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Mostre ed eventi // Pagina 62 di 216
10.12.2013 # 3375
Nature 04/04 UNStudio

Daria La Ragione // 0 comments

Nature 04/04 UNStudio

a Roma fino al 13 aprile 2014

La mostra/installazione La Scienza della Natura – Materia in movimento conclude il ciclo Nature con cui il MAXXI sperimenta un diverso modo di intendere le mostre monografiche, scegliendo la via del confronto per raccontare gli indirizzi delle ricerche più avanzate dell’architettura contemporanea.


L’installazione site specific progettata dallo studio di architetti olandesi UNStudio presenta alcuni dei progetti delle loro numerose e note realizzazioni.

Coinvolgendo il pubblico in un confronto dinamico e stimolante, il gruppo UNStudio mette in discussione il concetto tradizionale della mostra architettonica: lo stesso oggetto esposto non è solo una vetrina, un oggetto da guardare, ma interagisce con il visitatore, richiede il suo ruolo attivo per costruire un’esperienza speciale e sorprendente.

La mostra indaga questo tema, i modi in cui il movimento, lo spazio e la prospettiva informano lo spazio e il modo in cui i visitatori fisicamente sperimentano gli effetti di questi tre determinanti parametri architettonici.

16.12.2013 # 3392
Nature 04/04 UNStudio

Daria La Ragione // 0 comments

Piero Fornasetti - 100 anni di follia pratica

a Milano fino al 9 febbraio 2014

Triennale Design Museum in occasione del centenario dalla nascita presenta la prima grande e inedita mostra in Italia dedicata a Piero Fornasetti, a cura di Barnaba Fornasetti.


Triennale Design Museum ha deciso di rendere omaggio a questa figura per evidenziarne l'importanza e ricollocarla correttamente nell'ambito del dibattito critico e teorico sull'ornamento come elemento strutturale del progetto.


Pittore, stampatore, progettista, collezionista, stilista, raffinato artigiano, decoratore, gallerista e ideatore di mostre, Fornasetti è stato una personalità estremamente ricca e complessa. Ha disegnato e realizzato circa 13.000 tra oggetti e decorazioni: un universo fatto in egual misura di rigore progettuale, artistico e artigianale come di fantasia sfrenata, invenzione surrealista e poesia.


Il percorso della mostra si articola in sezioni che spaziano dagli esordi pittorici vicini al Novecento alla stamperia di libri d'artista, dalla stretta collaborazione con Gio Ponti negli anni '50 e '60 ai più difficili anni '70 e fino al 1988, anno della sua morte, un lungo periodo contrassegnato per la maggior parte dal dogma razionalista imperante della funzionalità nell'architettura e nel design che ha fatto di lui una figura marginale senza per questo spegnerne la creatività vulcanica.


La mostra si compone di oltre 700 pezzi provenienti per la maggior parte dallo straordinario Archivio curato da Barnaba Fornasetti, che prosegue ancora oggi l'attività avviata dal padre.


16.12.2013 # 3391
Nature 04/04 UNStudio

Daria La Ragione // 0 comments

Luciano Fabro. Disegno In-Opera

a Bergamo fino al 6 gennaio 2014

Dal 4 ottobre 2013 al 6 gennaio 2014 la GAMeC – Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo è lieta di ospitare la mostra LUCIANO FABRO. DISEGNI E OPERE, che intende restituire la varietà della produzione di disegni di Luciano Fabro.


Per la prima volta in Italia, infatti, l'esposizione accoglierà un ricco nucleo di disegni dell'artista, tra i massimi esponenti del movimento 'Arte Povera': disegni realizzati e poi donati, disegni come pratica alla base del processo creativo che conduce alla genesi di un'idea o come mezzo per trasmettere messaggi; disegni in cui è esplicito il riferimento alla scultura e disegni come campo di indagine e di sperimentazione. E ancora disegni come forme - fori, buchi e aperture - attraverso le quali Fabro indaga e attraversa lo spazio aperto da Lucio Fontana, riferimento, in quegli anni, per gran parte dei giovani artisti.


