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Mostre ed eventi // Pagina 188 di 216
13.05.2007 # 609
Torino | Ambient Tour | Fino al 13 maggio 2007

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Torino | Ambient Tour | Fino al 13 maggio 2007

Fino al 13 maggio 2007

La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta dal 1 marzo al 13 maggio 2007 Ambient Tour, tre mostre personali di Flavio Favelli, Christian Frosi e Deborah Ligorio negli spazi espositivi di via Modane 16 a Torino. "Ogni anno dedichiamo una mostra alla scena emergente del panorama artistico italiano. Consideriamo questa parte della nostra programmazione importante per la nostra missione, volta a diffondere e sostenere l'arte italiana nell'ambito di un panorama internazionale in grande crescita" dichiara Patrizia Sandretto Re Rebaudengo. La mostra si colloca all'interno dell' ANNO AMBIENTE. Ambiente inteso non solo in senso ecologico, ma anche come spazio fisico e in cui le nostre vite quotidiane si sviluppano e si trasformano. Attorno a questa urgente tematica si svilupperanno e ruoteranno tutte le mostre e gli eventi della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo fino a marzo 2008. Per Ambient Tour, lo spazio della Fondazione verrà diviso in tre parti in modo che ciascun artista possa sviluppare un progetto autonomo e indipendente. La mostra non sarà infatti una collettiva, ma riunirà tre progetti autonomi e concepiti appositamente per gli spazi della Fondazione. Gli artisti hanno pensato l'ambiente in senso più vasto rispetto a quello prettamente ecologico, creando delle rappresentazioni dei propri luoghi immaginari e della loro visione intima dell'ambiente. I loro lavori guideranno il pubblico attraverso un viaggio ambientale ed immaginario: dall'Abisso di Flavio Favelli inteso come mare e come spazio insondabile ed ostile, alle coste italiane e ai parchi marini raccontati da Deborah Ligorio che li ha esplorati in un viaggio fisico emotivo. Fino alla duna di sabbia di Christian Frosi intesa come forma viva, instabile e come elemento del paesaggio esposto alla desertificazione.

20.05.2007 # 610
Torino | Ambient Tour | Fino al 13 maggio 2007

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Milano | FluorEssenza | Fino al 20 maggio 2007

Fino al 20 maggio 2007

La Galleria Stragapede | Perini presenta FluorEssenza, la personale tutta fluo di Andy, ex tastierista dei Bluvertigo Di scena sono una trentina di nuovi lavori del giovane artista milanese, nato sotto il segno della pop art.

13.05.2007 # 564
Torino | Ambient Tour | Fino al 13 maggio 2007

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Milano | Franco Vaccari | Fino al 13 maggio 2007

Fino al 13 maggio 2007

Presso lo Spazio Oberdan di Milano si terrà la mostra "Franco Vaccari, Col Tempo: esposizioni in tempo reale, fotografie, film, video, video-installazioni, 1965-2007", a cura di Vittorio Fagone e Nicoletta Leonardi. A partire dalla metà degli Anni Sessanta, Franco Vaccari ha incentrato la sua ricerca su tre tematiche fondamentali: la dissoluzione dell'oggetto estetico modernista; l'utilizzo degli strumenti mass mediatici quali la fotografia, il film, il video; l'accento sulle specifiche condizioni contestuali -ovvero spaziali, temporali e corporee- dell'esperienza, con particolare riferimento allo spazio pubblico e alla città. La ricerca di Vaccari risulta tangente a diverse aree, ma quella che ne esprime meglio il senso potrebbe essere definita realismo concettuale. Il tema della traccia e il fotografico sono due costanti che attraversano tutto il suo lavoro. ?

01.05.2007 # 566
Torino | Ambient Tour | Fino al 13 maggio 2007

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Napoli | Marisa Merz | Fino al 1 maggio 2007

Fino al 1 maggio 2007

Intimo e visionario, il lavoro di Marisa Merz sin dagli anni sessanta introduce nel linguaggio della scultura contemporanea tecniche tradizionalmente considerate artigianali o appartenenti all'ambito femminile, ad esempio il lavoro a maglia, sovvertendone la destinazione e attribuendo alle procedure e ai materiali di volta in volta adottati piena dignità. Le sue opere sono scandite dalla presenza di diverse temporalità: quella obbiettiva, legata al flusso degli eventi, e quella del ricordo. La memoria è volontaria quando include tasselli dell'esistenza privata dell'artista [molto spesso compare nei titoli il nome della figlia] e involontaria quando presenta degli archetipi legati al mondo femminile. Il gesto del tessere è un atto da sempre associato alla pazienza della donna, chiusa nello spazio privato della sua casa. L'artista sente di dover cambiare questa visione, di operare un'apertura: gli oggetti, le sensazioni, l'atmosfera legata alla familiarità della sua abitazione possono confluire nell'arte, divenendo patrimonio collettivo. Cogliere questo movimento continuo dalla dimensione personale a quella pubblica secondo un'oscillazione di forme ed opere che trovano di volta in volta una loro specifica e sempre diversa dimensione espositiva costituisce una delle chiavi di lettura principali del lavoro della Merz e risulta fondamentale per comprendere alcune sue scelte, come il rifiuto di realizzare mostre personali che risale all'inizio degli anni '80. Per molto tempo infatti l'artista ha accettato di partecipare soltanto ad occasioni espositive a dialogo con altri artisti, sempre con grande difficoltà e costante riluttanza, per non sottoporre il proprio lavoro ad una installazione individuale, che potesse rappresentare con "una definizione e un'affermazione conclusiva". Tuttavia non le sono mancati ampi riconoscimenti e non v'è dubbio che la sua figura d'artista sia assolutamente acquisita a livello internazionale. Tra le tappe fondamentali del suo percorso la partecipazione a Documenta 9 nel 1992, una importante mostra personale al Centro Pompidou nel 1994 e, invitata alla Biennale di Venezia del 2001, il Premio Speciale dalla Giuria. La mostra napoletana alla cui installazione parteciperà direttamente l'artista è stata concepita come una tappa ulteriore di questo processo di infinita definizione di un'opera ormai quarantennale che qui viene ripercorsa e indagata attraverso un corpus di opere particolarmente denso e significativo.

