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Mostre ed eventi // Pagina 193 di 216
22.01.2007 # 525
Napoli | VEDOVAMAZZEI | Fino al 22 gennaio 2007

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Napoli | VEDOVAMAZZEI | Fino al 22 gennaio 2007

Fino al 22 gennaio 2007

Il Museo d'Arte Donnaregina di Napoli, Madre, presenta la prima retrospettiva dell'opera di vedovamazzei, il duo composto da Simeone Crispino e Stella Scala considerati tra i maggiori protagonisti della scena artistica italiana degli ultimi quindici anni. La mostra, a cura di Mario Codognato, capocuratore del Museo Madre, e del critico d'arte Stefano Chiodi, si svolgerà a partire dal prossimo 18 novembre negli spazi al piano terra del Museo. L'esposizione presenta una selezione di lavori rappresentativi del percorso artistico dei due protagonisti e un gruppo di opere inedite appositamente realizzate per l'occasione.
Sin dagli esordi, nel 1991, l'opera di vedovamazzei è stata caratterizzata da una esplicita carica corrosiva, da una visione fortemente sperimentale del lavoro artistico, in cui ogni opera diviene un momento di riflessione insieme poetica e politica sulla condizione umana, una continua sfida alle convenzioni, raccogliendo e mettendo originalmente in rapporto un'ampissima gamma di esperienze, dalla storia contemporanea al cinema, dalla letteratura all'architettura, passando per la ricerca scientifica e la memoria collettiva. La retrospettiva include così opere di forte impatto visivo, come il grande lampadario-rifugio Climbing, posto all'ingresso, l'insegna al neon Bojinka, che trasforma in attrazione spettacolare il nome in codice di uno dei più feroci piani terroristici concepiti in anni recenti, il video sotto il quale scorrono le parole di una canzone pacifista di Johnny Cash, e altre ancora in cui si rende ben visibile lo spirito sottilmente destabilizzante di vedovamazzei, quali le loro "librerie", di cui viene rovesciata la tradizionale funzione di supporto, o elementi di comune mobilio che acquisiscono con minimi interventi sembianze antropomorfe.
Con il loro continuo mettere in crisi le conoscenze, le abitudini percettive, il "buonsenso" e i giudizi convenzionali, con la loro sensibilità per gli aspetti tragicomici della vita umana, vedovamazzei preme affinché l'arte ritrovi nel nostro tempo uno spazio di responsabilità e di autentica forza polemica, una densità di significato dal quale muovere con decisione alla conquista di una rinnovata consapevolezza della costituzione complessa e contraddittoria del nostro presente.

28.01.2007 # 383
Napoli | VEDOVAMAZZEI | Fino al 22 gennaio 2007

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Milano | The Jean-Michel Basquiat Show | Fino al 28 gennaio 2007

Fino al 28 gennaio 2007

Dopo il grande successo ottenuto con 'The Keith Haring Show' e 'The Andy Warhol Show', La Triennale di Milano e Chrysler tornano a presentare una grande mostra di arte contemporanea.
Quest'anno l'appuntamento si rinnova con 'The Jean-Michel Basquiat Show' (New York 1960-1988), dal 20 settembre 2006 al 28 gennaio 2007.

A cura di Gianni Mercurio, 'The Jean-Michel Basquiat Show' si qualifica come una delle più vaste retrospettive sinora dedicate al grande artista americano, certamente la più importante mai realizzata in Europa; comprende circa ottanta dipinti e quaranta disegni. Una vasta documentazione fotografica e una sezione video, con molti materiali inediti, documenteranno il lavoro dell'artista e il contesto in cui è nata e si è sviluppata la sua arte: la New York degli anni Ottanta. Protagonista emblematico della scena newyorchese degli anni '80, Basquiat è uno degli artisti più popolari dei nostri tempi. Ancora oggi, a quasi venti anni dalla morte, avvenuta quando non era ancora ventottenne nell'agosto del 1988, i suoi lavori e il suo linguaggio continuano ad affascinare il pubblico di tutto il mondo.


