alexa
  • Adobe-Authorized-Training-Centre
  • Autodesk-Authorised-Training-Centre
  • Pearson-Vue-Authorized-Training-Centre
Mostre ed eventi // Pagina 29 di 220
17.04.2015 # 4123

Daria La Ragione // 0 comments

La Grande Guerra. Società, propaganda, consenso

a Napoli fino al 23 agosto 2015

A Napoli, la mostra racconta il ruolo della propaganda e la risposta sociale ad essa, proiettando lo spettatore nel clima martellante, nel ritmo frenetico e nei diversi linguaggi visivi e verbali di quegli anni. Protagonisti sono quindi non la successione degli eventi bellici o politici, che rimangono come scenario ineludibile, ma quello che si vuole far percepire, le emozioni e le azioni che si vogliono suscitare lontano dal fronte: la pietà, l’orrore, la rabbia, l’orgoglio, il riscatto, soprattutto dopo la sconfitta di Caporetto, e una nuova presa di coscienza da parte dell’intero paese. In mostra, i manifesti dell’epoca  – realizzati anche da artisti come Marcello Dudovich, Achille Luciano Mauzan, Duilio Cambellotti – in quanto strumento privilegiato di comunicazione che può, nei paesi dove la coscrizione non è obbligatoria, richiamare volontari alle armi, e ovunque coinvolgere la popolazione, farla sentire coesa e partecipe, responsabilizzarla, avvertirla dei pericoli imminenti, convincerla ad adottare particolari precauzioni o a fornire supporto economico e aiuti di vario genere. Inoltre un allestimento multimediale, con sonoro e proiezioni grafiche tratte da riviste e giornali d’epoca, contribuisce ad approfondire l’evoluzione del conflitto. Ad accompagnare il visitatore tra i differenti approcci psicologici e sociali alla guerra, anche un continuo confronto con i manifesti stranieri, il ricorso a musiche che testimoniano l’enorme diffusione del tema della guerra in tutti i campi della musica e della canzone di quegli anni –  dalle composizioni d’autore, ai brani popolari, ai canti di guerra –  e un focus sullo straordinario, nuovo linguaggio del Novecento, che ha allora nella Grande Guerra uno dei temi di maggior successo: il cinema.


31.03.2015 # 4102

Daria La Ragione // 0 comments

MARC CHAGALL. SEGNI E COLORI DELL'ANIMA

a Cava de' Tirreni fino al 28 giugno 2015

L'esposizione propone una selezionata scelta di incisioni e litografie realizzate tra gli anni Venti e gli anni Cinquanta, nel periodo in cui Chagall scopre le potenzialità espressive legate alla valenza del segno, quanto all’uso del colore, sia della stampa in cavo che di quella in piano, dando vita a pagine di grande intensità dove ingenuità e candore, spiritualità e poesia, vita e morte si intrecciano in un sentimento di stupefacente  leggerezza. È questo,  del  resto,  l’aspetto  che  il  percorso  della  mostra intende restituire. Un’esposizione che trova nel peculiare uso delle tecniche grafiche da parte del maestro russo il suo punto di forza. Chagall inventore di forme, ma anche alchimista del colore è quanto lasciano emergere i lavori in mostra:  settantacinque  opere  tratte  dai  noti  cicli  illustrativi  Le anime morte, Le Favole di La Fontaine, La Bibbia, Chagall 1957, Dessins pour la Bible, cui si affiancano alcune litografie a colori quali Hommage à Marc Chagall del 1969, Chagall monumentale del 1973, Sole e cavallo rosso del 1979 e l’acquaforte La nuit des amoreux a Saint Paul del 1968.

31.03.2015 # 4101

Daria La Ragione // 0 comments

Napoli Patria della Fantascienza.

a Napoli fino al 30 aprile 2015

Dagli infiniti mondi di Giordano Bruno al primo viaggio alla Luna di Ernesto Capocci

A conclusione delle manifestazioni organizzate nel 2014 per il 150° anniversario della morte di Ernesto Capocci, l'Osservatorio Astronomico di Capodimonte gli dedica una mostra dal tema  suggestivo e a lui caro.
Capocci astronomo stimatissimo e ascoltato dagli scienziati del suo tempo, fu anche colui che convinse Macedonio Melloni a trasferirsi a Napoli per fondare il primo Osservatorio Vulcanologico del mondo. Ai suoi innumerevoli risultati astronomici Capocci unì un impegno politico che lo condusse prima a essere eletto deputato del Parlamento napoletano del 1848 e poi nominato senatore del primo Parlamento italiano del 1861.
Si distinse inoltre per la sua raffinata produzione letteraria, pubblicando: tra l'altro "Relazione del primo viaggio alla Luna fatto da una donna l'anno di grazia 2057" (1857), un racconto fantascientifico ad uso divulgativo che anticipa di ben otto anni il più noto romanzo di Jules Verne "De la Terre à la Lune".
Prendendo spunto dalla primogenitura fantascientifica di Capocci, l'Osservatorio Astronomico di Capodimonte vuole celebrare il suo direttore con una mostra che ne ricordi la figura e l'attenzione verso la divulgazione della scienza.
La mostra iconografica vuole sottolineare inoltre quegli aspetti della cultura napoletana che, da Giordano Bruno e i suoi "infiniti mondi", passando per Archerio Filoseleno e il racconto dei "Seleniti", fino  al viaggio fantastico di Pulcinella sulla "bella Cinzia", come Capocci definisce la Luna, hanno sempre caratterizzato l'interesse scientifico verso l'ignoto.