28.04.2007 # 537
Torino | Ambient Tour | Fino al 13 maggio 2007

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Bergamo | NOWHEREMEN | Fino al 28 aprile 2007

Fino al 28 aprile 2007

Dal 24 febbraio al 28 aprile 2007, il nuovo spazio espositivo AcciaierieArteContemporanea di Cortenuova (Bergamo) ospita la mostra NOWHEREMEN, episodio conclusivo del progetto Estetica dei non luoghi curato da Omar Calabrese (professore di Semiotica all'Università di Siena).

L'iniziativa, che ha ricevuto il patrocinio dell'Assessorato Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia, della Provincia di Bergamo e del Comune di Cortenuova ed è prodotto e organizzato da Alef, intende approfondire (cosa mai avvenuta finora), in tre momenti distinti, la descrizione dei non-luoghi realizzata dagli artisti contemporanei per scoprire, attraverso il loro sguardo creativo, caratteristiche eventualmente inesplorate dall'antropologia culturale.
In tutto questo, gioca un ruolo chiave per una migliore lettura dell'iniziativa il nuovo spazio ricavato proprio all'interno di uno dei non-luoghi più tipici della nostra epoca: un centro commerciale.
Tra gli artisti coinvolti, René Magritte, Man Ray, Giorgio De Chirico, Michelangelo Pistoletto, Vanessa Beecroft.

25.04.2007 # 531
Torino | Ambient Tour | Fino al 13 maggio 2007

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Milano | Il paesaggio mobile del nuovo design italiano | Fino al 25 aprile 2007

Fino al 25 aprile 2007

La mostra presenta i risultati del censimento The New Italian Design lanciato dalla Triennale di Milano in aprile 2006. Circa 600 progettisti sono confluiti nella banca dati dei quali 140 su segnalazione, mentre i restanti per autocandidatura. Tra questi il comitato di selezione presieduto da Andrea Branzi – Silvana Annicchiarico, Alba Cappellieri, Arturo Dell'Acqua Bellavitis, Carmelo Di Bartolo, Anna Gili, Cristina Morozzi, Stefano Maffei, Mario Piazza – ha scelto 124 designer così composti: 27 donne, 64 uomini, 33 gruppi. La mostra Il paesaggio mobile del nuovo design italiano presenta i risultati di questa selezione. Si tratta di 55 progettisti che hanno lavorato sul design di prodotto, 22 sulla grafica, 23 su oggetti legati al corpo come i gioielli, borse e accessori, 12 sulla ricerca, 6 sul food design, 6 sull'interior design. La mostra nasce con l'intento di evitare di applicare categorie analitiche valide per il design del Novecento a questi nuovi scenari. Per questo si è scelto di coinvolgere advisor, aziende, istituzioni, i Maestri, i ricercatori, le scuole, le università, i centri di formazione e infine, attraverso il metodo dell'autocandidatura, i designer stessi. Ne è emersa una mappa del nuovo design italiano non limitata al furniture design, ma allargata a tutte le nuove forme di comunicazione che riguardano la professione del XXI secolo: dal food al web, graphic, fashion, textile, ai copywriter, ai designer del gioiello, ai progettisti della multimedialità. La ricerca iniziata con il censimento non si esaurisce con la mostra Il paesaggio mobile del nuovo design italiano alla Triennale di Milano, ma è confluita in una vera e propria banca dati a disposizione della Triennale e di tutte le imprese, le istituzioni e più in generale di tutto il sistema design che continuerà a vivere e a essere alimentata. Anche la Mostra Il paesaggio mobile del nuovo design italiano, che diventerà itinerante (la prima tappa sarà in occasione di Tokyo Design Week 2007 nello spazio permanente di Triennale a Tokyo), potrà avvalersi dei risultati di queste ricerche, in modo da valorizzarli e farli conoscere al mondo. In questo senso, censimento e Mostra sono già iniziative dell'imminente Museo del Design della Triennale, con le quali il Museo inaugura virtualmente la sua attività. Infine si è già avviato in collaborazione con la Regione Lombardia - Direzione Generale Industria PMI e Cooperazione un programma triennale di finanziamento (un investimento di oltre un milione e cinquecentomila euro) di progetti di ricerca presso aziende, manifatturiere e non, orientate all'innovazione e alla sperimentazione destinato a 3O giovani selezionati.