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Mostre ed eventi // Pagina 157 di 220
23.05.2010 # 1479

Ilas Web Editor // 0 comments

Torino | Keep Your Seat: Stai Al Tuo Posto

Fino al 23/05/2010

La mostra ospitata al GAM di Torino ha al centro la seduta, la sedia come oggetto d’arte e design, con una sua funzionalità estetica. La mostra, infatti, indaga il rapporto tra arte contemporanea e design circoscrivendo l’ambito tematico all’oggetto Sedia, in collaborazione con Vitra Design Museum. In particolare ci si sofferma sull’assenza dell’oggetto, sul corpo mancante della sedia, che nell’arte diventa evocativo, nel design rappresenta l’oggetto nel suo agire e divenire. Dal video dell’artista inglese Simon Starling 'Four Thousand Seven Hundred and Twenty Five”, dove egli lambisce visivamente una sedia del 1959 di Carlo Mollino indugiando sui dettagli delle forme sinuose come se stesse abbracciando un corpo femminile, ai modelli originali della sedia Thonet. I Vedovamazzei, ad esempio, presentano “Isn’t it romantic”: una Thonet rovesciata su se stessa e imprigionata in una gabbia di plexiglass che abbandona ogni funzionalità ma raccoglie una nuova esistenza satura di tragica bellezza. Ai lavori degli artisti sono accostati i lavori dei designer internazionali. L’arte e il design si fondono, ma non sono la tessa cosa, sia ben chiaro. L’arte e il design hanno funzioni diverse ma vivono di contaminazioni continue, si fondono, si influenzano a vicenda, l’arte può diventare funzionale come il design e il design può assomigliare ad un oggetto d’arte. Il bello di questa mostra nasce dal vivido e suggestivo confronto di due discipline sorelle, arte e design, che non riescono proprio a fare a meno l’una dell’altra. Gli artisti in mostra: Ghada Amer, Cristoph Büchel, Felice Castrati, Giuseppe Gallo, Phillip Lai, Marisa Merz, Tony Oursler, Marc André Robinson, Doris Salcedo, Alberto Sartoris, Simon Starling, Adolf Vallazza, vedovamazzei, Chen Zhen. I designer in mostra: Gae Aulenti, Carlo Bugatti, Fernando e Humberto Campana, Joe Colombo, Martino Gamper, Frank O. Gehry, Coop Himmelblau, Massimo Iosa Ghini, Shiro Kuramata, Charles Rennie Mackintosh, Alessandro Mendini, Carlo Mollino, Jasper Morrison, Olivier Mourgue, Rick Owens, Verner Panton, Gaetano Pesce, Gerrit T. Rietveld, Armando Testa, August Thonet, Herbert Von Thaden, Sori Yanagi, Tokujin Yoshioka. La mostra è curata da Danilo Eccher con Maria Cristina Didero

23.05.2010 # 1475

Ilas Web Editor // 0 comments

Milano | Gillo Dorfles. L'avanguardia tradita

Fino al 23/05/2010

Palazzo Reale di Milano dedica un'interessante mostra al Gillo Dorfles artista, curata da Luigi Sansone. Il critico Dorfles è molto più conosciuto del pittore e artista Dorfles, anche se quest'ultimo merita un ruolo nell'arte contemporanea di tutto rispetto. Laureato in medicina e in psichiatria, professore di estetica, filosofo, pianista ma soprattutto pittore. E' stato tra i fondatori del Movimento Arte Concreta, assieme a Bruno Munari, Monnet e Soldati. Ha ricevuto di recente la laurea ad honorem in Disegno Industriale presso il Politecnico di Milano (2002) e nel 2004 presso l'Università Autonoma di Città del Messico. In questa mostra sono riuniti numerosi disegni, dipinti, ceramiche e anche gioielli, il tutto dominato da una vena visionaria e surreale. Il 29 marzo, inoltre, presso l'aula Magna della IULM, alla presenza di Gillo Dorfles e di Aldo Colonetti, Carlo Cracco, Massimiliano Finazzer Flory, Vittorio Gregotti, Francesco Leporino, Giacomo Manzoni, Gabriele Mazzotta, Domenico Piraina, Arnaldo Pomodoro, Luigi Sansone, Lea Vergine e Ugo Volli, si terrà il convegno sulla figura di Dorfles Più sfaccettato di un diamante: Le tante anime di Gillo Dorfles, al termine del quale si proietterà il video documentario di Francesco Leprino: Attraverso il tempo attraversato dal tempo...un secolo con Gillo Dorfles.

