Paolo Falasconi //
VentiperVenti 2026: dal selfie in bagno al Gabinetto Segreto
Napoli interroga ancora il confine tra sguardo privato e sguardo pubblico
Una rassegna che non smette di mettere in discussione chi guarda
Dal 26 giugno al 16 luglio 2026, Lineadarte Officina Creativa di Napoli accoglie la diciannovesima edizione di VentiperVenti, la rassegna ideata e curata da Giovanna Donnarumma e Gennaro Ippolito. Diciannove edizioni non sono un dato anagrafico da archiviare in nota: sono la misura di una continuità rara nel panorama delle rassegne indipendenti, capace di tenere insieme nel tempo ricerca artistica, riflessione critica e valorizzazione del territorio senza scivolare nella routine espositiva. Il tema scelto per il 2026, GABINETTO SEGRETO – Tra sogno, eros e realtà, conferma questa vocazione: non un soggetto consolatorio, ma un nodo concettuale che chiede agli artisti coinvolti, italiani e internazionali, di misurarsi con un terreno scivoloso quanto necessario.
Il bagno come dispositivo: l‘intimità che si rovescia in spettacolo
Il punto di innesco del percorso curatoriale è di una banalità solo apparente: qualcuno si chiude in bagno, telefono in mano, e da quella porta sprangata fa partire un selfie, una diretta, un contenuto che nel giro di pochi secondi raggiungerà migliaia di sguardi estranei — tutti, tranne quelli di chi vive sotto lo stesso tetto. È un‘inversione che vale la pena sottolineare per chi si occupa di comunicazione visiva: il bagno, l‘unico ambiente domestico dove nessuno bussa, smette di essere il presidio dell‘intimità per diventare la quinta di una messa in scena rivolta al mondo intero. Donnarumma e Ippolito costruiscono su questa immagine un dispositivo critico più che un pretesto narrativo, e lo fanno scegliendo deliberatamente un‘icona contemporanea, immediatamente riconoscibile, anziché un riferimento già nobilitato dalla storia dell‘arte.
Dal mezzanino del MANN alla Officina Creativa: una genealogia dello sguardo riservato
Da questo cortocircuito quotidiano la mostra fa un salto a ritroso, chiamando in causa il Gabinetto Segreto del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Vale la pena ricordare, per chi non ha familiarità con la sua storia, che quella denominazione fu attribuita dai Borbone alle sale in cui i reperti erotici provenienti dagli scavi di Pompei ed Ercolano venivano sottratti alla vista comune e riservati, secondo la formula d‘epoca, a "persone di matura età e di conosciuta morale". Per oltre un secolo e mezzo quella collezione ha conosciuto aperture e sigilli alternati alle stagioni politiche — dall‘apertura voluta da Garibaldi nel 1860 alle censure successive — fino al riallestimento e all‘apertura definitiva al pubblico nell‘aprile del 2000. È una vicenda che VentiperVenti non cita per ornamento erudito, ma perché la domanda che l‘ha attraversata resta identica a quella posta dal selfie in bagno: chi decide cosa può essere visto, da chi, e in nome di cosa. Cambia soltanto, nota la curatela, la mano che custodisce la chiave: non più quella di un sovrano o di un direttore di museo, ma quella di ciascun utente davanti al proprio schermo.
Il catalogo come strumento critico: i saggi di Pinto e Iorio
A consolidare il progetto concorre da alcuni anni l‘apporto saggistico di Rosario Pinto e Mino Iorio, il cui contributo al catalogo si è ormai stabilizzato in una collaborazione strutturale con i due curatori, fondata su una visione condivisa della rassegna e su un lavoro comune di ricerca. Non si tratta di testi di accompagnamento nel senso tradizionale del termine, ma di interventi che collocano ogni edizione entro un orizzonte storico, culturale e teorico più ampio: è quello scarto a trasformare il catalogo da semplice documentazione della mostra in traccia critica autonoma, destinata a restare leggibile anche dopo la chiusura delle sale.
Un appuntamento che si rinnova senza ripetersi
Alla sua diciannovesima edizione, VentiperVenti conferma dunque una formula che non si limita a riproporsi di anno in anno, ma che ogni volta sceglie un tema capace di tenere insieme urgenza contemporanea e spessore storico. Corpo, desiderio, memoria e rappresentazione tornano ad aprirsi, in questa edizione, a più livelli di lettura: un‘occasione, per il pubblico napoletano e non solo, di misurarsi con un immaginario che non smette di interrogarci su dove passi davvero il confine tra ciò che mostriamo e ciò che custodiamo.
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VentiperVenti 2026
GABINETTO SEGRETO – Tra sogno, eros e realtà
Dal 26 giugno al 16 luglio 2026
Vernissage 26 giugno ore 18.00
Lineadarte Officina Creativa, Via San Paolo 31, Napoli
L’ingresso è libero. La mostra è visitabile il lunedì dalle 17.00 alle 19.00, il mercoledì dalle 10.00 alle 14.00, il venerdì dalle 17.00 alle 19.00, e su appuntamento ai numeri 334 2839785 e 327 5849181
SCHEDA TECNICA
Titolo: Il Gabinetto Segreto. Tra sogno, eros e realtà
Edizione: 19ª edizione di VentiperVenti 2026
Cura: Giovanna Donnarumma, Gennaro Ippolito
Sede: Lineadarte Officina Creativa, Via San Paolo 31, Napoli
Date: 26 giugno – 16 luglio 2026
Vernissage: 26 giugno 2026, ore 18.00
Orari: lunedì e venerdì 17.00–19.00; mercoledì 10.00–14.00; su appuntamento
Ingresso: libero
Catalogo: con saggi critici di Rosario Pinto e Mino Iorio






