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Mostre ed eventi // Pagina 181 di 216
06.01.2008 # 723
Firenze | Arte e omosessualità. Da Von Gloeden a Pierre et Gilles | fino al 6 gennaio 2008

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Firenze | Arte e omosessualità. Da Von Gloeden a Pierre et Gilles | fino al 6 gennaio 2008

fino al 6 gennaio 2008

Dopo una lunga e travagliata vicenda, apre alla Palazzina Reale una delle esposizioni più contestate degli ultimi anni.
In mostra, 220 opere indagheranno, per la prima volta in Italia in maniera così ampia, le connessioni tra arte e omosessualità, dalla nascita della fotografia ad oggi. La rappresentazione visiva di soggetti strettamente connessi all'omoerotismo è presente nella storia dell'essere umano dalla notte dei tempi, anche se le valenze culturali che esprime e i significati che
sottende sono ovviamente il riflesso di contesti storici e socio-culturali particolari. Scene a sfondo omoerotico compaiono nella produzione vascolare dell'antica Grecia e nei bassorilievi persiani, agli albori dell'arte orientale come nella rinascenza italiana e nel barocco; un fil rouge sottile che attraverso cortocircuiti e passaggi fondamentali giunge sino ad oggi, sviluppandosi autonomamente e molto tempo prima dell'elaborazione del moderno concetto di diversità di genere.

13.01.2008 # 724
Firenze | Arte e omosessualità. Da Von Gloeden a Pierre et Gilles | fino al 6 gennaio 2008

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Milano | David Lynch - The Air is on Fire | Fino al 13 gennaio 2008

Fino al 13 gennaio 2008

La Triennale di Milano presenta David Lynch. The Air is on Fire, una mostra ideata e realizzata su iniziativa dalla Fondation Cartier pour l'art contemporain, dedicata ai molteplici aspetti dell'arte di David Lynch. Per la prima volta in Italia l'artista espone dipinti, fotografie, disegni, film sperimentali e creazioni sonore.
Per il pubblico è così l'occasione di scoprire e rivisitare l'arte di David Lynch alla luce delle opere inedite installate in uno spazio concepito dall'artista stesso.
Nato nel Montana nel 1946, David Lynch trascorre la sua infanzia a disegnare e dipingere. Nel 1965 inizia l'Accademia di Belle Arti presso la Pennsylvania Academy of Fine Arts di Filadelfia. Qui scopre una passione per le immagini in movimento: un giorno, mentre è solo nel suo studio, vede una brezza leggera spostare dolcemente gli oggetti incollati sulla tela su cui stava lavorando.
Sei mesi dopo questa esperienza, termina il suo primo cortometraggio sperimentale. Così è nata la vocazione di uno dei registi più talentuosi al mondo, e il più giovane a oggi a aver ricevuto un Leone d'Oro alla carriera - consacrazione che ha ottenuto nel 2006 in occasione della proiezione del suo ultimo film INLAND EMPIRE alla Mostra del Cinema di Venezia.
Per tutta la sua carriera di regista, David Lynch non ha mai smesso di dipingere, disegnare, fotografare, e creare delle animazioni; ha esteso il campo delle sue indagini artistiche alla composizione musicale e alla creazione sonora.

La mostra nasce dall'accumulo di quadri, cartelle etichettate che contengono quantità di disegni, scatole d'archivio piene di fotografie presente nello studio di David Lynch. Questa collezione molto ben conservata risale agli anni del liceo e fino ad oggi non è mai stata esposta. Presentate a Hervé Chandès, direttore della Fondation Cartier, queste opere sono riunite in un allestimento ideato da David Lynch stesso.

