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Mostre ed eventi // Pagina 84 di 216
09.04.2013 # 3018
MAGICA DISNEY - 3000 volte Topolino

Daria La Ragione // 0 comments

MAGICA DISNEY - 3000 volte Topolino

dal 22 marzo al 26 maggio 2013 al PAN di Napoli

Una mostra e un libro dedicate ad una delle case editrici fondamentali del mondo del fumetto, dell'editoria e della multimedialità tout court, in corrispondenza con un traguardo storico del settimanale a cui tutto il mondo è legato, ovvero "Topolino", che giunge al suo numero 3000!
L'affacciarsi nelle edicole italiane del primo numero del tascabile Topolino, il 7 aprile 1949, ha determinato una vera e propria rivoluzione nell'ambito dell'editoria a fumetti italiana e internazionale. Per la prima volta nel mondo veniva adattato un "formato libretto" per una pubblicazione a fumetti. Indirettamente, il Topolino libretto, che nasce dopo altri 738 numeri pubblicati settimanalmente in formato giornale dal dicembre 1932, e che taglia il traguardo del n. 3000 il 22 maggio 2013, ha dato impulso a un intero universo di testate fumettistiche (centinaia e centinaia, per milioni di pezzi distribuiti). L'esempio italiano è stato seguito, a ruota, da altre nazioni, a cominciare dalla Francia, dove almeno cinque editori si sono specializzati negli albi a fumetti da edicola in petit format, senza contare gli stessi Stati Uniti, che nel 1990 hanno lanciato il tascabile Disney Adventures, basandosi sull'esempio del Topolino libretto.

27.04.2013 # 3035
MAGICA DISNEY - 3000 volte Topolino

Daria La Ragione // 0 comments

Sissa Micheli - Fade in the Past! Cut!

Merano Arte

Dal 12 aprile al 2 giugno 2013, Merano Arte ospita la personale di Sissa Micheli (Brunico, 1975), dal titolo "FADE IN THE PAST! CUT!", curata da Sabine Gamper.

La mostra propone un ciclo di nuovi lavori, alcuni dei quali realizzati appositamente per l’occasione, che vedono l’artista confrontarsi con le possibilità espressive e narrative fornite dal mezzo fotografico. Partendo dalla riflessione sui media e servendosi di svariati espedienti formali, Sissa Micheli riflette sugli aspetti che accomunano le immagini fotografiche e quelle cinematografiche.

Il nucleo del percorso espositivo meranese è rappresentato da due fotografie in bianco e nero di grande formato in cui compare un soggiorno, lo scenario di un set immaginario. In "SCENARIO FOR A POSSIBLE FILMING LOCATION" una scritta in strass richiama subito alla mente il fascino decadente di Hollywood. Lo spettatore è immerso in una storia fittizia che gli prospetta un mondo di ricordi e immagini direttamente riconducibili al mondo del cinema o della televisione.

Di altrettanta importanza è la serie di 17 scatti intitolata "YESTERDAY'S TOMORROWS" (2012/2013), realizzati in una villa abbandonata di Brunico risalente agli anni Trenta.

Sissa Micheli ha intrecciato la storia della città e la memoria degli abitanti con la propria libera immaginazione; in questo senso, la vicenda della residenza è stata il vero e proprio punto di partenza per la realizzazione di questi lavori. Nelle foto, l’artista rimuove persone e oggetti dalla loro posizione abituale, li porta a galla, li appende, li fa volare, per poi fissarli nell’istante fotografico.

Attraverso il duplice ruolo di soggetto creativo e oggetto passivo, Sissa Micheli si fa interprete ed emblema del concetto stesso di femminilità. La sua opera rimanda spesso alla poetica di molte artiste che a partire dagli anni Sessanta e Settanta hanno eletto il corpo a soggetto principale della propria ricerca e s’iscrive allo stesso tempo nella tradizione della fotografia "tableau", ovvero quel modo di fare fotografia che si potrebbe definire come narrazione illustrata attraverso la messa in scena di varie situazioni. Ogni fotogramma, nella propria singola composizione, illuminazione o disposizione delle persone immortalate, porta alla costituzione di un’immagine che corrisponde a una specifica situazione emotiva.