Nella ricerca di Fabro la dimensione ambientale riveste un'importanza fondante: lo spazio è infatti concepito come campo d'azione vivo, fatto di relazioni e necessarie conseguenze tra gli elementi presenti. Per questo saranno presenti in mostra anche alcuni habitat e una selezione di sculture che dialogano con lo spazio, investigando l'ambiente e intervenendo sulla percezione.


Accompagnerà la mostra un catalogo bilingue che includerà testi critici di curatori e storici dell'arte che hanno avuto la fortuna di conoscere e lavorare con Luciano Fabro, e le quattro lezioni sul disegno che l'artista tenne durante gli anni di insegnamento presso l'Accademia di Brera.


16.12.2013 # 3390
Nature 04/04 UNStudio

Daria La Ragione // 0 comments

SANTIAGO CALATRAVA

a Città del Vaticano fino al 20 febbraio 2014

L'esposizione, promossa dai Musei Vaticani e dal Pontificio Consiglio della Cultura per la cura di Micol Forti (Curatore della Collezione d'Arte Contemporanea dei Musei Vaticani), propone al pubblico una raccolta di circa 140 opere per presentare la complessa e multiforme produzione artistica del celebre architetto e ingegnere di origine spagnola. Un selezionato nucleo di modelli architettonici è accompagnato non solo dai relativi studi preparatori, ma anche da dipinti ad acquerello, nati da una vena creativa del tutto autonoma dalla genesi dei progetti stessi, e da una ricca antologia di sculture, sia monumentali come di formato più ridotto, realizzate in bronzo, marmo, alabastro, legno. Gli accostamenti tra opere appartenenti a codici artistici differenti, sebbene contigui, seguono vari criteri per indirizzare lo sguardo dell'osservatore verso livelli diversificati nella lettura dei volumi architettonici, della visione dello spazio e delle forme, aspetti propri del percorso artistico di Calatrava. Il grande modello architettonico della Chiesa greco-ortodossa di St. Nicholas a New York, progettata per Ground Zero, è affiancato a suggestivi disegni ad acquerello nei quali lo sguardo dell'artista spazia dallo studio dei mosaici e delle cupole di Santa Sofia a Istanbul allo schiudersi di una camelia, dall'arco disegnato dal peso di una foglia di palma al volto di Cristo, modello ideale per la Chiesa a pianta centrale. La splendida torsione delle vele che danno vita al progetto per il Palasport a Roma, per l'Università di Tor Vergata, è accostata a tre bellissimi dipinti di figure accovacciate: una tensione dinamica quasi inespressa, contenuta, nello studio sul bilanciamento tra le forze. La verticalità delle Torri di Malmö o di Chicago si rispecchia nell'equilibrio instabile delle sculture ad esse abbinate. La riflessione sul volto umano trova compiutezza nelle rotondità delle sculture in marmo ed alabastro, nella forma racchiusa dell'Opera House di Tenerife, ovvero sembra dissolversi nella trasparenza delle superfici colorate di una serie di acquerelli geometrici. Il movimento è reale quando apre, come i petali di un fiore, le maglie che compongono due colonne tortili in bronzo; quando modifica le sfumature cromatiche dei Moving Painting; quando scavalca il vuoto nel Ponte di Buenos Aires. È un movimento visionario, e non per questo meno vero, nell'intreccio delle corna dei tori ammassati, nei rami secchi di un bosco senza luce o nei corpi, che con i loro gesti compongono spazi, fisici, psicologici e spirituali. Oltre alla nuova Chiesa greco-ortodossa di St. Nicholas, è presente in mostra anche lo splendido plastico dell'audace progetto per la Cattedrale di St. John the Divine, sempre a New York. Alla magnificenza di questa straordinaria idea di spazio sacro che converge con e nella natura, fa da contraltare il modello della Los Angeles Chapel, dedicata a Padre Junipero, frate francescano che nel 1767 viene inviato nelle missioni della "Baja California". La capanna, prima chiesa eretta dalla piccola comunità, è il modello per una cappella immersa nello spazio, nell'acqua e nell'aria: le sue non-pareti si aprono all'esterno, alzandosi, come le fronde di un albero, rinunciando ad ogni confine fisico tra lo spazio sacro e la collettività. 

