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Libri e riviste // Pagina 20 di 109
26.06.2015 # 4227

Daria La Ragione // 0 comments

Espressionismo tedesco

Magdalena M. Moeller, Stefano Zuffi

Mito, nascita, evoluzione e protagonisti del movimento espressionista tedesco

La nascita del gruppo Die Brücke, nel 1905, è uno degli eventi più importanti per l’arte tedesca e internazionale del Novecento.
Con il suo linguaggio pittorico e la sua posizione critica verso la pittura tradizionale e l’accademia dà vita all’“espressionismo”, che diventerà poi manifestazione di una nuova visione della vita, a cui presto siispireranno anche poeti, scrittori e compositori.
Il movimento si forma a Dresda. Lo compongono inizialmente quattro giovani artisti, tra i ventidue e i venticinque anni: Ernst Ludwig Kirchner, Erich Heckel, Karl Schmidt-Rottluff e Fritz Bleyl; nel 1906 siaggiungeranno Max Pechstein e il più anziano Emil Nolde.
Nei suoi otto anni di vita – il gruppo, trasferito a Berlino, si scioglierà nel 1913 – Die Brücke rivoluzionerà il modo di fare arte, soprattutto attraverso l’uso del colore e un inconfondibile, energico tratto grafico.
Pubblicato in occasione dell’esposizione genovese prodotta da MondoMostre Skira e Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura in collaborazione con il Brücke-Museum di Berlino, il volume documenta la rivoluzione artistica avviata alla vigilia della Prima guerra mondiale da questo gruppo di artisti attraverso circa 140 opere tra dipinti, incisioni e disegni dei fondatori del gruppo, tutte provenienti dal Museo berlinese.
Accanto ai saggi della curatrice Magdalena M. Moeller, direttrice del Brücke-Museum (Il gruppo Die Brücke; Karl Schmidt-Rottluff protagonista delmodernismo. La produzione pittorica dal 1904 al 1923; L’espressionismo fauve di Max Pechstein; Il vertice dell’espressionismo: lo stile berlinese di Kirchner tra il 1911 eil 1914), il volume comprende i contributi di Janina Dahlmanns (Ernst Ludwig Kirchner e Erich Heckel: l’invenzione dell’espressionismo; Emil Nolde e il gruppo Die Brücke) e Magdalene Schlösser (Fritz Bleyl, uno dei fondatori del gruppo Die Brücke). Seguono le sei sezioni dedicate alle opere dei protagonisti dell’Espressionismo (Ernst Ludwig Kirchner, Erich Heckel, Karl Schmidt-Rottluff, Max Pechstein, Emil Nolde, Fritz Bleyl) e gli apparati (Regesto delle opere in mostra; Cronologia; Biografie; Bibliografia selezionata).

Skira

26.06.2015 # 4226

Daria La Ragione // 0 comments

Rousseau

Skira Masters

“Il pittore Henri Rousseau è morto la scorsa settimana a Parigi. Era un impiegato a riposo dell’ufficio del dazio e per molti anni aveva regolarmente esposto al Salon des Indépendants e al Salon d’Automne dei quadri la cui ingenua composizione gli procurò una certa notorietà.” 

Questo necrologio, che nel settembre 1910 compariva sulle pagine della “Chronique des Arts”, insiste su quella caratteristica della pittura di Rousseau che per non poco tempo ne aveva fatto oggetto di ironia presso i critici: l’ingenuità. Invece, la commemorazione del “Mercure de France” offriva una valenza positiva, evidenziando la mancanza di quelle “doti istintive, di ingenuità” nei “tanti trionfatori dei Salons”. (Dal saggio di Dario Specchiarello)


26.06.2015 # 4225

Daria La Ragione // 0 comments

Milano Design Restaurants

AA VV

I più famosi e recenti luoghi dedicati al food & drink progettati a Milano, dalla speciale connotazione architettonica. 

Diciotto location che sono ristoranti, ma anche luoghi di conversazione, di ritrovo e molto altro. 

Luoghi che in maniera irregolare costellano la città e ne rivitalizzano zone innescando nuovi modi di stare assieme o recuperando passioni tradizionali per godere del cibo e del bere.
Diciotto esempi dove l’interior ha espresso scelte precise, dal super-lusso all’essential-chic, dal vegano al cino-fusion, dall’etico al sostenibile. Tutti da scoprire.

I luoghi: Priceless Milano Ristorante; T’a Milano Store & Bistrot; Locanda alla Mano; Ristorante Terrazza Triennale e Padiglione “Arts & Foods”; Pisacco Restaurant & Bar; Dry Cocktails&Pizza; Zazà ramen; Princi Bakery; Björk Swedish Brasserie & Side Store; Ristorante Berton; Ceresio 7 Pools & Restaurant; Iyo; Radicetonda; Un posto a Milano; Zinc - Cocktail bar; Carlo e Camilla in Segheria;
Padiglione del vino Expo 2015 Milano; Padiglione Slow Food Expo 2015 Milano.

Skira

17.05.2015 # 4177

Daria La Ragione // 0 comments

Visual merchandising. L'allestimento degli spazi commerciali

Tony Morgan

Quella del visual merchandiser è una figura fondamentale per la vendita al dettaglio. Un visual merchandising di successo ammalia il cliente che si ferma ad ammirare la vetrina e lo guida all'interno del negozio verso gli acquisti chiave della stagione; Un modo efficace per migliorare l'immagine del marchio e aumentare il volume delle vendite. Attraverso una serie di esempi originali provenienti da tutto il mondo, questo manuale offre una panoramica sull'argomento, preziosa sia per i professionisti della vendita al dettaglio sia per chi sta imparando il mestiere. Il volume sviluppa i seguenti argomenti: ruolo e prerogative del visual merchandiser, store design, allestimento di vetrine, corner interni, utilizzo dei manichini, interessanti esempi riprodotti in splendide fotografie di vetrine e spazi vendita all'avanguardia, utili schemi per organizzare con successo vetrine e corner interni, idee e suggerimenti di affermati visual merchandiser, la cassetta degli attrezzi del visual merchandiser, un glossario di termini tecnici.
Logos

17.05.2015 # 4176

Daria La Ragione // 0 comments

Manuale di immagine non coordinata

Pietro Corraini, Stefano Caprioli

Per decenni nell'ambito del design e della progettazione di brands è valsa la ferrea regola dell'immagine coordinata, ovvero un elemento grafico basato su una forma rigida ripresa identica o con leggerissime variazioni su ogni oggetto e materiale aziendale. Questo manuale mostra che è possibile progettare un marchio più naturale e duttile ragionando su come si produce l'oggetto che il marchio rappresenta invece di partire da una forma astratta: il risultato è un brand molto più comunicativo e molto meno vincolante. L'immagine non coordinata spesso nasce da più mani e intenti liberi, e proprio per questo può essere modificata nel tempo senza smettere di essere riconoscibile. Il futuro è questo? Introduce il libro Beppe Finessi.