20.01.2007 # 715
Napoli | VEDOVAMAZZEI | Fino al 22 gennaio 2007

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Milano | Vivenne Westwood | Fino al 20 gennaio 2008

Fino al 20 gennaio 2008

Nell'aprile del 2004 il Victoria & Albert Museum di Londra inaugura la Retrospettiva dedicata alla carriera di Vivienne Westwood , una delle stiliste più influenti degli ultimi 30 anni. La mostra è il più grande omaggio che il museo abbia mai dedicato a un designer ed espone outfit selezionati direttamente dalla collezione privata del V&A e dall'archivio personale della stilista inglese.
La tappa italiana rappresenta il culmine di un tour della durata di quattro anni che ha toccato alcune tra le principali città di Europa, America, Asia e Australia.
Questa mostra internazionale arriva a Milano, in una sede prestigiosa come quella di Palazzo Reale (che per la prima volta ospita le opere di un fashion designer), per raccontare il forte legame di Vivienne Westwood con l'Italia: da sempre la stilista valorizza infatti il made in Italy producendo le proprie collezioni nel nostro paese.
Vivienne Westwood (nata nel 1941) è un'icona e allo stesso tempo un'iconoclasta. Negli anni '70 ha rivoluzionato il mondo della moda creando il movimento punk e diventando, allo stesso tempo, una delle stiliste più influenti dei nostri tempi. La moda diviene per lei un "bambino che ho cresciuto e che non ho più abbandonato". Conosciuta principalmente per la sua inclinazione ad andare contro le convenzioni e il sistema, la designer ha allo stesso tempo un grande rispetto per il passato a cui si
ispira continuamente per le sue creazioni; dettagli del costume storico, come ad esempio corsetti e crinoline rivisitati in chiave attuale e innovativa, tornano alla ribalta nelle sue collezioni e divengono oggetti di culto. Altra caratteristica fondamentale del lavoro di Vivienne Westwood è l'uso di tessuti tipicamente british quali il tartan e il tweed al fine di creare deliziose parodie dello stile delle classi altolocate e della monarchia inglesi.
Incurante di quanto provocatore e oltraggioso il risultato possa essere, il suo approccio è sempre stato funzionale. Vivienne è guidata dalla curiosità di scoprire sempre qualcosa di nuovo e il suo lavoro riflette una sistematica esplorazione della struttura del costume storico.

20.01.2007 # 489
Napoli | VEDOVAMAZZEI | Fino al 22 gennaio 2007

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Firenze | Pino Pascali. Lavori per la pubblicità | Fino al 20 gennaio 2007

Fino al 20 gennaio 2007

Frittelli Arte Contemporanea è lieta di presentare al pubblico una vasta rassegna di lavori per la pubblicità di Pino Pascali, eseguiti tra il 1958 e il 1967, durante la lunga e proficua collaborazione con Sandro Lodolo, il cui studio (Lodolofilm) produsse decine di sigle TV, caroselli e pubblicità.

La mostra documenta ed indaga il lavoro di Pino Pascali nel mondo della pubblicità, evidenziando come le tematiche caratterizzanti la sua scultura siano in realtà già presenti e comincino ad esprimersi in questi disegni sin dalla fine degli anni cinquanta.
Per l'occasione sono state raccolte oltre 100 opere, in gran parte inedite, tutte documentate nel catalogo che accompagna l'esposizione. Apre il volume una presentazione di Maurizio Calvesi, a cui segue una sistematizzazione del lavoro dell'artista per la pubblicità a cura di Claudia Lodolo, figlia di Sandro, da anni attenta e stimata ricercatrice della produzione su commissione di Pino Pascali.