09.12.2007 # 710
Firenze | Arte e omosessualità. Da Von Gloeden a Pierre et Gilles | fino al 6 gennaio 2008

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Roma | Harry Potter & Co. L'arte fantastica di Serena Riglietti | Fino al 9 dicembre 2007

Fino al 9 dicembre 2007

In occasione della Festa del Cinema di Roma, dal 17 ottobre al 9 dicembre 2007, la Casina di Raffaello ospita in anteprima nazionale un'importante iniziativa dedicata a tutti: ai bambini e alle famiglie, ma anche ai giovani e al pubblico adulto. Si tratta della prima mostra su HARRY POTTER il più famoso personaggio di fantasia conosciuto nel mondo.
La mostra, prodotta da Arthemisia e promossa dal Comune di Roma - Assessorato alle Politiche di Promozione della Famiglia e dell'Infanzia - in collaborazione con Dress in Dreams, Zètema Progetto Cultura, Casina di Raffaello e Festa del Cinema di Roma, conduce il pubblico in un viaggio emozionante attraverso un'eccezionale esposizione scenografica con disegni, proiezioni tridimensionali, realtà virtuali e molto altro.

In questo viaggio fantastico, al fianco di Harry Potter, si incontrano anche gli altri personaggi della letteratura per ragazzi classica e contemporanea, da Il Mago di Oz, Peter Pan, Lo Schiaccianoci, a Rosaspina, The magician's boy e tanti altri, disegnati dalla illustratrice italiana di Harry Potter, Serena Riglietti. I visitatori potranno concedersi una pausa di sogno ammirando per la prima volta una buona parte del suo lavoro, per lo più sconosciuto al pubblico italiano, in quanto pubblicato da editori americani, cinesi, messicani e inglesi.

L'esposizione si articola in sei sezioni. I visitatori accedono alla mostra passando per un bosco, luogo di transito dalla realtà alla fantasia; qui sono accolti da un cantastorie che li accompagna nel mondo del fantastico, dell'immaginario e del libro illustrato attraversando la sala del disegno, con le illustrazioni in bianco e nero originali di Harry Potter; si accede poi alla sala del colore, in cui si viene "investiti e coperti" da un universo di colori, per poi trasferirsi nella sala delle fiabe e ascoltare bellissime storie. E poi ancora la sala del menabò, con un divertente laboratorio didattico, quella dei libri, con le copertine originali di Harry Potter e la sezione "Harry Potter in the world". Il percorso si conclude infine nella sala cinematografica dove i personaggi fantastici prendono vita.

I fan del maghetto trovano inoltre in mostra una vera "chicca". In una sezione apposita, che documenta la diffusione globale di Harry Potter, sono esposte per la prima volta tutte le edizioni mondiali del libro da vedere, toccare, sfogliare: dall'edizione francese a quella cingalese, fino a quella africana, giapponese, svedese.

Una mostra che si trasforma in un'esperienza magica, divertente, emozionante ma allo stesso tempo didattica. L'importanza della lettura, la complessità della costruzione di un libro illustrato e l'apporto fondamentale della fantasia nella crescita di ogni persona, sono le principali motivazioni di questa iniziativa, che nasce anche per avvicinare bambini e giovani al mondo delle mostre, generalmente riservato ad un pubblico adulto.

02.12.2007 # 713
Firenze | Arte e omosessualità. Da Von Gloeden a Pierre et Gilles | fino al 6 gennaio 2008

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Roma | Mario Ceroli | Fino al 2 dicembre 2007

Fino al 2 dicembre 2007

La mostra è dedicata a  Mario Ceroli, uno dei maggiori scultori a livello internazionale. A partire dai primi anni Sessanta, e fino alle opere più recenti, l'artista ha sempre rivelato una straordinaria 'pratica' nel lavorare i più vari materiali, oltre ad una grande creatività. Molte sono le sue opere esposte in Italia e all'estero in collezioni private e nei più importanti musei, è da sottolineare, inoltre, la sua presenza alle mostre più significative (alla Biennale di Venezia del '66 aveva presentato la Cassa Sistina, che ebbe il premio per la scultura).
In questa opera, come in altre successive, si può considerare un antesignano dell'arte povera, ed è soprattutto la sua ricerca sui profili, solitamente in legno, una ricerca di grande originalità, che avrà notevoli sviluppi sulla sua produzione: nota, tra queste opere è La Cina (1966), una schiera compatta di sagome in legno che divengono un allestimento spettacolare, oltre ad alludere alla ideologia collettiva che ne era alla base.
Bisogna ricordare i tanti allestimenti scenici realizzati dall'artista, per il teatro, per il cinema, per la televisione: Riccardo III con la regia di Luca Ronconi; Orgia di Pier Paolo Pasolini; Norma, diretto da Mauro Bolognini; Omaggio a Martin Luther King, musica di Goffredo Petrassi; Aida, diretta da Giuseppe Sinopoli.