Le opere di Sissa Micheli esercitano un fascino di tipo ambivalente; da una parte, esprimono la bellezza di un momento cristallizzato, dall’altra, in quanto effimere e perturbanti, esplorano paure e fantasie di carattere collettivo. Attraverso un lavoro che si colloca a metà tra fotografia, video e installazione, l'artista mette a punto un linguaggio specifico, basato sulla messa in discussione delle immagini e della loro capacità di generare cultura e codici culturali.


09.04.2013 # 3020
MAGICA DISNEY - 3000 volte Topolino

Daria La Ragione // 0 comments

RESTITUZIONI 2013

a Napoli fino al 9 luglio 2013

Dal 23 marzo al 9 luglio 2013, Napoli è protagonista della mostra “Restituzioni 2013. Tesori d’arte restaurati”.
Ospitata al Museo di Capodimonte e alle Gallerie di Palazzo Zevallos Stigliano, l’esposizione presenta 45 nuclei di opere d’arte - per un totale di oltre 250 singoli manufatti - restaurati nello scorso biennio da Intesa Sanpaolo nell’ambito di Restituzioni, il programma che la Banca dedica da oltre vent’anni alla salvaguardia e alla valorizzazione del patrimonio artistico italiano.
Posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, la mostra, curata e promossa da Intesa Sanpaolo, è organizzata in partnership con la Soprintendenza per il Polo museale della città di Napoli, e si avvale del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Comune di Napoli, e della collaborazione dell’Associazione Amici di Capodimonte. La curatela scientifica è di Carlo Bertelli e Giorgio Bonsanti.
Le opere esposte coprono un arco cronologico dall’VIII secolo a.C. al primo Ottocento e provengono da siti archeologici, musei e chiese dei territori di Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Puglia, Calabria, dai poli museali delle città di Venezia, Firenze e Napoli stessa, e dai Musei Vaticani.
Nel cuore della città, i visitatori hanno inoltre la possibilità di conoscere ulteriori tesori custoditi in prestigiose sedi cittadine, anch’esse coinvolte nel corso degli anni nel programma Restituzioni: la chiesa dei santi Apostoli, il Museo Diocesano, la Cappella del Tesoro di San Gennaro e il Museo del Tesoro di San Gennaro.

09.04.2013 # 3019
MAGICA DISNEY - 3000 volte Topolino

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Evaders

sottotitoloa Napoli fino al 23 giugno 2013

L'artista israeliano Ori Gersht presenta al pubblico l’opera “Evaders”, realizzata per la prima volta nel 2009.
 
Si tratta di una video installazione che racconta la sfortunata fuga del filosofo ebreo tedesco Walter Benjamin dalla Francia occupata dai nazisti lungo la Lister Route nel 1940: tentando di passare clandestinamente il confine tra Francia e Spagna il filosofo fu arrestato a Port Boue e poi trovato morto nella sua stanza. La Lister Route - oltre ad avere alle spalle una lunga storia legata ai contrabbandi - è diventata un drammatico simbolo della Seconda Guerra Mondiale come luogo di transizione e viaggio verso la libertà: Ori Gersht vi ambienta la sua video installazione rendendo la strada un “non luogo” che può essere percepito come “senza tempo”. L’artista infatti grazie all’uso della fotografia in stop-motion e del film al rallentatore nelle sue opere cattura l’attimo, lo ferma nel tempo e nello spazio per renderlo percettibile in modo chiaro: rende visibile la fragilità e la caducità dell’esistenza umana.
Ori Gersht ha dichiarato di essersi ispirato per “Evaders” all’Angelus Novus di Paul Klee, opera che Walter Benjamin scelse come simbolo della sua filosofia della storia. Il filosofo scriveva infatti: "C'è un quadro di Klee che s'intitola Angelus Novus. Vi si trova un angelo che sembra in atto di allontanarsi da qualcosa su cui fissa lo sguardo. Ha gli occhi spalancati, la bocca aperta, le ali distese. L'angelo della storia deve avere questo aspetto. Ha il viso rivolto al passato. Dove ci appare una catena di eventi, egli vede una sola catastrofe, che accumula senza tregua rovine su rovine e le rovescia ai suoi piedi. Egli vorrebbe ben trattenersi, destare i morti e ricomporre l'infranto. Ma una tempesta spira dal paradiso, che si è impigliata nelle sue ali, ed è cosi forte che egli non può più chiuderle. Questa tempesta lo spinge irresistibilmente nel futuro, a cui volge le spalle, mentre il cumulo delle rovine sale davanti a lui al cielo. Ciò che chiamiamo il progresso, è questa tempesta". (W. Benjamin)

