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Libri e riviste // Pagina 45 di 106
30.10.2012 # 2732

Daria La Ragione // 0 comments

Classic rock posters. 60 anni di manifesti, locandine e arte grafica: 1952-2012

Loren Dennis, Farren Mick

Una storia illustrata della grafica rock attraverso manifesti e locandine, dal primo rock and roll ai giorni nostri. Nessun genere è escluso: con ricchezza di particolari e molte rare immagini sono rappresentati poster dell'età psichedelica, degli anni 60, del Prog, del metal, del punk e della new wave, fino alla techno e al rock alternativo del nostro tempo. Sono quasi 500 illustrazioni, tutte accompagnate da didascalie che le spiegano e le inseriscono nel contesto; con ampie introduzioni per ogni capitolo (otto complessivamente) in cui si raccontano le varie epoche della musica rock e pop, e gli intrecci tra canzoni e arte grafica.
ed. Giunti

30.10.2012 # 2731

Daria La Ragione // 0 comments

Il marketing della cultura

Alessandro Bollo

Il sistema dell'arte e della cultura sta vivendo una fase di profondo mutamento che coinvolge gli attori e i meccanismi della produzione, così come i modi e le pratiche con cui le persone consumano e fruiscono di prodotti, beni ed esperienze culturali. Il libro affronta le specificità e gli elementi caratterizzanti del marketing applicato ai contesti artistici e culturali, interrogandosi sul concetto di pubblico evoluto, sulle nuove opportunità di comunicazione e di coinvolgimento derivanti dal mondo digitale, sul punto di equilibrio che consente alla visione artistica di incontrare il mercato.
ed. Carocci

30.10.2012 # 2730

Daria La Ragione // 0 comments

1960. Io reporter

Ermanno Rea

"La fotografia è stata per me una grande passione, breve ma intensa; la Leica, il mio salvagente in una stagione di disillusione politica. Era la fine degli anni cinquanta, non esisteva scollamento, allora, tra pubblico e privato: i dubbi, le contraddizioni, le domande senza risposta su quel che restava del sogno comunista segnarono la nostra generazione. In me, poco più che trentenne, il segno fu tanto profondo da spingermi a lasciare non soltanto la redazione di "Vie Nuove" (il settimanale del Pci per il quale scrivevo dopo l'esperienza all'"Unità") ma addirittura il giornalismo, nella convinzione che continuare a praticarlo avrebbe voluto dire tradire le mie idee e trasformarmi da militante comunista nel suo opposto. Preferii partire alla volta di Berlino e trasformarmi in fotografo giramondo. Per cinque anni non feci altro che viaggiare spiando i volti delle persone nei paesi più lontani. Poi i tempi cambiarono, e con essi, un po' alla volta, anche le mie decisioni."

ed. Feltrinelli

09.10.2012 # 2674

Daria La Ragione // 0 comments

La pittura cos'è

James Elkins

Questo libro racconta i modi di preparazione della pittura. Descrive i processi che gli artisti compiono, nei loro studi, per trasmutare istanze e significati di materie elementari, acqua, terra, aria e fuoco. È la cucina della pittura. James Elkins, professore e pittore, esamina quadri di Leonardo, Tiziano, Tintoretto, Rembrandt, Monet, Dubuffet, Francis Bacon, Lucien Freud. Ne rileva gli ingredienti, le dosi, gli utensili, ma anche la gestualità e gli umori. Ricette difficili da tramandare, come in ogni cucina che si rispetti, che qui hanno una chiave di volta nel confronto con l’alchimia, cultura dei comportamenti e delle trasformazioni della materia. Elkins va incontro agli storici dell’arte, che si sentono a disagio con gli “impasti” dell’opera, ma vorrebbero capirci di più. Reinterpreta la filosofia dell’immaginazione. E soprattutto dota i semiologi di nuovi strumenti d’analisi, in grado di esplicitare i programmi narrativi della pittura: operazioni concatenate – macerare, miscelare, separare, distillare… – e transizioni di fase – congelazione, sublimazione, precipitazione, putrefazione. Ecco un libro per pensare la pittura dall’interno, prima che diventi historia e per l’incidenza che ha su di essa. C’è una scienza del concreto che finora non ha avuto il giusto credito.

James Elkins insegna Storia dell’arte presso la School of the Art Institute di Chicago e dirige il dipartimento di Storia dell’arte dell’Università di Cork. Tra le sue pubblicazioni: What Painting is (1998), How to Use Your Eyes (2000), Pictures and Tears (2001), On the Strange Place of Religion in Contemporary Art (2004), Six Stories from the End of Representation (2008).

Tiziana Migliore è docente di Letteratura artistica allo Iuav e vicepresidente dell’Associazione Internazionale di Semiotica Visiva. Specialista in semiotica e retorica del visibile, ha pubblicato Miroglifici. Figura e scrittura in Joan Miró (2011) e curato, tra gli altri, Retorica del visibile (2011), Quaderni della Biennale 1, 2 (2011; 2009), Macchina di visione. Futuristi in Biennale (con Beatrice Buscaroli, 2009), Argomentare il visibile (2008).

Edito da Mimesis

21.09.2012 # 2644

Daria La Ragione // 0 comments

Brand Identikit

Gaetano Grizzanti

Brand Identikit è un vademecum culturale, tecnico e al tempo stesso pedagogico sull’identità di marca e d’impresa, che mette a disposizione del lettore tutto l’occorrente per capire cos’è il branding, cosa si intende per marca e marchio e come funziona la brand identity. Il volume è strutturato in cinque sezioni. La prima riguarda la “Marca” e la seconda il “Marchio”, entrambe costituiscono la parte nozionistica della materia, cioè tutto quello che si deve sapere per avere le basi cognitive sulla brand identity. La terza sezione racconta le storie di venti marche riconosciute, selezionate tra quelle più rappresentative dal punto di vista del branding. La quarta espone quattro case-history italiane di brand identity, sviluppate dall’autore. L’ultima sezione, infine, raccoglie stimoli e argomenti di attualità legati al mondo del brand.
Fausto Lupetti Editore