Marco Maraviglia //
Alessandro Leone espone immagini artificiali al Kestè
La prima mostra di immagini di intelligenza artificiale a Napoli fino al 26 aprile
Con la mostra Immaginari Artificiali del visual designer Alessandro Leone, il Kestè ha inaugurato il 5 aprile il progetto Art_If, un ciclo di appuntamenti per affrontare, riflettere, discutere a microfono aperto, sulle nuove contaminazioni dell‘arte visiva generate dalle nuove tecnologie e, in primis, dall‘intelligenza artificiale.
Sono esposte immagini sintetiche, artificiali che, per chi non conosce l‘AI può essere tratto in inganno dai volti di africani ritratti con l‘Hasselblad virtuale.
Ma è quando si osservano gli altri ritratti con improbabili maschere tribali e copricapi tekno-cyborg costruiti con materiali RAEE presi da un‘isola ecologica di qualche pianeta impossibile, che anche un inesperto di intelligenza artificiale si rende conto di trovarsi di fronte a qualcosa che non torna.
Quello proposto da Alessandro è un filone che mostra il parallelismo tra fake e contraffatto. Termini dal significato apparentemente simili. Come l‘AI che per lo sviluppo di immagini ha infatti varie declinazioni tra cui la possibile e verosimile creazione di una realtà inesistente e la riconoscibile fantascienza. La realtà distorta, distopica ma credibile, e l‘assurdo.
Mostrare allo stesso tempo queste due piste è un atto di onestà intellettuale, di quelle che avvisano l‘osservatore. Come quando sui social alcuni autori coscienziosi perché non obbligati, precisano con l‘hashtag #AI che trattasi di immagini prodotte da intelligenza artificiale. Anche se spesso non tutti badano a questi tre caratteri.
Agli inizi Alessandro Leone considerava l‘AI un nemico, poi per curiosità personale e deformazione professionale, necessaria ad approcciarsi alle novità del proprio settore per non sentirsi tagliato fuori, inizia a prenderci confidenza per poi giungere all‘amicizia.
Accettando un dialogo nuovo e assolutamente strano per una coppia di amici:
la sensazione di essere un creatore ma al contempo un tramite della macchina che ti chiede di alimentarla.
Ma cos‘è l‘AI? Quali potenzialità ha? Chi la utilizza? Perché? Cosa realizza? Qualcosa la scrissi già qui un paio di anni fa ma nel frattempo si è fatta tanta strada.
Lo stesso Alessandro Leone per lavoro si è ritrovato a realizzare alcune illustrazioni servendosi dell‘AI.
La generazione di immagini sintetiche è un‘opportunità che, se utilizzata con etica, autoregolamentazione deontologica e padronanza, non può che allargare il ventaglio creativo per aprire a nuovi scenari lavorativi.
Nell‘entertainment si vedono già filmati con personaggi d‘epoca che dicono cose paradossali legate all‘attualità. Con la stessa voce e a prova di labiale. Ma non è che un esempio innocente e ludico. Perché poi c‘è anche l‘altra faccia della medaglia dove, per fini propagandistici, si mettono in bocca parole mai dette di un politico internazionale. Sempre a prova di labiale. E gli smanettoni fact checker provvedono a smantellare anche questa roba.
Che piaccia o no, siamo approdati comunque alla quarta dimensione che, specie in merito alle arti visive, riserverà nuove sorprese.
Si scrivono i prompt, testi che suggeriscono al software l‘immagine che si intende produrre. Le parole chiave possono determinare caratteristiche salienti della scena. I risultati ottenuti fanno in parte comprendere la cultura visiva e generale del creator. Perché anche per il testo di un prompt occorre essere un po‘ copywriter, un po‘ poeta, un po‘ scrittore e padrone della disciplina da cui trarre spunti da trasformare in parole chiave.
Pensavo di inserire nelle didascalie delle immagini anche i prompt che le hanno generate, ma questi sono come ricette che è meglio non divulgare.
Ricette, sì, ma in quanto tali non darebbero mai lo stesso risultato a persone differenti. Solo lo chef proprietario della ricetta sa come ottenere la migliore estetica del piatto da servire.
Sono esposte ventitré immagini in formato 50x40 e due 70x100, stampate come “vera fotografia” di una volta, con processo chimico cromogeno C41 per intenderci, e pannellate su dibond.
Alessandro Leone
Visual designer, art director, formatore.
Nasce nel 1971, si diploma in scenografia nel 1991 all‘Accademia di Belle Arti di Napoli con una tesi sulla Tempesta di Shakespeare nella rilettura contemporanea di Peter Greenaway. È grafico professionista dal 1994. Dal ‘95 al 2005 è socio dello studio Kaleidos, per il quale realizza campagne pubblicitarie, coordinati grafici e prodotti editoriali per enti e aziende (tra cui Arpac, Banca Popolare di Sviluppo, Il Manifesto, Museo dell‘Attore Napoletano, Nuovo Teatro Nuovo, Premio Massimo Troisi, Ente Ville Vesuviane, Guida editore, Scatola Sonora, Dissonanzen, Centro di Musica Antica Pietà de‘ Turchini). Dal 2005 al 2014 è titolare e direttore creativo dello Studio Alessandro Leone. Ha ideato e realizzato campagne di comunicazione e immagine di eventi e iniziative per Regione Campania, Provincia di Napoli, Comune di Napoli, Ente Provinciale per il Turismo, Sovrintendenza per i Beni Storici e Architettonici di Napoli e Caserta e altre istituzioni e organizzazioni. Dal 2005 sino ad oggi è docente di design per la comunicazione presso il Centro Studi Ilas. Nel 2010 è cofondatore dell‘agenzia di comunicazione Adversa (tra i clienti: Partito Democratico, Cgil, Gallerie d‘Italia Palazzo Zevallos, Museo delle Carrozze di Villa Pignatelli, Antonio Biasiucci, Colonnese editore, BioC‘è, Caffè Kimbo, La Doria). In questi anni si occupa di comunicazione politica, grafica editoriale, allestimenti mostre e food consulting (Salvo Pizzaioli, Taverna Vesuviana, Pizzeria Carmnella, Pietro Parisi chef, Mad‘inFood, Alfonso Crisci chef). Dal 2013 è direttore creativo di Babel adv, un network di professionisti della comunicazione (alcuni dei suoi ultimi clienti: Polo Pietrasanta, Officina_reporter, La Stanza del Gusto, Festival di Musica Antica, Associazione Scarlatti, AnimalDay, Factory, Diogene editore, Forum delle Culture, Teatri Uniti, Casa del Teatro, Digitalcomoedia, Bios, Wuderkammer, Musap, Caon Chocolate, Ceramiche Crescentini).
Immaginari Artificiali di Alessandro Leone
rassegna Art_If di Fabrizio Caliendo e Alessandro Leone
dal 5 al 26 aprile 2024
Kestè Napoli, Largo San Giovanni Maggiore Pignatelli









