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Blog // Pagina di 24
30.08.2014 # 3834
Introduction. Annika Larsson

Daria La Ragione // 0 comments

Introduction. Annika Larsson

a Roma fino al 20 settembre 2014

Introduction è la prima esposizione personale presso un’istituzione pubblica italiana dell’artista svedese Annika Larsson. La mostra propone al pubblico le opere più recenti dell’artista, con due video – Blue (2014) e E.A.V. (2011) - insieme ad un’ampia installazione che ne elabora ulteriormente il discorso critico. Introduction è un progetto nato in collaborazione con l’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo, dove attualmente l’artista è in residenza fino al prossimo dicembre. La ricerca di Annika Larsson in questa mostra si concentra su temi controversi della storia sociale dell’occidente moderno e contemporaneo.

Nel film Blue l’artista trae ispirazione principalmente dal libro che Georges Bataille scrisse nel 1935, L’azzurro del Cielo, pubblicato solo nel 1957 perché ritenuto troppo intimamente personale. Questo romanzo, scritto poco dopo l’ascesa al potere, in Europa, dei governi totalitari, porta i segni premonitori dell’avanzata del fascismo e dell’imminente guerra: “Quando lessi L’azzurro del cielo per la prima volta nel 2010, afferma Larsson, rimasi sbalordita per i numerosi parallelismi con la storia e gli eventi dell’Europa di oggi.”

Attraverso una riflessione approfondita sulle parole di Bataille e le ispirazioni sulle mostruose anomalie della nostra società contemporanea, l’artista ha avviato una ricerca sui video footage che la gente ha caricato online negli ultimi anni. Facendo una ricerca su internet attraverso parole o situazioni chiave del libro, il risultato è stato un viaggio attraverso l’Europa di oggi.

L’artista, con un’attenta selezione di immagini forti, ipnotiche, alcune volte provocatorie, pone l’accento sui fondamenti stessi della società odierna, che dovrebbe garantire la libertà di espressione e di dissenso, sensibilizzando il pubblico verso i rischi, i confini e le derive del sistema democratico.

Nell’installazione del MACRO convergono diverse componenti, anche contrastanti, ispirate integralmente all’opera di Bataille: immagini accattivanti e sgradevoli si alternano costantemente arrivando a tracciare un’intensa immagine della nostra storia contemporanea. I concetti di ciclicità storica, di relatività e soggettività interpretativa sono al centro dei due video in mostra. Lo spettatore viene quindi disorientato attraverso questo costante susseguirsi di immagini che accentuano la forza d’impatto sia razionale che psicologica ed emotiva dell’intera installazione.


29.11.2016 # 4715
Introduction. Annika Larsson

Daria La Ragione // 0 comments

Wes Anderson e il nuovo spot di H&M

Blog! di Daria La Ragione

Prendi un premio Oscar, prendi un regista visionario (pluricandidato ma mai vincitore di Oscar), aggiungi un po’ di neve, un cappello rosso con pelliccia bianca e una scenografia tutta in tonalità pastello, agita bene ed ecco servito il commercial natalizio di H&M.


Quest’anno l’azienda svedese ha deciso di affidare gli auguri a un genio del cinema, conosciuto per i personaggi surreali e incantati, Wes Anderson, regista di Grand Budapest Hotel, in cui tra l’altro aveva diretto anche lo stesso Adrian Brody, protagonista del commercial.

Come Togheter racconta la mattina di Natale in un treno costretto a una deviazione dal mal tempo. Lontani da casa e dalle rispettive famiglie, i passeggeri si ritrovano a festeggiare lo stesso, tra sconosciuti, grazie al capo treno e alla sua perseveranza nel creare il perfetto clima natalizio.

Non è una novità che grandi brand si affidino a registi di primo piano per i loro spot: lo aveva fatto Barilla con Wim Wenders una quindicina di anni fa, e con il premio Oscar Gabriele Salvatores lo scorso anno, Kenzo si era affidata al genio di Spike Jonze e sempre di più i budget e le grandi produzioni sembrano allontanarsi dal cinema e spostarsi verso tv e nuovi media.

