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Contest // Pagina 3 di 6
21.03.2014 # 3542
24.09.2014 # 3848
Un nuovo contest ilas: il packaging per la pasta

Daria La Ragione // 0 comments

#2/4 Focus sui vincitori del contest sulle campagne sociali

Francesca Romana Faugno, Monica Lucarelli e Maria Sannino

Siamo al secondo appuntamento con i vincitori - le vincitrici in questo caso - del contest sulle campagne sociali che abbiamo bandito chiedendo agli studenti di scegliere un cliente, scrivere il brief, stilare la copy strategy e infine realizzare il lavoro.

I lavori vincitori ex aequo sono quattro, qui si parla di quello di Francesca Romana Faugno, Monica Lucarelli e Maria Sannino.


Abbiamo rivolto loro qualche domanda su questa esperienza. Eccole risposte:


Perché avete scelto questo tema?

Sembra quasi banale, ma confrontandoci abbiamo notato che su un tema forse scontato ma così importante, come quello della violenza sui minori, non era stato posto alcun accento.

Qual è stata la maggiore difficoltà nell'affrontarlo?
La consapevolezza di rischiare di ripetere qualcosa di già detto infinite volte e in infiniti modi. E quindi la ricerca di una giusta chiave di lettura, del modo in cui comunicare il messaggio, che volevamo che fosse diretto ed efficace.

Cosa avete imparato che prima non sapevate?

Grazie a questa ma anche alle altre campagne, abbiamo imparato ad esporre le idee personali, a condividerle ed eventualmente a cambiarle nell’esclusivo interesse del gruppo. E abbiamo imparato che per far luce su un problema, non bisogna trattarlo con tono negativo, ma sempre positivo e soprattutto propositivo.

C'è un aneddoto divertente legato a questo contest?
Questo contest ha perfino una colonna sonora, “Love Never Felt So Good”, la canzone più passata alla radio del bar che è stato teatro degli interi pomeriggi passati a ideare e realizzare le varie campagne: ebbene, per questa campagna in particolare, inizialmente avevamo scelto un visual completamente diverso; poi l’ultima sera, in un’ora e ad un’ora dalla consegna, in chat, abbiamo stravolto una campagna praticamente già pronta. Una corsa divertente e indimenticabile.





Ecco invece cosa ne pensa Rino Cetara, docente del modulo di copywriting:

«La violenza sui minori denunciata o di cui si viene a conoscenza è, purtroppo, la punta di un enorme iceberg caratterizzato da episodi drammatici che, il più delle volte, si consumano in famiglia, tra le mura domestiche. La campagna progettata dagli allievi ribalta, attraverso l’immagine, il concetto negativo di “usare le mani”. In luogo di mani che picchiano e scuotono,  l’annuncio invita a considerare diversamente il valore delle mani che assurgono a metafora della amorevolezza. Il concetto è evidentemente da intendersi in senso lato. Prendere per mano può voler dire allo stesso tempo infinite cose: guidare, proteggere, aver cura, rassicurare, infondere fiducia. Talvolta siamo inconsapevoli della violenza (impercettibile), paradossalmente insita persino in un contesto di mani che si tengono. Spesso con una semplice alterazione cinetica il bimbo  “allenta la presa” come a dire “corri troppo, rispetta il mio tempo di percorrenza”. In quel caso possiamo fare due cose: rallentare il passo per cogliere il segnale del bambino e adeguarci ai suoi passi o stringere più forte per imporre il nostro ritmo. Se siamo consapevoli e attenti, possiamo usare le mani nel modo giusto, ma non solo. Perché il corpo, come la mente, comunica sempre qualcosa.»




Ecco il BRIEF che hanno prodotto, cimentandosi anche nel difficile compito dell'account.



BACKGROUND
La violenza sui minori è un fenomeno ancora troppo spesso invisibile, inascoltato e non denunciato. Essa non infligge solamente ferite fisiche ma lascia segni indelebili sulla psiche dei piccoli, fino a compromettere le loro capacità di apprendimento e socializzazione, e a minare il loro sviluppo e la possibilità di un futuro normale e sereno.

TARGET
Minori vittime di violenza, maltrattamenti e abusi.

