Marco Maraviglia //
L‘Italia è un desiderio in mostra alle Scuderie del Quirinale
Oltre 600 opere per raccontare il paesaggio come elemento identitario della cultura nazionale attraverso il ricco patrimonio fotografico della fondazione Alinari e del Mufoco
In auto, in treno, in bici, in moto, in camper, in barca, a piedi… attraversare l‘Italia è una delle esperienze sensoriali più suggestive che possa fare un viaggiatore.
È un Paese il cui paesaggio può cambiare drasticamente nel raggio di pochi chilometri. Strade tortuose di campagna, dall‘alto Lazio verso la Toscana e l‘Umbria, con le colline “decorate” da cipressi solitari. I boschi della Sila che in autunno sparano luci color oro e rosso fuoco. Le figure rocciose, un po‘ pareidoliche, della Sardegna. Lunghe strade piane ombreggiate da pini lungo i due lati. Borghi, laghi, fiumi e cascate, architetture monumentali e contemporanee, resti archeologici di ogni epoca e talvolta con vista sul mare, paesaggi alpini innevati, vulcani, casali settecenteschi, ville medicee, mandorli in fiore verso il mare di Taormina, grotte marine, i trapezi dei campi multicolore delle colline pugliesi, mare blu, azzurro, verde, spiagge con sabbia bianca, gialla, nera, pascoli di cavalli e pecore, scene contadine, archeologia industriale e miniere.
Parliamo di un patrimonio di una gran varietà paesaggistica concentrato su una superficie abbastanza ristretta.
Ci mancano solo le dune del deserto. Se non erro. Perché ad esempio c‘è la piana di Civita Castellana che con il Monte Soratte, potrebbe ricordarci l‘Ayers Rock australiano.
Del resto non a caso L‘Italia era il territorio preferito dai viaggiatori del Grand Tour.
Come del resto lo è anche per i magnati di tutto il mondo che attraccano i loro panfili al largo delle nostre coste o per personaggi del mondo dello spettacolo internazionale come Sting, Robert De Niro, Gérard Depardieu, George Clooney, Russell Crowe, Gwyneth Paltrow, Leonardo DiCaprio e di cui alcuni hanno persino acquistato casa qui.
È l‘Italia dei desideri. Perché non si può non desiderare di vedere, almeno una volta nella vita, la culla di tutte le civiltà del Mediterraneo. Il Paese che ha dato i natali a Dante, Leonardo, Raffaello, Michelangelo… e che è stato ed è all‘apice delle eccellenze internazionali nella moda, il made in Italy degli anni ‘60, l‘industria della Ferrari, Lamborghini, Olivetti.
L‘Italia, nonostante tutto, cattura l‘immaginario della bella vita. Quella della via Veneto “cinematografica” o anche quella dei latin lover della riviera romagnola e delle scampagnate nel verde. Geneticamente l‘Italia ha l‘amore dentro. E il paesaggio italiano non è un contorno ma l‘ingrediente del desiderio con grilli e lucciole nei campi di grano d‘estate, profumi della macchia mediterranea e la voce con accenti dialettali di gondolieri ed acchiappini annessi.
Sono esposte oltre 600 fotografie in vari formati della Fondazione Alinari e del Museo di Fotografia Contemporanea (MUFOCO), dal 1842 al 2022. Dagherrotipi, autocromie, diapositive su lastre dipinte a mano, stampe all‘albumina, ai sali d‘argento, cibachrome, stampe cromogeniche… fino a quelle più recenti stampate fine art su carta di pura cellulosa.
Strutturata secondo un percorso cronologico, l‘esposizione presenta al primo piano delle Scuderie del Quirinale le fotografie appartenenti agli Archivi Alinari. Vere e proprie memorie visive, con una selezione particolarmente significativa fra cui spiccano le grandi panoramiche di Roma e Firenze di Michele Petagna e di Leopoldo Alinari.
Al secondo piano le opere delle collezioni del Museo di Fotografia Contemporanea.
Dal paesaggio come scenario della narrazione sociale e politica che caratterizza la stagione del reportage (Letizia Battaglia, Carla Cerati, Uliano Lucas, Federico Patellani) si arriva, attraverso le sperimentazioni concettuali degli anni settanta (Mario Cresci, Franco Fontana, Mario Giacomelli), a uno dei fiori all‘occhiello di questa sezione, l‘esperienza di Viaggio in Italia, in cui Luigi Ghirri raccoglie una serie di ricerche che rivolgono lo sguardo verso luoghi spesso marginali, quotidiani e anti-spettacolari e che diventano il manifesto di una nuova fotografia italiana (Gabriele Basilico, Giovanni Chiaramonte, Guido Guidi).
- dal comunicato stampa
Non vi elenco qui tutti i nomi dei grandi autori esposti ma, avendo letto l‘indice del catalogo, vi garantisco che c‘è gran parte dell‘oro di chi ha prodotto fotografie del paesaggio italiano negli ultimi 180 anni, e non solo italiani.
Bisogna desiderarla e amarla l‘Italia per vivere emozionalmente questa mostra. Anche se alcuni “paesaggi” riportano a ricordi drammatici del Belpaese come i funerali della strage di piazza Fontana o provare un tuffo al cuore nel vedere le immagini di Gibellina.
Ma è la vita: è l‘Italia dei desideri.
L‘Italia è un desiderio
Fotografie, paesaggi e visioni 1842 - 2022
Le collezioni Alinari e Mufoco
Roma, Scuderie del Quirinale -
Dall‘1 giugno al 3 settembre 2023
Orari: Tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 20 (ultimo ingresso ore 19)
Biglietto d’ingresso: Intero € 12,00 Ridotto € 10,00
Foto di copertina: Luciano Ferri per Studio Villani; Albero nella neve. Stampa alla gelatina bromuro d’argento su carta. Firenze, Archivi Alinari-archivio Villani
Foto sotto: © Olivo Barbieri - Museo di Fotografia Contemporanea, “site specific_Milano 09” -Milano-Cinisello Balsamo