Tenero, trasognato, un po’ surreale, Come Togheter è un piccolo gioiellino che H&M regala ai suoi clienti.

 

21.11.2016 # 4712
Introduction. Annika Larsson

Daria La Ragione // 0 comments

Il Natale sta arrivando!

Blog! di Daria La Ragione

Probabilmente nelle vostre case il Natale arriverà a dicembre, magari non il 24 a mezzanotte, un paio di settimane prima forse, se siete tradizionalisti e vi piace decorare l’albero nel giorno deputato (che sarebbe l’8).

Se però vi occupate di pubblicità, marketing e affini, il Natale per voi è arrivato già da qualche settimana. Lo hanno portato i clienti, quelli bravi, che sanno che bisogna muoversi per tempo e darvi la possibilità di riflettere sulle cose e farle bene (gli altri se ne ricorderanno dal 5 al 20, ‘tacci loro).

Per questo le campagne sul Natale sono già on air, tanto che possiamo già partire con la prima gallery di cose fatte bene, molto bene, benino.

La prima è per l’aeroporto inglese di Heathrow, che sceglie la via dei buoni sentimenti e della tenerezza: due vecchi orsacchiotti volano dai nipotini per festeggiare insieme: il vero regalo è proprio questo.


Creative Agency: Havas, London, UK

Creative Director: Ben Mooge

Creatives: Daniel Bolton, Barnaby Packham

 



La seconda focalizza l’attenzione su quella parte del Natale che tutti criticano: la dimensione consumistica. Ma a ben vedere le emozioni ci sono anche qui: sono quelle intense e senza filtro di quando eravamo bambini e scoprivamo sotto l’albero proprio quello che avevamo tanto desiderato. 

Best! Present! Ever! 3


Agency: The Viral Factory

 

 

 

 


Ancora sentimenti, quelli di amicizia, nel commercial Ikea: Natale è “stare in compagnia” e vale per tutti, alberi compresi. Ecco perché un gruppo di tre bimbi decide di rapirne uno per riportarlo nel bosco a festeggiare con la famiglia. L’idea non è nuovissima, ma l’atmosfera è davvero perfetta.



Advertising Agency: DDB, Brussels, Belgium

Creative Directors: Peter Ampe, Odin Saillé

 

11.11.2016 # 4705
Introduction. Annika Larsson

Daria La Ragione // 0 comments

Corona - The wall

Blog! di Daria La Ragione

L’altra notte gli Stati Uniti hanno eletto il nuovo presidente. Un presidente che ha avuto la capacità di “parlare alla pancia del paese” come si usa molto dire da qualche anno, che è un giro di parole per dire che ha stimolato emozioni profonde, quasi sempre le peggiori: le paure, l’odio, la rabbia.

Attraverso un linguaggio violento, scegliendo un nemico a cui puntare, con slogan facili da propaganda del ventesimo secolo, Trump ha dato la scalato alla presidenza, facilitato non poco dall’avversario che scontava non pochi peccati originali (donna, esponente di un establishment molto odiato, membro di una famiglia di cui si ricordano più le ombre che non le luci).

Tra i suoi cavalli battaglia il famoso muro di separazione con il Messico, per tenere lontani (dagli occhi? dal cuore? dal mercato del lavoro?) i cittadini messicani ed essere certi (ma davvero basta un muro?) che non arriveranno più in USA.

Due giorni fa Corona, la famosa birra messicana, ha deciso di rispondere alla provocazione con una controprovocazione, ma non rivolta al neoeletto presidente, bensì - di nuovo - ai cittadini messicani.

Un gran bel commercial, sugli stereotipi, sul vittimismo, sulla necessità di reagire e di costruire il proprio futuro non “in risposta al comportamento altrui”, ma in modo proattivo: scegliamo chi vogliamo essere rimuovendo il muro più pericoloso, quello che abbiamo in testa, il limite che poniamo a noi stessi.

Defrontierizzatevi parte proprio da quel muro evocato tante volte da Trump, per invitare a prendere la vita per le corna sin miedo - senza paura, a non lasciarsi influenzare dallo stereotipo con cui si viene rappresentati online ma ad andare dritti verso i propri obiettivi.