Il catalogo della mostra, che comprende un ricchissimo repertorio di immagini, approfondisce le numerose opere realizzate da Pascali in rapporto ai diversi progetti televisivi e pubblicitari e si propone come un ulteriore strumento di conoscenza della vicenda artistica e umana di Pascali, attraverso testimonianze e interviste ai personaggi che lo hanno conosciuto da vicino.

Per avvicinare la complessità di Pascali abbiamo scelto di documentare attraverso un video le riflessioni e i racconti di coloro che lo hanno studiato o conosciuto. In mostra sarà visionabile il montaggio delle interviste a Maurizio Calvesi, Augusta Monferrini, Tommaso Trini, Paola Pitagora, Renato Mambor, Marco Giusti e Sandro Lodolo.

14.01.2007 # 484
Napoli | VEDOVAMAZZEI | Fino al 22 gennaio 2007

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Reggio Emilia | Biblioteca di Segni: Travestimenti | Fino al 14 gennaio 2007

Fino al 14 gennaio 2007

Nella Sala Comunale delle Mostre di Cavriago (RE), dall'8 dicembre al 14 gennaio 2007, si terrà la mostra di Concetto Pozzati Biblioteca di Segni: Travestimenti.
L'esposizione, curata da Massimo Donà e Sandro Parmiggiani, è organizzata dal Comune di Cavriago e da Palazzo Magnani di Reggio Emilia, con il contributo di Aricar – Cavriago, presenta 57 lavori, in cui Pozzati rilegge e commenta le opere di grandi artisti della sua collezione personale, travestendoli, ripetendoli e ironizzando da artista sui suoi maestri.
Pozzati scrive: "Biblioteca di Segni è la mia collezione di disegni che i miei occhi possiedono quotidianamente; allineati su più file in parete creano tra loro un corto circuito, lingue e dialetti diversi. Da loro apprendo qualcosa, quello che non so. Il mio antico occhio corsaro ripropone la rapina, la sostituzione dell'originale in originario; il materiale rapinato assume una vitalità impersonale e la cleptomania diviene una malattia intellettuale. Il vedere (possedere) è investigazione e usare i miei disegni della collezione è una stipulazione, un contratto più che una sfida. Manipolarli su un altro supporto o fuori scala è l'inizio del mascheramento. Le immagini ingrandite chiamano altre immagini dello stesso artista o per analogia o per mia calamitata rimemoria. Non è solo mascheramento, né camuffare, o nascondere, o dissimulare ma un vero (doppio) travestimento se non una finzione che nasconda frammenti praticabili e rimontabili. È alterare, rendere altro, diverso ciò che è il ricevuto per andare oltre la crosta dell'originario".

14.01.2007 # 448
Napoli | VEDOVAMAZZEI | Fino al 22 gennaio 2007

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Milano | Chagall/Mirò | Fino al 14 gennaio 2007

fino al 14 gennaio 2007

Con questa mostra Dominique Païni ha voluto accostare per la prima volta questi due artisti particolarmente legati alla Fondation, che hanno sperimentato l'arte incisoria in tutte le sue complessità e varianti. Nelle loro opere segno e colore si fondono dando nuovo impeto alla loro produzione artistica.
Nelle opere del catalano Miró si nota l'estremo grado di libertà con cui utilizza il suo repertorio grafico di linee, segni e macchie, da dove emergono lo spirito ludico e tutte le suggestioni e le invenzioni derivate dal surrealismo.
La produzione incisoria di Chagall è conosciuta dal grande pubblico, basti ricordare le Anime morte, le Favole di La Fontaine, la Bibbia. Negli anni del dopoguerra l'artista incomincia però ad utilizzare il colore, che lo aiuta a trasmettere i suoi pensieri. La Torre Eiffel, La Bastiglia, Le Panthéon, ma anche i mostri di Notre-Dame, gli acrobati e i clown, il gallo, il centauro, la luna ecc. sono i temi delle sue grafiche, esposte in mostra, in cui si nota lo stesso clima onirico e spirituale dei dipinti