POSIZIONAMENTO
Tra il 2008 e il 2013 sono giunte circa 16.000 segnalazioni delle quali un terzo per maltrattamenti con un totale di 8885 forme di violenza su bambini e adolescenti.
Gli abusi sono soprattutto psicologici (il 18,8%, metà dei quali nascono in situazioni di conflitto familiare), ma oltre un caso su dieci è una violenza fisica (lʼ11%, di cui il 63% per percosse, il 3,8% per violenza sessuale e il 10,5% per trascuratezza). Le vittime sono nella maggior parte dei casi bambine e adolescenti (il 53%). Percentuale che sale al 68,1% in caso di abusi sessuali. Gli autori delle violenze sono invece soprattutto maschi (53,4%), ma se si guarda alle sole violenze sessuali la percentuale schizza allʼ88,1%.
Sono invece soprattutto le donne a trascurare (il 64,1% dei casi). La quasi totalità degli abusi viene commessa da persone conosciute (80%).

OBIETTIVO DELLA CAMPAGNA
Stando ai dati, la campagna vuole accendere i riflettori su quello che ancora accade tra le mura domestiche e diffondere una sempre maggiore cultura di intervento preventivo nelle situazioni di disagio, di maltrattamento e di abuso.

VALORI DA COMUNICARE
Tutti i bambini, i ragazzi, sono un prezioso tesoro da tutelare e salvaguardare; rappresentano il futuro capitale umano, la chiave del futuro vivere bene collettivo.



Ed ecco la COPY STRATEGY


Descrizione del target
La nostra campagna si rivolge ai minori vittime di violenze, che in molti casi non sono in grado di difendersi e chiedere aiuto. E allora ci si rivolge soprattutto agli adulti, sia ai carnefici sia a coloro che hanno il dovere morale di denunciare fatti di violenza se ne sono testimoni.

Main promise
L'obiettivo della campagna è in primis quello di offrire sostegno e protezione a tutti i minori che subiscono violenza fisica e psicologica. Inoltre, vogliamo far riflettere gli adulti sull'importanza dei sentimenti e dei valori che trasmottono ai più piccoli.

Reason why
Questi sentimenti e valori trasmessi ai piccoli, positivi o negativi, li accompagneranno per sempre e ne influenzeranno lʼequilibrio e la serenità per tutta la vita.
Supporting evidence
I valori come l'amore e il rispetto nei riguardi dell'infanzia vengono espressi attraverso un visual efficace e rassicurante

Consumer benefit
Attraverso questa campagna i bambini acquistano la consapevolezza di non essere soli e abbandonati, e la certezza che al mondo esiste qualcuno in grado di occuparsi con amore dei loro diritti e bisogni.

Tone of voice
Rassicurante, tenero.


Complimenti ragazze, ottimo lavoro!

22.09.2014 # 3846
Un nuovo contest ilas: il packaging per la pasta

Daria La Ragione // 0 comments

#1/4 Focus sui vincitori del contest sulle campagne sociali

Francesco Danilo Di Leva, Marco Angelo Malavolta, Roberto Chiapparelli e Riccardo Di Razza.

Ecco il primo post sui lavori vincitori del contest ilas sulle campagne sociali.

Gli autori sono Francesco Danilo Di Leva, Marco Angelo Malavolta, Roberto Chiapparelli e Riccardo Di Razza.


Gli abbiamo rivolto qualche domanda su questa esperienza. Eccole risposte:



Perché avete scelto questo tema?

Perché negli ultimi anni anche se ci sono stati enormi sviluppi nel campo tecnologico e sociale, si tende ancora a tralasciare l'estensione e la costruzione di strutture accessibili che possano garantire una maggiore libertà di movimento a tutti. In particolar modo a coloro che soffrono di una disabilità motoria.



Qual è stata la maggiore difficoltà nell'affrontarlo? 

Cercare di paragonare questo problema ha qualcosa di quotidiano che potesse essere percepito e compreso da tutti, ma necessariamente dagli enti pubblici perché potessero considerare di più il problema e metterlo tra le loro priorità



Cosa avete imparato che prima non sapevate?

Da un punto di vista giuridico, abbiamo imparato una serie di norme che evidenziano quanto è importante garantire a tutti un ambiente vivibile in una società di pari diritti e opportunità (democratica).

Da un punto di vista invece pubblicitario, l'importanza di selezionare un target specifico per poter quindi utilizzare nel body un linguaggio più consono per comunicare il messaggio.