16.12.2013 # 3389
Nature 04/04 UNStudio

Daria La Ragione // 0 comments

MAURIZIO MOCHETTI

a Milano fino al 23 febbraio 2014

Dal 12 Dicembre 2013 al 23 Febbraio 2014, Giacomo Guidi Arte Contemporanea ospita la mostra personale di Maurizio Mochetti (Roma, 1940), artista tra i più conosciuti sia in Italia che all'estero, con numerose partecipazioni alla Biennale di Venezia, oltre a quelle di San Paolo, Nagoya e Sydney. "La presenza a Milano di Maurizio Mochetti", afferma il Prof. Andrea B. Del Guercio, "ci permette di superare la soglia scientifica dell'esistenza ed entrare all'interno di un cannocchiale, rivelatore dei diversi livelli della realtà e delle forme in essa distribuita. La frequentazione dei manufatti nello spazio espositivo potrebbe essere affrontato condividendo il sistema caleidoscopico della visione e quindi dei processi linguistici. Ascoltare la voce che percorre il tragitto dell'esistenza creativa, che si sofferma sulle diverse immagini del pensiero, che si espande verso la tangibilità di un progetto emozionale, predispone alla successiva relazione esperienziale individuale con i soggetti indipendenti distribuiti in uno spazio nuovo suggerendo il confronto con macchine-icone incontrate all'interno di un'inedita e rigorosa installazione ambientale. Ascoltare e vedere, frequentare la parola di Mochetti, relatrice dell'ascolto delle curiosità interiori, per poi vivere il ribaltamento dell'opera sull'io, interpretare le variabili mimetiche del tono della voce dell'artista che dettaglia per poi ripartire dalle realtà della sua arte e forse percepirne nello spazio de confuses paroles; l'homme y passe à travers des forsets de symboles qui l'observent avec des regardes familiers". In Maurizio Mochetti, l'invenzione si rivela attraverso un'espressione essenziale che definisce la coerente complessità e l'ordine del suo pensiero, abbracciando quella bellezza e quella poesia proprie della realtà della mente e della sua continua evoluzione. Così, le opere in mostra creano lo spazio, che diventa parte integrante di esse e, realizzandolo nella contaminazione, dichiarano la loro libertà muovendosi nel tempo. 

10.12.2013 # 3376
Nature 04/04 UNStudio

Daria La Ragione // 0 comments

ANISH KAPOOR - Dirty Corner

sottotitoloa Milano fino al 31 gennaio 2014

Un’installazione site-specific, una serie di progetti architettonici e installazioni ambientali insieme a una selezione di opere recenti consentiranno di comprendere la matrice concettuale del lavoro di Anish Kapoor. Nella sua ricerca l’artista si muove attraverso lo spazio e la materia in una continua sperimentazione su differenti scale dimensionali, confrontandosi sempre con l’ambiente con il quale interagisce «cercando di generare - come dichiara l’artista - sensazioni, spaesamenti percettivi, che porteranno a ognuno, diversi, magari insospettabili significati». Il metallo, in particolare, e la cera - materie prime di segno apparentemente opposto - caratterizzano la sua produzione recente. La capacità del metallo di riflettere l’ambiente circostante è una delle qualità di questo materiale che consente all’artista di entrare in relazione con uno spazio in trasformazione, in cui ogni variabile può intervenire nel modificare l’opera stessa.

In occasione del recente restauro della Fabbrica del Vapore Kapoor realizzerà un’installazione site-specific che occuperà interamente lo spazio della “Cattedrale”. L’installazione, realizzata in collaborazione con Galleria Continua, Lisson Gallery e Galleria Massimo Minini, consiste in un lungo tunnel in acciaio di circa 60 metri in cui i visitatori potranno entrare. L’ingresso alto quasi nove metri si apre a calice e la superficie, sia esterna che interna, è circolare con un appoggio minimo al suolo.

Sempre all’interno della Fabbrica del Vapore sarà allestita una sezione della mostra dedicata ai progetti architettonici e alle installazioni ambientali. Circa 36 tra progetti realizzati e non, consentono di ripercorrere l’attività progettuale dell’artista, lo studio del territorio e l’intima connessione formale e spirituale con la sua produzione scultorea.

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