22.03.2015 # 4090

Daria La Ragione // 0 comments

Georges Rouault - MISERERE

a Milano fino al 16 aprile 2015

Vertice assoluto della grafica del Novecento, il Miserere di Georges Rouault (Parigi 1871-1958), definito il più grande interprete dell’arte sacra del Novecento, è il protagonista della mostra ospitata, dal 17 marzo al 16 aprile 2015, alla Galleria Bellinzona di Milano (via Volta 10).
L’esposizione presenta l’intero ciclo dell’opera realizzata tra il 1914 e il 1927, composta da 58 tavole, suddivise in due temi, religioso e profano. Il primo è legato alla vicenda del Cristo sofferente e l'altro dedicato alla vicenda umana, al pellegrinaggio di dolore sulla terra, reso ancora più tragico dalla guerra.
Georges Rouault, con una sensibilità conosciuta da ben pochi autori a lui contemporanei, rappresenta l'uomo - sia esso un clown, un giudice, un contadino, una donna dell’alta borghesia, una prostituta - ponendolo isolato al centro della scena terrena, prostrato, schernito e addolorato.
Il peso della condizione umana, il senso della morte, le ansie e le paure generate dalla guerra, la condanna di una nascente società borghese, insensibile, cinica e indifferente alle condizioni di emarginazione delle fasce più deboli, sono i temi ricorrenti che si trovano all’interno della suite. Il riscatto dell’umanità offesa si esprime solo nel sacrificio di Cristo, che rappresenta il punto da cui ripartire alla rifondazione dei valori umani.
La mostra è accompagnata da una testimonianza di Stefano Zorzi, importante collezionista d’arte, che racconta il proprio incontro con il Miserere, e descrive la gioia del possesso e la quotidianità di una convivenza con questo capolavoro.


22.03.2015 # 4089

Daria La Ragione // 0 comments

Il Codice Atlantico di Leonardo da Vinci

a Milano fino al 31 ottobre 2015

Per tutto il periodo dell’Esposizione Universale, dal 10 marzo al 31 ottobre 2015, la mostra La mente di Leonardo. Disegni di Leonardo dal Codice Atlantico, allestita nei due spazi della Pinacoteca Ambrosiana e della Sagrestia del Bramante nel convento di Santa Maria delle Grazie, consentirà di far conoscere la personalità di Leonardo e la ricchezza delle tematiche da lui toccate, la varietà dei suoi campi di interesse e di studio, la particolarità della sua opera e del suo genio nel contesto del Rinascimento italiano. Attraverso gli studi presenti nello stesso Codice Atlantico o, per alcuni fogli sciolti, come quelli artistici, conservati in Ambrosiana.
L’iniziativa chiude il ciclo di esposizioni iniziate nel 2009, in occasione del IV centenario dell’apertura al pubblico dell’Ambrosiana, col fine di offrire ai visitatori l’opportunità di potere ammirare nella quasi sua interezza il Codice Atlantico.
La mente di Leonardo, curata da Pietro C. Marani, propone un nucleo di 88 fogli – esposti in due tempi, di tre mesi ciascuno – che illustrano alcune delle principali tematiche artistiche, tecnologiche e scientifiche, cui Leonardo si è interessato lungo tutta la sua carriera, e che si articolano in sezioni che danno conto di Studi di idraulica, Esercitazioni letterarie, Architettura e scenografia, Meccanica e macchine, Ottica e prospettiva, Volo meccanico, Geometria e matematica, Studi sulla Terra e il Cosmo e Pittura e Scultura. Quasi seguendo l’ordine delle proprie competenze elencato dallo stesso Leonardo nella celebre missiva con cui offre il suo lavoro a Ludovico il Moro.
“Sfogliando le pagine del Codice Atlantico - afferma Pietro C. Marani - in questo cuore segreto di Milano, ed esaminando i disegni e le carte in esso contenute, si rivive l’emozione di un contatto diretto con la mente di Leonardo, mentre si è catapultati nell’atmosfera e nel clima degli anni gloriosi del collezionismo milanese. Quando Galeazzo Arconati, nel 1637, poteva donare i preziosi manoscritti di Leonardo da lui fino ad allora posseduti, e custoditi nel Castellazzo di Bollate, alla Biblioteca Ambrosiana appunto”.
Particolarmente interessante sarà l’analisi della tematica architettonica; in mostra si può ammirare una veduta di chiesa a pianta cruciforme che ricorda l’abside di Santa Maria delle Grazie a Milano, disegni per edifici ottagonali, lo studio per il Tiburio del Duomo di Milano che testimonia la presenza effettiva di Leonardo in quel cantiere o ancora i disegni per una galleria sotterranea, per una fortezza a pianta semi-stellare, per un ponte mobile. Questi ultimi tre studi d’arte militare danno l’idea delle applicazioni pratiche con cui Leonardo dovette cimentarsi al servizio dei potenti del suo tempo, come Ludovico il Moro, preoccupati per la loro sicurezza.
La sezione ‘Congegni e invenzioni’ analizza uno dei campi di indagine più spettacolare esplorato da Leonardo: quello sul volo umano, qui rappresentato da quattro studi in cui la macchina volante è associata allo studio delle ali battenti.