C'è un aneddoto legato a questo contest?

Beh sì, legato soprattutto all'idea. Inizialmente avevamo pensato di utilizzare il gioco della campana. Abbiamo studiato le regole e l'abbiamo persino provato. Abbiamo utilizzato tantissimo photoshop rischiando di fare notti insonni quando poi alla fine ci siamo accorti che un'idea molto più semplice(quella della cerniera) è molto più efficace.



Ecco invece cosa ne pensa Rino Cetara, docente del modulo di copywriting: «la vita dei diversamente abili è spesso un incivile percorso ad ostacoli che discrimina e nega i diritti di chi deve già convivere con le proprie difficoltà motorie. Siamo tutti colpevoli e insensibili. Noi cittadini che parcheggiamo negli spazi riservati, gli enti e le istituzioni che non pensano a costruzioni prive di barriere architettoniche. Una chiusura lampo è comoda e semplice, come può esserlo un percorso libero o dedicato  ma sicuramente  privo di barriere od ostacoli. Purtroppo non sempre è cosi. La cerniera rotta veicola con forza l’idea di impedimento. Ai disabili non è concesso (transeat) un percorso scorrevole, e su questa cosa, sempre riferendosi al significato latino del termine adottato, proprio non si può passar sopra. Il punto di domanda (provocatorio)  rafforza l’interrogativo fondamentale: Possiamo noi “società civile” lasciar correre un problema così rilevante?»


Infine ecco il brief che hanno prodotto, cimentandosi anche nel difficile compito dell'account.



TITOLO DEL PROGETTO Liberi di muoversi.


INFORMAZIONI SULL’ASSOCIAZIONE L’Associazione Disabili Italia è un’associazione no profit di promozione sociale. Il suo scopo è quello di pro- muovere la libertà di cura e di ricerca scientifica, l’assistenza personale autogestita e affermare i diritti umani, civili e politici delle persone malate e disabili. È interessata a promuovere l’eliminazione di tutte le barriere fisiche, culturali, psicologiche e sensoriali per la diffusione della cultura delle pari opportunità e a favore di un ambiente ad accessibilità e fruibilità totale.



OBIETTIVO DEL PROGETTO In questa campagna, l’associazione vuole far emergere il disagio provocato dalle barriere architettoniche: scalini, porte strette, pendenze eccessive, spazi ridotti e barriere meno evidenti, come parapetti “pieni”, che impediscono la visibilità ad una persona in carrozzina o di bassa statura; banconi da bar troppo alti, sentieri di ghiaia o a fondo dissestato. Nel caso di persone non vedenti possono rappresentare casi di barriera archi- tettonica anche semafori privi di segnalatore acustico o oggetti sporgenti. In sintesi, tutto ciò che impedisce all’utente di fruire in piena sicurezza di tutta quella serie di funzioni, attrezzature e servizi che lo spazio antropizzato dovrebbe garantire a tutte le categorie d’utenza.



OBIETTIVO DI COMUNICAZIONE Informare, preparare il target in merito alla diversità e coinvolgere le istituzioni

pubbliche perché contribuiscano alla realizzazione di un ambiente accessibile e fruibile a tutti.



REASON WHY Evidenziare come l’abbattimento delle barriere architettoniche può determinare immediati benefici negli spostamenti di ogni singolo individuo.



POSIZIONAMENTO Percepito come fonte di disagio e fattore di emarginazione non solo di chi ha una disabilita ma anche di chi non la ha.



TARGET Opinione pubblica, istituzioni, sindacati, organizzazioni e cittadini responsabili e consapevoli.



CONSUMER BENEFIT Uno soprattutto di tipo collettivo: costruzioni di infrastrutture più idonee. È fondamentale comunicare al target il valore sociale delle sue scelte e quindi la possibilità di migliorare la qualità della vita.



MAIN PROMISE Sottolineare che ognuno deve avere la libertà di muoversi e non essere ostacolato nel suo cammino (o percorso).



TONE OF VOICE Coinvolgente, rendere il target partecipe e protagonista. Evitare il senso di colpa ma anzi prediligere quelli che sono gli aspetti più quotidiani.


Complimenti ragazzi, ottimo lavoro!

