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Mostre ed eventi // Pagina 74 di 216
08.08.2013 # 3203
Biennale di Venezia

Daria La Ragione // 0 comments

Biennale di Venezia

Fino al 24 novembre 2013

Il Presidente della Biennale di Venezia, Paolo Baratta, accompagnato dal Curatore della 55. Esposizione Internazionale d’Arte, Massimiliano Gioni, ha incontrato oggi a Ca’ Giustinian i rappresentanti dei Paesi invitati, dei quali 8 partecipano per la prima volta: Bahamas, Regno del Bahrain, Repubblica del Kosovo, Kuwait, Maldive, Costa d’Avorio e Nigeria, Paraguay. Era inoltre presente all’incontro il vice Presidente del comitato promotore del padiglione della Santa Sede alla Biennale Arte 2013.

La 55. Esposizione Internazionale d’Arte si svolgerà dal 1° giugno al 24 novembre 2013 ai Giardini e all’Arsenale (vernice 29, 30 e 31 maggio 2013), nonché in vari luoghi di Venezia.

“La Biennale d'Arte si ripropone ancora una volta nella forma "duale" definita nel 1998: una grande Mostra Internazionale diretta da un curatore scelto a tal fine e le Partecipazioni nazionali.” Così Paolo Baratta ha introdotto la 55. Esposizione Internazionale d’Arte, ricordando che “i padiglioni dei paesi sono una caratteristica molto importante della Biennale di Venezia. Una formula antica di presenza degli stati eppure viva e vitale più che mai. Preziosa in tempi di globalizzazioni, perché ci dà il tessuto primario di riferimento sul quale possono essere osservate e meglio evidenziate le autonome geografie degli artisti, sempre nuove, sempre varie. Ci si può chiedere in che misura questi Padiglioni portino con sé, per quanto ampia sia l’autonomia lasciata ai curatori, anche desideri di rappresentazione del Paese che li organizza. Ognuno ha la sua storia e il suo stile. Possiamo senz’altro dire che in essi i Paesi rivelano il ruolo attribuito all’arte contemporanea quale messaggera del loro presente e della loro ricchezza culturale. Ma dai Padiglioni vengono anche rivelazioni su realtà e ricchezze più profonde di quelle delle pretese o consuete immagini ufficiali e stereotipate.”

Il titolo scelto da Massimiliano Gioni per la 55. Esposizione Internazionale d’Arte è: Il Palazzo Enciclopedico.

08.08.2013 # 3206
Biennale di Venezia

Daria La Ragione // 0 comments

I Vetri della Seguso per il Bauer (1950-1965)

aVenezia fino al 29 settembre 2013

Per comprendere al meglio la presenza degli affascinanti vetri realizzati dalla Seguso Vetri d’Arte per il Bauer, è d’obbligo riferirsi alla figura dell’armatore Arnaldo Bennati – proprietario del prestigioso albergo a partire dal 1930 – che volle arredare e decorare gli spazi interni con gusto raffinato, ricercando il bello nelle forme, spesso ardite, dell’arte moderna.
Bennati si avvalse, dal 1940 in poi, di maestranze di primo livello: uno degli architetti più in vista dell’epoca, Marino Meo, ebbe il compito di rinnovare l’architettura che, su espresso desiderio del committente, avrebbe avuto una forma a losanga in modo da simulare la prua di una nave e, una volta condotto a termine il tutto, la Seguso Vetri d’Arte guidata da undesigner del calibro di Flavio Poli, si sarebbe occupata dell’illuminazione e, più in generale, dell’abbellimento vitreo dell’albergo.
Le prime ricevute di pagamento risalgono al 1950, quando l’esigentissimo Bennati si affidava con fiducia alla Seguso Vetri d’Arte che lavorava anche per altre importantissime architetture di proprietà dell’armatore, come l’Hotel Bristol a Merano per il quale la Seguso realizzò lo stupefacente, e per certi versi insuperato, grande lampadario per il Salone delle Feste.
Con la mostra I Vetri della Seguso per il Bauer – che volutamente, a mo’ di integrazione, si svolge in contemporanea con la grande esposizione Seguso. Vetri d’arte: 1932-1973 al Museo del Vetro di Murano, curata da Marc Heiremans – il visitatore avrà l’opportunità di ammirare alcune delle soluzioni d’illuminazione e di arredo dell’epoca, ancor oggi presenti in vari ambienti, assieme ai loro disegni preparatori, gli originali fogli di progetto usati in fornace dai maestri vetrai durante la creazione, conservati presso l’archivio del Centro Studi del Vetro della Fondazione Giorgio Cini e restaurati per l’occasione grazie al generoso sostegno dell’Hotel Bauer.
E’ un affascinante tuffo nel passato, che ripercorre l’intenso viaggio dell’opera vetraria: dalla mente del designer – che la concepisce  e la fissa su carta – al prodotto finito in virtù delle sapienti mani dei maestri muranesi, fino alla collocazione negli spazi previsti, secondo personali intuizioni d’estetica illuminotecnica. Per l’occasione è stato restaurato e rimontato, grazie alla collaborazione della stessa Seguso Vetri d’Arte, lo straordinario Arlecchino che fu per decenni l’insegna del celebre omonimo night club dell’Hotel Bauer, esposto accanto al grande disegno e al progetto preparatorio conservati alla Fondazione Giorgio Cini.


