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Mostre ed eventi // Pagina 176 di 216
20.07.2008 # 785
Como | L'ABBRACCIO DI VIENNA | Fino al 20 luglio 2008

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Como | L'ABBRACCIO DI VIENNA | Fino al 20 luglio 2008

Fino al 20 luglio 2008

Fino al 20 luglio 2008, Villa Olmo di Como ospita un raffinato evento dedicato ai capolavori provenienti dal Museo Belvedere di Vienna.
Il fulcro attorno cui ruota l'esposizione comasca sono le opere degli autori legati alla Secessione e all'Espressionismo Viennese, come Gustav Klimt, Egon Schiele e Oskar Kokoschka.
La mostra comasca riesce appieno ad analizzare i periodi storico-artistici precedenti le grandi rivoluzioni figurative della Secessione e dell'Espressionismo. Il percorso espositivo muove, infatti, i suoi passi dai quadri appartenenti alle collezioni di pittura barocca del Belvedere. Le opere rappresentano il sunto delle tematiche chiave di questo periodo.

30.08.2008 # 97
Como | L'ABBRACCIO DI VIENNA | Fino al 20 luglio 2008

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Bergamo | Ugo Riva | Fino al 30 agosto 2008

Fino al 30 agosto 2008

L'antologica dal titolo Ugo Riva. Un artista contemporaneo e la classicità racconta il percorso creativo di uno degli artisti più interessanti del panorama italiano attraverso quaranta lavori dal 1982 al 2007.
Una delle sezioni del percorso è dedicata al confronto tra alcune sue opere e dipinti del XV e XVI secolo.

Curata da Fernando Noris e allestita nel cortile e negli spazi appena recuperati all'ultimo piano dell'edificio che ospita la Provincia di Bergamo (oltre due mila metri quadrati di superficie, 600 dei quali di area espositiva), l'antologica di Riva è costruita attorno a 40 sculture storiche e alcune inedite, con una suggestiva sezione dedicata al confronto con dipinti di autori del XV e XVII secolo provenienti dalla Quadreria di Banca Etruria di Arezzo.

I suoi temi negli anni passati erano prevalentemente legati a una scena quotidiana, a un piccolo teatro degli affetti che si traduceva di volta in volta in racconto simbolico o in dramma.
Sotto la maschera del mito, e talvolta dell'allegoria, comparivano sempre argomenti e soggetti concreti: quegli episodi e soprattutto quelle tragedie silenziose che si susseguono nel corso dell'esistenza.
Queste tematiche non sono scomparse, come dimostra l'opera dal titolo Le mie radici, tra le cui quinte metafisiche si agita un dramma vissuto: una frattura dolorosa, infatti, separa l'Io da colui o colei che l'ha generato. Si avverte un sentimento di abbandono, un sentirsi gettato nel mondo, e anzi espulso (dall'alveo materno, dalla natura, dal tempo).

27.07.2008 # 830
Como | L'ABBRACCIO DI VIENNA | Fino al 20 luglio 2008

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Bergamo | Kris Martin | Fino al 27 luglio 2008

Fino al 27 luglio 2008

la GAMeC – Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo ospita Inter pares dell'artista belga Kris Martin, a cura di Alessandro Rabottini, e parte della programmazione di Eldorado, la project room della GAMeC dedicata ai più interessanti artisti emergenti della scena internazionale.
Dopo la sua partecipazione alla Biennale di Berlino del 2006 e la sua recente mostra personale al PS1 di New York del 2007, Kris Martin (Kortrijk, 1972; vive e lavora a Ghent, Belgio) ha attirato su di sé l'attenzione internazionale grazie alla singolarità della sua arte che mescola poesia, rigore concettuale e memorie filosofiche e letterarie.

27.07.2008 # 820
Como | L'ABBRACCIO DI VIENNA | Fino al 20 luglio 2008

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Rivoli (To) | Roberto Cuoghi Šuillakku | Fino al 27 luglio 2008

Fino al 27 luglio 2008

Lievi alterazioni fisiche, metamorfosi complete, sparizioni temporanee, viaggi nell'immediato futuro o nel passato più remoto sono alcuni tra gli elementi che caratterizzano la quotidianità di Roberto Cuoghi (Modena, 1973). Sperimentando fino all'ossessione, l'artista inventa continuamente se stesso e il proprio metodo. A venticinque anni, inizia un processo di trasformazione fisica che lo porta ad assomigliare a suo padre. Usa i suoi abiti, si decolora barba e capelli e aumenta di peso, passando dai suoi 60 chili scarsi a più di 140 in pochi anni. Scavalcando la propria giovinezza, assume così i modi e i gesti di una persona ultrasessantenne, vivendo come tale per quasi sette anni. Malgrado chiarisca che le sue motivazioni sono personali, il suo gesto crea una zona d'ombra tra i confini del privato e quelli del suo operato di artista, scatenando la morbosa attenzione di una parte del mondo dell'arte contemporanea. In retrospettiva, è oggi chiaro che l'idea di metamorfosi è fondamentale nell'ambito del suo singolare percorso artistico.