15.09.2014 # 3840
Un nuovo contest ilas: il packaging per la pasta

Daria La Ragione // 0 comments

I vincitori del contest sulle campagne sociali

Una lista di nomi molto promettenti

Questa volta abbiamo affidato agli studenti del corso Pubblicità Pro Art & Copy un compito davvero impegnativo: a questo punto del loro percorso volevamo vedere come se la cavavano nella simulazione di un'agenzia e così gli abbiamo chiesto non soltanto di ideare una campagna pubblicitaria che avesse un tema sociale, ma anche di scegliere una causa che avessero a cuore e infine di scrivere da soli il proprio brief. 

I risultati ci hanno soddisfatti tanto che è stato impossibile scegliere un unico vincitore

Ed ecco che ne abbiamo decretati non uno, ma ben quattro! 





Quattro bei lavori che siamo stati felici di decretare vincitori, ma non ci sembrava abbastanza: vorremmo dare il giusto rilievo all'impegno dei nostri studenti, e così abbiamo scelto di dedicare una post a ciascuno dei lavori, con un commento dei docenti che li hanno seguiti, degli studenti stessi e con i brief che hanno elaborato 


Ecco l'elenco dei vincitori: 


- campagna contro la violenza sui minori, di Francesca Romana Faugno, Monica Lucarelli e Maria Sannino ; 


- campagna per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, di Annalisa Casalino e Diego Albino Dentale; 


- campagna a favore dei disabili di Roberto Chiapparelli, Danilo Di Leva, Riccardo di Razza, Marco Angelo Malavolta; 


- campagna per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, di Roberta Conte, Alessia Della Ragione, Gianguido Ranucci 


Leggi il post sulla Campagna a favore dei disabili di Roberto Chiapparelli, Danilo Di Leva, Riccardo di Razza, Marco Angelo Malavolta;


Qui il post sulla Campagna di Francesca Romana Faugno, Monica Lucarelli e Maria Sannino


Ecco il post sulla Campagna di Roberta Conte, Alessia Della Ragione, Gianguido Ranucci

09.04.2014 # 3589
02.12.2013 # 3368
Un nuovo contest ilas: il packaging per la pasta

Daria La Ragione // 0 comments

Led it be: vince Annalisa Fortunato

I finalisti del contest ilas

Annalisa Fortunato è la vincitrice del contest LED IT BE (Che il cambiamento abbia inizio), un concorso di idee per gli studenti di Pubblicità promosso da Ilas - Istituto Superiore di Comunicazione nell’ambito delle attività complementari previste nel piano di studi dei Corsi di Pubblicità.


LED IT BE è uno dei temi scelti per il 2013 nell’ambito della nuova formula del concorso di idee ILAS pensato in esclusiva per gli studenti dei propri corsi di comunicazione per permettere loro di confrontarsi da un certo punto in avanti del percorso di studi con le dinamiche reali che si presentano ai creativi in una agenzia di pubblicità. 


In particolare, questo contest ha chiesto agli studenti di sensibilizzare il pubblico alla questione ambientale dei consumi energetici, puntando in particolare a promuovere l’uso dei sistemi di illuminazione con tecnologia LED. 


Una formula vincente per numero di adesioni, entusiasmo degli studenti e qualità degli elaborati questa del contest come parte del più ampio progetto didattico che vede una stretta sinergia fra il momento dell’apprendimento teorico e quello della sperimentazione pratica. Non un laboratorio extra-curricolare ma una esperienza di full-immersion nel percorso lavorativo di un pubblicitario, sotto la supervisione dei docenti ilas che hanno potuto guidare gli studenti alla comprensione del brief, all’analisi degli obiettivi di comunicazione, alla strutturazione del concept, alla realizzazione esecutiva.


A tutto questo si aggiunge la consapevolezza di aver centrato un doppio obiettivo: non solo aver portato a termine il progetto didattico ma aver affidato a questo un valore aggiunto in quanto campagna sociale di sensibilizzazione, come del resto è sempre stato nella storia dei successi della scuola raccolti negli anni, nelle competizioni internazionali dedicate alle scuole di Comunicazione. 


Complimenti dunque ad Annalisa Fortunato per essersi aggiudicata questa importante competizione, obiettivo di comunicazione centrato e ottima realizzazione esecutiva. Come da regolamento, Annalisa si aggiudica anche un tablet Apple iPad mini 16GB.