Ancona fino al 24 febbraio 2013

La mostra Guardare con tatto rientra nella rassegna “Infinitamente Salvi”, volta a promuovere sul territorio regionale la ricca collezione di arte contemporanea raccolta in sessant’anni di attività del Premio Salvi e conservata presso il Comune di Sassoferrato.
La rassegna - affidata al gruppo Mjras di Urbino, composto da Silvia Cuppini, Alice Devecchi, Roberto Bua, Joan Martos – si propone di reinterpretare le opere della collezione con uno sguardo contemporaneo e in sintonia con i luoghi prescelti. Fra questi la Mole Vanvitelliana di Ancona, dove, nelle sale del Museo Omero, dal 18 gennaio al 24 febbraio 2013, sarà allestita la mostra Guardare con tatto con dieci sculture di autori contemporanei - Giuseppe Uncini, Edgardo Mannucci, Giancarlo Minen, Loreno Sguanci, Paolo Pompei, Umberto Peschi, Elio Cerbella, Marco Bettocchi, Valeriano Trubbiani, Giuliano Giuliani – presentati in relazione alla struttura pentagonale della Mole, ovvero al numero cinque, alle cinque dita della mano, ai cinque sensi.
L'allestimento multisensoriale è pensato per vedenti e non vedenti. “Le opere – come spiega l’architetto Roberto Bua - saranno disposte a coppie, sugli spigoli del pentagono, al fine di esaltare l’elemento della tattilità. Lo sguardo percorre la forma, con il contatto si percepiscono altre qualità dell’oggetto: ruvido o liscio, freddo o caldo, compatto o traforato, vibrante o sordo, spigoloso o tondeggiante sulla base dei diversi materiali usati dagli artisti: legno, metallo, pietra, ceramica. C’è uno sguardo che percorre l’oggetto, che ne percepisce le vibrazioni di luce e calore, che misura il suo rapporto con lo spazio, che lo accarezza: lo sguardo tattile ci ri-vela l’oggetto, lo rivela due volte, perché la conoscenza è nella totalità e non nella separazione”.

Inside Ilas