27.07.2008 # 786
Como | L'ABBRACCIO DI VIENNA | Fino al 20 luglio 2008

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Bergamo | YAN PEI-MING | Fino al 27 luglio 2008

Fino al 27 luglio 2008

La GAMeC – Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo presenta la mostra Yan Pei-Ming con Yan Pei-Ming a cura di Giacinto Di Pietrantonio, la prima personale in un museo italiano dedicata a questo artista di origini cinesi, uno dei maggiori protagonisti dell'arte internazionale contemporanea.

Venti opere di grande formato, tra cui molti acquarelli, per la maggior parte esposte per la prima volta - come ad esempio International Landscape (2006), Pape Jean-Paul II (2005), Selfportrait af Four Ages (2006) o la serie di acquarelli New Born, New Life (2007) - offrono al pubblico uno sguardo non retrospettivo ma progettuale del lavoro di Yan Pei-Ming, in un itinerario creato dall'intesa tra il curatore e l'artista stesso che si articola in quattro sezioni tematiche: Autoritratto con paesaggio, Autoritratto con religione, Autoritratto con parenti e Autoritratto con vita e morte.

Proprio il titolo evoca il tema centrale della mostra, l'autoritratto, presente in ciascuna delle sale e in dialogo continuo con gli altri soggetti esposti. Questa scelta nasce dalla considerazione che ogni opera è per ciascun artista una sorta di autoritratto anche quando non lo rappresenta direttamente poiché egli riporta ogni lavoro che realizza a se stesso.

27.07.2008 # 123
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Gorizia | Le meraviglie di Venezia | Fino al 27 luglio 2008

Fino al 27 luglio 2008

A Palazzo Della Torre, 130 opere ripercorrono una delle stagioni più raffinate della storia dell'arte italiana, con lavori di Canaletto, Bellotto, Marieschi, Guardi, Marco e Sebastiano Ricci, Giambattista e Lorenzo Tiepolo, Longhi, provenienti da collezioni private.
Fino al 27 luglio 2008, Gorizia diventa teatro di un'iniziativa di grande valore culturale e artistico. Le rinnovate sale di Palazzo Della Torre, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, ospitano la mostra LE MERAVIGLIE DI VENEZIA, che presenta 130 opere, tutte provenienti da raccolte private, realizzate dai più importanti esponenti del Settecento veneziano, da Canaletto a Bellotto, da Marieschi a Guardi, da Marco e Sebastiano Ricci a Giambattista e Lorenzo Tiepolo, da Zuccarelli a Longhi.

Il percorso espositivo, si apre con le vedute di Luca Carlevarijs, l'artista di origine friulana che per primo seppe evocare l'unicità dell'atmosfera di Venezia, cogliendo il valore mitico della sua storia millenaria e la vivacità dei suoi abitanti. Carlevarijs riuscì a elevare la veduta dal livello di mero documento topografico a quello di immagine poetica della città. Carlevarijs concentrò l'attenzione sui luoghi monumentali di Venezia evocandone il valore simbolico e incanalando lo spazio prospettico in direzione di quella poesia atmosferica che costituì una delle più alte conquiste del secolo.
Un'importante sezione è dedicata alle opere di Canaletto che, imponendosi sulla scena veneziana alla metà degli anni venti creò vedute ineguagliabili nelle quali la bellezza della Serenissima viene descritta con occhio attento e collocata nella dimensione di uno spazio assoluto, di una realtà luminosa e certa: il disegno impaginativo, lucido e coerente, salda le architetture, i cieli e le acque in immagini solari dalle quali è tolta qualsiasi concitazione. Lo spazio secondo ragione della Venezia di Canaletto è quello di una città pittorica che non dipende in alcun modo dall'esattezza topografica pur creando un sorprendente effetto di realtà.