30.11.2007 # 679
Firenze | Arte e omosessualità. Da Von Gloeden a Pierre et Gilles | fino al 6 gennaio 2008

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Varese | Joseph Kosuth. Arte e pensiero. | Fino al 30 novembre 2007

Fino al 30 novembre 2007

Si chiama "arte concettuale". Termine che indica quel movimento artistico che si propone di sostituire all'opera la riflessione sull'opera stessa, sul suo ruolo nel contesto della società e della sua cultura. Uno dei suoi principali esponenti, nonché massimo teorico, è senza dubbio Joseph Kosuth, artista nato a Toledo – Ohio nel 1945, cui il FAI ha dedicato la mostra "Joseph Kosuth. Arte e pensiero. Dalla Collezione Panza di Biumo".
Dal 19 luglio al 30 novembre, presso la splendida Villa e Collezione Panza è possibile ammirare tredici diverse installazioni che comunicano l'essenza di una ricerca artistica ormai oltre trentennale. Ogni opera testimonia appieno la tendenza dell'artista a realizzare più che oggetti da guardare, veri e propri concetti sull'arte, espressi con l'ausilio del linguaggio verbale, o con la combinazione fra testo e immagine fotografica.
Dagli anni Sessanta, in particolare, il lavoro di Kosuth ha esplorato in modo approfondito la produzione e il ruolo del linguaggio e del suo significato all'interno dell'arte, impostando tutto il suo lavoro come un complesso ma coerente processo di riflessione sul linguaggio come veicolo principale di idee.
La mostra, curata da Giuseppe Panza di Biumo, è accompagnata da numerosi eventi collaterali: partendo dall'arte concettuale, il FAI intende indagare il rapporto tra arte e filosofia, e arte e linguaggio.
Tra settembre e ottobre ci saranno una serie di conferenze a cura del critico e filologo Cesare Segre e della professoressa Maria Luisa Meneghetti - docente di Filologia alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università Statale di Milano - tenute da filosofi, filologi, linguisti e storici dell'arte con l'obiettivo di focalizzare l'attenzione sull'arte concettuale, i suoi protagonisti e in particolare sull'opera di Kosuth.

11.11.2007 # 663
Firenze | Arte e omosessualità. Da Von Gloeden a Pierre et Gilles | fino al 6 gennaio 2008

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Venezia | Sequence 1 | Fino al 11 novembre 2007

Fino al 11 novembre 2007

Come il titolo suggerisce, la mostra è la prima esposizione di una sequenza dedicata ai segni distintivi e ai punti di forza della collezione di arte contemporanea di François Pinault.

A partire da questa primavera, le mostre Sequence saranno infatti appuntamenti regolari del calendario di Palazzo Grassi e daranno testimonianza della passione e del profondo impegno di François Pinault collezionista nei confronti degli artisti contemporanei. Gli importanti insiemi monografici che caratterizzano la collezione Pinault saranno il cuore delle diverse esposizioni.

Sequence 1: a cura di Alison M. Gingeras, Sequence 1 presenta le opere di sedici artisti selezionate nell'ambito della collezione François Pinault, proponendo lavori in cui viene messo in luce il principio di artigianalità nell'arte contemporanea, attraverso tutti i tradizionali generi creativi.
Internazionali e appartenenti a diverse generazioni, gli artisti in mostra sono tutti veri e propri creatori di opere d'arte, il cui talento si esprime in larga misura in pittura o in scultura. Sfuggendo all'approccio tematico o narrativo, Sequence 1 ci ricorda che gli artisti contemporanei non hanno mai abbandonato queste discipline apparentemente "tradizionali", scegliendo invece di modificarle con costanti revisioni concettuali e tecniche in continua evoluzione.