17.05.2010 # 1482

Ilas Web Editor // 0 comments

New York | William Kentridge: Five Themes

Fino al 17/05/2010

La mostra ospitata al Moma di New York, indaga trent’anni di attività dell’artista sudafricano William Kentridge, classe 1955. Quello che colpisce è la versatilità del maestro, che spazia dalla politica alla poetica in maniera magistrale, in maniera sognante e ricca di sensibili sfumature. L’auto deprecazione e lo spirito da commedia lirica rendono i suoi lavori ambivalenti e ricchi di significato, non scontati e mai banali. Le opere presentate sono i più noti disegni a carboncino usati per i film d’animazione, assieme a stampe, libri, collage, sculture e arti legate allo spettacolo. I temi trattati dalla mostra sono cinque, dagli anno ‘80 ad oggi: la prima sezione riguarda la sfera pubblica e la paura collettiva, la seconda e la terza la memoria e i disegni, la quarta e l'ultima riguardano, invece, il lavoro teatrale, in particolare l'illuminismo nel Flauto Magico di Mozart e la politica e il modernismo ne Il Naso di Shostakovic. Kentridge è anche regista e scenografo de Il Naso di Shostakovic che il cinque marzo scorso ha registrato a New York il tutto esaurito. Ricordiamo che Kentridge è stato uno degli artisti internazionali ad aver lavorato molto in Italia anche grazie al supporto della gallerista napoletana Lia Rumma.

16.05.2010 # 1440

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Roma | Donna: Avanguardia femminista negli anni '70

Fino al 16/05/2010

Allo Gnam di Roma arriva puntuale con i tempi una splendida mostra dedicata alle artiste delle avanguardie. Puntuale perché in questo momento l’interesse internazionale verso il panorama artistico femminile è fervente. L’arte femminista è qui raccontata attraverso 200 opere di 17 artiste, più o meno conosciute al grande pubblico, come Cindy Sherman, Ana Mendieta e Valie Export. L’arte che vediamo al Gnam è un arte femminista, concepita negli anni ’70 del secolo scorso, anni percorsi da profondi cambiamenti culturali e sociali. In questo caso i temi affrontatati dalle artiste riguardano il corpo, l’identità femminile, la differenza uomo-donna affrontati con la ricerca di linguaggi nuovi mediante riferimenti surrealisti e concettuali. La mostra è realizzata dalla Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea di Roma in collaborazione con la Sammlung Verbund di Vienna da cui provengono moltissime opere, qui collezionate a partire dal 2004. Le artiste che espongono sono: Helena Almeida, Eleanor Antin, Renate Bertlmann, Valie Export, Birgit Jürgenssen, Ketty La Rocca, Suzanne Lacy / Leslie Labowitz, Suzy Lake, Ana Mendieta, Martha Rosler, Cindy Sherman, Annegret Soltau, Hannah Wilke, Martha Wilson, Francesca Woodman, Nil Yalter.

16.05.2010 # 1405

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Londra | Chris Ofili

Fino al 16/05/2010

Alla Tate Modern di Londra grande retrospettiva dedicata all’artista inglese Chris Ofili, insignito del Turner Prize nel 1998. Selezionato nel 2003 per rappresentare l’Inghilterra alla Biennale di Venezia è autore di quadri sontuosi, estremamente popolare e amato sia dalla critica che dal pubblico. Ofili è uno dei pochi artisti inglesi di origine africana a sfondare come membro della Young British Artists (YBA). Presenti circa 45 opere, oltre schizzi, disegni a matita dalla metà degli anni ’90 ad oggi. Le sue opere sono contraddistinte dal connubio sacro e profano, cultura e credenze popolari e infatti, l’influenza dell’arte nigeriana, caraibica e africana in generale è evidente. Lo vediamo nelle sue reminescenze hip-hop, nella spiritualità, nel folklore e natura ma anche nell’uso dei materiali e dei mezzi di comunicazione, come palle di sterco di elefante che costellano la tela e la supportano nella loro base, così come glitter, resina, spille mappa. Egli attinge da una vasta gamma di influenze, dalla pittura delle grotte dello Zimbabwe al cinema blaxploitation, fondendo eroi dei fumetti e le icone del funk e hip-hop. Presente l’opera Cenacolo 1999-2002, Un’ installazione su larga scala di 13 tele, in pannelli di noce in una stanza disegnata dall'architetto David Adjaye che si era occupato anche dell’allestimento del padiglione inglese durante la biennale di Venezia del 2003. I colori sono audaci e spot-lit, radiosi e accattivanti e tutte le sue opere, registrano elementi legati alla mitologia, alla sensualità e sono legati al periodo trascorso a Trinidad, dove si è trasferito nel 2005.