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Mostre ed eventi // Pagina 180 di 216
25.02.2008 # 748
Napoli | Tracce nel futuro | Fino al 25 febbraio 2008

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Napoli | Tracce nel futuro | Fino al 25 febbraio 2008

Fino al 25 febbraio 2008

Il progetto, a cura di Julia Draganovic e Fangling Tseng e in collaborazione con il Kaohsiung Museum of Fine Arts, Taiwan e il Ministero della Cultura di Taiwan propone di interrogarsi –attraverso i 14 artisti taiwanesi in mostra- sulle possibilità di una produzione di un'arte innovativa che superi il modello degli antenati utilizzando però un bagaglio storico-culturale estremamente pesante. Al Pan di Napoli

30.03.2008 # 725
Napoli | Tracce nel futuro | Fino al 25 febbraio 2008

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Milano | annisettanta. Il decennio lungo del secolo breve | Fino al 30 marzo 2008

Fino al 30 marzo 2008

Arte, Architettura, Cinema, Design, Editoria, Fumetto, Grafica, Letteratura, Moda, Musica, Radio, Teatro, Televisione, Videogiochi.
E poi bar, viaggi, conflitti, corpi, colori, simboli, loghi, cortei, delitti, cibi, sport. La Storia, e le storie.

La Triennale di Milano presenta la mostra annisettanta. il decennio lungo del secolo breve.
Curata da Gianni Canova, si articola come un percorso labirintico dentro uno dei periodi più ricchi, complessi e contraddittori della nostra storia recente. Senza effetti nostalgia, ma anche senza furori liquidatori, con la volontà di offrire ai visitatori un'occasione di riflessione aperta prospetticamente da quegli anni fino al nostro presente.
La mostra ripercorre gli anni Settanta attraverso alcune installazioni dedicate a parolechiave (viaggio, corpo, conflitto, corteo, ecc.) o a figure emblematiche (Moro, Pasolini) del decennio in questione.
Nello stesso tempo, passa in rassegna ed espone, sottolineando le contaminazioni e le ibridazioni fra i vari linguaggi, quanto gli anni Settanta hanno espresso nel cinema e nella letteratura, nel design e nella musica, nell'arte figurativa e nel fumetto, nel teatro e nella moda, nel sistema mediatico e in quello tecnologico, nella comunicazione e nello sport.

29.02.2008 # 746
Napoli | Tracce nel futuro | Fino al 25 febbraio 2008

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Bologna | Herman Nitsch | fino al 29 febbraio 2007

fino al 29 febbraio 2007

La Galleria De' Foscherari presenta nei suoi spazi una mostra dedicata all'artista Hermann Nitsch (Vienna, 1938) dal titolo Orgien Mysterien Theater (Il Teatro delle Orge e dei Misteri). Per l'occasione saranno esposti lavori recenti, alcuni dei quali realizzati appositamente per l'evento, che documentano attraverso diverse tecniche l'opera del maestro, protagonista assoluto dell'Aktionismus viennese e figura centrale nella storia dell'arte europea degli ultimi decenni.

25.02.2008 # 749
Napoli | Tracce nel futuro | Fino al 25 febbraio 2008

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Napoli | La Cina è vicina | Fino al 25 febbraio 2008

Fino al 25 febbraio 2008

A Napoli, dopo il grande successo di critica e pubblico delle due mostre dedicate alla Cina antica Tang. Arte e cultura in Cina prima dell'anno Mille, e Marco Polo, una mostra con opere provenienti dalle collezioni di Ernesto e Claudio Esposito e Primo Marella. Essa si configura come un'imperdibile occasione per osservare, capire e farsi coinvolgere da un ambito culturale e sociale "altro", sostanzialmente estraneo, ma entrato nello stesso tempo a far parte prepotentemente dell'immaginario comune.
Il percorso espositivo, attraverso 70 opere dei più importanti artisti cinesi, intende proporre un mosaico delle esperienze e delle emozioni attraverso cui i protagonisti sono passati nell'affrontare, nella loro realtà quotidiana, le profonde e stressanti trasformazioni dell'evoluzione dinamica cinese.

