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Libri e riviste // Pagina 7 di 106
02.08.2016 # 4628

Daria La Ragione // 0 comments

Il controllo della pubblicità sotto il Minculpop

Giancarlo Ottaviani

Il monopolio dell'informazione e il riconoscimento dell'importanza della propaganda su larga scala furono aspetti tipici della dittatura fascista: il sistema autoritario creato da Mussolini fu assicurato da una grande capacità comunicativa, la propaganda appunto, che consentiva un controllo totale sull'informazione e sulla cultura. In tale contesto la funzione di regia era affidata all'onnipresente Minculpop, il Ministero della Cultura Popolare, il quale attraverso le "veline" diramate agli organismi di comunicazione vietava o imponeva gli argomenti che si potevano divulgare, indicava le notizie da occultare o sensibilizzare, suggeriva le fotografie da pubblicare. 


L'obiettivo era uno solo: convincere gli italiani della assoluta indipendenza economica raggiunta dal Paese per merito del Regime, fornire loro promesse di benessere e inculcare un'immagine esaltante della patria fascista. Gli italiani dovevano essere austeri, patriottici e autarchici. Giancarlo Ottaviani affronta, con uno sguardo critico ed esperto, proprio una vasta disanima dell'attività della propaganda durante il periodo fascista e delle modalità con cui il Fascismo attuava il controllo sulla stampa, l'industria cinematografica, la radio, la pubblicità: con una lunga carrellata di esempi concreti dimostra quanto fosse pervasiva e costante l'esaltazione pubblicitaria dei prodotti italiani e, con essa, delle superiori virtù "italiche".

Europa Edizioni


02.08.2016 # 4627

Daria La Ragione // 0 comments

La mia pubblicità

Emanuele Pirella

Emanuele Pirella è stato il più importante pubblicitario italiano degli ultimi decenni. Maestro di molti dei migliori direttori creativi, ha creato numerose campagne che possono essere considerate fondamentali nell'evoluzione della pubblicità nel nostro Paese.

Scomparso nel 2010, ha lasciato numerosi articoli che vengono qui per la prima volta selezionati e organizzati. Con lo scopo di evidenziare la sua concezione della pubblicità.

Perché possa rappresentare ancora oggi uno strumento utile per coloro che già lavorano nel mondo della comunicazione d'impresa e per coloro che vi si avvicinano per la prima volta.

Pirella è stato paradossalmente un grande personaggio del mondo della pubblicità soprattutto perché non è stato soltanto un pubblicitario. Si è infatti costantemente interessato a numerosi altri ambiti. Come ha scritto, "Guai a chi non si informa su tutto, i nuovi poeti inglesi, gli ultimi videoclip, i film appena usciti. Guai a chi non amplia le sue emozioni, girando in autobus, mettendosi in difficoltà, provando la pianura della solitudine e i vicoli delle grandi feste". Perché Pirella era pienamente consapevole che per comunicare al meglio è prima di tutto necessario conoscere a fondo la cultura dei propri interlocutori.

Franco Angeli

29.07.2016 # 4614

Daria La Ragione // 0 comments

La creatività in pubblicità. Manuale di linguaggio multimediale: dai mezzi classici al digitale

Marco Lombardi

Una "magia logica". Così Hegarty (il più famoso creativo in attività) definisce la pubblicità. Talento e "follia" sono fondamentali se al servizio della strategia di marca ma non solo: c'è una razionalità delle emozioni, si può sfruttare una disciplina per crearle. Quali sono le leve per attivare questa intelligenza e trasformarla in magia? Come complemento al manuale La strategia in pubblicità Lombardi ha voluto riunire in questo testo tutto il bagaglio di conoscenze necessario al creativo per coltivare il proprio talento ma anche al tecnico per gestire la creatività. Come in una lunga esperienza vissuta, il giovane pubblicitario conoscerà l'ambiente, il flusso, i ruoli per la generazione di un'idea: i diversi passi, le numerose tecniche, gli stili possibili, il linguaggio adatto a media on e off line, l'esecuzione. L'autore ha inserito ricchi contributi di tecnici specialisti e di direttori creativi (Alberto Cremona, Jed Falby, Angelo Ghidotti, Vicky Gitto, Adrian Holmes, Paolo Guglielmoni, Franco Moretti, Emanuele Pirella, Gavino Sanna) che da anni selezionano e crescono decine di giovani talenti. Un unicum didattico nel campo della didattica sulla creatività che per completezza, semplicità, numerosità dei casi e basi di teoria lo rendono un sicuro riferimento per tutti coloro (copywriter, art director, account executive, planner, media strategist, studenti) che vogliono accelerare il valore dell'esperienza diretta.

Franco Angeli

29.07.2016 # 4613

Daria La Ragione // 0 comments

Storia della pubblicità. Gli uomini e le idee che hanno cambiato il mondo

Mark Tungate

La spesa globale per la pubblicità supera ormai i 400 milioni di dollari l'anno, e - che vi piaccia o no - la cosa ha un impatto immenso sulle nostre vite. Ma dove ha avuto inizio tutto ciò? Quali sono oggi i protagonisti del settore? Questo libro analizza lo sviluppo del settore pubblicitario con una prospettiva internazionale. Si comincia risalendo alle origini della pubblicità moderna, arrivando quindi ad esaminare l'evoluzione del panorama globale odierno, con tutta la concorrenza e il consolidamento delle posizioni che lo caratterizzano. Mark Tungate ha condotto dozzine di interviste con i grandi nomi del mondo della pubblicità: da coriacei reduci dell'età dell'oro ai direttori creativi del momento. Le loro esperienze di vita costituiscono il cuore di questo libro: Tungate percorre Madison Avenue sulle tracce dei leggendari Bill Bernbach e David Ogilvy, e s'introduce nei meandri della brulicante e smisurata agenzia Dentsu a Tokyo. Caratterizzato da uno stile brillante e giornalistico, questo libro ci porta da Londra a New York, da Parigi a Milano, fino a raggiungere i mercati emergenti dell'Europa Centrale, del Sud America e dell'Asia. Infine, poiché l'esplosione dei media digitali e il cambiamento nel modo di guardare la TV tradizionale minaccia di cambiare la natura stessa della pubblicità, Tungate esamina il settore in prospettiva futura per tracciare una previsione di quello che ci attende.

Franco Angeli

22.07.2016 # 4604

Ilas Web Editor // 0 comments

Vivere con la complessità

Donald Norman

La complessità è nel mondo e si riflette anche nelle nostre tecnologie. Ma i prodotti che ne derivano non devono essere fonte di confusione, perché allora si tratta di "complicazione" inutile, non di complessità. Tuttavia, anche il sistema meglio progettato richiede uno sforzo - nostro - di apprendimento, per dominare la struttura e i modelli concettuali. La comprensione rende i sistemi complessi semplici e dotati di significato. Donald Norman torna a farci riflettere sulle sfide della tecnologia e del design a partire da casi comprensibilissimi (quando non addirittura divertenti), ma illuminanti e rivelatori.

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