08.08.2013 # 3204
Biennale di Venezia

Daria La Ragione // 0 comments

QIU ZHIJIE. L'Unicorno e il Dragone

a Venezia fino al 18 agosto 2013

L’artista cinese Qiu Zhijie, curatore dell’ultima Biennale di Shanghai, presenterà alla Fondazione Querini Stampalia una selezione di opere inedite in occasione della sua prima
mostra personale in Italia durante la 55. edizione della Biennale d’Arte di Venezia.
Attraverso un’articolata ed eterogenea scelta di lavori, l’artista esplorerà le dinamiche complesse che tracciano gli itinerari spaziali e temporali tra Occidente ed Oriente, tra passato e presente.
Considerato nel panorama artistico cinese come un vero e proprio intellettuale - nel senso rinascimentale della parola - Qiu Zhijie è un pensatore, un attivista, un poeta, un cartografo e persino un archivista del sapere. Nessuno meglio di lui potrebbe esplorare queste storie intricate che si estendono parallelamente nel tempo e nello spazio. Come artista Qiu Zhijie defnisce il suo modo di operare come “arte totale”, sostanzialmente una presa di coscienza
che la creazione artistica non può essere sradicata e sottratta alla situazione storica e culturale che la circonda e che l’ha innescata.
La mostra di Qiu Zhijie è la prima tappa di New Roads, un progetto triennale di collaborazione internazionale tra Cina e Italia nato dalla volontà di creare una piattaforma di dialogo multiculturale attraverso l’arte contemporanea.
Tre sono le istituzioni coinvolte: Fondazione Querini Stampalia di Venezia e il Museo Aurora di Shanghai che, attraverso il fondamentale intervento di mediazione interculturale e artistica di Arthub Asia, mettono a confronto la loro storia e le loro collezioni, analizzandole e espandendole attraverso progetti commissionati a artisti contemporanei occidentali e orientali.
Le opere site specifc di Qiu Zhijie, così come tutti i precedenti progetti di arte contemporanea del programma Conservare il Futuro, sviluppati dal 2000 alla Fondazione Querini Stampalia, sono state pensate in relazione agli oggetti della collezione permanente. In questo caso, il confronto e l’analisi si estenderanno oltre, costruendo dei ponti concettuali e stilistici tra le opere della Fondazione veneziana e la preziosa collezione asiatica d’arte antica del Museo Aurora di Shanghai.



08.08.2013 # 3202
Biennale di Venezia

Daria La Ragione // 0 comments

NICOLA DE MARIA - I fogli che il vento mi sparge sono disegni di vento e di animali

a Torino fino al 29 settembre 2013

La GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino presenta a partire dal 6 giugno una grande mostra dedicata alle opere su carta di Nicola De Maria, allestita nell’Exhibition Area al primo piano del museo.

La grande antologica presenta circa 300 lavori su carta che l’artista ha realizzato a partire dagli anni Settanta fino ad oggi. In occasione della mostra alla GAM Nicola De Maria realizzerà appositamente alcune opere site specific: un’opera muraria di dimensioni imponenti (9x4 m), due carte di grandi dimensioni (5x 2m) a dimostrazione di come anche il lavoro su carta adattato agli ambienti sia per De Maria parte fondamentale del suo percorso, e alcune pitture parietali.