09.04.2013 # 3017
MAGICA DISNEY - 3000 volte Topolino

Daria La Ragione // 0 comments

Rudolf Stingel

sottotitoloa Venezia, Palazzo Grassi fino al 31 dicembre 2013

A partire del 7 aprile 2013, Palazzo Grassi presenta la mostra personale Rudolf Stingel, curata dall’artista stesso in collaborazione con Elena Geuna. Il progetto, concepito specificatamente per lo spazio architettonico de Palazzo Grassi, coinvolge atrio, primo e secondo piano, più di 5.000 metri quadri. Per la prima volta, l’intero spazio del museo è dedicato a un unico artista, sia con opere inedite sia con creazioni degli anni passati, esposte insieme a una grande installazione site-specific. L’esposizione è la più importante mostra monografica europea dedicata a Rudolf Stingel.
La mostra presenta una selezione di oltre trenta dipinti, alcuni di proprietà dell’artista, altri provenienti dalla collezione Pinault e da altre collezioni internazionali. Molti sono stati creati appositamente per questo progetto negli studi di Merano e New York. Si articola lungo tutte le sale del palazzo, su cui è stato steso - a ricoprire per la prima volta l’intera superficie sia del pavimento sia delle pareti – un tappeto stampato a motivo orientale.

09.04.2013 # 3016
MAGICA DISNEY - 3000 volte Topolino

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Andy Warhol's Stardust

al Museo del Novecento di Milano fino al 8 settembre 2013

Il Museo del Novecento, dopo la riuscita esperienza dello scorso anno con la mostra fotografica Conversations, è lieto di annunciare una seconda collaborazione con Bank of America Merrill Lynch – sponsor principale del museo, insieme a Finmeccanica – attraverso un’esposizione dedicata a una delle icone internazionali dell’arte del dopoguerra, Andy Warhol (1928-1987).
 
Lo spazio espositivo del museo ospiterà alcune delle stampe più significative dell’artista provenienti dalla collezione Bank of America Merril Lynch, che attua il prestito nell’ambito del programma Art in Our Communities®.
 
La polvere di stelle evocata dal titolo non è solo la polvere di diamante utilizzata in molte stampe, ma è la capacità di Warhol di creare icone scintillanti e immortali. Attraverso un percorso espositivo cronologico che inizia con le serigrafie degli anni settanta e si conclude con quelle create nel corso degli anni ottanta, la mostra è un’occasione per tornare su alcune delle tappe salienti della produzione artistica di Warhol.
A partire dalle celebri serie di stampe tra la fine degli anni sessanta e i primi anni settanta come Campbell’s Soup, Flowers, Sunset, fino a Grapes, Space fruits, il percorso mette in luce la produzione seriale di stampe realizzate in gran parte dagli assistenti della Factory e nate per essere vendute, ma che Warhol rifiniva e ritoccava con spasmodica attenzione. “La mia filosofia è: fare un quadro al giorno” affermava Warhol, e così è stato dall’inizio degli anni settanta e per tutti gli anni ottanta, quando ritrova vigore la sua produzione pittorica, orientata soprattutto alla ritrattistica.
Da Muhammad Alì, a Marilyn Monroe, alle copertine di “Interview” “i suoi ritratti non sono documenti del presente quanto icone in attesa di futuro”, come ha scritto David Bourdon nel 1975.
I volti e i nomi che Warhol rappresenta, esposti in mostra, non appartengono solo a persone: nel ventaglio dei suoi soggetti compaiono anche personaggi mitici - Myths -, eroi dei fumetti e dei cartoni animati per i quali la tecnica, il formato, il taglio dell’immagine e la tavolozza sono i medesimi utilizzati per le persone reali. Il metodo è lo stesso: una visione orizzontale che non percepisce differenze di trattamento, ad esempio, tra i pensatori e protagonisti della cultura del XX secolo – tra cui
Freud, Einstein, Gertrude Stein –, le drag queen della New York più mondana, Babbo Natale e Superman. L’approccio di Warhol uniforma e ridistribuisce i pesi, perchè fermarsi alla superficie rende tutti sufficientemente attraenti e, soprattutto, importanti allo stesso modo.

Inside Ilas