25.02.2008 # 732
Napoli | Tracce nel futuro | Fino al 25 febbraio 2008

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Napoli | Michelangelo Pistoletto | Fino al 25 febbraio 2008

Fino al 25 febbraio 2008

L'annuale appuntamento che vede protagonista Piazza del Plebiscito si apre quest'anno il 22 dicembre, alle ore 16,30, con l'intervento di Michelangelo Pistoletto (Biella, 1933), esponente di spicco dell'Arte Povera negli anni '60-'70 e oggi tra i protagonisti riconosciuti della scena artistica internazionale. L'evento è organizzato dalla Fondazione Donnaregina con i contributi di Regione Campania, Provincia e Comune di Napoli.

Chiamato a interpretare gli spazi monumentali della piazza ottocentesca, Pistoletto presenterà qui un nuovo lavoro: una grande superficie che riproduce la silhouette dei Paesi che affacciano sul Mediterraneo e un altro importante intervento che trasforma l'immagine della basilica di San Francesco di Paola in un manifesto collettivo di amore per le differenze. L'opera approfondisce e amplia l'idea di una possibile, armonica convivenza tra i popoli espressa nel progetto Love Difference - Movimento Artistico per una Politica InterMediterranea. Nato nel 2002 all'interno di Cittadellarte - Fondazione Pistoletto di Biella, con la realizzazione di un grande tavolo specchiante a forma di bacino del Mediterraneo, il progetto è stato presentato nel 2003 alla 50a Biennale di Venezia, dove l'artista ha ricevuto il Leone d'oro alla carriera, e risponde a un più ampio intendimento dell'artista, avviato sin dal 1994 con un manifesto programmatico che pone l'arte al centro di una trasformazione socialmente responsabile (Progetto Arte). Da qui l'organizzazione di incontri, manifestazioni e mostre e, nel 1998, la nascita di Cittadellarte.

Questa edizione della rassegna napoletana riserva però una novità importante. La presenza di Pistoletto a Napoli non si limiterà a Piazza del Plebiscito, ma si estenderà anche agli spazi espositivi del museo MADRE , creando un collegamento ideale all'interno del tessuto cittadino.
Nella sua doppia veste di direttore del museo, nonché ideatore e curatore della manifestazione di Piazza del Plebiscito sin dalla sua nascita, nel 1995, Eduardo Cicelyn ha infatti invitato l'artista a esporre al MADRE tre lavori di grandi dimensioni, significativi nell'evoluzione della sua ricerca e per il valore ideale che racchiudono. Contestualmente alla tradizionale installazione che interesserà la piazza sarà perciò possibile ammirare, negli ambienti ridisegnati dall'architetto Álvaro Siza, Luogo di raccoglimento e Il Terzo Paradiso in una nuova versione in alluminio riciclato, allestiti, rispettivamente, nella Sala polivalente/Auditorium e nel Cortile interno. Il primo, inaugurato nel 2000 nell'Istituto Oncologico Paoli-Calmettes di Marsiglia, propone la creazione di uno spazio di meditazione multiconfessionale e laico, anzitutto umano più che religioso. Il secondo appartiene, invece, alla fase più recente del lavoro di Pistoletto, incentrata sul Nuovo segno d'infinito creato dall'artista nel 2003 per rappresentare la nascita di un nuovo mondo e di un nuovo pensiero, dove la contrapposizione che si è andata sviluppando tra il Paradiso Terrestre retto dalla natura e il Paradiso Artificiale governato dalla tecnologia arriverà a sanarsi, aprendo finalmente la strada a una soluzione costruttiva per la sopravvivenza dell'uomo. La chiesa di S. Maria Donnaregina vecchia sarà invece la suggestiva cornice della famosa Venere degli stracci, esposta per la prima volta nel 1968 in occasione della mostra storica Arte Povera+Azioni Povere, organizzata da Marcello Rumma e dal critico Germano Celant ad Amalfi, negli spazi dell'Arsenale dell'Antica Repubblica.