La mostra sarà articolata nel rapporto tra il disegno e lo spazio dipinto, la fragilità della carta e la monumentalità della parete, in un costante dialogo dimensionale dove il canto del disegno si confonde nella musicalità della parete.

Il disegno è per Nicola De Maria non solo la genesi di tutto il suo lavoro artistico, ma quasi assume vita autonoma, carico di spiritualità che scaturisce direttamente dal colore. Nel 1990, in un testo per il catalogo della mostra presso il Saarland Museum di Saarbrucken in Germania, scrive in proposito: “I miei disegni che sono bandiere della gioia e della forza. Suonano le campane fugge l’infelicità dal mondo. I miei disegni sono fiori magici, usignoli fatati…”

08.08.2013 # 3201
Biennale di Venezia

Daria La Ragione // 0 comments

WUNDERKAMMER. Giacomo Manzù: acqueforti per le Georgiche di Virgilio

a Torino fino al 29 settembre 2013

La Wunderkammer della GAM presenta al pubblico a partire dal 20 giugno 2013 una mostra dedicata ai 14 Studi all’acquaforte per Vergilii Georgica di Giacomo Manzù (Bergamo, 1908 – Ardea, Roma, 1991), che costituiscono uno dei momenti più straordinari della produzione incisoria dell’artista. La cartella che raccoglie queste preziose incisioni è confluita nelle collezioni della GAM di Torino nel 1956, tramite l’importante legato di Alberto Rossi, il cui raffinato spirito collezionistico si distinse per una peculiare attenzione alla grafica contemporanea italiana e straniera.
A curare l’esposizione è stata invitata Lara Conte, docente a contratto di Storia dell’arte contemporanea presso l’Università dell’Insubria di Como, che da tempo conduce ricerche sullo studio dell’arte e della critica del secondo Novecento, con particolare attenzione al rinnovamento della scultura negli anni Cinquanta e Sessanta del XX secolo.
Protagonista della scultura italiana del XX secolo, Giacomo Manzù ha sempre affiancato alla ricerca plastica un’intensa attività grafica. Nella sua opera non si individua infatti un rapporto di subordinazione della grafica rispetto alla scultura, ma un’assoluta continuità di relazione fra questi linguaggi in termini di ricerca formale. Nelle acqueforti in mostra il segno, che si fa sempre più essenziale, scava lo spazio bianco del foglio, lasciando armonicamente fluire l’energia interna dei corpi come in un bassorilievo antico.

08.08.2013 # 3200
Biennale di Venezia

Daria La Ragione // 0 comments

Gran Gala Reale

a Venaria Reale fino al 12 gennaio 2014

La mostra, organizzata dalla Reggia di Venaria, dal Palazzo del Quirinale e dal Polo Museale Fiorentino - Palazzo Pitti, costituisce il primo esito della collaborazione fra le Regge delle tre capitali d’Italia per proporre eventi espositivi e studi sulle corti della Penisola, in particolare su quella del Regno d’Italia.

Gran Gala Reale ha per oggetto le meravigliose carrozze usate dai sovrani per le loro uscite pubbliche in occasioni di grandi cerimonie. Si tratta di “opere” tra le più sfarzose ed affascinanti della storia delle corti: un patrimonio di grande importanza che desta incanto e stupore, e su cui si intende attirare interesse ed attenzione per le valenze storiche ed artistiche che richiama.

Sono presenti alcune superbe carrozze e portantine del Settecento come le carrozze di gala dei sovrani italiani della Restaurazione, dei re di Napoli e Sardegna e del Granduca di Toscana.

Particolarmente significative le carrozze appartenute a Carlo Alberto, Pio IX e Vittorio Emanuele II, che conducono idealmente dal Risorgimento fino all’Unità d’Italia ed alla sontuosa corte che Umberto I e Margherita aprirono a Roma, finalmente Capitale della Nazione unificata.

La visita alla mostra comprende anche La Barca Sublime, il “Bucintoro dei Savoia”, l'ultima imbarcazione veneziana originale del Settecento esistente al mondo.