Un’operazione di marketing intelligente e opportuna per Corona, che si racconta non soltanto come messicana, attirandosi di default tutte le simpatie di chi ha provato orrore per le proposte del neoeletto, ma come chi è orgogliosa di esserlo, con fierezza e grinta.

Advertising Agency: Leo Burnett, Mexico
Director: Rodrigo Saavedra
Art Direction: Julian Romera


  

Corona -  The Wall (English Subtitles) from Leo Burnett México on Vimeo.

11.11.2016 # 4704
Introduction. Annika Larsson

Daria La Ragione // 0 comments

Vagina Varsity - l’università della vagina

Blog! di Daria La Ragione

In sedici lezioni, Vagina varsity promette di approfondire tutto quello che c’è da sapere sulla vagina: una promessa importante per questo commercial sui generis, che non ha scelto di certo l’understatement per promuovere un corso via email approfondito su una parte del corpo femminile la cui conoscenza è in genere meno che scarsa. Le due coloratissime signore protagoniste del corso e del commercial promettono di affrontare settimana dopo settimana temi importanti a partire, ça va sans dire, da “meet you vulva” per chiudere con quella davvero promette “all vaginas are amazing”. Il commercial per il mercato sud africano parte evocando la “V word” che terrorizza il mondo - e non è Voldemort - continua con le donne spaventate da “ciò che sta in basso” - e non è l’Australia - ma al di là del tono scanzonato e divertente affronta temi importanti che riguardano l’igiene, quando consultare un medico, cos’è l’imene. Argomenti che si pensa siano destinati alle giovanissime, ma che sono quasi sconosciuti anche a molte donne adulte.

Vagina Varsity è un’iniziativa di Libresse - in Italia conosciuta come Nuvenia - intelligente e molto interessante per una brand image ben definita, che per una volta non punta sulle emozioni ma su un universo scanzonato e ironico.

Advertising Agency: BBDO, South Africa





02.11.2016 # 4695
Introduction. Annika Larsson

Daria La Ragione // 0 comments

Halloween - la gallery

Blog! di Daria La Ragione

Come ogni anno Halloween è passato tingendo di arancione, nero e viola praticamente ogni cosa.
Nata in Irlanda come capodanno celtico, All Hallows’ Eve - la vigilia di ogni santi - è diventata un grande evento commerciale che partendo dagli Stati Uniti ha finito per contagiare tutto l’emisfero occidentale. La pubblicità, va da sé, non perde l’occasione di celebrare a modo suo questo evento.
Ecco una piccola gallery di commercial che sfruttano la ghiotta occasione per una comunicazione ironica e divertente,

State Farm
La compagnia di assicurazioni americana gioca sul cliché dell’horror riproducendo le classiche situazioni in cui nei film i personaggi vengono aggrediti: il bosco di notte, la strada solitaria con la macchina bloccata. Qualche secondo di suspence che cresce e poi il finale, ovviamente tutt’altro che spaventoso.
 

 


Advertising Agency: DDB, New York, USA
Art Director: Dylan Ostrow
Copywriter: Turan Tuluy

Burger King
Un po’ come Coca Cola e Pepsi, anche Burger King e McDonald hanno una lunga storia di rivalità, prese in giro, botta e risposta. La battaglia di Halloween quest’anno è stata vinta senza dubbio dal primo, che per spaventare i suoi clienti si è travestito dal concorrente. Ha travestito perfino i propri panini, chiamandoli come quelli dei McDonald, mostrando un senso dell’ironia davvero notevole, ma non altrettanta originalità visto che già Coca Cola e Pepsi avevano giocato sullo stesso tema.
 


Advertising Agency: David, Miami, USA
Art Director: Ricardo Casal
Copywriter: Juan Pena



giffgaff
Chiude la gallery la compagnia telefonica inglese, famosa per inviare sim gratuitamente a chi pensa di trasferirsi in Inghilterra. Il commercial è una lunga serie di eventi spaventosi: la tribuna politica, un elenco infinito di email della mamma a cui rispondere, notifiche su notifiche dai social network e poi il peggiore di tutti gli incubi: un contratto telefonico della durata minima di due anni.
 


Director: Ninian Doff

Inside Ilas