24.02.2008 # 707
Napoli | Tracce nel futuro | Fino al 25 febbraio 2008

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Bergamo | IL FUTURO DEL FUTURISMO | Fino al 24 febbraio 2008

Fino al 24 febbraio 2008

La GAMeC organizza, in collaborazione con COBE Direzionale S.p.A., dal 21 settembre 2007 al 24 febbraio 2008 la grande mostra IL FUTURO DEL FUTURISMO che focalizza l'attenzione sull'influenza che il Futurismo ha avuto, e ha tuttora, sull'arte del Novecento.

La collettiva, a cura di Giacinto Di Pietrantonio e Maria Cristina Rodeschini Galati, intende affrontare, attraverso circa 200 opere di 120 artisti, gli influssi esercitati dal Futurismo - la più importante avanguardia storica italiana - sugli sviluppi dell'arte visiva del '900 per giungere alle più recenti ricerche contemporanee; la mostra si sviluppa attraverso un percorso espositivo tematico che pone in relazione i linguaggi che hanno trovato il proprio fondamento teorico e poetico nei manifesti del movimento e le più innovative indagini artistiche del XX secolo.

Dalle opere degli esponenti storici del futurismo - quali Boccioni, Balla, Carrà, Russolo, Severini, Depero, veri capisaldi della storia dell'arte per aver interpretato concetti rivoluzionari, come la simultaneità, il valore estetico dell'innovazione tecnologica, il fascino di un futuro non ancora esperibile - si procede verso ricerche artistiche cui la radicalità dell'avanguardia Futurista ha aperto la strada: dall'Astrattismo al Costruttivismo, dall'Arte Cinetica alle Neo Avanguardie degli anni '60 e '70 fino ai protagonisti dell'arte contemporanea – come ad esempio Hirst, Warhol, Haring, Fontana, Nauman, Pistoletto, Tuttofuoco. Un itinerario, quindi, che si articola per accostamenti, analogie e differenze.

Gli artisti del Futurismo credevano nella necessità di una radicale riprogettazione dell'universo, operazione che li ha portati a concepire in modo nuovo ogni espressione artistica, compresa la musica, la danza, la fotografia, il cinema, il teatro, gli spazi da abitare, gli arredi. Nell'esplorare la vastità di questo immaginario, la mostra Il futuro del futurismo ne offre una ricca esemplificazione, allacciando relazioni culturali con la realtà dello spettacolo e il mondo produttivo.

Prendendo spunto dalle tematiche celebrate dal Futurismo - dalla velocità alla tecnologia, dalla simultaneità al dinamismo della metropoli, dall'audacia alla ribellione, allo scandalo - gli spazi della GAMeC saranno suddivisi in 9 sezioni.

Integra il percorso espositivo un filmato, a cura di Carlo Durante e Massimo Galimberti e con montaggio di Leonardo Rigon, realizzato appositamente per la mostra in collaborazione con Rai – Direzione Teche.

Accompagna la mostra un catalogo, edito da Electa e disponibile anche nella versione inglese, che presenta un saggio iniziale di Giacinto Di Pietrantonio, e, per ciascuna delle nove sezioni in cui è articolata la mostra, una conversazione tra due esperti in diverse discipline intorno al tema della sezione stessa: Cristina Rodeschini - Enrico Crispolti (Al futurismo rivisitato); Beppe Finessi - Alessandro Mendini (All'energia metropolitana); Emanuela De Cecco - Gianluca Bocchi (All'anarchia dalla tradizione); Viktor Misiano - Boris Kagarlitzky (All'estetizz/azione della politica); Carlo Antonelli - Momus (Alla società dello spettacolo); Teresa Macrì - Anna Camaiti Hostert (All'umano troppo umano); Antonio Somaini - Pietro Montani (Al tempo con la tecnica); Véronique Bouruet-Aubertot - Marc Augé (Alla vita che corre); Alessandro Rabottini - Marco Giusti (All'immaginazione senza fili).