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Libri e riviste // Pagina 21 di 105
15.11.2014 # 3923
Frida Kahlo Diego Rivera

Daria La Ragione // 0 comments

Frida Kahlo Diego Rivera

Helga Prignitz-Poda

“Ho avuto due gravi incidenti nella mia vita. Il primo fu quando un tram mi mise al tappeto, l’altro fu Diego.” - Frida Kahlo

Frida Kahlo e Diego Rivera si videro per la prima volta nel 1922 sotto i ponteggi della Scuola nazionale preparatoria. Lui era il pittore più famoso del Messico rivoluzionario, chiamato a dipingere un murale nell’anfiteatro dell’istituto, lei una ragazzina irriverente. Sette anni dopo, Frida Kahlo e Diego Rivera erano moglie e marito. Fu l’inizio di un amore lungo e tormentato, destinato a entrare nella leggenda. Quella che veniva definita “l’unione di un elefante con una colomba” superò le consuetudini di un legame sentimentale: Frida e Diego portarono nel loro rapporto e nella loro espressione dell’arte le personalissime esperienze di vita.

Pubblicato in occasione della mostra genovese organizzata da MondoMostre Skira e Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, il volume racconta il rapporto tra questi due artisti straordinari attraverso oltre 200 opere, tra cui i celebri autoritratti di Frida Kahlo, numerosi dipinti di Diego Rivera e un’ampia selezione di immagini di grandi fotografi quali Nickolas Muray, Manuel e Lola Álvarez Bravo, Lucienne Bloch, Dora Maar, Tina Modotti, Juan Guzmán, Héctor García e Florence Arquin.

Di Frida vengono presentati dipinti come Autoritratto come Tehuana (Diego nei miei pensieri o Pensando a Diego), Autoritratto con scimmie, L’abbraccio amorevole dell’universo, la terra (il Messico), Diego, io e il signor Xolotl e Autoritratto dentro un girasole, realizzato pochi giorni prima di morire, ma anche disegni e il celebre corsetto di gesso sul quale Frida dipinse la falce e il martello comunista sopra il feto del proprio doloroso aborto.

Di Diego vengono presentati in larga parte dipinti ad olio (e in particolare i grandi ritratti nei quali eccelleva) come il Ritratto di signora di Oaxaca (Evangelina Rivas de la Chica), il Venditore di calle e il Ritratto di Natasha Gelman, ma anche il taccuino del viaggio in Italia e il ritratto di Frida nuda, seduta sul letto e intenta a stiracchiarsi in una posa sensuale.


16.11.2014 # 3918
Frida Kahlo Diego Rivera

Paolo Falasconi // 0 comments

Avanguardia russa da Malevic a Rodcenko

Angeliki Charistou, Maria Tsantsanoglou

Circa trecento opere – tra cui dipinti, gouache e acquerelli, lavori d’arte applicata, documenti e un nucleo di un centinaio di disegni sull’architettura costruttivista – sono pubblicate in questo libro, che si propone come un vero e proprio resoconto dell’avanguardia russa nelle sue fondamentali articolazioni (dal nuovo impressionismo e simbolismo al cubo-futurismo, dal suprematismo al cosmismo) e presenta i capolavori dei maggiori artisti di quegli anni, quali El Lisickij, Kazimir Malevic, Ljubov Popova, Aleksandr Rodcenko, Ol’ga Rozanova, Varvara Stepanova.

Un’immersione totale, curata da Maria Tsantsanoglou e Angeliki Charistou e con testi di John E. Bowlt e Nicoletta Misler, per comprendere i cambiamenti radicali e rivoluzionari di quello che è stato definito da Camilla Gray “il grande esperimento” dell’arte del XX secolo.

Introdotto dai saggi di Maria Tsantsanoglou, John E. Bowlt e Nicoletta Misler, il volume presenta il catalogo delle opere suddiviso in undici sezioni: Il nuovo impressionismo e il simbolismo; Il cubo-futurismo; Arte analitica; Il laboratorio di cultura organica; Il suprematismo e l’arte non oggettiva; Il costruttivismo; Il portfolio dell’inchuk; Il cosmismo; L’elettro-organismo; Il proiezionismo; La nuova rappresentazione.


15.11.2014 # 3922
Frida Kahlo Diego Rivera

Ilas Web Editor // 0 comments

Nickolas Muray - Celebrity Portraits

Salomon Grimberg

“Forse Muray ha fatto il suo lavoro migliore fuori dello studio.

Certamente la fotografia di Monet sullo sfondo di tutto ciò che amava – sotto un pergolato di rose, con le adorate ninfee ai suoi piedi – ci mostra molto più di qualsiasi altra immagine, magari più nota, delvecchio artista nei suoi ultimi anni […]
Le sue fotografie della Garbo con le spalle nude, praticamente inedite, sono, se si eccettuano quelle di Genthe e Steichen, le meno artificiose delle migliaia che le furono fatte nei suoi anni di Hollywood.” – Cecil Beaton

Nickolas Muray è uno dei più celebri e intriganti fotografi del XX secolo, ritrattista di star del cinema, personaggi dello spettacolo e dello sport, ma anche ideatore di campagne pubblicitarie per le più note riviste americane.

Pubblicato in occasione della mostra genovese organizzata da MondoMostre Skira e Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, il volume ripercorre la carriera eclettica del grande fotografo, dagli scatti alle celebrità hollywoodiane ai lavori più prettamente legati alla grande pubblicità, attraverso oltre 200 immagini provenienti dalla George Eastman House, dagli archivi Nickolas Muray, da quelli di Condé Nast-Vanity Fair e da diverse collezioni private.

Un excursus fotografico di circa 40 anni, dai primi anni Venti quando riceve il suo primo incarico dalla prestigiosa rivista Harper Bazaar – e dopo qualche anno da Vanity Fair – fino alla sua consacrazione come uno dei più famosi ritrattisti d’America. Dal 1920 al 1940 Muray esegue oltre 10.000 ritratti di attori, ballerini, stelle del cinema, politici e scrittori: tra le foto più famose spiccano quelle a Marylin Monroe, Greta Garbo, Charlie Chaplin, Joan Crawford, Elizabeth Taylor, Marlene Dietrich, Martha Graham, Florence Reed, Gloria Swanson e Claude Monet. Muray ha creato anche molte immagini pubblicitarie divenute vere e proprie icone. A partire dal 1930 i suoi lavori pubblicitari, i primi a colori, apparvero sui più noti magazine americani; perfezionando la tecnica carbro imparata a Berlino negli anni degli studi sulla fotoincisione, Muray riesce a stampare delle perfette fotografie a colori, che lo rendono il maestro riconosciuto di tale tecnica.

Un apposito capitolo è dedicato ai ritratti fotografici di Frida Kahlo


15.11.2014 # 3917
Frida Kahlo Diego Rivera

Paolo Falasconi // 0 comments

L'arte del XX secolo

Valerio Terraroli

La complessità dei caratteri, dei fenomeni e delle linee di tendenza dell’esperienza artistica mondiale del secolo appena trascorso è materia d’indagine storico-scientifica, ma anche di curiosità diffusa: è ciò che un qualsiasi lettore e visitatore di musei e di esposizioni deve affrontare quando il tema riguardi origini, sviluppo, percorsi e storia della creazione artistica del Novecento.

La grande collana Skira L’arte del XX secolo si configura contemporaneamente come uno strepitoso repertorio di immagini e insieme come fonte aggiornata di un numero infinito di informazioni, comunicate attraverso diverse strategie: un testo narrativo continuo, vero e proprio tessuto connettivo dell’intera opera, arricchito da finestre d’indagine e didascalie ragionate, e da piccoli saggi di specialisti mondiali su temi inediti e inusuali, nonché da ricchi apparati con tavole sinottiche, tavole comparative, bibliografia tematica, indici analitici.

L’opera viene ora riproposta in edizione speciale, con un eclusivo cofanetto (che riproduce in 3D una nota icona dell’arte del XX secolo) che riunisce i quattro volumi.


31.10.2014 # 3903
Frida Kahlo Diego Rivera

Daria La Ragione // 0 comments

Photoshow

a cura di Alessandra Mauro

Prima ancora del suo atto di nascita ufficiale (agosto 1839), prima ancora di essere raccolta e stampata in un libro, la fotografia è stata esposta in una serie di mostre e presentata al pubblico perché tutti potessero conoscerla e apprezzarla. Questo libro studia la storia della fotografia attraverso le grandi mostre internazionali. I capitoli, illustrati dalle immagini d'epoca e dagli allestimenti originali, ripercorrono i momenti salienti, i protagonisti, le opere di una storia ancora in evoluzione. Se è vero che allestire una mostra significa cercare alleati per una battaglia, tante sono state quelle condotte dalla fotografia in nome di un'identità linguistica da affermare e ribadire. Dalla prima mostra fotografica, a Parigi nell'agosto 1839, alla "Great Exhibition" di Londra del 1851, alla tedesca "Film und foto" del 1929, alle grandi mostre del MoMA di New York - prima fra tutte, "The Family of Man" - per arrivare a quelle del nuovo millennio, come "here is New York" per cui, all'epoca dei social network e delle piattaforme di condivisione delle immagini, curare mostre di fotografia significa affrontare le sfide di una società "visiva" come la nostra. Alessandra Mauro, curatrice del volume, è direttrice editoriale di Contrasto e direttrice artistica della Fondazione Forma per la Fotografia di Milano. Ha curato numerose mostre e pubblicazioni dedicate alla fotografia.

Contrasto due


31.10.2014 # 3902
Frida Kahlo Diego Rivera

Daria La Ragione // 0 comments

Un'amicizia ai sali d'argento

G. Berengo Gardin e E. Erwitt

Il libro Gianni Berengo Gardin, Elliott Erwitt. Un’amicizia ai sali d’argento, pubblicato da Contrasto, accompagna la mostra omonima in esposizione all’AuditoriumExpo dell’Auditorium Parco della Musica di Roma dal 14 ottobre 2014 al 2 novembre 2014 e dal 18 novembre 2014 al 1 febbraio 2015. La mostra e il libro ripercorrono la carriera dei due maestri della fotografia attraverso la selezione di centoventi fotografie.

Il libro è diviso in due parti: una presenta il lavoro di Gianni Berengo Gardin, l’altra quello di Elliott Erwitt. Entrambi i fotografi si raccontano al lettore grazie a due introduzioni poste in apertura della relativa sezione. In questi testi Berengo ed Erwitt parlano della loro profonda e radicata amicizia e del loro rapporto con la macchina fotografica e con il proprio lavoro. Lo sguardo più internazionale di Elliott Erwitt e quello più concentrato sulla realtà italiana di Gianni Berengo Gardin si incontrano e si confrontano sulle pagine del libro

Contrasto